Scrubs - Medici ai primi ferri (seconda stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Scrubs - Medici ai primi ferri.

Scrubs - Medici ai primi ferri, seconda stagione.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Episodio 1, Il mio eccesso[modifica]

  • J.D.: Mi dispiace di essere andato a letto con sua moglie! È stata una fatalità.
    Dott. Cox: Ascolta, primo: non è che inciampando sei caduto dentro di lei, poi ci sei uscito e poi ci sei ricaduto... e secondo: dovresti capire che non mi va di parlarne, non voglio sapere dove l'avete fatto e non voglio sapere come è stato...
    J.D.: Un po' scolvongente... Uhm, mi scusi...
  • È strano. A volte basta non fare niente e le cose si aggiustano da sole. (J.D.)
  • [Tenendo in mano il cercapersone di J.D.] Sai come so che questo qui è tuo, Farrah? Perché quando ti ho chiamato qualcuno l'ha trovato vicino a una bottiglietta di aranciata e a un giornaletto per teenagers sgualcito. Comunque! Per farla breve, mi è venuta una bellissima idea: dal momento che domani è il mio giorno di riposo, me ne starò sul divano a sorseggiare un whisky, ti chiamerò ogni venti secondi e se tu non risponderai a ogni singola chiamata, ti infilerò quest'affare così in fondo alla gola che dovrai fare pipì ogni volta che squilla. Divertente, vero? (Dott. Cox)

Episodio 2, Il mio usignolo[modifica]

  • J.D. [mentre toglie una scheggia dal piede dell'inserviente]: È buffo, mi fa pensare alla fiaba di Esopo, quella dove il leone tormenta il topolino, finché il topo non toglie una spina dalla zampa del leone...
    Inserviente: Ah sì, e poi il leone lo ammazza comunque!
    J.D.: No, non lo fa...
    Inserviente: Oh, sì che lo fa!
  • Jordan! Che coincidenza! Mi sei apparsa in sogno stanotte... Non ne sono sicuro, ma c'era un serpente d'acqua strabico che mi strappava la carne dalle ossa: eri tu, vero? (Dott. Cox) [all'ex moglie]
  • Il sesso è uno sport. Come il racketball: ci dai dentro per mezz'ora, sudi un sacco e speri di non perderci un occhio. (Dott. Cox)
  • Carla, in pratica è impossibile sdraiarsi vicino a Jordan, visto che quando dorme sta appesa al soffitto a testa in giù tutta avvolta in un bozzolo formato dalle sue ali. (Dott. Cox)
  • A volte prendere una decisione significa essere a metà dell'opera. (J.D.)
  • Nei momenti della verità riveliamo sempre chi siamo realmente. (J.D.)
  • A volte siamo i peggiori nemici di noi stessi. E a volte siamo all'altezza della situazione. (J.D.)

Episodio 3, Il mio caso da pubblicare[modifica]

  • Dott. Cox: Congratulazioni. Così rappresenterai tu la schiera di cani bastonati all'esposizione di Reno. Quando poserai tutto agghindato davanti alla giuria, ricorda di mantenere il sedere bene in vista come sei abituato a fare qui dentro quando lo offri quotidianamente a Kelso. Sono certo che se vincerai l'ambito osso con coccarda sarà il giorno più bello ed eccitante della tua vita, ma per l'amor di Dio, pivello, a costo di schiattare evita di lasciare un ricordino sul tappeto rosso. Dammi retta: sarebbe imperdonabile causare imbarazzo a padron Bob, giusto?
    J.D.: Non mi interessa quello che pensa.
    Dott. Cox: Sì invece.
    J.D.: È vero. È che vorrei essere come lei... però meno in ombra di lei. Non c'è niente di male a piegarsi al gioco ogni tanto. Sa che le dico? Tra 10 anni sarò il suo capo e le darò volentieri la spinta che le serve, non dovrà neanche chiederla... Scusi.
  • Penso che la vita sia condizionata dalle scelte che si fanno mano a mano che si va avanti, tipo quella di ribellarsi ad un superiore, quella di mettere a fuoco le cose si hanno in comune invece del contrario o di permettere a qualcuno di aiutarti una volta tanto. L'importante è credere nelle proprie convinzioni e restare con i piedi per terra. (J.D.)

