Scontro di titani

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Scontro di titani

Questa voce non contiene l'immagine di copertina. Per favore aggiungila, se puoi. :)
Titolo originale

Clash of the Titans

Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 1981
Genere epico
Regia Desmond Davis
Soggetto Beverley Cross
Sceneggiatura Beverley Cross
Produttore Ray Harryhausen e Charles Schneer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Scontro di titani, film statunitense del 1981, regia di Desmond Davis.

Incipit[modifica]

Siate i miei testimoni. Zeus, e tutti voi dei dell'Olimpo! Io condanno mia figlia, Danae, e suo figlio Perseo, e gli affido al mare. La sua colpa e il suo peccato hanno portato infamia ad Argo. Io, Acrisio, il re, purifico il suo crimine e ritrovo il mio onore. Il loro sangue non è sulle mie mani. (Re Acrisio)

Frasi[modifica]

  • Cento buone azioni non potranno mai assolvere un solo omicidio. Mille templi o mille statue, che siano dedicati a me o a te, Era, mia moglie, o a Teti, bellissima dea del mare, o a te, Atena, sempre saggia e premurosa, o ad Afrodite, dea dell'amore, niente può obbliterare o perdonare questo unico, spregevole atto di sangue. (Zeus)
  • La fortuna è alleata dei valorosi. (Zeus)

Dialoghi[modifica]

  • Teti: [Su Zeus] E sì, ha avuto tante donne. E quante trasformazioni e travestimenti si inventa allo scopo di sedurle! Certe volte una pioggia d'oro o un toro, oppure un cigno. Ha perfino cercato di insediare me, camuffandosi da seppia.
    Era: E ci è riuscito?
    Teti: Ci mancherebbe!
    Atena: E come hai fatto?
    Teti: Ho fatto il suo stesso gioco. Mi sono trasformata in un enorme pescecane.
  • Ammon: Sono sagge, queste tre vecchie. Tanto sagge quanto sono antiche.
    Perseo: Chi sono queste donne?
    Ammon: Le sorelle Forcidi. Vivono lontano, oltre le frontiere desertiche di Giaffa, nelle montagne del nord.
    Thallo: Anche se le trovi, anche se t'inesgnano il modo di sconfiggere il Kraken, potresti non vivere abbastanza per farlo.
    Perseo: Perché no?
    Thallo: Perché sono bramose di carne umana.
  • Perseo: In quale modo un uomo mortale può affrontare e sconfiggere il Kraken?
    Forcide #2: Il Kraken è invulnerabile. Cento uomini non basterebbero.
    Forcide #1: Nessun arma riesce ad ucciderlo.
    Perseo: Niente è invulnerabile. Ci dev'essere un modo per distruggerlo.
    Forcide #1: Può darsi. Un solo modo, ma un modo ancora più pericoloso del Kraken stesso.
    Perseo: Dimmelo.
    Forcide #1: Dammi qui l'occhio, e io te lo dirò.
    Perseo: Sì, ma prima dimmelo.
    Forcide #1: La testa di Medusa la gorgone. Uno sguardo dalla testa di Medusa, viva o morta, può pietrificare qualsiasi creatura, non importa quanto enorme e potente.
    Forcide #2: Il suo sangue è un veleno mortale.
    Forcide #1: Un titano contro un titano!
    Forcide #2: Ma prima devi prendere la testa di Medusa.
    Forcide #1: Non sarà certo lei a dartela, in regalo.
    Forcide #2: Difficile e pericoloso quanto sconfiggere mille Kraken.
  • Era: E se il coraggio e l'immaginazione dovessero diventare qualità mortali comuni, che sorte avremo noi?
    Zeus: Di noi non ci sarà più bisogno. Ma per il momento, per il momento c'è sufficiente codardia, mendacità e indolenza giù sulla terra da durare per sempre.

Explicit[modifica]

Anche se noi dei saremo abbandonati o dimenticati, le stelle non si spegneranno mai. Mai. Splenderanno fino alla fine dei tempi. (Zeus)

Altri progetti[modifica]