Alfredo Accatino

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Alfredo Accatino, (1960 – vivente), autore televisivo e sceneggiatore italiano.

Comix[modifica]

  • Non so se ridere o piangere. Nell'incertezza, rido.
  • I comici sono diversi da qualsiasi altro individuo. Vedi me: per una buona battuta darei mia moglie in pasto ai lombrichi. Bè, anche per una battuta così così.
  • Perché i giovani sono sempre incazzati? Perché hanno ragione.
  • "...e fu così che il boscaiolo trovò un vitello magico che faceva le uova d'oro...". "Nonnino, ma il vitello non fa le uova". "Cazzo! ...ti ho appena detto che era magico!".
  • Oggi il mare era liscio come olio. Bella giornata per le alici.
  • Ho una nuova fidanzata. Si chiama Michelle, è francese e lavora in una centrale nucleare. Sa fare certe cose con le branchie...
  • Istambul, arrestato un chiromante. Non solo leggeva le mani, le faceva anche rilegare.
  • "Ieri mi sono esibito in una casa di riposo". "E che cosa hai fatto?". "Le scale a due a due".
  • La parola è d'oro. Il silenzio è d'argento. Ma è la faccia che si aggiudica il bronzo.
  • Ho iniziato un corso di karate per corrispondenza. Il mio postino è pieno di lividi.
  • Era una strana ragazza. Ho letto la sua scheda personale. Alla voce hobby ha scritto "autopsie".
  • Lo dico e lo ribadisco: la più grande invenzione della storia non è stata la ruota, ma il Latte di Mandorle. Dite di no? ...provateci voi a mungerle.
  • È difficile discutere pacatamente con un triangolo. Soprattutto se è ottuso.
  • POSTULATO MERLIN: È l'ipotenusa che batte sulla mediana. Ma è il meno retto degli angoli che riceve la tangente.
  • II LEGGE DI BOWDEN: la carne è debole. Ma mai nel ristorante sotto casa.
  • Come direbbe Topo Gigio: se non nasci Camembert sappi morire da Pecorino.

[Alfredo Accatino, Comix, rivista e pubblicazioni varie, "Fritto Misto" rivista satirica.]

L'ilare Ilaria[modifica]

  • Ci sono attimi nei quali ti sembra di essere a un passo dal capire il senso delle cose. L'ordine misterioso che ti aiuterebbe a essere felice, o anche solo a imparare a convivere con la vita. Succede in genere in sogno, verso l'alba. O al quinto bicchiere di un buon bordeuax, quando fuori piove. O può succedere addirittura in autostrada, diretti a Lione, a Rovereto o a qualsiasi altra meta che ognuno di noi ha nel proprio destino. Qualcuno, probabilmente, è riuscito a cogliere il segno rivelatore, ma non lo ha certo detto. Altri ridono molto, bevono qualsiasi cosa o vanno a letto presto. Altri ancora, e sono tanti, vagano come me da casello a casello sotto gli occhi indecifrabili degli addetti al servizio manutenzione, cercando nella nebbia una possibile via di fuga.
  • Ogni casa ha il suo odore inconfondibile. Qualcosa che ti eccita e ti spaventa. Come quando torni a casa dalle vacanze e rimani sul ballatoio, con la porta aperta e le valigie a terra. Indeciso se profanare quella strana penombra.
  • Le idee sono come vicini in visita di cortesia che bussano alla nostra testa. Qualche volta non c'è nessuno. Altre volte ci sorprendono quando siamo in mutande e non abbiamo nessuna voglia di aprire.
  • La violenza è insita in noi anche quando non viene compiutamente espressa. Ho ucciso più gente sognando a occhi aperti alla fermata del tram che la politica estera americana dal dopoguerra a oggi.
  • Dopo anni di vita in comune la vita sessuale si limita a sporadici agguati notturni. E nel buio, tra libido e delirio onirico, succede spesso che lui sogni di lottare con un polipo, e lei si illuda di baciare il suo primo ragazzo.
  • Il popolo freme, sussurra, si accalca, brontola, strepita, acclama, fischia, deride, dileggia, minaccia, ondeggia, schiamazza, si indigna, avanza. E poi torna a casa per cena.
  • Abbiamo tutti diritto a un maestro da poter rinnegare.
  • Il fumo uccide. Ma la vita mica scherza.
  • Variabili della lingua. Mia moglie soffre. Mia moglie s'offre.
  • Sta per uscire la mia ultima fatica editoriale: "Masturbazione per tutti". Si divide in 2 parti: "Guida ai Principianti" con 426 pagine e tantissime illustrazioni a colori. Il "Corso di Perfezionamento", invece, è in braille.
  • Non sono grasso. Sono spesso.

