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Pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America

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Corpi trasportati in camion, Hackensack New Jersey

Citazioni sulla pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America.

Citazioni

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  • Alla fine la pandemia ha sollevato del tutto il sipario su ciò che molte delle persone al comando stanno facendo. Molti di loro non stanno neanche facendo finta di essere al comando. (Barack Obama)
  • Il governatore di New York Andrew Cuomo ha detto che il coronavirus verrà ricordato per sempre. Non è vero. Passato qualche anno, messo a punto un farmaco o un vaccino, dimenticheremo anche stavolta. (Robert Gallo)
  • La ragione per cui gli Stati Uniti hanno adottato delle restrizioni è perché non volevano che gli ospedali fossero sotto pressione. Questo era il motivo per cui lo facevano. E quindi dovevi assicurarti di preservare la capacità degli ospedali. Questo è quello che hanno detto. Ora invece faranno questo obbligo. E alcuni infermieri, molti infermieri, potrebbero perdere il lavoro. Quindi stai effettivamente rendendo gli ospedali a corto di personale a causa dell'obbligo. Che senso ha tutto questo? Si tratta di potere. Si tratta di controllo. (Ron DeSantis)
  • Questa orrenda pandemia di Coronavirus ha mostrato a tutti quanto sia assurdo un sistema basato sulle assicurazione sanitarie private legate al posto di lavoro. (Bernie Sanders)
  • Spero che questa pandemia porti negli Stati Uniti maggiore unità, spero anche che la pandemia conduca a maggiore interazione a livello scientifico e medico tra le nazioni. Finora non l'ho visto ed è l'aspetto più deludente, specie nei nostri rapporti con la Cina. (Robert Gallo)

Citazioni in ordine temporale.

