Lupo Alberto

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Lupo Alberto, fumetto creato da Silver nel 1974.

Citazioni da Lupo Alberto[modifica]

  • Il lavoro mi perseguita, ma io sono più veloce. (Lupo Alberto)[1]

Vignette[modifica]

  • Enrico: Cosa può essere, Beppe? Ventuno orizzontale: "Si nutrono di preti e bambini".
    Alberto: Non ho tempo da perdere con quella robaccia insulsa e razzista.
    Enrico: Incredibile! Vuoi sempre buttarla in politica, eh? È solo un passatempo con caselle bianche da una parte e sporche caselle negre dall'altra![2]
  • Marta: Dimmi, Alberto... Non ti piacerebbe tornare a casa la sera e trovare chi ti accoglie festosamente, ti porta il giornale e le pantofole, e ti si siede sulle ginocchia con aria adorante?..
    Alberto: Ma a me non serve un cane, Marta... Non saprei dove tenerlo, e poi... [Si vede Alberto volare via] Se devo trovarle un difetto... giusto la mancanza di ironia!.. (I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 26)
  • Mosè: Chi te lo fa fare di perdere tutte queste ore di sonno per una gallina?..
    Alberto: ...E a te chi lo fa fare per un osso?... (I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 28)
  • "Il bagno caldo, il bagno caldo!" Credi che sia tanto stupida da non capire che è tutta una scusa?... Ma questa volta è l'ultima volta, stanne certo! [Si vede Marta dentro ad un pentolone] Uffa!.. È sempre la stessa storia ogni volta che ha voglia di un po' di brodo... (Marta rivolta ad Alberto, I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 28)
  • Attento a te, cagnaccio!.. È bene che tu sappia che sto prendendo lezioni di judo! [Alberto salta e poi cade a terra] ...E ringrazia il cielo che finora mi hanno insegnato soltanto a cadere... (Alberto rivolto a Mosè, I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 29)
  • È incredibile come noi lupi ci sentiamo a nostro agio nelle tenebre più fitte... Per noi il buio non esiste!.. Il nostro infallibile fiuto ci illumina la pista portandoci dritti e sicuri... [Alberto viene investito da un'auto] ...in mezzo all'autostrada!!.. (Alberto, I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 30)

Tavole[modifica]