[Alfredo Accatino, L'ilare Ilaria. Penguin's, 1996.]

Storia dell'universo in comode dispense settimanali[modifica]

  • Lotto con la stupidità. Ad armi dispari.
  • L'imbecille finisce dove comincia l'eroe.
  • Alcuni giorni mi sembra che la vita non sia altro che una foresta di simboli impossibili da decifrare. Gli altri giorni mi sveglio e vado a giocare a golf.
  • Per un periodo feci anche l'uomo-sandwich, ma andò male. Mica è facile trovare fette di pane così grandi.
  • C'è un tempo per fare e un tempo per riposare. Che colpa ho se perdo sempre il primo tempo?
  • Ogni tanto facevo anche sogni erotici. Ma non ero bravo, sognavo di farmi una pippa.
  • Non è vero che stravedo per la cocaina. Mi piace solo il suo odore.
  • A forza di insistere mia moglie mi ha convinto ad iscrivermi ad una Banca del Seme. Quello che ora mi preoccupa è sapere come pagheranno gli interessi.
  • La vita assomiglia ad una promozione di quelle che si vedono al supermarket: ogni cinque giorni di merda un week-end in omaggio!
  • Io sono nessuno. Nessuno è perfetto.
  • Non rubo, non fumo, non mi drogo, non bevo, non vado a donne. Al massimo dico qualche bugia.
  • Il sesso fa bene sempre, e intendo continuare a farlo anche durante la terza età. L'unico problema potrebbe essere trovare adolescenti consenzienti.
  • Ho avuto un sogno. Ho sognato che quelli di 30 anni prendevano il potere. E quelli che erano al potere prendevano 30 anni.

[Alfredo Accatino, Storia dell'universo in comode dispense settimanali, Penguin's, 1995.]

Giuro che dico il falso[modifica]

  • Un falsario non ti vende mai un falso, ti regala solo un'illusione di autenticità.
  • Credo nell'uguaglianza dei sessi. Peccato però, io ce l'ho veramente grosso.
  • Come agente segreto non era granché. Gli avevano rilasciato soltanto la licenza di uccidersi.
  • Quando una balena non sta più a galla anche le sardine la prendono a calci in culo.
  • Oggi il mare era liscio come olio. Bella giornata per le alici.
  • L'esercito farà di te un uomo. E poi si farà anche tua sorella.
  • Gli amici dei miei amici sono amici loro.
  • Sono un pitone. E vorrei tanto farmi una pippa.
  • E come disse Confucio. L'uomo è sempre alla ricerca di qualcosa. A volte anche in affitto.
  • Quante spigole può avere un rombo?
  • Sono vivo per caso. I miei genitori "quella sera" stavano proprio per andare al cinema.
  • La vita è sempre piena di sorprese. Pensa che se l'ovulo di mia madre non fosse stato così sbrigativo, ora potevo essere, a scelta, o mio fratello, o mia sorella.
  • Vendo libro "Tutto sull'Ozio". Astenersi perditempo.
  • Quando ero piccolo mio padre ospitava spesso a casa persone importanti. E una di loro, se ben ricordo, pagò pure un bel riscatto.
  • Non era un ristorante elegante. Decisamente non lo era. Un ristorante elegante non applica lo sconto se poi lavi i piatti.
  • "Ho cominciato tardi a masturbarmi. "- E adesso? – "Ci ho preso la mano."
  • Il mio primo film si chiamava "Chiuso per Ferie". Uscì ad agosto. Andò malissimo.

[Alfredo Accatino, Giuro che dico il falso, Comix, 1997.]

Gli insulti hanno fatto la storia[modifica]

  • Ho baciato Berlusconi. Sapeva di tappo.
  • Ho appena scritto una biografia di Bill Gates. Non è autorizzata. Forse perché inizia con la frase: "Ora vi racconterò la storia di un grosso figlio di puttana...".
  • E=MC2. Einstein sarà stato anche un genio, non lo discuto. La formula è rivoluzionaria. OK. Ma ora spiegatemi perché l'euro dovrebbe essere uguale a Macerata al quadrato.
  • Tutti in America possono sfondare. E io vorrei sfondare Topolino.
  • Pascal una volta ha scritto: "L'uomo è solo una canna. La più fragile della natura, ma una canna che pensa". Magari citatelo quando vi arresterà la narcotici.
  • Per un direttore di rete vallette, veline e paperette sono come le malattie esantematiche. Entro i cinque anni te le fai tutte.
  • Chissa Adamo quante Eve si sarà mangiato prima di capire a cos'altro potessero servire…
  • L'Italia va a rotoli. L'economia boccheggia, l'egoismo è divenuto regola, la corruzione consuetudine, la violenza linguaggio, il disprezzo legge. Cosa ci resta in cui sperare? Cosa può ancora accendere in noi la parvenza di un sorriso? Nulla. Tranne, forse, che un giorno un meteorite fiammeggiante, squarciando le nubi, riesca a centrare in pieno Vittorio Sgarbi.