Joe Biden con la mascherina
  • Il presidente continua a dirci che il virus sparirà, continua ad aspettare il miracolo. Non ci sarà nessun miracolo. (21 agosto 2020)
  • Questa pandemia non è un problema rosso o blu: è un virus, non un'arma politica. (7 ottobre 2020)
  • Solo mettendo le mascherine e rispettando le distanze si potrebbero ridurre enormemente. Ma Trump non ha un piano, la risposta di questo presidente è stata tragica. In tanti continuano a morire perché non ha preso sul serio il virus. Un presidente responsabile di tante morti non può rimanere al potere. (22 ottobre 2020)
  • Io dico che bisogna fare lo shutdown del virus, non del paese. C'è bisogno di fondi ma non arrivano perché i repubblicani non vogliono dare i soldi alle città e agli stati democratici con i bilanci in rosso. Io dico che se sarò presidente sarò il presidente di tutti, non ci sono stati rossi e stati blu, ma ci sono gli Stati Uniti d'America, i lavoratori che sono in prima fila nella lotta al virus da aiutare, i settori e le persone senza lavoro da sostenere. (22 ottobre 2020)
  • Sapeva da gennaio che il virus era mortale e non lo disse agli americani. [...] Dice che dobbiamo imparare a convivere con il virus? Abbiamo imparato a morire. (22 ottobre 2020)
  • Il problema è che quando il virus è arrivato, il presidente ha detto a tutti di non preoccuparsi, che il Covid-19 sarebbe andato via. Ha detto che con il caldo sarebbe andato via. Ha anche detto di iniettarsi del disinfettante. Poi ha chiarito che scherzava, ma molte persone hanno pensato che fosse serio. Ha detto che era tutto sotto controllo. Ma intanto stiamo per perdere altre 200mila persone. (22 ottobre 2020)
  • Non è possibile costruire nuovi ricordi, partecipare a compleanni e matrimoni, a meno che non controlliamo il virus. (7 novembre 2020)
  • Non importa per chi avete votato, a prescindere dal vostro colore politico, l'obiettivo è salvare vite e se indossare la mascherina può farlo, fatelo perché riguarda tutti i cittadini americani. Una mascherina è un modo di unificare il Paese. (10 novembre 2020)
  • Non siamo in guerra gli uni contro gli altri, siamo in guerra tutti contro questo virus. (Giorno del Ringraziamento, 26 novembre, 2020)
  • Sono morti più 260 mila americani e mi rivolgo alle famiglie che hanno perso i loro cari. So che cosa significa ritrovarsi a tavola con una sedia vuota, specie in un giorno come questo. (Giorno del Ringraziamento, 26 novembre, 2020)
  • Volete la verità? Le cose peggioreranno prima di migliorare, avremo un inverno buio, non rallenteremo presto la pandemia. Non parliamo di statistiche ma di vite umane. Dovremo lottare, ma ne usciremo. (15 gennaio, 2021)
  • Un virus capitato in un secolo insegue silenziosamente il Paese. Si è preso tante vite in un anno quante ne ha perse l'America durante la seconda guerra mondiale. Sono andati persi milioni di posti di lavoro, centinaia di migliaia le attività commerciali sono state chiuse, un grido di giustizia razziale da 400 anni ci assale. Il sogno di giustizia per tutti non sarà più rinviato. (20 gennaio 2021)
  • Nel mio primo atto da presidente, vorrei chiedervi di unirvi a me in un momento di preghiera silenziosa per ricordare tutti coloro che abbiamo perso lo scorso anno a causa della pandemia, quei 400.000 concittadini americani - mamme, papà, mariti, mogli, figli, figlie, amici, vicini e colleghi di lavoro. Li onoreremo diventando le persone e la nazione che sappiamo di poter e dover essere. (20 gennaio 2021)
  • Chi vuole rimuovere l'obbligo di indossare le mascherine la pensa come l'uomo di Neanderthal. (3 marzo 2021)
  • Abbiamo avuto più vittime di quelle della prima e seconda guerra mondiale, della guerra del Vietnam e dell'11 settembre messe insieme. (12 marzo 2021)
  • Abbiamo strumenti per contrastare il Covid ma 80 milioni di americani continuano a non vaccinarsi, e questo è frustrante, può provocare molto danno. Noi siamo stati pazienti, ma la pazienza si sta assottigliando. [...] Noi non possiamo lasciare che queste persone ostacolino la larga maggioranza di americani che ha fatto la propria parte per far tornare le nostre vite alla normalità. (9 settembre 2021)
  • Ricordate la paura. La perdita record di posti di lavoro. Ricordate l'impennata della criminalità. E il tasso di omicidi. Un virus che si sarebbe portato via più di un milione di vite americane e avrebbe lasciato dietro di sé milioni di persone care. Una crisi di salute mentale dovuta all'isolamento e alla solitudine. Un Presidente, il mio predecessore, che è venuto meno al dovere più elementare. Ogni Presidente ha il dovere di prendersi cura del popolo americano. Questo è imperdonabile. Sono entrato in carica deciso a farci superare uno dei periodi più difficili della storia della nostra nazione. E ci siamo riusciti. Non fa notizia, ma in migliaia di città e paesi il popolo americano sta scrivendo la più grande storia di riscossa mai raccontata. (7 marzo 2024)

Citazioni in ordine temporale.