  • Enrico: [Con il tipico cappello degli alpini] Eviva eviva il regimentooo.. Vaca boia, ti voglio raccontare la battaglia di Quota 2003... Artiglieria da montagna, saranno state le 13 e 21, 13 e 22 circa... Tùt an tràt: tapum! Tapum! Sbrenghete! "Bepi, vertìs el maresial e tel culünel! Sparen da i muntagn la sü in cima!" (così parliamo noi alpini) "Tiren cui obìs de nuànta, malnát! Spusta chel pess, mona! S'è rivàa el culünel?!. Srabadàn-pum! Ustia, se l'è stiupà visìn!!." (così parliamo noi alpini) La vaca, nascündi i mül, monase, e caregat i pess! Indova l'è sto mona de culünel?!. E i canunad i stiupava de so' e de giò, cagnasi!!. Sbrengt! Sbran! D'in du i tira, sti tugnin? De là, maresial, drio a chel custòn!.. Orpolà, i se inciolda, vaca, vaca, vaca, vaca!!. (così parliamo noi alpini) Tracagnàn! Fiiiii sbam! El schegi i vulava de tüt i cantun, g'han ciapà el Bepi, monàse! Mama! Mama! El gridava! Culünel, indova l'è el culünel, ostiasa! (così parliamo noi alpini)
    Alberto: Ohè, ma cosa dici... Non ci capisco niente!..
    Enrico: Perché, noi sì?.. Se no vincevamo! (I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 51)
  • Ascolta bene due cose, donna! Terzo: non so dove siano le mie fottute braghe del pigiama e nemmeno lo voglio sapere!.. Primo: non seccarmi con queste scemenze mentre sto leggendo il giornale!.. E secondo: non darmi più del disordinato, che mi fa andare in bestia, e poi sai che non è vero! (Enrico rivolto a Cesira, I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 77)
  • No, no, questa ve la devo proprio raccontare!.. Allora: c'è il gallo che tutti i giorni prende l'autobus e va in città... Allora un bel giorno il fattore gli fa: "Com'è che vai tutti i giorni in città?.. Non ti trovi bene qui, da noi?" ...E lui: "No, vado solo dal pollivendolo a vedere le galline nude!" Aahr! Ah! Haw! (Enrico, I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 79)
  • Si narra che a soli sette anni Keplero disse al padre: -Babbo, io non voglio diventare un grigio contabile come voi! Guardatevi, siete tutto curvo... e a furia di tenere il collo reclinato sui numeri, avete ottenuto un buffo doppio mento!- Il padre annuì, saggio e paziente. -E cosa vorresti fare, allora, Giovannino? -L'astronomo!- rispose l'insolente. Non mi verrà il doppio mento se starò sempre col naso all'insù!- Non erano passati vent'anni da allora che quel figliolo linguacciuto era già famoso per le sue scoperte e per la sua buffa doppia nuca. (Enrico usando la macchina da scrivere, I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 151)
  • Enrico: D'accordo! Ti leggerò l'oroscopo! Poi mi lascerai in pace?.. Ecco qua... Acquario: incontrerete un aitante giovanotto del leone, attraente e soprattutto molto, molto ricco. Buona fortuna!
    Cesira: Becca su, barbagianni!
    Enrico: Aspetta... Leone: incontrerete una bassetta rompiballe dell'acquario: tirate dritto. (I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 159)
  • ...Mi consenta, caro erbivendolo... I sondaggi mi danno i fagiolini in trend positivo, e lei non li vende? Cos'è, vuole posizionarsi fuori dal mercato?.. (Enrico parodiando Berlusconi, I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 165)
  • Alberto: Gesù, tappo... Hai l'aria di un lombrico che ha scoperto di avere la forfora...
    Enrico: È che ho un-un peso qui... Questa vita di corsa mi uccide, Beppe! Uno si riempe la giornata di impegni, pratiche, impicci, scappa di qua, fiondati di là... Per cosa, poi? Per non avere più il tempo di fermarsi, di dedicarsi un minuto... Passano i giorni, moltiplichi gli affanni, butti giù qualunque schifezza e finisci per tenerti tutto dentro.. Tutto dentro... Sigh!
    Alberto: Ma non puoi continuare così! Guarda lì che faccia! Devi mollare! Devi liberarti d...
    Enrico: E credi che non lo voglia? Ma non ce la faccio, Beppe! Non ce la faccio. È questo il guaio... Mi manca lo stimolo! Sono... Sono annichilito! Azzerato! Kaputt! Sto qui, in attesa di qualcosa... Sigh, è terribile, sai? Sigh!
    Alberto: Ah sì, come ti capisco...
    Enrico: Ah, anche tu sei stitico? (I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 167)

Partita con la Morte[3][modifica]

  • Enrico: Eccola qua! Se sono morto allora qualcuno sa spiegarmi cosa ci fa da queste parti la signora Ofelia?..
    Ofelia: Che domande! Sono morta anch'io!
    Enrico: Ma non è possibile! L'ho vista in chiesa l'altro giorno!
    Ofelia: E non ti è sembrato strano che fossi sdraiata dentro una bara?
    Enrico: Ehi, ero convinto che fosse per via del suo mal di schiena! (p. 251)

Le vacanze esotiche di Lupo Alberto[4][modifica]

  • Enrico: Scusa, Beppe, ragioniamo... La metà degli abitanti di questa sudicia fattoria darebbe un occhio per una settimana di vacanza a Thatharoonga...
    Alberto: E l'altra metà?..
    Enrico: ...Gli caverebbe l'altro... (p. 260)
  • "Hai visto come vola alta quell'aeroplana?" Mi fa. E io: "Aeroplano!" E lui: "Accidenti, che vista!" (Enrico, p. 263) [barzelletta]

Il fantasma innamorato[5][modifica]

  • Marta: Quante storie per qualche goccia di pioggia! Un po' d'acqua non ha mai ucciso nessuno!
    Alberto: Tranne gli annegati!

