Il libro della giungla (anime)

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Il libro della giungla

Serie anime

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Titolo originale

ジャングルブック・少年モーグリ

Paese Giappone
Anno

1989

Genere anime
Stagioni 1
Episodi 52
Ideatore Rudyard Kipling
Regia Kurokawa Fumio
Rete televisiva Fuji Television

Il libro della giungla, serie televisiva anime tratta dall'omonimo libro di Rudyard Kipling.

Citazioni tratte dalla serie[modifica]

Episodio 1: Mowgli, il figlio dei lupi[modifica]

  • Io sono l'unico che può dettare legge sul mio territorio di caccia. (Shere Khan)
  • Io non credo che ci siano pitoni buoni o pitoni cattivi, ma pitoni con la pancia piena o pitoni con la pancia vuota. (Baloo)
  • Io non sono amico di nessuno. (Bagheera)
  • Baloo è nostro amico e, inoltre, insegna ai cuccioli del branco la legge della giungla. Quindi ritengo che possiamo accettare la sua raccomandazione. (Akela)
  • I cuccioli d'uomo non sono in grado di farci alcun male, né di farlo agli altri cuccioli. Amano molto giocare, e non hanno né zanne né artigli come, del resto, potete vedere voi stessi. (Baloo)

Episodio 2: Mowgli, ragazzo lupo[modifica]

  • A volte è un compito ingrato fare da maestro, no? (Baloo)

Episodio 3: Il figlio di Alexander[modifica]

  • La nostra legge vuole che venga eletto capo colui che vince, ma nessuno può dire male dello sconfitto. (Luri)
  • Che strana razza, gli uomini. Non hanno istinto. Bisogna insegnar loro tutto. (Bagheera)

Episodio 4: La legge della giungla[modifica]

  • È vero, sono uno spazzino della giungla. Ma ogni tanto mi piace cambiare. Non mi nutro solo di carogne io. (Tabaqui)
  • Non c'è mai nulla di sleale nella caccia. È la legge della giungla, no? (Tabaqui)

Episodio 7: Denti di ferro[modifica]

  • Lo studio è più importante di una gara. (Baloo)
  • In presenza di un suono o di un odore di cui ignoriamo l'origine, la legge della giungla ci insegna a fare attenzione e di avvicinarci con cautela. (Baloo)
  • Non ne posso più! Ogni giorno è la stessa storia: studiare, studiare e studiare. Io voglio giocare e andare a caccia come gli altri. Ne ho abbastanza dello studio. Se non sai come passare il tempo, perché invece di torturare me non vai da Akela? Lui ti ascolterà. (Mowgli)
  • Tutto risale al tempo in cui Baloo aveva nove anni. [...] Baloo, da piccolo, era veramente scatenato. Sua madre cercava in tutti i modi di insegnargli la legge della giungla, ma era come parlare al vento. Il prezzo che egli dovette pagare per la sua sventatezza fu altissimo. [...] Quando, più tardi, passammo per caso di lì, trovammo vivo soltanto Baloo. Fu una dura battaglia per sua madre, ma alla fine i cani rossi fuggirono. Quel giorno segnò amaramente la sua infanzia. Egli imparò a proprie spese che la giungla ha le sue leggi, e che esse sono sacre. (Akela)

Episodio 15: L'amico della giungla[modifica]

  • Fui catturato nella giungla insieme a mia madre. Una volta in città, mi separarono da lei, e quella fu l'ultima volta che la vidi. Poi, sempre prigioniero, venni portato nella casa di un uomo. (Bagheera)
  • Fu quella bambina a chiamarmi Bagheera. Veniva tutti i giorni a portarmi la carne, ma io ero troppo piccolo per mangiarla e perciò non la degnavo nemmeno d'uno sguardo. (Bagheera)
  • Devi sapere che gli esseri umani non tutti sono cattivi. Quelli che hanno gli occhi come i tuoi possono diventare amici della giungla. (Bagheera)

Episodio 16: Un cuore malato[modifica]

  • Sono un uomo. Non dovrei vivere nella giungla in mezzo ai lupi. Ma qui è talmente bello. E poi è la mia casa. (Mowgli)

Episodio 17: Addio mamma![modifica]

  • La mia presenza non fa che creare problemi. [...] È meglio per tutti se me ne vado. (Mowgli)

Episodio 20: La tana di Mowgli[modifica]

  • Oltre al cibo e al riposo, non c'è nulla di veramente indispensabile, a meno di considerare indispensabile il superfluo. (Bagheera)

Episodio 22: Il terrore della giungla[modifica]

