Woodrow Wilson

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Medaglia del Premio Nobel
Per la pace (1919)
Thomas Woodrow Wilson

Thomas Woodrow Wilson (1856 – 1924), ventottesimo presidente degli Stati Uniti.

Citazioni di Woodrow Wilson[modifica]

  • L'America apparirà in piena luce quando tutti sapranno che essa pone i diritti umani sopra ogni altro diritto e che la sua bandiera non è solo dell'America ma dell'umanità.[1]
  • L'America non può essere come uno struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia.[2]
  • La sistemazione delle frontiere dell'Italia sarà fatta secondo le linee di nazionalità chiaramente riconoscibili.[3]
A readjustment of the frontiers of Italy should be effected along clearly recognizable lines of nationality.
  • Quando la guerra sarà finita, li costringeremo a pensare come noi, anche perché, fra l'altro, in quel momento saranno finanziariamente nelle nostre mani.[4]
  • Tutti i popoli del mondo hanno il nostro stesso interesse, e per conto nostro vediamo molto chiaramente che, a meno che non sia fatta giustizia agli altri, non sarà fatta a noi. Perciò il programma della pace del mondo è il nostro stesso programma; e questo stesso programma, il solo possibile, secondo noi, è il seguente.[5]
  • [Sul Ku Klux Klan] [...] un "Impero Invisibile del Sud", un'organizzazione informale con lo scopo di proteggere gli stati del Sud da alcuni dei più minacciosi pericoli del tempo della rivoluzione.
[...] an "Invisible Empire of the South," bound together in loose organisaton to protect the southern country from some of the ugliest hazards of a time of revolution.[6]

Citazioni su Woodrow Wilson[modifica]

  • Mi dà ai nervi coi suoi 14 punti, quando lo stesso buon Dio si è contentato di dieci! (Georges Clemenceau)
  • Nella storia americana nessun uomo che si sia ritirato dalla vita politica è mai stato screditato, criticato, disapprovato e ripudiato come Woodrow Wilson. (Eugene Victor Debs)
  • Shakespeare non ha immaginato nulla di più tragico della fine di Woodrow Wilson. Per più di un anno lo spettro di un Presidente governò l'America. Di tanto in tanto emergevano dal ritiro impenetrabile ch'era diventata la Casa Bianca un progetto di legge o un veto, firmati con mano tremante. Quando si cominciò a dire che Wilson era pazzo, egli si mostrò a un Consiglio di Gabinetto e vi apparve sano di spirito, ma diminuito, spossato, con una gran difficoltà a concentrare l'attenzione su qualsiasi argomento. (André Maurois)

Note[modifica]

  1. Da un discorso del 1914; citato in Ennio di Nolfo, Dagli imperi militari agli imperi tecnologici. La politica internazionale nel XX secolo, Editori Laterza, Bari, ottava edizione, febbraio 2007. ISBN 978-88-420-6607-1
  2. Dal discorso di Des Moines, Iowa, 1º febbraio 1916.  Fonte secondaria? Fonte secondaria?
  3. Nono dei "Quattordici punti" del programma di pace; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 697.
  4. Rivolto agli alleati ostici nei suoi confronti, nel 1917; citato in Ennio di Nolfo, Dagli imperi militari agli imperi tecnologici. La politica internazionale nel XX secolo, Editori Laterza, Bari, ottava edizione, febbraio 2007. ISBN 978-88-420-6607-1
  5. Dal preambolo dell'enunciazione davanti al senato dei quattordici punti degli obiettivi di guerra americani, 8 gennaio 1918, in risposta al "Decreto per la pace" dei Soviet.  fonte secondaria? fonte secondaria?
  6. (EN) Da A History of the American People: Reunion and Nationalization, Cosimo, Inc., 2008, p. 60. ISBN 9781605204697

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