Le maialate di Enrico la Talpa: La rapina[6][modifica]

  • Mi permetta di farle da guardia del corpo... e giuro che il corpo glielo guardo, eccome! (Enrico rivolto a Silvietta)

Megalomania piramidale[7][modifica]

  • Signori, questa è una guerra! Una guerra dove non ci saranno vinti, ma solo vincitori! No! Anzi, voi! Voi siete degli alfieri! Voi siete i pedoni, i cavalli e le regine della partita col destino! E io per voi vedo un futuro senza ostacoli, ma strade sempre in salita! Voi vivrete la vita che vorrete per aspirare ai vertici! [8] Ne sarete voi degni? (Enrico)
  • Enrico: Compagni! Consumatori! Fedeli! Siamo qui riuniti per celebrare il verbo che ci ha ispirato e per festeggiare questo fulgido esempio di spirito imprenditoriale! Lodovico! Sì; questo splendido animale è riuscito a realizzare quello per cui hanno spesso intere vite eserciti di piazzisti! Lodovico... Oh, ma ve lo dirà lui stesso! Prego...
    Lodovico: Ehm... Be', ecco, sì... Io sono riuscito a ... Ehm... Io avevo questi scolapasta di cartone usa e getta, no? E-E così... insomma, sono riuscito a venderli a tutti! A... A me stesso!
    Enrico: E riceverà in omaggio l'elegante stilografica che scrive e cancella contemporaneamente! Ebbravo Lodovico! [...] Andate, ora! Andate e moltiplicatevi! Eh! Eh! Eh! Sento che sto per fondare una nuova religione! La religione del Dio denaro!
    Alberto: L'hanno già fatto, tappo. Si chiama associazione a delinquere.

Serie regolare[modifica]

