San Gennaro

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
San Gennaro

San Gennaro (272 – 305), vescovo e martire cristiano.

Citazioni su San Gennaro[modifica]

  • È stato detto che San Gennaro è l'anima di Napoli. Si potrebbe dire qualcosa di più. San Gennaro è il sentimento di un popolo che, nonostante le sconfitte, le delusioni, le amarezze patite nella sua lunga e dolorosa storia, trova ancora la forza di sperare, di lottare, di vivere. (Vittorio Gleijeses)
  • Hor chi non sà, chi non vede le maraviglie di questo gran Martire nel suo Sangue, che vive, che bolle, che saltella fra' suoi Napoletani, incorrotto, vermiglio, e festante dopò mille, e trecento anni, non altrimenti, che se allhora dal Sacro Capo scatorisse, à confusione, et eterna infamia de gli Heretici, e miscredenti; Sangue dopò tanti secoli non pur vivo, et intiero, ma fervente, e spumante, quasi sfavillante di perle, e di rubini, ch'ingemmano, et innostrano l'anime de' Fedeli: Sangue, tesoro già della vita frale, e caduca; hora dell'eterna, e glorioſa. Il qual miracolo visibile, palpabile, e perpetuo non si è giàmai veduto, né si vede in altra parte del Mondo. (Francesco De Pietri)
  • Il napoletano è fuori dalla storia; o meglio vi è stato così addentro e così maltrattato, deriso e beffato che ha finito per uscire dal tempo, creandosi un suo ambiente eterno dominato, è ovvio, da San Gennaro e dalla cabala
    Che cosa poteva fare di diverso con i suoi problemi in sospeso e procrastinati all'infinito? (Domenico Rea)
  • Scartati i re, i loro delfini, parenti, congiunti e amici, ai napoletani rimase il patrono, proprio nel significato di padre da cui solo sperare non miracoli, ma il pane allo stato brado. Da questo legittimo desiderio a «un culto di sangue di stampo barbarico[1]» ce ne passa. San Gennaro largamente manovrato dai chierici per tener buoni gli sprovveduti si trasformò in un'arma di ricatto nelle mani di questi ultimi nell'immarcescibile speranza di addomesticare chi aveva e poteva. (Domenico Rea)
  • Stà quel benedetto Sangue tutto l'anno congelato e duro, come se fusse di pietra, e poi facendosi ogni primo sabbatto di Maggio processionalmente scontrar con la Testa, si liquefà, e divien rosso in modo, che pare allora allora essere uscito di vena, e s'ha per mal segno in Napoli ogni volta, che non segua così mirabil'effetto, essendosi osservato, che sempre glie ne avviene qualche sorte di male, quasi che quel santo presas'in protezzione la città di Napoli, ed antivedendo le sue sciagure, glie le significhi con sì fatto mezo. (Tommaso Costo)
  • Un altro simbolo che riconosco in Napoli è l'uovo. L'uovo primordiale si vive a Napoli. Una forma indistinta in cui l'uomo non si distingue dal ventre materno. Lo stesso sangue di S. Gennaro che si scioglie ogni sei mesi, fa pensare al sangue femminile: sono ciò che ho chiamato i semestrui di San Gennaro. La civiltà napoletana è un uovo da cui tutti si possono nutrire. (Jean Noel Schifano)

Note[modifica]

  1. La citazione è tratta dalla voce San Gennaro nell'Enciclopedia delle religioni, edita da Vallecchi. Cfr. Domenico Rea, San Gennaro, Opere, Mondadori, 2005, p. 1520.

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]