Isaac Newton

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Isaac Newton in un dipinto di Gottfried Kneller

Isaac Newton (1643 – 1727), scienziato, fisico, matematico, alchimista, e filosofo britannico.

Citazioni di Isaac Newton[modifica]

  • Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo è un oceano.[1]
  • In verità non sono riuscito a scoprire la causa della gravità dai fenomeni, e non avanzo ipotesi.
Rationem vero harum Gravitatis proprietatum ex Phænomenis nondum potui deducere, & Hypotheses non fingo. (da Isaaco Newtono, Philosophiæ Naturalis Principia Mathematica, liber tertius: Scholium generale, Cantabrigiæ, 1713, p. 484)
  • L'ateismo è così insensato e odioso per l'umanità che non ha mai avuto molti professori.
Atheism is so senseless & odious to mankind that it never had many professors.[2]
  • La cieca necessità metafisica, certamente la stessa sempre e dovunque, non potrebbe produrre la varietà delle cose. Tutta quella diversità delle cose nella natura, che troviamo adatte a tempi e luoghi differenti non può derivare da altro che dalle idee e dalla volontà di un Essere che esiste necessariamente. (da Philosophiae naturalis principia matematica)
  • La verità si ritrova sempre nella semplicità, e non nella complessità e confusione delle cose.
Truth is ever to be found in simplicity, and not in the multiplicity and confusion of things. (da Rules for methodizing the Apocalyps; citato in Mathematics And The Divine: A Historical Study, T. Koetsier, L. Bergmans editors, p. 474)
  • Non credo che ciò [l'universo] si possa spiegare solo con cause naturali, e sono costretto a imputarlo alla saggezza e all'ingegnosità di un essere intelligente. (da una lettera a Richard Bentley, 10 dicembre 1692[3])
  • Non so come io appaia al mondo, ma per quel che mi riguarda mi sembra di essere stato solo come un fanciullo sulla spiaggia che si diverte nel trovare qua e là una pietra più liscia delle altre o una conchiglia più graziosa, mentre il grande oceano della verità giace del tutto inesplorato davanti a me. (da Philosophiae naturalis principia matematica)
  • Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti. (da una lettera a Robert Hooke)  Fonte ulteriore? Fonte ulteriore?
Citazione di Bernardo di Chartres.
  • [A proposito del gioco in borsa] So calcolare i movimenti dei corpi celesti, non la pazzia della gente. (citato in Sergio Ricossa, Straborghese, Editoriale Nuova, Milano, 1980)

Citazioni su Isaac Newton[modifica]

  • Considerando la matematica dal principio ai tempi di Newton, ciò che costui ha fatto è ben più che la migliore metà. (Gottfried Wilhelm von Leibniz)
  • Il binomio di Newton è bello come la Venere di Milo. Il fatto è che pochi se ne accorgono. (Fernando Pessoa)
  • Io credo che tutti gli scienziati autentici abbiano considerato se stessi come Newton: sapevano che non sappiamo nulla, ma anche che nel campo già coltivato della scienza tutto è incerto. (Karl Popper)
  • La natura e le leggi della natura stanno nascoste nella notte; Dio disse Newton sia! E fu la luce. (Alexander Pope)
  • Tolomeo ha costruito un universo durato 1400 anni e Newton un universo durato 300 anni. Anche Einstein ha creato un universo ma non so dirvi quanto durerà. (George Bernard Shaw)

Albert Einstein[modifica]

  • Come nessun altro ha mai fatto prima o dopo di lui, Newton ha indicato il cammino al pensiero, allo studio e alla formazione pratica dell'occidente. Egli non è soltanto il creatore geniale di particolari metodi direttivi, egli ha anche dominato in modo singolare gli elementi empirici conosciuti nel suo tempo e il suo spirito è apparso meravigliosamente ingegnoso nell'argomentazione matematica e fisica. Per tutte queste ragioni egli è degno della nostra alta venerazione. Ma questa nobile figura ha un'importanza anche maggiore di quella dovuta alla sua autorità di maestro perché la sorte lo ha collocato a una svolta dello sviluppo dello spirito umano. Per rendercene esattamente conto, non dobbiamo dimenticare che, prima di Newton, non esisteva alcun sistema ben definito di causalità fisica capace di cogliere i tratti più profondi del mondo dell'esperienza.
  • L'aver avuto la concezione netta della legge differenziale è uno dei più grandi meriti del genio di Newton.
  • Le sue idee lungimiranti e grandiose conserveranno per tutti i tempi il loro significato unico; su di esse si basa l'intero edificio dei nostri concetti nell'ambito delle scienze della natura.
  • Nella stessa persona erano riuniti lo sperimentatore, il teorico, l'artigiano e, in misura non minore, il maestro nell'arte di esporre.
  • Newton fu il primo che riuscì a scoprire dei fondamenti formulati con chiarezza da cui poter dedurre un ampio campo di fenomeni a mezzo del pensiero matematico, a livello logico, quantitativo e in armonia con l'esperienza.
  • Newton, perdonami; tu hai trovato la sola via che, ai tuoi tempi, fosse possibile per un uomo di altissimo intelletto e potere creativo. I concetti che tu hai creato guidano ancora oggi il nostro pensiero nel campo della fisica, anche se ora noi sappiamo che dovranno essere sostituiti con altri assai più discosti dalla sfera dell'esperienza immediata, se si vorrà raggiungere una conoscenza più profonda dei rapporti fra le cose.
  • Osserviamo nondimeno che l'idea di spazio assoluto, che implica quella di riposo assoluto, era per Newton fonte di inquietudine.
  • Per me, i più grandi geni sono stati Galileo e Newton. In un certo senso mi sembrano formare un'unità nella quale è stato Newton a compiere l'impresa più prodigiosa in campo scientifico.

Note[modifica]

  1. Citato in Daniele Cipollini, Dopo il bosone di Higgs, quali grandi domande ci restano?, Daily.wired.it, 6 luglio 2012.
  2. (EN) Da Keynes Ms. 7: '"A short Schem of the true Religion'", Newton Project.ac.uk.
  3. Citato in Andrea Bacci e Carmen Tunno, L'umanità del tempo, Armando Editore, 2010, p. 37.

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