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Padania

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Mappa dell'Italia che evidenzia approssimativamente il territorio della Padania secondo Gianfranco Miglio; la Lega Nord include anche Toscana, Umbria e Marche

Citazioni sulla Padania.

Citazioni

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  • Altri nel Sud, meno di noi democratici e meno di noi dotati del senso dell'unità e del senso dello Stato, nella continuità del separatismo siciliano e del laurismo napoletano, potrebbero essere indotti a contrapporre, con qualche successo, a Padania una Borbonia. (Francesco Compagna)
  • Dal confine alpino al crinale dell'appennino tosco-emiliano l'Italia transpadana e cispadana ha una sua specifica ragion d'essere, una sua fisionomia economica produttiva storica e perfino linguistica da richiedere, per il suo pieno sviluppo, anche a beneficio dell'intera nazione, una sua posizione esatta e spiccata in seno all'Italia che sta nascendo. L'unità d'Italia non potrà essere fatta che su altre basi [...] La Liguria, il Piemonte, la Lombardia, l'Emilia e le Tre Venezie, ossia tutta l'Italia settentrionale nel suo insieme costituisce un'armonica unità geografica, economica, etnica e spirituale, ben degna di governare se stessa." (Gianfranco Miglio)
  • Della «Padania» non si discute; la si combatte anche nel nome e per conto delle «venerate tradizioni sentimentali». Come il separatismo siciliano. Tengo tanto alle «venerate tradizioni» che rifiutai come testimone delle mie nozze un fratello di mia suocera che era un esponente in vista di quel separatismo. (Francesco Compagna)
  • Ho scritto e penso tuttora che l'Italia non sia mai nata perché Po non era un fiume, altrimenti Venezia l'avrebbe risalito più in forze – dico con navi idonee – e avrebbe sottratto la Padania alle ricorrenti follie papaline e alemanne del Sacro Romano Impero. (Gianni Brera)
  • Il nostro popolo è pronto ad attaccare. Si dice che il Paese stia andando a fondo, ma io conosco un solo Paese, che è la Padania. Dell'Italia non me ne frega niente. (Umberto Bossi)
  • In Italia non c'è una coscienza civile, non c'è un'identità nazionale che tenga insieme uno Stato federale e garantisca la civile convivenza delle sue parti. Invece io vedo solo nell'Italia Cisalpina qualche barlume di coscienza civile e una vocazione europea. Altrove, invece, è un disastro difficile, se non impossibile, da rimediare. spero proprio di sbagliarmi. (dall'intervista di Indro Montanelli)
  • Io non parlo di valore etnico, chiunque, da qualunque parte venga, può partecipare alla nascita della nazione padana. Tutti quelli che vivono in Padania, siano essi bianchi o neri o gialli, da qualsiasi parte vengano, nel '97 devono trovare la forza per fare la Padania. (Umberto Bossi)
  • La mia apologia della Padania è indissolubile da una prospettiva globale di rinascita di quella nazione proibita (e ancora senza nome: il "Mezzogiorno") dallo stato italiano e dalle proprie classi dirigenti che può (e deve) uscire dal baratro dove è stata sospinta dai padani d'antan e può farlo solo grazie all'"egoismo" dei padani di oggi. (Sergio Salvi)
  • La Padania, che ha la responsabilità storica di aver fatto l'Italia, si è ora assunta la responsabilità di disfarla. Nel suo interesse ma anche in quello dei meridionali. (Sergio Salvi)
  • La Padania è il cuore produttivo dell'Italia perché è qui che si crea la maggior parte del prodotto interno lordo. (Romano Prodi)
  • La Padania è una realtà politica, culturale ed economica ben nota in tutto il mondo, anche se la classe politica stracciona del Mezzogiorno finge di non saperlo, mentre per noi il Meridione esiste solo come palla al piede, che ci portiamo dolorosamente appresso da 150 anni. (Mario Borghezio)
  • Magari chiedo scusa ai leghisti, | magari, scrivo a caratteri cubitali: | "Voglio la Padania libera via dall'Europa!" per il gusto di chiamarvi extracomunitari. (Caparezza)
