Società delle Nazioni

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Prima riunione dell'Assemblea a Ginevra il 15 novembre 1920

Citazioni sulla Società delle Nazioni o Lega delle Nazioni.

  • Bisogna tenersi lontani dalle imprese dubbie anche quando portano un nome altisonante. (Albert Einstein) [sulle sue dimissioni dalla commissione della Lega delle Nazioni]
  • I rappresentanti dei singoli stati all'Assemblea non erano nominati dai popoli o dai parlamentari, ma dai governi, dal potere esecutivo; erano quindi in sostanza funzionari di questi. L'unanimità o la quasi unanimità era richiesta per le deliberazioni della Lega. Mancava qualsiasi organo di esecuzione forzata delle deliberazioni della Lega, le quali rimanevano abbandonate alla buona volontà dei singoli Stati membri. Queste tre circostanze toglievano alla Società delle nazioni qualsiasi carattere di Superstato: essa sarebbe risultata in pratica quel che i singoli componenti avrebbero voluto e saputo farne. (Luigi Salvatorelli)
  • Su tutta la nuova situazione internazionale [creata dai trattati di pace che chiudevano la prima guerra mondiale] avrebbe dovuto vegliare la Società delle nazioni, rimediando (secondo l'idea di Wilson) alle imperfezioni dei trattati e promuovendo l'attuazione degli ideali intesisti[1] e wilsoniani. La Società (League, nel testo inglese) era stata costituita il 10 gennaio 1920; la prima riunione del Consiglio a Parigi avvenne il 16 gennaio, quella dell'Assemblea a Ginevra il 15 novembre. La sua costituzione avvenne in base alla prima parte del trattato di Versailles, e degli altri trattati di pace. Wilson aveva inteso così sottolineare l'autorità primaria: di fatto aveva creato un primo ostacolo. Venendo edificata sul fondamento dei trattati di pace imposti dai vincitori ai vinti, La Società assumeva agli occhi dei secondi l'aspetto di una lega di beati possidentes, di uno strumento con cui i più forti avrebbero cercato di mantenere e assodare il loro predominio, mentre forniva un terreno propizio alla coltivazione e manifestazione di recriminazioni e rancori non capaci dii ottenere soddisfazione. (Luigi Salvatorelli)
  • Wilson, che si aspettava di dover costringere gli Alleati a inghiottire la sua Società [delle Nazioni], fu costretto a resistere ai loro tentativi di trasformarla in una realtà concreta. (A. J. P. Taylor)

Note[modifica]

  1. Riferiti alle potenze dell'Intesa, vincitrici del conflitto.

Voci correlate[modifica]

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