Lorella Cuccarini

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Lorella Cuccarini

Lorella Cuccarini (1965 – vivente), conduttrice televisiva, attrice e cantante italiana.

Citazioni di Lorella Cuccarini[modifica]

  • Credo che non si possa essere cattolici se poi non si trovano degli spazi adeguati per far crescere la fede giorno per giorno.[1]
  • La fede per me è come avere una spalla su cui appoggiarsi, trovare conforto e poter vivere con serenità.[1]
  • La prima comunione rappresenta la prima scelta consapevole, quasi adulta, anche se si è ancora bambini. Io la ricordo come un momento bellissimo.[1]
  • Per me un bambino non è l'oggetto di nessun "diritto alla riproduzione" dei genitori ma è piuttosto una piccola persona che ha bisogno che vengano riconosciuti e tutelati proprio i suoi di diritti! E tra i possibili soggetti da tutelare io non ho dubbi: prima di tutto il bambino.[2]
  • Si parla tanto della danza in palcoscenico, sotto i riflettori, si racconta poco ciò che c'è dietro: sogni, speranze, frustrazioni, i contrasti a volte con le famiglie che non vogliono i loro figli ballerini. Attraverso le storie dei ragazzi, ho rivissuto le ansie all'inizio della mia carriera. (citato in Corriere della Sera, 7 aprile 2009)
  • [Sull'omogenitorialità] Sono favorevole alle unioni civili ma i figli non sono un diritto. E non si comprano. Punto. Chi non è d'accordo rispetti le opinioni altrui.[3]

Citazioni su Lorella Cuccarini[modifica]

  • Io, povero, non bel­lo e non ricco, ho fatto il culo al mon­do e sono la Lorella Cuccarini del go­verno Berlusconi. (Renato Brunetta)
  • Il problema della Cuccarini è che non è una cinicona come Maria De Filippi né una casinista come Simona Ventura. Lei ci crede veramente al ballo, all'impegno, al talento. A volte rischia di farsi coinvolgere emotivamente dalle storie che i ragazzi raccontano, fin troppo. (Aldo Grasso)

Note[modifica]

  1. a b c Citata in Angelo Saporiti, Il paradosso di Dio: 50 persone, famose e non, davanti allo scandalo della croce, Effata Editrice, 2002
  2. Da Per i violenti, LorellaCuccarini.it.
  3. Da un tweet del 20 giugno 2015.

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