Episodio 4, La mia larga bocca [modifica]

  • Elliot: Dottor Cox, meno male che...
    Dott. Cox: Ecco, lo sento ancora! Questo ronzio nelle orecchie, sembra un: "aaaaaah", ma un po' più acuto come un "iiiiiiih"
    J.D.: Voleva solo farle una domanda.
    Dott. Cox: Ed invece tu... tu hai un suono più basso, tipo: "huga, huuga, huuuga"; è più maschio, il che francamente è sorprendente considerandone l'origine, ma non temere, è altrettanto irritante e fortunatamente so come far sparire questo fastidio [se ne va]
  • [Elliot, in cerca dell'approvazione di colleghi e superiori, si fa sfruttare da questi per sostituirli nel dare cattive notizie ai pazienti]
    Dott. Cox: Adorerai questo caso: venticinque anni, donna... anzi ballerina. Be', ora non più. Le abbiamo dovuto amputare entrambe le gambe: cancrena bilaterale. Dato che suo marito è deceduto recentemente e l'assicurazione del sindacato artisti non coprirà le spese, dovresti andare da lei e dirle che non potrà restare qui per la riabilitazione.
    Elliot: Ah... Ehm... in quale stanza è?
    Dott. Cox: In nessuna stanza, veramente. In tutta la storia della medicina non si è mai verificato un caso così deprimente. Me la sono inventata! Andiamo! Se continui di questo passo finirai per salire sul tetto dell'ospedale e buttarti di sotto! Be', sono solo cinque piani, il che significa che finiresti qua dentro, dove io avrei il dovere di curarti. E questo mi costringerebbe a buttarmi dal tetto dell'ospedale, che come ho già detto è alto solo cinque piani. Riesci a percepire l'assurdità di questo circolo vizioso?
  • Penso che ogni giorno sia fatto di tante piccole prove: a volte viene messo alla prova il nostro carattere, a volte la nostra fermezza, a volte il nostro senso dell'amicizia e se siete fortunati nel momento decisivo ne uscirete vincenti. (JD)

Episodio 5, Il mio nuovo camice[modifica]

  • [rivolto a J.D.] Ascoltami, ballerina: frenerei la mia linguetta biforcuta se avessi dimenticato l'emocoltura del signor Blare e per l'amor del cielo! Ti ricordi almeno dov'eri il giorno in cui è stato distribuito il buon senso?! Oddio... forse eri... eri in ritardo quel giorno, perché non riuscivi a trovare il tanga giusto per quel paio di jeans a vita bassa che adori, o forse eri troppo preso a ballare a ritmo di una boy band, di quelle che ti fanno battere il cuore, e così non ti sei presentato! Non so... è soltanto un'ipotesi, ma una cosa sola è sicura: ti sei fermato da Babbeonia e hai fatto un rifornimento tale da riempire completamente la tua macchina! È vero o no? (Dott. Cox)
  • Penso che tutto dipenda da come vogliamo essere visti dagli altri: [...] certi vogliono essere visti come i ribelli; certi vogliono essere visti, punto; certi pongono limiti al bisogno di difendere la propria immagine. Quanto a me: appena ho smesso di preoccuparmi della mia immagine ho iniziato ad apparire migliore. (J.D.)

Episodio 6, Il mio Grande Fratello[modifica]

  • J.D.: Siamo ancora ragazzi!
    Elliot: Davvero? Che fate per Halloween domani?
    Turk: Un tempo ci vestivamo da maiali e facevamo il giro dei bar!
    J.D.: Sì! Non hai vissuto se non hai visto un maiale ubriaco fare il robot!
    Carla: Non vi ha chiesto cosa facevate, vi ha chiesto cosa fate questo Halloween!
    Turk: Abbiamo progetti!
    J.D.: Grandi progetti!
    Elliot: Guardare la tv e dormire?
    Turk: Sì, grosso modo...
    J.D.: Mi farò il bagno prima...
    Turk: Con bolle?
    J.D.: Dammi il cinque!
  • Sai una cosa, pivello? Non riuscivo a prendere sonno ieri, quindi, tanto per passare il tempo, ho cominciato ad elencare tutte le cose che mi irritano più di te. Allora, ho iniziato con la gente che chiama il mercoledì "giro di boa", poi tutti i film con Sandra Bullock, ma ora sono lieto di annunciarti che tuo fratello è in cima nella lista! (Dott. Cox)
  • La mia fama a scuola ha retto cinque minuti, poi mio padre mi ha fatto suonare la tuba nella banda e ho sviluppato avambracci imponenti. Alla festa di diploma mi sono esplosi i guanti di seta, tipo incredibile Hulk. (Elliot)
  • Quel tizio ha mille anni. Cosa vuoi? Che vada in Europa in barca in vela, apra un caffè e incontri la ragazza novecentenne della sua vita? (Dott. Cox)
  • Questo è il motivo del nostro distacco, delle nostre battute: non si fanno perché è divertente, si fanno per andare avanti. E certe volte perché è divertente. Ma soprattutto per andare avanti. (Dott. Cox)
  • Non bisogna mai abbandonare il bambino che hai dentro [...] è il bambino che abbiamo dentro, che ci impedisce d'impazzire. (J.D.)