  • [Marta e Alberto sono a casa di Enrico e Cesira]
    Enrico: Beppe, lascia le signore alle loro chiacchiere e seguimi! Ho un paio di sigari che tengo in serbo da tempo per un'occasione come questa!
    Alberto: Io, a dire il vero... non sono abituato...
    Enrico: Tè, accendi...
    Alberto: Smoke! Smoke! Be', s-sembra [Tossisce] Buono... [Tossisce] Scusa, ma [Tossisce] devo prendere una boccata d'aria! [Esce dalla tana e stupito incontra Bugs Bunny]
    Bugs Bunny: Ehi, carota!
    Alberto: [Rivolto ad Enrico] Di un po'... cos'è che mi ha dato? [9]
  • Metti pure via le tue carabattole.. Oggi facciamo un po' di teoria! Ti parlerò dell'umorismo... [...] L'ironia, l'arguzia, in una parola il senso del comico, è una dote innata! Chi ce l'ha ce l'ha e chi non ce l'ha non ce l'ha! Inutile quindi cercare di capirne i segreti, i meccanismi, chiaro? [...] Tuttavia, non è sufficiente esserne dotati per considerarsi degli umoristi! Come ogni talento naturale, essa va coltivata, gestita e affinata con un paziente lavoro di osservazione critica del banale e del quotidiano! Chiaro? [...] E soltanto allora, lucido e levigato come una palla da biliardo, l'umorismo centrerà il bersaglio dopo aver disegnato geometrie perfette! Chiaro? ... Sennò è come un uovo marcio... che ti si stappa, fetente, sulla punta della stecca... [10] (Alberto)
  • Cesira: [Beccandolo con una rivista pornografica] Enrico, schifoso! Sempre con quella roba per le mani! Vergogna! Ti farebbe piacere vedere tua moglie nuda e ripiegata in tre, in uno di quei giornalacci?
    Enrico: Non più di quanto ne farebbe a te trovare me, qui, ripiegato in quattro dal ridere! [11]
  • Le mogli! Ti farebbero fare le cose più inutili pur di vederti faticare... [12] (Enrico)
  • Cesira: Abbiamo fatto amicizia con un sacco di coppie e mio marito ha potuto prendere lezioni di surf, vero Enrico? [...] Racconta alla signorina della prima lezione...
    Enrico: Ah, sì... Cesira se ne stava sulla spiaggia. Io la chiamo e le grido: "Cesira, guarda!" E lei: "Aiuto! Mio marito corre sull'acqua inseguito da uno squalo!"
    Marta: E invece?
    Cesira: ... Era lui che teneva la tavola a rovescio! [13]
  • Viviamo in un'epoca contrassegnata dalla caducità dei miti... Il pensiero che oggi ci appare come illuminante, l'ideale assoluto, domani, (e parlo del domani nella sua più stretta accezione temporale), non sarà che un'astrazione, un'utopia di cui vergognarci... Prendiamo ad esempio Karl Marx: cosa rimane oggi delle sue granitiche certezze? Per non parlare di John Fitzgerald Kennedy, la cui smagliante icona viene oggi sempre più offuscata (e con crescente successo!) da quello o da quell'altro storico... Come si può vedere, nessuno, per quanto possa incarnare l'ideologia vincente, ha sufficienti garanzie di longevità nel cuore della gente... Vi prego pertanto di voler desistere dall'intenzione di intitolarmi una via nel centro del villaggio. Distinti saluti. (Enrico usando la macchina da scrivere) [14]
  • Marta: Quello che piace o non piace a te non mi riguarda!
    Mosè: Ma fargli addirittura regali così costosi!
    Marta: Io regalo quello che mi pare a chi mi pare! E poi non mi rovinerò certo per un forno a microonde! Voglio che possa almeno scaldarsi il cibo! O forse è un delitto?
    Mosè: Ma se non sa nemmeno usarlo, andiamo!
    Marta: Ti sbagli! Alberto è una persona evoluta, cosa credi? Tzè!
    [Nella vignetta successiva si vede Alberto e i suoi amici fissare il microonde]
    Alberto: ... Credete chi sia una questione d'antenna? [15]
  • Mosè: Signor la Talpa, le farebbero comodo cinquanta sacchi?
    Enrico: Chi devo ammazzare? [16]
  • Eccolo lì, sempre a guardare quelle... quelle pu... quelle cavallone! Sei un... un bas... un maiale, Enrico! E poi se anche un co... un co... un coniglio! Ecco... aspetti sempre che io vada a letto per cambiare canale! Cosa ci trovi a stare lì, in poltrona, str... s.. ss... solo come un cane a guardare quelle... quelle... sembrano dei p... dei polli da allevamento! [...] E io cosa ci posso fare se mi hanno insegnato a non dire le parolacce? [17] (Cesira)
  • Enrico, se dovessi giudicarti in una gara di pigri, prima ti proclamerei vincitore e poi ti farei subito l'antidoping! [18] (Cesira)
  • Cesira: ...E non guardare le ragazze, quando sei in macchina! Tch! Lazzarone... [...] Allora, non mi dici cosa hai fatto oggi, Enrico?
    Enrico: Ah, ho messo sotto due ragazze... [19]