  • Penso che il presidente Donald Trump abbia sempre capito la gravità della situazione, ma avremmo potuto agire meglio. (6 aprile 2020)
  • Avremmo potuto agire molto meglio. Ma i virus agiscono silenziosi. Oggi facciamo i conti con un virus in America da molto tempo. (6 aprile 2020)
  • Non eravamo pronti perché il nostro sistema non è costruito per emergenze del genere. (6 aprile 2020)
  • Il numero dei morti negli Stati Uniti è quasi certamente più alto degli oltre 80 mila riportati in modo ufficiale. Data la situazione in particolare a New York City, è probabile che molte persone siano morte in casa per il Covid e non siano state conteggiate perché non sono mai andate in ospedale. (12 maggio 2020)
  • Negli Stati Uniti siamo in un momento di divisione estrema, come dimostra l'assalto al Campidoglio. Ma il presidente Biden non lascerà che la politica interferisca con la scienza, saranno i dati medici e scientifici ad essere seguiti nella lotta alla pandemia. (17 gennaio 2021)
  • Non voglio tornare indietro, a quanto accaduto, ma è evidente che sono state dette delle cose, sia riguardo a cose come l’idrossiclorochina e altre cose del genere, che erano davvero imbarazzanti, perché non erano basate su fatti scientifici. Posso dirvi che non mi piace affatto trovarmi nella situazione di contraddire il Presidente. L’idea di poter venir qui e di poter parlare di quello che si conosce, di quelle che sono le prove, di scienza, di poter far parlare la scienza, è una sorta di sentimento liberatorio. (22 gennaio 2021)
  • Cercavo di spiegare la gravità della situazione e la risposta del presidente era sempre incline a: "Beh, non è così male, giusto?". [...] L'altra cosa che mi preoccupava davvero era che era chiaro che stava ricevendo input da persone che lo chiamavano. Non so chi, ma persone che conosceva per lavoro dicevano: "Ehi, ho sentito parlare di questo farmaco, non è fantastico?", oppure: "Ragazzi, questo plasma convalescente è davvero fenomenale". E io provavo a spiegare con calma che si può scoprire se qualcosa funziona facendo una sperimentazione clinica appropriata; bisogna ottenere prima le informazioni, e poi revisionarle attentamente. Lui mi diceva: "Oh, no, no, no, no, no, no, no, questa roba funziona davvero". Prendeva seriamente l'opinione di queste persone, che non erano basate su dati scientifici, ma erano solo aneddoti – opinioni di coloro che facevano finta di aver scoperto la chiave per sconfiggere la pandemia. In realtà, si trattava di una varietà di approcci di un tipo di medicina alternativa. Era sempre la stessa storia: "Un ragazzo mi ha chiamato, un mio amico di blah, blah, blah". Fu allora che la mia ansia iniziò a crescere. (25 gennaio 2021)
  • Se avessimo avuto le informazioni false che vengono sparse ora decenni fa, non credo che sarebbe stato possibile eradicare il vaiolo e probabilmente avremmo ancora la polio in questo Paese. (18 luglio 2021)

Citazioni in ordine temporale.