Episodio 7, Il mio primo passo[modifica]

  • È più o meno questo il momento in cui ti fai male... qui non sei contuso, e qui oooh, Dio del cielo! Eccoci di nuovo. Non contuso – contuso! Baritono – soprano! Sposato con due figli – e morto vecchio [...]. Victor – brrg – Victoria! (J.D.)
  • [Rivolto a J.D] Oddio, Martha, io ci vorrei venire al tuo campo di sicurezza estivo, davvero! Però i miei mi obbligano ad andare nel Maine con loro! Ma, senti, noi facciamo un sacco di fotografie poi torniamo, ci vediamo e mettiamo insieme un bel collage dell'eterna amicizia! Andiamo... ha 16 anni quel ragazzo, si è ammaccato, non mi sembra un dramma... Da bambino anche tu ti sarai fatto male con la tua casa delle bambole. (Dott. Cox)
  • Senti, non ho tempo ora di fare la lampadina da 100 watt per la tua falena, quindi se potessi volare via sarebbe grandioso: vola... eh, eh! (Dott. Cox)
  • Mai lasciare a un uomo certi spiragli. (J.D.)
  • [A Julie] Mio Dio! saresti più fine se mangiassi una salsiccia lunga mezzo metro nuda nell'atrio. (Dott. Cox)
  • Qualsiasi dottore con uno spicciolo di orgoglio non regalerebbe un istante a quella donna. (Dott. Cox)
  • Senti, doc, per sentirmi vivo devo superare i limiti ogni tanto. (Paziente)
  • I miglioramenti dei pazienti sono sempre motivo di giubilo qui al Sacro Cuore. Eppure, nonostante ciò, non ho festeggiato con un cappellino di carta e fotocopiandomi il sedere. Sai perché? Non perché abbia il nome Johnny tatuato su una chiappa. È un vecchio amico marinaio, abbiamo condiviso cose che non sai. (Dott. Kelso)
  • Ci sono tante cose che possono prenderti alla sprovvista: a volte solo accorgersi che non sei felice come pensavi, a volte una ragazza sexy che si dà pacche sul sedere e a volte quando decidi di correre un rischio e perdi. (J.D.)
  • [A Turk] Le donne tu le capisci al volo, vero ? (Dott. Cox)
  • [ Rivolto a Elliot] Vedi quell'infermiera laggiù? Io la amo. Ogni sera alle dieci e mezza da un anno la vedo entrare qui e prendersi un caffè, e nemmeno una volta ho avuto il coraggio di chiederle il suo nome. Il punto è che Kelso ha ragione, sai. Non solo sul lavoro, ma anche nella vita privata, detesto rischiare. Vorrei. È solo che... è che non mi decido mai a fare il primo passo. (J.D.)
  • Forse bisogna decidere cosa siamo disposti a rischiare, alcuni mettono in gioco i propri sentimenti, altri il proprio futuro, quanto a me dovevo imparare a rischiare, punto. Anche se questo significava fare il primissimo passo. (J.D.)

Episodio 8, I miei budini[modifica]

  • Un medico passa più di un terzo delle sue notti in ospedale, ma a dirla tutta non è che si dorme molto. Impari ad apprezzare le piccole cose come svegliarti nel tuo letto, ovviamente se c'è qualcuno con te è il massimo. Già, non c'è niente di meglio che svegliarsi a casa. (J.D.)
  • È per questo motivo che l'emicrania non le passa: qui, vede, questo si legge "analgesico", non "anale gesico". Signore, le prenda per bocca... (Turk)
  • Insomma, ammettiamolo: non si può predire quello che accadrà! Ma a volte le cose che non ti aspetti sono quelle che vuoi davvero dopotutto. Forse la cosa migliore è smettere di pensare a dove sei diretto e goderti dove sei. (J.D.)
  • Elliott: Signore, perché sta ridendo?
    Dott. Kelso: Chi lo sa. Sarà forse per la buffa faccina che ho disegnato con i piselli. Ma a pistola puntata alla testa direi che mi fa ridere il pensiero che tu possa affrontare qualcuno.