  • Noi abbiamo un grande sogno: una Padania libera e indipendente. (Roberto Maroni)
  • Per quanto ci riguarda, noi meridionalisti democratici non vorremmo certo contrapporre a questa Padania un'alleanza o lega di regioni meridionali: abbiamo il senso dell'unità e il senso dello Stato. (Francesco Compagna)
  • Più approfondisco questo tema delle regioni (sono a Milano per questo), e più mi sgomenta il doverne scrivere. Ci vuol poco a capire che questi regionalisti lombardi perseguono, consapevolmente o inconsapevolmente, un piano secessionista cisalpino. E, una volta che ne abbiano lo strumento, riusciranno a realizzarlo. Non per nulla Bassetti parla già non più di «regione lombarda», ma di «regione padana», di cui il resto d'Italia non sarebbe che un'appendice. Se ce la fanno (e ce la faranno), addio Risorgimento! Non era che una finzione, d'accordo, e in pratica ha fallito. Ma con che lo sostituiremo? (Indro Montanelli)
  • Posso solo dire che l'Italia del Cattaneo è quella che conserva qualche probabilità di salvarsi da questo degrado politico, culturale, morale, economico. E l'Italia del Cattaneo è quella Cisalpina. A nord del Po, e forse anche in Emilia, esistono tracce di coscienza civile e anche di classi dirigenti sane. Poi c'è un'Italia centrale, quella toscana e umbra e marchigiana, che conserva le sue peculiarità, i suoi caratteri spiccati che affondano le radici nell'Italia comunale e rinascimentale. Il resto è un disastro che non saprei come salvare. Del resto Cattaneo ci tentò, andò a Napoli e resistette qualche giorno. Poi si arrese e se ne tornò nella sua Lugano, nella sua Svizzera. (Indro Montanelli)
  • Potrebbe capitare che la «Padania» stessa sia considerata dall'Europa un peso di cui liberarsi, anche se alleggerita dall'amputazione del Mezzogiorno, e magari proprio per questo. Dopotutto i sintomi della decomposizione di cui dicevo sono oggi più vistosi e più gravi al Nord di quanto non lo siano al Sud. (Francesco Compagna)
  • Quel che è successo a Erba può succedere, in ogni momento, dovunque personaggi non integrati semplicemente perché non integrabili, hanno trovato nel nostro territorio e, purtroppo, anche in Padania facile accoglienza, ottusa tolleranza, favoritismi politico-sociali d'ogni genere. È ora di finirla. (Mario Borghezio)
  • Quello della Padania, in realtà, è un bluff che solo la stupida timidezza delle forze politiche «italiane» non ha fin qui avuto il coraggio di «vedere», e che Bossi adopera all'unico scopo di marcare il proprio impegno territoriale e il proprio feudo elettorale. Ma che per il resto è di un'inconsistenza assoluta presso lo stesso elettorato leghista. (Ernesto Galli della Loggia)
  • Salito a visitarci nel 225 a.C., il povero Catone sentiva chiamare marais (marè) queste paludi e ha tradotto marè in maria, al plurale, e così ha riferito ai romani che in Padania – la Gallia cis e traspadana – vi erano sette mari. (Gianni Brera)
  • Se l'economia ci presenterà un conto che non riusciremo a pagare, lo stesso farà la Storia. La Lega punta alla secessione del Nord e con tutta probabilità riuscirà a ottenerla. La crisi dello Stato e il crollo dei piduisti del PDL la favorirà. Diventerà il primo partito sopra il Po. La mafia in Sicilia ha lo stesso obiettivo sin dai tempi di Salvatore Giuliano. (Beppe Grillo)
  • Il modello catalano è da seguire con attenzione ma da noi non esiste una identità padana come quella catalana qui in Spagna.
  • La Padania è semplicemente una felice invenzione propagandistico-lessicale, un neologismo.
  • Parlare di identità padana vuol dire parlare di qualcosa che non ha un fondamento di tipo storico. Anche se la Lega Nord ha il merito di aver avviato un dibattito serio sul federalismo fiscale e su come avvicinare le istituzioni ai cittadini. Da noi non esiste un'identità nazionale lombarda se non nella propaganda di Bossi.

Voci correlate

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