  • Quanto dovreste essere spaventati dal coronavirus? Non sono un epidemiologo, ma quanto ho visto sin qua è allarmante. Non aiuta che l’Amministrazione Trump, nell’ambito della sua guerra generale contro la scienza e la competenza, abbia seriamente ridotto la capacità dell’America di dare risposte se fossimo davvero di fronte ad una pericolosa pandemia. Sembra anche abbastanza possibile che il virus provochi un grande danno economico – anche se non vi ammazza, ammazza il vostro posto di lavoro. E una fonte particolare di preoccupazione è che i massimi dirigenti dell’Amministrazione Trump stanno dicendo sciocchezze sulla minaccia economica. (30 gennaio 2020)
  • Dunque, ecco la risposta al coronavirus, almeno sino a questo punto, da parte della squadra di Trump e dei suoi soci: esso è effettivamente una cosa positiva per l’America. È anche una bufala ordita dai media dell’informazione e dai democratici. Inoltre, non è un gran problema e la gente dovrebbe comprare azioni. In ogni modo, lo metteremo interamente sotto controllo con la guida di un uomo che non crede nella scienza. (27 febbraio 2020)
  • La storia della risposta di Trump alle pandemie è cominciata vari anni fa. Quasi nello stesso momento in cui entrò in carica, Trump cominciò a tagliare i finanziamenti ai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), provocando un po’ alla volta un taglio dell’80 per cento delle risorse che l’agenzia dedica alle esplosioni di malattie globali. Inoltre, Trump ha chiuso per intero l’unità per la sicurezza sanitaria globale presso il Consiglio Nazionale della Sicurezza. Gli esperti misero in guardia che queste scelte stavano esponendo l’America a gravi rischi. [...] Ma l’Amministrazione Trump ha un’idea preconcetta sulla provenienza delle minacce alla sicurezza nazionale – fondamentalmente, vengono da sinistri individui di colore – ed è in generale ostile alla scienza. Dunque, siamo entrati nella crisi attuale con una posizione già indebolita. E i microbi sono arrivati. (27 febbraio 2020)
  • I soliti noti stanno già obiettando che aiutare gli americani bisognosi ridurrebbe il loro incentivo a lavorare. È un argomento disgustoso anche in tempi buoni, ma di fronte ad una pandemia è assurdo. (19 marzo 2020)
  • Suggerirei che il negazionismo repubblicano sul coronavirus ha radici che vanno oltre Trump e le sue prospettive elettorali. La questione cruciale, direi, è che il Covid-19 è come il cambiamento climatico: non è il genere di minaccia che il partito è disponibile a riconoscere. Non si tratta del fatto che la destra è ostile al diffondersi delle paure. Il punto è che essa non vuole che si abbia timore di minacce impersonali che richiedono una efficace risposta politica, per non dire dei disagi dell’indossare le mascherine; vuole che si abbia paura delle persone che si possono odiare – gente di razze diverse o progressisti altezzosi. (25 giugno 2020)
  • Ero all’inizio tentato di dire che la nostra situazione è persino peggiore di quella che c’era nel 2008, perché almeno allora avevamo una dirigenza che riconosceva la serietà della crisi, anziché liquidarla come una cospirazione progressista. Quando, tuttavia, si dà un’occhiata alla storia, si scopre che quando si sviluppò la crisi finanziaria le persone della destra erano anche allora profondamente negazioniste, inclini a respingere le cattive notizie o ad attribuirle alle cospirazioni dei progressisti e/o dei media. (9 marzo 2020)
  • Dopo alcune settimane il numero di casi è iniziato a calare e i funzionari americani erano convinti che l'America avrebbe seguito un percorso simile [all'Italia]. Non è andata così. I casi negli Stati Uniti sono cresciuti per un paio di mesi, poi hanno iniziato a salire rapidamente. Così come il tasso di mortalità. (23 luglio 2020)
  • Credo che molte persone siano consapevoli che la nostra gestione del virus è stata tragicamente inferiore rispetto a un paese come la Germania, ma come può l'America fare molto peggio dell'Italia? [...] L'amministrazione Trump e i suoi alleati hanno spinto per una rapida riapertura ignorando gli avvertimenti degli epidemiologi. Poiché non abbiamo fatto quello che ha fatto l'Italia, non abbiamo schiacciato la curva; piuttosto il contrario. Le cose sono state aggravate dall'opposizione patologica alle mascherine, al punto che anche quelle che dovrebbero essere ovvie precauzioni sono diventate battaglie culturali. Persino il promesso guadagno economico derivante da una riapertura rapida, è stato un miraggio: molti stati stanno reintroducendo blocchi parziali e ci sono prove crescenti che la ripresa dei posti di lavoro si stia bloccando, se non andando al contrario. (23 luglio 2020)
  • In questi giorni gli americani possono solo invidiare il successo dell'Italia nel resistere al coronavirus, il suo rapido ritorno a una sorta di normalità che è un sogno lontano in una nazione che si congratulava con se stessa per la sua cultura del fare. L'Italia è spesso definita come "il malato d'Europa"; allora noi cosa siamo? (23 luglio 2020)
  • Quello che il coronavirus ha messo in evidenza è il potere del culto dell’egoismo in America. E questo culto ci sta ammazzando. (27 luglio 2020)
  • Da quando è cominciata la pandemia, molti conservatori hanno insistito che assumere iniziative per limitare la perdita di vite umane – il distanziamento sociale, l’indossare le mascherine e adesso l’essere vaccinati – dovrebbe essere una faccenda di scelta personale. È una posizione che ha qualche senso? Ebbene, anche guidare ubriachi è una scelta personale. Ma quasi tutti comprendono che è una scelta personale che mette in pericolo gli altri; il 97 per cento dell’opinione pubblica ritiene che guidare sotto gli effetti dell’alcol sia un problema grave. Perché non abbiamo una unanimità simile sul rifiuto di vaccinarsi, una scelta che contribuisce a perpetuare la pandemia e mette a rischio gli altri? (2 agosto 2021)
  • Ma perché le persone di destra sono così sensibili alla cattiva informazione su questo tema, e così nervose sugli sforzi per porvi rimedio? La mia risposta è che quando le persone a destra parlano di “libertà” quello che effettivamente intendono è qualcosa di più vicino alla “difesa del privilegio” – in particolare il diritto di alcune persone (generalmente uomini bianchi cristiani) di fare tutto quello che vogliono. (2 agosto 2021)