Episodio 9, Il mio giorno fortunato[modifica]

  • [Rivolto a Elliot] Ti sei fatta quattro anni di college e quattro di medicina, giusto? Quindi vado sul sicuro quando affermo che hai almeno otto anni. (Dott. Kelso)
  • [Parlando di un cadavere] Medico dell'obitorio: Mi spiace, bello, non ho trovato niente di strano.
    J.D.: Non può essere stato un infarto o un'emorragia?
    Medico dell'obitorio: Non lo so, non ho cercato queste cose elementari perché faccio malissimo il mio lavoro.
    [Rivolgendosi a J.D.] Dott. Cox: Oh, signora in giallo!
  • J.D.: I pazienti sono come fiocchi di neve: non ce ne sono mai due uguali.
    Laverne: Abbiamo due ricoveri, maschi, 45 anni, con porpora trombotica trombocitopenica.
    J.D.: Comincio a pensare che anche la storia dei fiocchi di neve sia falsa.
    Dott. Cox: Questi se li prende il superdottore.
    J.D.: Oh, lei è troppo occupato ad ingoiare rospi?
    Dott. Cox: Qualcuno ha appena scoperto di avere le palle! Un po' come quando fai una partita a basket con il tuo vecchio e riesci a batterlo, non è vero? Be', ho una brutta notizia per te: è stato un caso!
    J.D.: Creda quello che vuole, ma io lo rifarò.
    Dott. Cox: D'accordo, come vuoi. È la tua ora. Due pazienti uguali, uno per uno come nel Cowboy con il velo da sposa: uno fa la parte del padre scapolo, sexy e non curante, e quello sono io; l'altro fa la mamma lamentosa, nevrotica e sessualmente repressa, tieni, ti calza a pennello. Ah, ho dato un occhiata ai programmi tv, non ci sono speciali su quella malattia, quindi dovrai fare un salto da Blockbuster.
  • J.D.: Ehi, dottor Cox. Sarà felice di sapere che ho trattato il mio paziente esattamente come lei ha trattato il suo.
    Dott. Cox: Me ne frega così poco che stavo per svenire.
    Dott. Kelso [rivolto a J.D.]: Ehi, asso! Il tuo paziente se n'è appena andato. Deceduto.
    J.D.: È morto?
    Dott. Kelso: Lo spero bene, altrimenti l'autopsia gli farà male!
  • È la fortuna, quello che hai dimenticato è che a prescindere da quello che fai alla fine la fortuna, il fato, Dio o chissà cosa finirà sempre col giocare un ruolo più grande di te. (Dott. Cox)

Episodio 10, Il mio mostro[modifica]

  • J.D.: Buongiorno, dottor Cox!
    Dott. Cox: Oh, Denise! Lo so benissimo che è giorno, se fosse sera starei cercando di calmare la mia gravida ex moglie armato di sedia e frusta, perché -tu ci creda o no- sono riuscito a scordarmi di comprarle le patatine fritte.
  • [Rivolto alla ragazza dello spaccio dell'ospedale]
    J.D.: Dai, esci con me. Fa' la cosa giusta!
    La ragazza: Sì, perché no?
    Coro dei bambini: Alleluia! Alleluia!
    J.D.: Molto divertente, coro di piccole pesti! Babbo Natale è un ubriacone!
  • Ho il pipino in fiamme. (J.D.)
  • Dott. Cox: Sai, Jordan? Devo dire che nonostante l'isteria ormonale, c'è qualcosa di indefinibile in una donna incinta, di quasi... spirituale.
    Jordan: Davvero??
    Dott. Cox: Sul serio sei... non sei mai stata così bella.
    Jordan: È per via delle tette giganti.
    Dott. Cox: Voglio dire, ma te le sei viste?!
  • Ragazza dello spaccio: Hai un rotolo di spiccioli in tasca o sei solo contento di vedermi?[1]
    J.D.: Ho degli spiccioli. Per la lavanderia...

Episodio 11, La mia compagna di sesso[modifica]

  • Sbagliato o no, la cosa bella del sesso è che ti mette sempre di buon uomore. (J.D.)
  • Dott. Cox: Novità, Laverne?
    Laverne: Venerdì prossimo il mio gruppo parrocchiale mette in scena "Rent", se vuole venire...
    Dott. Cox: Sì, novità che non mi facciano venir voglia di spararmi?

Episodio 12, La mia nuova vecchia amica[modifica]

