Il dottor Živago
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Il dottor Živago
Il dottor Živago (Omar Sharif) e Lara (Julie Christie) in una scena del film
| Titolo originale |
Doctor Zhivago |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | Regno Unito, Italia, Stati Uniti d'America |
| Anno | 1965 |
| Genere | drammatico, sentimentale, guerra, epico |
| Regia | David Lean |
| Soggetto | Boris Pasternak (Il dottor Živago) |
| Sceneggiatura | Robert Bolt |
| Produttore | Carlo Ponti |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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| Note | |
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Il dottor Živago, film del 1965 con Omar Sharif e Julie Christie, regia di David Lean.
Frasi
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Citazioni in ordine temporale.
- Ora la vita, artificioso castello di vanità, è distrutta, poiché lo spirito ha abbandonato il suo involucro, la cui creta si sfalda. L'involucro è inerte, muto e insensibile. Affidandolo alla tomba, preghiamo Iddio affinché gli dia l'eterno riposo. (Prete) [elegia funebre]
- Ci sono due tipi di uomini, solo due. Quel giovane è del tipo raro: egli è nobile ed è puro; è il tipo d'uomo che il mondo finge di ammirare ma che in realtà disprezza; è il tipo d'uomo che genera sgomento e infelicità, specialmente nelle donne. [...] E c'è l'altro tipo: non è idealista, non è puro, ma è vivo. Che i tuoi gusti al momento siano orientati verso i giovani è comprensibile, ma per te sposare quel ragazzo sarebbe un disastro, perché ci sono due tipi di donne [...] ed è chiaro che tu non sei del tipo più puro. Tu, mia cara, sei da letto. (Komarovskij)
Dialoghi
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Citazioni in ordine temporale.
- Prete [confessando Lara]: Tu sai che cosa disse Gesù, nostro Signore, all'adultera?
Lara: Sì, padre. "Va' e non peccare più".
Prete: E lei obbedì?
Lara: Non lo so, padre.
Prete: Nessuno lo sa. La carne non è debole: è forte; solo il sacramento del matrimonio la reprime. - Jurij: Fra quindici giorni sarai con la tua bambina.
Lara: Se potrò prendere un treno. Non immagini quanto desideri stare con Katja.
Jurij: Naturale.
Lara: Ma ora questo distacco è triste. Triste. Tanto triste.
Jurij: Be' siamo stati molto qui.
Lara: Sì. Questa doveva essere una bella casa. Non credi?
Jurij: Che cosa farai?
Lara: A Gradov?
Jurij: Sì.
Lara: Mi troverò bene.
Jurij: Vorrei poterlo credere. Aprirai una stireria?
Lara: Tu che farai?
Jurij: Penso che tornerò all'ospedale.
Lara: Strano pensarti là. Ci passavo davanti quando andavo a scuola.
Jurij: Non verrai mai a Mosca?
Lara: Da Gradov?
Jurij: Se almeno ci fosse qualcuno che si occupasse di te. Ma se ci fosse, morirei dalla gelosia.
Lara: Živago, no. Mio caro... Ti prego, no. [accidentalmente brucia una camicia col ferro da stiro] Hai visto cosa mi hai fatto fare? Jurij, lavoriamo insieme da sei mesi... e non abbiamo... mai fatto niente per cui tu debba mentire a Tonja. E io non voglio che tu debba farlo mai per me. Lo capisci questo, sì? [Jurij annuisce] Tu capisci tutto, caro. - Lara: Cosa faremo? Si può prendere un treno?
Jurij: No, ci arresterebbero subito.
Lara: Non voglio star qui ad aspettare.
Jurij: No. Senti... potremmo andare a...
Lara: A Varykino.
Jurij: Ci troverebbero prima o poi.
Lara: Sì, ma più tardi. Se i nostri giorni sono davvero contati...
Jurij: Sì. È meglio viverli... prima che ci dividano.
Lara: Sì.
Citazioni su Il dottor Živago
[modifica]- Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di Lawrence d'Arabia. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone). (il Morandini)
- Il vasto affresco della rivoluzione russa, riflesso nelle personalità di coloro che si sono adattati o sono stati schiacciati, è stato catturato da David Lean in Il dottor Živago, spesso con un'intensità drammatica travolgente. Il regista ha realizzato uno dei film più meticolosamente progettati ed eseguiti — superiore in diversi aspetti visivi al suo Lawrence d'Arabia. Alcune interpretazioni finemente cesellate da un cast internazionale illuminano i diversi personaggi del romanzo. [...] Il freddo pungente dell'inverno [...], lo squallore di Mosca, la campagna lussureggiante, la desolazione della vita sotto una dittatura, la brutalità della guerra e il paradiso illusorio dell'era zarista decadente sono trasmessi con forza grazie all'uso completo di macchina da presa, colori, suoni e silenzi. [...] Simbolismi efficaci come la gigantesca centrale idroelettrica, risultato supremo di una società materialista, e i lavoratori simili a formiche [...] completano i contrasti visivi e sonori. (Arthur D. Murphy)
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