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Melissa P. (film)

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Melissa P.

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Titolo originale

Melissa P.

Lingua originale italiano
Paese Italia, Spagna
Anno 2005
Genere erotico, drammatico
Regia Luca Guadagnino
Soggetto Melissa Panarello (romanzo)
Sceneggiatura Barbara Alberti, Cristiana Farina, Luca Guadagnino
Produttore Francesca NeriClaudio Amendola
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Melissa P., film italo-spagnolo del 2005 con Maria Valverde, regia di Luca Guadagnino.

Frasi

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  • Alle quattro del pomeriggio eravamo lì, per tutto il tragitto avrei voluto fermare il motorino e fare marcia indietro, avevo il cuore in gola. (Melissa P.)
  • Be'? Adesso che c'è? Su, su, bambina! (Elvira) [rivolgendosi a Melissa]
  • Caro diario, mia madre è un mostro. E mio padre? Erano d'accordo. Non riesco a crederci. Ma se fosse così? Mi vorrei ribellare, ma non posso fare niente. Non conto niente. Ormai sono sola, completamente sola. Rabbia, rabbia, rabbia, schifo... (Melissa P.)
  • [Piangendo] Nessuno riuscirà più a farmi del male. Vincerò il dolore con la rabbia. Mi sono tagliata il viso con la lametta: un male cane, ma ho resistito. Io sono forte, io non piango. Io sono forte, io non piango. Io sono forte, io non piango. Papà finalmente ha chiamato, per dirmi che non verrà a Natale. (Melissa P.)
  • Credono di sapere tutto di me, ma non sanno niente. Diranno che sono una puttana: comprerò un vestito sexy e farò vedere che razza di puttana posso essere! (Melissa P.)

Dialoghi

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  • Daniele: Melissa, non fare la bambina!
    Melissa P.: Bambina?! Bambina, eh?! Sono una bambina? [chiedendolo ad Arnaldo]
    Arnaldo: Sì, sei una bambina fantastica...
    Melissa P.: Te lo faccio vedere io che bambina! [dopo quella frase, comincia a spogliarsi e a spogliare Arnaldo]
    Melissa P.: Perché sei qui? La tua ragazza non ti sa spogliare così? Ascolta, ho un'idea: oggi sono io la tua ragazza!
    Arnaldo: Stai zitta...
    Melissa: Dimmi se ti piace... Daniele, guarda come si fa... [e copulano]
  • Ragazza 1 [leggendo il diario di Melissa]: Caro diario: neanche io riesco a crederci, sono stata con il custode del museo. Mi ha portata in un luogo nascosto e l'abbiamo fatto! Il mio corpo è esploso di piacere...
    Ragazza 2: Che troia!
    Ragazza 1: Non so con quale coraggio, Daniele mi abbia telefonato: a casa sua c'era una piccola festa con delle persone che non conoscevo, mi sono fatta toccare da un ragazzo più grande solo per far morire Daniele di gelosia!
    Manuela: Ma no, dai!
    Ragazza 1: Poi d'improvviso nei momenti più strani: ora in classe voglio venire mentre il professore spiega!
    Ragazza 3: Questa è malata!
    Ragazza 1: Oggi compio 16 anni, non sono più una bambina. Mi sento diversa, più libera, più vera... Vorrei parlare con Manuela, ma lei non mi capisce: se ne sta lì avvolta nel suo "bozzolo di ciccia" e ha paura anche della sua ombra... [entra Melissa]
    Melissa P. [riferendosi al suo diario]: Dammelo!! [Marco lo prende e glielo restituisce]
    Marco: Mi dispiace...
    Melissa P.: E tu, hai lasciato che... Che razza di amica sei?! [parlando con Manuela]
    Manuela: Io?! E che dovevo fare io, avvolta nel mio "bozzolo di ciccia"?!
    Melissa P.: Andate affanculo tutti! Pure tu, manuela!! [andandosene]
  • Melissa P. [parlando in chat con un tizio di nome Chiunque]: Nella mia bocca si sono scontrati cinque sapori di maschi, cinque gusti diversi. E il tuo sapore qual è?
    Chiunque: Vienimi a trovare invece di dirmi sempre no e te lo schizzo in bocca pure io. Tu sei una che parla parla ma si inventa tutto.
    Melissa P. [usando il nickname di Myself]: E dove me lo schizzi?
    CHIUNQUE: Via Gianna Brezzi 25, interno 13, domani pomeriggio. O hai paura del mio sapore?
    Melissa P.: Sei tu che devi avere paura. Vedrai se invento.
  • Chiunque [nella sua abitazione]: Myself? [...] Vieni fuori. [apre l'armadietto e la trova travestita] Come ti sei combinata? Hai mischiato tutto. Scegli... Devi scegliere... Non ubbidisci: chi ti credi di essere?!
    Melissa P. [prende la frusta]: Myself!! [il tizio si inginocchia davanti a lei e Melissa comincia a frustarlo]

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