[Alfredo Accatino, Gli insulti hanno fatto la storia, Piemme, 2004.]

Dio sì... ma di cognome?[modifica]

  • Dio ha creato il mondo. Prima o poi ci riproverà.
  • Signore! Davanti a te sono l'ultimo e il più spregevole dei vermi. Ti prego però, non andare a vantartene subito in giro.
  • Io credo in Dio. Il problema è che credo a tutti.
  • La vita è come un film. Ci sono i protagonisti, i generici e le comparse. E c'è anche il produttore. Solo che si fa chiamare con due o tre pseudonimi diversi.
  • Ognuno ha la faccia che gli ha dato Dio, ma l'espressione che si merita.
  • Dio c'è. O c'è stato. O sta rinquattato.
  • Se siamo come siamo perché creati a immagine di Dio, come saremmo se ci avesse creato il Diavolo?
  • E se Eva non fosse stata vergine?
  • "Non avrai altro Dio al di fuori di me." No. Lo giuro. Già uno basta e avanza.
  • Fino a quando non mi daranno la prova che è stato Dio a creare gli uomini, continuerò ad affermare che sono stati gli uomini ad aver creato Dio.
  • Io sono Dio. E non credo negli atei.
  • Non so voi. Ma quando vedo i sicari di cosa nostra, i dittatori, il malaffare in doppio petto, i potenti che maltrattano deboli e sottoposti, i papponi, i parenti serpenti, i violenti, quelli che prestano i soldi a strozzo, gli egoisti, tifo Dio. Con tutte le mie forze. Vorrei veramente che esistesse l'inferno e il paradiso. Che il male venisse sempre punito. E che gli ultimi possono finalmente diventare primi. Io tifo. Ma non ho molte speranze.
  • Dio in fondo ci disprezza. Siamo una torta venuta male.

[Alfredo Accatino, Gli aforismi che non hanno cambiato il mondo, allegato a Agendo 1993.]

L'adorabile posta del Dottor Narciso[modifica]

  • "Gentile Dottor Narciso, sono veramente disperata, mio marito si è suicidato con un colpo di pistola alla tempia. Secondo lei cosa può essergli passato per la testa?". "Del piombo".
  • "Caro Dottor Narciso, secondo lei il prossimo Presidente Sud-Africano sarà bianco?". "Sì, di paura".
  • "Caro Dottor Narciso, perché l'acqua a 100° aumenta di volume?". "Perché suda".
  • "Caro Dottor Narciso mi aiuti, sono cinque anni che mio marito non fa più all'amore con me. Quale potrebbe essere secondo lei un motivo plausibile?". "Ha perso il libretto delle istruzioni".
  • "Caro Dottor Narciso, vorrei tanto andare a giocare al Casinò di Montecarlo, sa mica quale documento serve per entrare nel paese?". "Sì. La carta di credito".
  • "Gentilissimo Dottor Narciso, soffro di rinite. Cosa posso fare?". "Rinisca".
  • "Egregio Dottor Narciso, Lei parla sempre male delle donne, e io invece le scrivo solo per dirle che mia moglie è proprio un tesoro". "Allora la seppellisca".
  • "Caro Dottor Narciso, sono una piemontese innamorata di questa meravigliosa regione. Dica la verità, ma lei l'ha mai vista Asti?". "Direi di no, sono Astigmatico".
  • "Caro Dottor Narciso, come vede le ho inviato una mia fotografia. Trova che io sia ancora una bella donna, non è vero?". "Ha ragione lei, non è vero."
  • "Gentile Dottor Narciso, si parla sempre più di trapianti. Ma dica la verità: lei si presterebbe a diventare un donatore di organi, Chessò, di fegato?". "Direi di no. Non ho abbastanza fegato".
  • "Dottor Narciso, è vero che stanno sperimentando sui topi una lozione contro la caduta dei capelli". "Cazzate... ha mai visto un topo calvo?".

[Alfredo Accatino, L'adorabile posta del Dottor Narciso, Radio RDS.] Citazione da controllare da controllare

Altri progetti[modifica]