  • Io non accetto ordini da nessuno. E poi, questo cucciolo d'uomo mi è antipatico. (Shere Khan)
  • [Rivolto a Shere Khan] Sei come tutti quelli della tua razza. Ma in fondo non mi stupisce affatto. Se il tuo antenato non avesse commesso quel terribile errore, questa tregua non sarebbe nemmeno stata necessaria. Ma forse parlo inutilmente. (Hathi)
  • Quello che sto per raccontarvi accadde in tempi molto lontani. Solo i vecchi ne hanno memoria. Dovete sapere che a quel tempo nella giungla regnavano la pace e la serenità. Gli esseri viventi che la popolavano trascorrevano la loro esistenza in perfetta armonia e godendo dei frutti che madre natura metteva loro a disposizione. Insomma, in quel paradiso terrestre, vi era una grande prosperità, e tutti vivevano felici e contenti. Tutti gli animali obbedivano spontaneamente a un grande re, il saggio Tha, padre degli elefanti. Nonostante il suo governo comprendesse territori sterminati, ugualmente manteneva la pace e l'ordine. L'uomo non aveva fatto la sua comparsa a quel tempo. (Hathi)

Episodio 23: Un caso di onore[modifica]

  • La legge della giungla dice che il forte mangia il debole. Si tratta quindi di sopravvivere o di morire. (Baloo)
  • Non c'è niente di male nel voler aiutare un nemico che si trova momentaneamente in difficoltà. (Baloo)

Episodio 40: L'invasione dei dohls[modifica]

  • Penso che ognuno di voi sappia già che la furia dei dholes, quando si muovono in branco, non risparmia niente. Sono animali feroci, crudeli e senza pietà. Non rispettano nessuna legge. Solamente chi li ha visti all'opera sa di cosa sto parlando. Quando invadono un territorio, sul loro cammino non cresce più erba, né sopravvive animale o essere umano. Si muovono in branco, ma anche quando sono isolati attaccano le loro vittime che non hanno scampo. Non rispettano alcuna legge, non hanno un capo. Ovunque trovino prede da sbranare, affondano i loro denti. Neanche gli animali più grossi sono al sicuro. La loro furia non si calma finché non vedano il sangue. Se uno di loro abbatte una preda, gli altri vi si avventano. (Luri)
  • Nascondersi al passaggio di quelle bestiacce può essere la soluzione ideale. Sono pericolosi. Invece attaccarli significherebbe sicuramente la perdita di molte vite innocenti. Tanti anni fa, ci fu una invasione di dholes. Ero giovane, ma ricordo ancora quei momenti furono i più spaventosi della mia vita. Gli animali della foresta decisero di affrontare il pericolo apertamente. Fu un vero e proprio massacro. Accanto a me morirono decine di fratelli. Ora so che fu un grave errore attaccare i dholes in quel modo. (Akela)

Episodio 41: La valle della morte[modifica]

  • La cosa più importante non è il numero dei nemici, ma è come gli si affronta. (Mowgli)
  • La giungla è nostra da un capo all'altro dell'India. Non abbiamo bisogno di alcun autorizzazione. (Dhole)

Episodio 49: Addio Akela![modifica]

  • È incredibile com'è passato in fretta il tempo. Ricordo quando sei arrivato nella foresta Seeonee. Shere Khan, il tuo peggior nemico, è morto e tu sei diventato così bravo che potresti sostituire Luri a capo del branco. Il cucciolo di uomo che si rotolava nel fango è solo un ricordo, e al suo posto ora c'è un giovane eroe. (Akela)
  • Certo, noi ti abbiamo sempre trattato come se fossi uno di noi, un qualsiasi cucciolo del branco, ma è stato un errore da parte nostra, perché in fondo sei sempre un umano. E, del resto, non potrebbe essere altrimenti, Mowgli. Non puoi più restare tra noi lupi, piccolo mio. Devi tornare tra gli uomini. Loro sono i tuoi veri fratelli. Queste sono le mie ultime parole. Non esitare oltre. Ritorna dai tuoi fratelli prima che tu sia trascinato via. [...] Dall'altro Mowgli che c'è in te. La tua natura umana, prima o poi, avrà il sopravvento, e il Mowgli uomo trascinerà via il Mowgli lupo. (Akela)

Episodio 52: Buona fortuna Mowgli![modifica]

  • Tu hai sconfitto Bunto, hai ucciso Shere Khan, e hai scacciato i dholes. Sei l'eroe della giungla. Non dimenticarlo! (Bagheera)
  • Per prima cosa, volevo dire grazie a tutti per essere venuti qui a salutarmi. Dopo aver riflettuto per giorni e giorni, alla fine ho preso la decisione di andare al villaggio per seguire il consiglio che mi ha dato Akela prima di morire. Ricordo ancora le sue parole: "Devi ascoltare la voce che parla dentro di te, e che ti indica il sentiero che dovrai seguire". A essere sincero, io non sono affatto contento di lasciare questa giungla e tutti voi. Ma, vedete, per quanto io mi opponga, le mie gambe mi trascinano via. Sono attratto dal villaggio degli uomini. Quando questo accade, purtroppo non c'è nulla da fare. È come se il fiore rosso sia accendesse dentro di me e divampassi tutto il corpo e io mi sento terribilmente confuso, e devo correre subito al villaggio. Amici, non capivo cosa stesse succedendo. Ora so che è quello che Akela chiamava la natura umana che è dentro di me. (Mowgli)

Altri progetti[modifica]

Il libro della giungla di Rudyard Kipling
Il libro della giungla · Il secondo libro della giungla
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