  • Aaah, diamine! Mi sono perso il pigiama party, giusto? Quel meraviglioso momento in cui voi giovani gettate al vento ogni inibizione e con imbranata dolcezza fate l'amore. Suuu, non siate timidi dai, raccontate allo zio Cox i dettagli più sconci! (Dott. Cox)
  • [Rivolto al dott. Cox]
    Zeltzer: Davvero un bel colpo. Il paziente non ha sintomi e tu hai consigliato una biopsia del midollo! Ma come hai fatto a pensarci?
    Dott. Cox: Perché mi stava rompendo talmente le scatole che ho voluto terrorizzarlo per fargli passare la voglia di tornare qui.
    Carla: Oh, tranquillo, dott. Zeltzer, sta scherzando...!
    Zeltzer: Ah, che stupido. Vedi, in questo Leventhal mi batte alla grande... Lui l'avrebbe capito, è un tale "spiritosone"! Be', naturalmente non riderebbe tanto, se sapesse che vado a letto con sua moglie.
  • [Rivolto ad un paziente]
    Kelso: Figliolo, hai fatto uso di droghe nelle ultime 48 ore?
    Paziente: No, signore, mai preso droghe.
    Kelso: Il farmaco che devo darti potrebbe ucciderti se mischiato con dei narcotici!
    Paziente: Ah, droghe? Sì, signore, spesso.
  • [Rivolto a Turk] Visto? Esame tossicologico: 6 ore di attesa, spaventare a morte il piccolo furfante: 10 secondi. Qui mentono tutti, dott. Turk! Da quella zucca vuota là dentro a... me! Quando dico a mio figlio che potrà continuare a vivere con noi quando avrà finito la scuola d'arte. (Kelso)
  • Ho solo qualche certezza nella vita: che i fiori vanno bene in qualunque occasione; e niente è più importante che trovare il tempo per una vecchia amica, specialmente se la vecchia amica ha visto giorni migliori; perché anche se essere soltanto amici ti spezza il cuore, quando vuoi veramente bene ad una persona incassi il colpo. (J.D.)

Episodio 13, La mia filosofia[modifica]

  • [Turk mostra a J.D. l'anello di fidanzamento destinato a Carla] Turk: Be'?
    J.D.: Oooh, è bellissimo. Ma i miei mi ammazzano se sposo un nero.
  • Sai, mi ricordo quand'ero ancora un assistente in questo ospedale, bla bla bla, storiella nostalgica. (Dott. Kelso)

Episodio 14, Mio fratello, il mio custode[modifica]

  • Dott. Kelso: Ah, Janis Joplin! Santo cielo se era un cesso! Senza offesa, giovane, non pensare che io abbia qualcosa contro i brutti.
    J.D.: E perché mi dovrei offendere?
    Dott. Kelso: Così...
  • Come procede, Gandhi? Metterai il velo bianco? (Dott. Cox)
  • Non è sempre facile fare la cosa giusta. Anteporre i sentimenti altrui ai propri, anche se contrastano con quello che vuoi. Ovviamente ci sono delle conseguenze. Anche se fai la cosa giusta non è detto che le cose andranno per il verso giusto. (J.D.)

Episodio 15, La sua storia I[modifica]

  • J.D.: Allora, continuerai a proporti?
    Turk: Devi saper fiaccare lo spirito di chi ami!
  • Alla fine tutto si riduce ad una questione di tempismo. A volte hai solo un momento per decidere... e se il momento è giusto e a te sta bene non fartelo sfuggire, la mancanza di tempismo può rovinare tutto. (J.D.)
  • [Rivolto a Turk] Devo correre. Stanno riducendo un seno nella tre, e io devo andarli a fermare. (Todd)
  • Inizio a credere che se mi amasse davvero, lo saprei adesso. Devo fare un passo indietro e proteggermi, se non voglio soffrire. (Turk)
  • Il fatto è che tu non sei capace di impegnarti perché significherebbe abbandonare tutte le tue fantasie d'amore inappagato che hai coltivando andando a vedere troppi film con Meg Ryan. È che gli uomini non risolvono tutti i problemi, sono esseri umani e non devi punirlo perché tu sei cresciuta in fretta e non hai mai imparato ad abbandonarti a qualcuno. Lui non è tuo padre, chiaro? E poi non è detto che sparisca alla prima difficoltà. E anche se può farti molta paura essere davvero vulnerabile con un'altra persona, la cosa più spaventosa è che dentro di te tu sai che questo uomo l'hai scelto e che se scappi da lui adesso scappi dalla persona che avresti sempre desiderato di diventare. (Carla)
  • [Rivolto al dott. Cox]
    Vuoi sapere la mia opinione? Il tuo problema non è che commetti errori... Tu riconosci benissimo le scelte giuste e poi fai l'opposto, di proposito. Vedi, dietro la spacconeria grossolana che tu ostenti, c'è il paralizzante terrore di accogliere qualcuno nella tua vita. E questo non perché non sei stato amato quando eri piccolo, ma perché nel tuo egocentrismo, l'amore non ti bastava. E tiravi le trecce alle bimbe e spingevi i bimbi grassi nella polvere, perché nessuno potesse ignorare il piccolo Perry. Be', il piccolo Perry ora ha 40 anni, ed è così identificato nella sua immagine narcisista e nevrotica di solitario che non riesce a smettere! Continuerai ad allontanare tutti quelli che ti stanno intorno, finché alla fine -e ti prego, fidati di me- non resterà più anima viva. (Analista)
  • [Rivolto al dott. Cox]
    Così, hai preso una decisione vantaggiosa per la tua vita privata e professionale? [...] Avanti, vorresti dirmi che tu hai ascoltato un altro essere umano? È un grande giorno per me. [...] E, Perry... se c'è qualcuno in quel girone infernale di ospedale che riesce a farsi ascoltare da te, fai quel che puoi per stargli vicino, perché quella persona non è nient'altro che un genio. (Analista)
  • Ci sono milioni di motivi per cui un rapporto può andare a monte. Forse perché non hai le palle per farlo funzionare. Oppure perché sei stufo marcio di fare i salti mortali. Prima o poi mollano tutti. (Dott. Cox)
  • [Rivolto a J.D.] Ovunque tu stia andando in vita tua, sta' sempre attento a Johnny, il paziente con l'Alzheimer galoppante. (Dott. Cox)

