Johann Gottfried Schnabel

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La copertina di Insel Felsenburg, di Johann Gottfried Schnabel, edizione 1731

Johann Gottfried Schnabel (1692 – 1751-1758 ca.), scrittore tedesco. Ha scritto anche con lo pseudonimo Gisander.

  • Ah, come sarei contento, quale secondo Adamo, di trascorrere la mia intera esistenza in questo paradiso se solo non si consumasse inutilmente la mia migliore giovinezza senza poter abbracciare una Eva amata. (da Insel Felsenburg; citato in Marino Freschi, L'utopia nel Settecento tedesco, p. 29-30)
  • È noto che il mondo malvagio non sopporta più in sé i devoti, siano essi giovani o vecchi. (da Insel Felsenburg; citato in Marino Freschi, L'utopia nel Settecento tedesco, p. 15)

Citazioni su Johann Gottfried Schnabel[modifica]

  • Gli accenni di Schnabel a un 'cristianesimo razionale' devono essere inseriti nell'ampia discussione teologica che per tutto il secolo caratterizzò la cultura tedesca di derivazione luterana e che conoscerà nel razionalismo di Lessing la sua espressione più matura. (Marino Freschi)
  • Nel romanzo di Schnabel [Insel Felsenburg] il fondamento spirituale della comunità è la virtù, la Tugend, intesa come onestà, lealtà, capacità di sopportare serenamente le traversie della vita, confidando nell'aiuto della provvidenza. (Marino Freschi)
  • Schnabel è uno dei primi scrittori che avvertirono il nuovo clima culturale e psicologico della Germania settecentesca, egli riesce a evocare gradualmente un mondo nuovo con una comunità umana che si costruisce come società modello con l'adesione a un ideale morale di onestà e di purezza religiosamente intense e vissute con intensa partecipazione interiore e riconosciute come il momento di aggregazione sociale primario atto a distinguere il consorzio veramente umano di Felsenburg da quello dei selvaggi, ma soprattutto da quello corrotto e immorale della società 'civile' europea. (Marino Freschi)

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