Ernesto Buonaiuti

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Ernesto Buonaiuti (1881 – 1946), presbitero, accademico, storico e teologo italiano.

  • Il Cristianesimo è l'unica democrazia possibile; perché in nessun'altra forma di vita religiosa, come in nessun'altra visione filosofica della vita, l'aggregato umano, il senso della solidarietà universale, la coscienza dell'unica famiglia del mondo hanno, come nel Cristianesimo, altrettanto rilievo e altrettanto inconsumabile peso. (da una lettera; citato in Giulio Andreotti, I quattro del Gesù, Rizzoli, 1999, p. 24)
  • Il carattere distintivo del modernismo fu la stesa indeterminatezza del suo programma. Esso non investì un punto particolare della disciplina ufficiale. (da Storia del cristianesimo, III, p. 618).

Incipit di Pellegrino di Roma[modifica]

Con uno di quei suoi paradossi, così prodigiosamente aderenti alla realtà della vita umana, che il razionalismo e l'illuminismo non comprenderanno giammai, il Vangelo impone la contraddittoria consegna: tendere fino allo spasimo l'arco delle proprie energie, per servire la legge di Dio, e in pari tempo prostrarsi nella polvere, per riconoscere, al cospetto del Padre, che ogni servizio prestatogli è risibile e vano. Realizzando fino all'assurdo, un vecchio precetto della filosofia eraclitea, secondo cui bisogna superare temerariamente la testimonianza degli occhi e degli orecchi per uscire dalle tenebre della barbarie, Gesù ha inculcato di non riconoscere per Padre chi ci ha generato nella carne, perché anche lì gli occhi e le orecchie sono testimoni fallaci. Noi non abbiamo che un Padre, quello che è nei cieli. Il cristiano che aspiri a non demeritar troppo questa tremenda qualifica deve accostumarsi a non ritenere mai nulla di suo, in quel che egli fa, ma a scoprire, per tutto, l'azione provvida e incessante di chi lo regge e lo guida dal cielo.

Bibliografia[modifica]

  • Ernesto Buonaiuti, Pellegrino di Roma: la generazione dell'esodo (1945), Alberto Gaffi editore in Roma.

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