Episodio 16, Il mio karma[modifica]

  • [Rivolto a Kelso, pensando: «Non dire chiazza»] Buone chiazze, dottor Chiazza! (J.D.)
  • [Rivolto a J.D.] Mi serve un caffè bollente che mi dia sprint alla falcata e che mi trascini le chiappe sul water! (Dott. Kelso)
  • [Rivolta al suo fidanzato] Certo che nascondo qualcosa! Sono pazza, stupido. Ti ricordi l'altro giorno quando mi hai detto che ero sudata? Be', ho gridato ogni cinque minuti per mezz'ora dopo che me lo hai detto. Sono insicura da morire. Soffro di panico, claustrofobia, germofobia, fobifobia. Parlo da sola, parlo col mio gatto, parlo con tre diversi psichiatri del fatto che il mio gatto ogni tanto mi risponde con la voce di mia madre. E ieri mattina quando quella stupida infermiera carina ti ha passato i guanti di lattice stavo per uccidere il tizio in barella perché mi ossessionava l'idea di voi due che fate sesso in una cella frigorifera! Perché la cella frigorifera? Perché mio padre aveva una relazione con una macellaia! E come ti accennavo prima sono pazza! Ecco: mi sono aperta! Sei felice? (Elliot)
  • Tornando a noi, il fatto è che il pipistrello mi ha appena cacciato dalla sua grotta e, visto che non ho più il passaporto per la tana del mostro, devo chiederti di andare lì ogni tanto e scuoterla col manico di una scopa... tanto per vedere come va. (Dott. Cox) [rivolto a J.D. dopo che Jordan lo ha cacciato dalla sala parto]
  • Sarò troppo new age, ma penso che il karma abbia una forza potente perché penso sinceramente che se c'è del cattivo karma in arrivo, be', non hai scampo. Forse karma vuol dire reagire correttamente, o semplicemente essere quello che si è, in ogni caso c'è di che riflettere... (J.D.)

Episodio 17, Il mio praticante privato[modifica]

  • Dott. Cox: Mettiamola così, pivello... se ti andasse di restare ad aiutarmi con la pericardiocentesi della signora Raily dopo l'orario di lavoro te ne sarei molto grato.
    J.D.: Ho un impegno stasera!
    Dott. Cox: Oh, quale impegno?
    J.D. [pensando]: Pensa a qualcosa di credibile... È morta mia nonna... No, no, no, perché se poi muore davvero ti sentirai in colpa, e certo non è più una ragazzina, dovrei chiamarla... Ma quando la chiamo non ho niente da dirle... Certo che ogni tanto potrebbe chiamarmi lei!
    Dott. Cox: Pivello!
    J.D.: È morta mia nonna!
  • Pete: Oh, be', sai, quando gli prende storto, gli si gonfiano le vene del collo, si agita tutto e inizia a insultarti? Quando ha finito basta che lo fissi dritto negli occhi e gli dici: «mi scusi, stava dicendo qualcosa?». Non so perché, ma funziona, fidati.
    J.D.: No, ci credo. E dimmi: per i nomi femminili come faccio?
    Pete: Nomi femminili?
    J.D.: Ah, non fa niente.
  • E finalmente il motivo per cui il dott. Cox e sua moglie avevano divorziato era assolutamente chiaro. (J.D.)