  • Cesira: [Leggendo una rivista] Enrico, lo sapevi che in in una spugnetta per i piatti possono annidarsi fino a 800 milioni di batteri e micro-organismi?
    Enrico: Accidempoli. Sono profodanmente invidioso dei tuoi anticorpi, Cesira... Se i piatti li lavassi io sarei morto da un pezzo. [Passano li vicino Marta e Alberto che litigano]
    Alberto: Andiamo, Marta... P-Perché tornare sempre sullo stesso argomento?
    Marta: Perché tu alla parola "matrimonio" traccheggi, svicoli, cincischi e non si riesce mai a capire come la pensi veramente! [...] Insomma, voglio sapere perché diavolo non vuoi che ci sposiamo! Hai un impedimento di tipo religioso? Te lo vieta il partito? Il quadro astrale? Ti sei già sposato a Las Vegas con una ballerina di Lap-Dance?
    Alberto: Ma no! C-Che dici, Marta... [...]
    Marta: E allora non ti muovi di qui fino a che non mi avrai dato un motivo valido, razionale e inoppugnabile! Avanti! Forza!
    Alberto: Gosh! Be', ecco... Ehm... Pe-Per esempio...
    Cesira: Lo sapeva, signorina Marta che in un letto matrimoniale vivono due milioni di acari? [Nella vignetta successiva, Alberto è sparito] Ho-Ho detto qualcosa che non va? [20]
  • Marta: La trovo di ottimo umore, signora Cesira!
    Cesira: Infatti è così, signorina Marta! E sa perché? Perché sono orgogliosa di mio marito! Chiariamo: per esserlo sono dovuta passare tra fuoco e fiamme! Perché avevamo litigato, sa? Ma di brutto! Lui pretendeva di aver ragione, io pretendvo delle scuse... Insomma, sembravamo a un passo dall'epilogo! E invece ecco lì che mio martio, per una volta, si comporta da signore... e mi fa trovare sul cuscino queste parure di orecchini e girocollo!
    Marta: Wow!
    Cesira: Bella, vero? Se l'è fatta fare da un suo amico orafo! Dice che insieme hanno cercato la pietra giusta da incastonare, perché ogni personalità vuole la sua pietra... e lui alla fine ha deciso per questi tre piccoli coproliti! Dice che mi si abbinano perfettamente!
    Marta: Fanno molto new age... sarenno pietre rare?
    Cesira: Ah, non lo so... A me basta il pensiero!
    Marta: Alcide, i coproliti sono pietre rare?
    Alcide: Abbastanza... Non è facile trovare cacca fossile in giro. [21]
  • Enrico: Per esempio: lo sapevi che i testicoli della balena franca australe pesano una tonnellata? Che il dromeosauro aveva le piume? Che stanno ancora cercando il bosone di Higgs?
    Albero: Il... che?
    Enrico: Il bosone di Higgs! La particella sulla cui presunta esistenza si basa l'ossatura della fisica moderna! Capisci, Beppe? Da qualche parte sta, ma dov'è nessuno lo sa! E se – Dio non voglia – il bosone non ci fosse, l'intero modello standard verrebbe messo in discussione!
    Albero: Vabbè, m-ma io che posso farci, tappo...
    Enrico: Ma ti rendi conto? Se qualcuno non lo trova, tutto perde senso! Tutto si ferma! L'elettrone, il positrone, la corrente, i computer, le fabbriche, Sanremo, la Coppa Uefa... i treni regionali, i-i... [Si vede qualcuno agitare un bastone alle spalle di Alberto.]
    Albero: C-Chi è?
    Mosè: Il bosone di Higgs.
    Enrico: Ehrm... Caspita, Beppe... ti daranno il nobel! [22]
  • Da piccolo avevo un amico che faceva certe bolle di chewing-gum esagerate! Una volta una gli è scoppiata in faccia! A momenti soffocava! Hanno dovuto aprirgli due buci nel naso e lavarlo tutto con la benzina! Adesso non vengono più così bene, ha notato? Chissà cosa ci mettono dentro! [23] (Enrico parlando con Mosè)
  • Tu sai che detesto fare del male alle persone... Non potrei perdonarmi, se...
    Marta: Ma piantala! Guarda come ti ha conciato! Sembri un sanguinaccio! E lui neanche una sbucciatura!
    Alberto: Ma-Ma l'ho ferito a morte col mio sferzante salcarsmo! [24]
  • Cesira: Uff! Ma piantala Enrico... La verità è che più passa il tempo e più diventi un vecchio barbagianni rimbambito e intollerante!
    Enrico: Non sono vecchio e non ho niente contro i giovani: basta che la smettano di respirare!
    Marta: Via, signor Enrico, lo sarà stato anche lei...
    Enrico: Quando ero giovane io, si filava dritto! Quando ero giovane io i giovani non c'erano!
    Cesira: Era costretto a disegnarseli sulle pareti della caverna, pensi...
    Enrico: Proprio così! Con la riga e con la squadra! [25]
  • Cesira: Enrico, non impressionare la signorina! E poi non te la devi prendere con quel povero ragazzo solo perché ha fatto il piercing al capezzolo...
    Enrico: "Ragazzo"...
    Cesira: E suo padre, allora che l'ha fatto alle emorroidi? [26]

