Rosemary Altea

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Rosemary Altea (1946 – vivente), scrittrice e medium britannica.

Una lunga scala fino al cielo[modifica]

Incipit[modifica]

Peter
Mi trovavo a Whitby, una località turistica costiera nel nord dell'Inghilterra. Era una calda serata estiva e, benché fosse piuttosto tardi, l'atmosfera nella cittadina di villeggiatura era vivace. Dagli inizi dell'estate erano giunte bande di giovani in cerca di lavoro, diventate, per l'impossibilità di trovarne, un bel programma per i locali.

Citazioni[modifica]

  • Che cosa è la realtà? Chi sono i fantasmi... quelli del mondo degli spiriti o noi che siamo qui sulla terra? (p. 79)
  • La paura è una cosa indefinibile, un'emozione ingannevole e insidiosa che può causare distruzione e devastazione, se le si permette di crescere. (p. 133)
  • La paura della morte abita nella maggior parte di noi, a un livello più o meno alto, perché non è forse la morte considerata il grande «ignoto»? (p. 133)
  • La morte è la porta che tutti noi dobbiamo attraversare, ed è questo nostro io spirituale che, abbandonato il corpo fisico, ci farà continuare a vivere, a imparare e a crescere mentre proseguiamo. (p. 134)
  • La voce del mondo degli spiriti è unanime nel parlare della vita come di un'esperienza d'apprendimento, e non soltanto della vita qui sulla terra, ma anche di quella che continua dopo la morte. (p. 227)
  • Ciascuno di noi è nato con la luce dentro di sé, la luce dell'anima. Se decidiamo di riconoscerla e di alimentarla, allora, alla nostra morte, andremo verso quella luce, ne saremo accolti. (p. 227)
  • Mi ami, o non mi ami...
    Me lo hai detto una volta, e l'ho dimenticato...

Incipit di alcune opere[modifica]

La forza che è in te[modifica]

Davanti ai miei occhi apparve una breve immagine, simile alla scena di un film, rapida ma chiara: anche se non avevo altri elementi a disposizione, ero certa che qualcuno stava cercando di inviarmi un messaggio.
Mentre assistevo a quella visione sentii gridare, e all'improvviso scorsi un ragazzo che due giovani stavano minacciando con una pistola, costringendolo a salire su un'automobile. Per il momento non c'era altro.
Chi erano quelle tre persone? Sapevo che avrei dovuto scoprire la loro identità.
Mi trovavo a New York, e stavo tenendo una conferenza davanti a più di milleduecento persone, ognuna delle quali si aspettava da me un dono speciale. Il mio pubblico più vasto, quello che vive nel mondo dello spirito, si fidava di me ed era certo che avrei fatto del mio meglio.

Noi non siamo soli[modifica]

Era una giornata perfetta, e l'oceano si stendeva davanti a me come un luccicante miraggio blu; l'aria era tersa e trasparente, e in quell'immobilità totale l'unico rumore erano le grida gaie e rauche degli uccelli che volavano pigramente sopra l'acqua.
Era tutto tranquillo... pace e serenità regnavano sopra ogni cosa. Ma allora perché ero lì?
Forse la calma è solo apparente, mi dissi. Aspettai, trattenendo il respiro, osservando paziente la scena che avevo di fronte. Sapevo che qualcosa di terribile stava per accadere.

Bibliografia[modifica]

  • Rosemary Altea, La forza che è in te (You Own the Power), traduzione di Alessandra De Vizzi, Sperling & Kupfer Editori, Milano, 2000.
  • Rosemary Altea, Noi non siamo soli, traduzione di Chiara Brovelli, Sperling & Kupfer, 2011. ISBN 9788820051532
  • Rosemary Altea, Una lunga scala fino al cielo (The Eagle and the Rose), traduzione di Elena Malossini Fumero, Edizioni CDE, Milano, 1998.

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