Episodio 18, La mia BSC[modifica]

  • [J.D. faceva pratica di baci con il proprio cane impagliato] Dott. Cox: Lassie, in seguito alle voci che ti attribuiscono una spiccata tendenza alla zoofilia, ho deciso di smetterla di chiamarti usando i soliti nomi da ragazza e da ora in poi ti chiamerò con il nome del primo cane famoso che mi viene in mente. Ho deciso di cominciare con Lassie perché soddisfa entrambi i requisiti, essendo sia un nome da cane che un nome femminile, quindi dovrebbe aiutarti in questa transizione.
  • [Rivolta a J.D.] Non avvicinarti a me, maniaco! (Laverne)
  • [Rivolto a J.D.] Apri bene le orecchie, astro, il grande cane non apprezza il sarcasmo: consideralo un avvertimento. Perché la prossima volta che ti sento mormorare un'altra patetica battutina acida, ti scruterò nel profondo, scoverò la tua insicurezza più grande e ci punterò un enorme riflettore per il resto della tua vita. (Dott. Cox)
  • [Rivolta a tutti in mensa] "Piantatela, piantatela, piantatela e piantatela, ok?! Ma chi vi credete di essere per darmi dei consigli?! Non fate che lamentarvi dei vostri rapporti tutto il santo giorno! E tu, grande cane, puoi ringhiare quanto ti pare, tanto non mi fai paura! "Oh no, Jordan si preoccupa solo del bambino", deve essere proprio dura per il "dott. Guardatemi", vero?! Guardatemi!! E voi due?! Che avete da litigare da quando vi siete fidanzati?! Non siete mica la prima coppia a cui capita una cosa del genere... non sarà che avete paura?! E tu, tu... lasciamo stare per un istante che un mese fa mi dicevi che non te la sentivi di uscire con qualcuno perché per me è un vero divertimento starti a guardare mentre cerchi di rovinare un rapporto, dico sul serio... sarò sincero, il mio unico motivo di conforto, ragazzi, quando sono a casa mia e fisso il soffitto sognando di avere vicino qualcuno con cui parlare, è sapere che nessuno di voi idioti si rende conto di quanto è fortunato!!! (J.D.)
  • Sono tutti pronti a darti consigli, anche se magari sono più incasinati di te. (J.D.)
  • Non credo che le persone siano fatte per stare sole, è per questo che se trovi qualcuno a cui tieni sul serio devi lasciare perdere le cose di poco conto, anche se magari non riesci a mollare del tutto, perché niente è peggio che sentirsi soli... pur avendo un sacco di persone attorno. (J.D.)

Episodio 19, Il mio regno[modifica]

  • [Il dott. Cox sta prendendo a colpi il computer perché non funziona]
    Elliot: Dottor Cox, mi...
    Dott. Cox: Sei inutile, non servi a niente.
    Elliot: È vero, ma mi sto impegnando di più ultimamente.
    Dott. Cox: Barbie, io stavo parlando al computer. Accidenti che autostima!
  • [Parlando del quadro] Dott. Cox: E questa oscenità è il motivo per cui non possiamo permetterci un nuovo computer?!
    Dott. Kelso: Be', in realtà c'è anche l'inutile convegno per cui devo andare a Cleveland. E per inutile convegno intendo torneo di golf, e per Cleveland intendo Hawaii.
  • Dott. Cox: Hai idea di cosa pensa di te la gente di questo ospedale?
    Dott. Kelso: Certe sere vado a letto e me lo chiedo e poi sai cosa mi succede, Perry? Mi addormento. E dormo come un ghiro, ragazzo mio.
  • Turk: Non m'importa di quello che pensano di me questi dementi [gli altri chirurghi]: Todd si è accampato fuori dal cinema vestito da mago per vedere Harry Potter...
    Todd: Cavolo... avevi giurato di non dirlo! C'eravamo dati pure il cinque!
    Turk: Todd, noi ci diamo il cinque per tutto...
    Todd: Ma che accidenti stai dicendo?! Mi hai fatto arrabbiare, ti avverto... [Turk gli porge la mano per battere cinque] Dammi il cinque!
  • Dott. Kelso: Ted, il dottor Copleman mi ha appena informato che lascerà l'ufficio di fianco al mio. L'aggravarsi del suo stato di salute gli impedisce di continuare la sua collaborazione.
    Ted: Oh, poveretto! Dovremmo mandargli un bigliettino?
    Dott. Kelso: Ma certamente! Vedi se riesci a trovarne uno con scritto: «Storpiato dall'artrite o no, ti voglio fuori dal mio ospedale entro il tramonto, così butterò giù il muro e avrò un ufficio gigantesco».
  • A tutti piacerebbe credere che è possibile diventare un'altra persona e cambiare il modo con cui ci vedono gli altri. A volte i cambiamenti non durano a lungo e quando avvengono ti possono mancare le cose che avevi, magari solo un po'. In quanto a me, sono felice di essere come sono, perché io sono John Dorian, il re degli allocchi! (J.D.)