De Senectute[27][modifica]

  • Era stato il suo sogno fin da ragazzo. E ora il chirurgo stava per modellargli quella virile fossetta sul mento... Lui non sapeva decidersi su quale dei tre. [28]
  • Si sfilò la blusa, il reggipetto volò in un angolo... La gonna si afflosciò sul pavimento mentre lo slip già le adornava le caviglie. -Adesso il pannolone!- sibilò lui livido di lussuria. [29]
  • Non era un sogno. Era stato davvero selezionato per la nazionale pensionati. E adesso era lì a battersi come un leone, con i suoi compagni... per un posto in panchina. [30]
  • "Avete bare in mogano?" "Ho quello che fa per lei" rispose il commesso squadrandolo. "Non è per me, è per un amico." "Sì, sì, un amico. Va' là, va' là" gli diede di gomito il commesso ghignando con aria complice. [31]

Citazioni su Lupo Alberto[modifica]

  • Lupo Alberto è come un abito, non è un pupazzetto di plastica da muovere come un automa. È una cosa che uno indossa, che cerca di adattarsi in modo che possa rendere nel modo migliore. Quindi è logico che chi lo scrive o lo disegna ci metta parecchio di sé. (Silver)
  • Mi piace pensare di aver creato qualcosa che da trent'anni tiene compagnia alla gente e aiuta qualcuno a sdrammatizzare la realtà o magari a segare le sbarre di un'esistenza grigia, con un sorriso. (Silver)

Note[modifica]

  1. cit. in Gianluca Gambirasio, Mille aforismi e citazioni ad uso aziendale e non solo, Olympos Group, 2009, p. 34
  2. Link consultabile.
  3. da I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 249
  4. da I Classici del Fumetto di Repubblica, p. 257
  5. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.109 luglio 1994 Macchia nera.
  6. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.109 luglio 1994 Macchia nera.
  7. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.193 luglio 2001 Macchia nera.
  8. L'autore, in una nota, dice: "Questa frase è sciaguratamente autentica. Chi l'ha pronunciata non è ancora stato privato dei diritti civili. (N.D.A.)".
  9. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.16 ottobre 1992 Macchia nera.
  10. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.17 novembre 1992 Macchia nera.
  11. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.18 dicembre 1992 Macchia nera.
  12. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.18 dicembre 1992 Macchia nera.
  13. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.76 ottobre 1997 Macchia nera.
  14. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.77 novembre 1997 Macchia nera.
  15. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.78 dicembre 1997 Macchia nera.
  16. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.78 dicembre 1997 Macchia nera.
  17. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.172 ottobre 1999 Macchia nera.
  18. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.172 ottobre 1999 Macchia nera.
  19. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.180 giugno 2000 Macchia nera.
  20. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.192 giugno 2001 Macchia nera.
  21. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.192 giugno 2001 Macchia nera.
  22. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.193 luglio 2001 Macchia nera.
  23. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.193 luglio 2001 Macchia nera.
  24. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.194 agosto 2001 Macchia nera.
  25. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.210 dicembre 2002 Macchia nera.
  26. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.210 dicembre 2002 Macchia nera.
  27. Sono delle vignette in cui Enrico la Talpa usa la macchina da scrivere.
  28. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.172 ottobre 1999 Macchia nera.
  29. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.175 gennaio 2000 Macchia nera.
  30. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.180 giugno 2000 Macchia nera.
  31. Pubblicata su "Lupo Alberto" Silver, n.192 giungno 2001 Macchia nera.

Bibliografia[modifica]

  • Lupo Alberto, I Classici del Fumetto di Repubblica n. 47, ed. Gruppo Editoriale L'Espresso/Panini Comics, Roma, 2004

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]