Citazioni in ordine temporale.

  • Un anno e mezzo dopo siamo ancora incasinati e abbiamo ancora persone che vivono nel negazionismo, che non credono nell'uso di mascherine, ci sono ancora persone che dicono "non dobbiamo rispettare il distanziamento sociale" e cose di questo tipo.
  • Io credo che le persone debbano continuare ad essere consapevoli che qui c'è un virus in grado di ucciderci. L'unica soluzione per prevenirlo è farsi vaccinare, indossare mascherine, restare a distanza tra le persone, lavare le mani continuamente. Non serve a nulla stare continuamente a pensare "la mia libertà è in discussione". Nessuno la mette in discussione, ma la libertà è fatta anche di obblighi e responsabilità. Non potete solo dire "ho il diritto di fare questo e questo" quando potete infettare le persone.
  • Funziona come i semafori, che vengono piazzati in modo da evitare che qualcuno uccida qualcun altro per sbaglio. Non si può dire "nessuno può dirmi che mi devo fermare qui, continuerò ad andare dritto". In questo modo finirai per uccidere qualcuno. Così accade per il virus, non puoi decidere di non indossare la mascherina, perché rischi di infettare qualcun altro e quello può ammalarsi e morire.
  • Dobbiamo andare avanti insieme e combattere chi si limiti a dire "secondo i miei principi questo è un paese libero e io ho tutta la libertà di non indossare una mascherina". Certo, hai la libertà di farlo, ma sai cosa? Sei un cretino se non indossi la mascherina.

Citazioni in ordine temporale.

  • Fino a oggi il nostro Presidente — che considero un grande individualista — ha preferito proteggere il proprio potere più che gli americani, ingannando tutti con la bugia del "è solo un’influenza". Ora che ne ha compreso la gravità afferma di averlo saputo da sempre, ma continua a non ascoltare fino in fondo gli esperti come il dottor Anthony Fauci. E, nonostante ciò molti lo sostengono, pensano che stia affrontando bene la crisi. La verità è che abbiamo tante probabilità di sentire la verità da Trump quante di ricevere saggezza da un pollo che balla su una tavola Ouija. (3 aprile 2020)
  • Gli scienziati sapevano che una pandemia stava arrivando. I funzionari della sanità lo sapevano. Hanno avvertito i leader politici, ma in alcuni Paesi, come il mio, quegli avvertimenti sono stati ignorati e minimizzati. Perché? Perché i politici, in troppi casi, come negli Usa, non si preoccupano di ciò che potrebbe accadere fra tre anni ma, magari, capiterà fra dieci. Si preoccupano solo di quello che succederà fra oggi e la loro prossima elezione. (12 giugno 2020)
  • Negli Stati Uniti credo che ci sia così tanto "business" e movimenti avanti e indietro per il mondo che il virus ha trovato terreno facile. Assieme a una pessima leadership: non si tratta solo di Donald Trump, non abbiamo un piano, una risposta organizzata. In America domina un individualismo brutale, l'ethos del cowboy: "Nessuno mi può dire ciò che devo fare". Le preoccupazioni della comunità non possono restringere i diritti individuali. Questo certamente ha contribuito al disastro. In Giappone esiste un’etica che spinge l'individuo a sottomettersi agli interessi generali: e quel Paese ha controllato molto bene il virus. (6 ottobre 2020)
  • C’è molta frustrazione soprattutto adesso perché mentre voi siete stati colpiti duramente già a marzo e a aprile, qui il peggio è arrivato a novembre e sebbene stiamo tenendo la situazione sotto controllo, le persone non ne possono più. C’è il problema dei bambini che non possono andare a scuola e gli adulti che non riescono a lavorare tanto poi da non avere di cosa sfamare i figli. Io sono relativamente fortunato, faccio lo scrittore, sono abituato al lavoro da casa, a parte quando viaggio. Ovviamente tutti dobbiamo sopportare e adattarci, anche solo nel vedere i nostri amici e parenti e meno male che c'è il Web con le videochiamate siamo tutti un po' più vicini. Supereremo anche questa, ne sono certo: adesso c'è il vaccino. (20 gennaio 2021)