Episodio 20, La mia interpretazione[modifica]

  • [Rivolto a J.D., pensando] Che vuoi fare, Stephanie? Gliela dici tu la verità al nostro amico? Mio Dio, ho soltanto tre settimane e ho già più palle di te, ti rendi conto?! E una mi deve ancora scendere... (Dott. Cox)
  • Dott. Cox: Hai deciso come chiamare questo coso?
    Jordan: Penso che lo chiamerò come mio padre...
    Dott. Cox: "Evasore fiscale"?
    Jordan: No, Quinn.
    Dott. Cox: Non è meglio un nome da maschio come Jack?
    Jordan: Forse hai ragione, Percival, Quinn è un nome da femmina.
  • J.D.: Ascolta, inserviente... Andrò subito al punto: ho visto il tuo pene e ho notato un possibile melanoma che sarebbe meglio facessi controllare.
    Inserviente: Quando hai visto il mio pene?
    J.D.: Ieri sera, mentre facevi la doccia..
    Inserviente: E tu dov'eri?
    J.D.: Nascosto fra i cespugli. È stata solo una coincidenza, voglio dire, se avessi guardato fuori dalla finestra avresti visto il mio pene!
    Inserviente: Cosa?? Perché??
    J.D.: Perché lo tenevo in mano mentre guardavo il tuo...
  • Insomma, mi stai dicendo che hai un problema che è soltanto un tuo problema, ma vorresti far sì che questo problema diventasse anche un mio problema? Ma c'è un problema, pivello: non è un mio problema! (Dott. Cox)
  • [Parlando con Carla e Turk, riferito al dott. Kelso] Io faccio sempre lo stesso identico sogno da anni, ormai: gli tengo la testa sott'acqua finché non sento che l'ultima bollicina fa... "blup"... (Ted)

Episodio 21, La mia regina del dramma[modifica]

  • Laverne: Dottor Cox, le va di assaggiare le mie uova alla diavola?
    Dott. Cox: No, grazie, ho già avuto la diarrea.
  • [Rivolgendosi a un paziente in sovrappeso che non segue le cure prescritte] Quattro chili in una settimana?! Posso farle una domanda: lei vuole farmi esplodere la testa? Perché non può immaginare quanto possa essere frustrante stare qui, lavorando come un matto cercando di gonfiare un microscopico palloncino all'interno di un'arteria ostruita di uno a cui non si chiede altro che farsi... oh, non lo so... una passeggiata mattutina o un bel piatto di insalata verde fresca e invece si presenta in uno stato del genere... Lo so, lo so! Dovrei fare la parte del "dottor Mi Interessa Molto", ma lo sa qual è la sincera verità? Il fatto è questo: ognuno è quel che mangia e chiaramente lei è uscito di qua e si è divorato un ciccione! (Dott. Cox)
  • Volete sapere la verità? Per essere dei bravi medici ed infermiere potete scommettere che avrete dei guai, un sacco. Perché i pazienti sono stupidi e molto spaventati, vogliono essere tenuti per mano: dovete farlo. Altri hanno bisogno di calci in culo ed è vostro dovere darglieli, ma alla fine si tratta soprattutto di capire se avete o no il fegato di dire quello che ritenete in cuor vostro necessario dire. (Dott. Cox)
  • [Ted ha appena ritrovato la stima di sé dopo una discussione con Cox e sfida il dottor Kelso]
    Ted: Mi licenzio!
    Dott. Kelso: No, niente affatto.
    Ted: Be', vado via prima oggi.
    Dott. Kelso: No, tu torni nel mio ufficio e sbrighi tutto il lavoro.
    Ted: Bene, ma prima mi prendo una bibita!
    Dott. Kelso: Come vuoi.
    [Ted si allontana trionfante]

Episodio 22, Il lavoro dei miei sogni[modifica]

  • Ehi, Bob, ho un'idea, facciamo così: tu smetti di presentarti qui e noi ti rimpiazziamo con un orologio marcatempo... Ah, e per non sentire la tua mancanza, metteremo un piccolo Bob Kelso a cucù che spunta fuori ogni due minuti e dice: «Non ho mai soddisfatto una donna, non ho mai soddisfatto una donna, non ho mai soddisfatto una donna». (Dott. Cox)
  • J.D.: Dottor Cox...
    Dott. Cox: Pivello, se le prossime parole che dici non sono: «ci si vede», allora saranno: «Oh mio Dio, le palle! Mi ha dato un pugno sulle palle!»
    J.D.: Ci si vede...
  • Autocinque! (Todd),
  • E già che siamo in vena di confessioni, Perry: in realtà non sono io la ragazza di cui si parla in My Sharona. Si chiama Sharona. (Jordan)

Note[modifica]

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