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Sergio Saviane

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Sergio Saviane (1923 – 2001), scrittore e giornalista italiano.

Citazioni di Sergio Saviane

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  • I comici italiani fanno un po' l'effetto degli antibiotici, ti distruggono tutto; Roberto invece è un bicchiere di qualcosa che fa sempre bene. Zuccheri, calorie, vampe.[1]
Da Paure segrete, Radiocorriere TV, 1959, n.°. 1 p. 21
  • Esiste una paura segreta per ognuno di noi? Una paura quasi personale, intima, di cui siamo gelosi e che non vorremmo svelare nemmeno ai parenti, agli amici e alle persone care? [...] Il timore che molti artisti manifestano per qualche cosa di indefinito come lo spazio, il tempo, l'eternità, è il nostro stesso timore e coincide con la convinzione che una forza superiore sempre ci sovrasta e condiziona il nostro destino.
  • Aldo Palazzeschi ha parlato di «sbalzi», il trovarsi cioè completamente liberi da emozioni e quindi anche dalla paura, altre volte sentirsi influenzati da ogni cosa circostante e quindi avere paura dell'avvenimento più banale, perfino dei passi che si fanno.
  • Ezra Pound ha un vero terrore dell'orologio a sveglia e ne spiega la ragione considerando questo strumento come il simbolo dei lacci che l'umanità si è stretta volontariamente intorno alla propria beatitudine.
  • Il giovane scrittore vicentino Goffredo Parise è ossessionato dall'idea del trasloco, dalle camere d'affitto, che cambia ogni 15 giorni.
  • Il pittore surrealista Salvador Dalì si spaventa se si trova al buio.
  • Il poeta Diego Valeri teme la sterminata superficie del mare per il suo forte potere di attrazione e come annullamento totale di ogni possibile resistenza umana.
  • Il poeta Giuseppe Ungaretti, nomade per temperamento, sente improvvisamente il bisogno di abbandonare la casa e la città dove abita, ma subito si vede costretto a tornare per l'angosciosa paura che a casa, alle persone che gli sono care, sia accaduta qualche disgrazia.
  • Il poeta inglese Eliot cammina sempre guardingo perché teme gli scoppi improvvisi, i fischi: un ragazzo, può fargli paura con la pistola a fulminanti.
  • Il poeta Vincenzo Cardarelli ha manifestato invece il terrore di tutto, un'ossessiva invincibile apprensione per ciascuna cosa o fatto della propria vita, semmai con particolare riferimento al freddo, che lo tormenta benché la sua casa riunisca insieme una quantità di stufe di tutti i modelli.
  • L'attrice Anna Proclamer ha manifestato l'opinione che l'umanità abbia paura della solitudine.
  • Lo scrittore Massimo Bontempelli è terrorizzato dal miagolio notturno dei gatti sotto le sue finestre.
  • Pablo Picasso ha paura del tempo.

Dietro il video

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G. B. Sandley, telecronista della BBC, aveva un solo difetto: quello d'essere piuttosto grasso: Un giorno fu mandato in un sommergibile di nuova fabbricazione per un servizio in presa diretta: salì a bordo, intervistò il comandante, quindi, sempre inquadrato dalle telecamere, tentò d'infilarsi nel boccaporto per andare in sala macchine. Ma non aveva fatto bene i conti con la sua mole: appena infilò le gambe nel boccaporto rimase bloccato. In principio i marinai lo guardarono un po' imbarazzati, poi cominciarono a spingerlo per farlo entrare. Niente: la pancia di Sandley resisteva e il boccaporto rimase otturato. Ci vollero alcuni minuti prima che Sandley, sempre inquadrato dalle telecamere, riuscisse a penetrare, spinto con forza dall'equipaggio, nell'interno del sommergibile. Alla fine riuscì. Da quel giorno Sandley divenne il telecronista più popolare della BBC. Costringendo gli operatori ad inquadrare la sua grossa pancia, aveva polarizzato l'attenzione di tutti i telespettatori compresi quelli che preferivano, alla riprese della sala macchine d'un sommergibile, i concerti di jazz, le riviste o i servizi sportivi.

Citazioni

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  • Il più fecondo scrittore di onde corte è Renato Venturini, un toscano dalla prosa sbrigativa, che è anche caporedattore centrale del distaccamento. (p. 54)
  • Come fanno a resistere i pochi giornalisti italiani che ancora cercano di non affogare in questo mare di fango? (p. 99)
  • Che volgarità quel Saviane, parla soltanto di denaro. (p. 99)
  • L'arma del giornalista è la penna o la macchina da scrivere. L'arma del giornalista sotto vetro smerigliato è la bacchetta o la carta geografica. (p. 134)
  • In tutte le reti televisive straniere, il bollettino meteorologico viene trasmesso anonimamente, con una rapida sequenza di immagini e di cifre, solo per far conoscere agli ascoltatori il tempo presumibile del giorno dopo. In Italia, chi legge il bollettino, del giorno prima, rischia di diventare capo del governo. (p. 137)

Note

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  1. Citato in Roberto D'Agostino, Chi è, chi non è, chi si crede di essere, Arnoldo Mondadori, 1988. ISBN 8804313757

Bibliografia

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  • Sergio Saviane, Dietro il video, Giangiacomo Feltrinelli Editore, Milano, 1972.

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