Citazioni in ordine temporale.

Trump indossando una mascherina al Bioprocess Innovation Center
  • La situazione è decisamente sotto controllo, si tratta di una sola persona arrivata dalla Cina. (22 gennaio 2020)
  • Lo abbiamo praticamente sconfitto, arrivava dalla Cina. (2 febbraio 2020)
  • Questa è roba mortale, trasmissibile per via aerea e fortemente contagiosa. È cinque volte più mortale dell'influenza. (7 febbraio 2020)
  • Ora abbiamo 15 casi ma presto questi diventeranno praticamente zero. (26 febbraio 2020)
  • 35mila persone muoiono ogni anno di influenza. Lo sapevate? Finora non abbiamo perso nessun per il coronavirus negli Stati Uniti. Ora i democratici stanno politicizzando il coronavirus... è l'ultima loro bufala. (28 febbraio 2020)
  • Così, sapete, se noi abbiamo migliaia o centinaia di persone che guariscono solo aspettando e andando persino al lavoro, alcuni di loro andranno al lavoro, ma guariranno. (5 marzo 2020)
  • [Sul tasso di letalità] Personalmente ritengono il numero sia molto al di sotto dell'un per cento. Questa è solo un'intuizione, ma basata su molte conversazioni con persone che fanno questo. (5 marzo 2020)
  • Il numero dei contagi negli Stati Uniti è inferiore a quello di qualsiasi altro Paese. Mi piace questa roba. La capisco... La gente è sorpresa che io la capisca... i medici chiedono: come fai a saperne così tanto? Forse ho un'abilità naturale. Mio zio ha insegnato al MIT per un numero di anni record, era un super genio, forse ce l'ho nel sangue. Forse avrei dovuto fare il medico invece di candidarmi alla presidenza. (6 marzo 2020)
  • Questa è una pandemia, l'avevo capito ben prima dell'annuncio, bastava guardare agli altri Paesi. Ora è il nostro momento dobbiamo sacrificarci tutti. (18 marzo 2020)
  • Volevo sempre minimizzare. E preferisco ancora sminuire, perché non voglio creare panico. (19 marzo 2020)
  • Sarebbe stato molto, molto meglio se avessimo saputo del virus qualche mese fa. (19 marzo 2020)
  • Se i morti fossero 100mila avremmo fatto un buon lavoro. (29 marzo 2020)
  • Mascherine? Consigliano di usarle, io non lo farò. (4 aprile 2020)
  • C'è un modo di farne qualcosa, non so, con un'iniezione, o con dei lavaggi? In modo che il disinfettante arrivi ai polmoni, perché se arriva ai polmoni può avere un impatto tremendous, molto forte, sui polmoni. Certo, bisognerà chiedere a dei dottori, ma a me pare interessante. (23 aprile 2020)
  • La First Lady ed io siamo risultati positivi al Covid-19. Iniziamo subito la quarantena e il processo di guarigione. INSIEME ce la faremo! (2 ottobre 2020)
  • La stagione dell'influenza sta per arrivare. Ogni anno l'influenza fa anche oltre 100 mila morti, nonostante il vaccino. Chiudiamo per questo il Paese? No, abbiamo imparato a convivere con essa, proprio come stiamo imparando a convivere col Covid, che su gran parte della popolazione non è letale. (6 ottobre 2020)

Voci correlate

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