Tony Blair

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Tony Blair

Anthony Charles Lynton Blair (1953 – vivente), politico britannico.

Citazioni di Tony Blair[modifica]

  • [Su Giulio Tremonti] È il ministro europeo più colto che abbiamo.[1]
  • È vero che talvolta la mia testa pensa in modo conservatore, specialmente riguardo l'economia e la sicurezza, ma il cuore batte sempre per il progressismo, e l'anima è e sarà sempre quella del ribelle. (dall'introduzione a Un viaggio)
  • [Dopo la morte del calciatore] Tutti noi sappiamo che George Best è stato probabilmente il più dotato dei calciatori della sua generazione, uno dei più grandi calciatori che il Regno Unito abbia mai prodotto.[2]

Da I "laicisti"? Sono "orologiai" ciechi di un "relativismo" disumano

Da Avvenire, 4 aprile 2008.

  • La fede "corregge", in modo necessario e vitale, la tendenza dell'umanità al "relativismo".
  • La fede è un credere "vivo", non fermo in un'epoca nella storia, ma che si muove col tempo, con la ragione, migliorata dalle scoperte scientifiche e tecnologiche, non in "antitesi" ad esse, e dirige tali scoperte verso fini umani.
  • La fede risponde al desiderio umano più fondamentale, irresistibile, "irreprimibile" di fare del bene, di migliorarsi, di pensare e agire oltre i limiti degli egoismi umani.
  • Sono d'accordo che non devi essere religioso per essere buono – è vero –, ma non si può separare la religione dall'idea di fare del bene, una verità del tutto diversa dalla prima.

Da Il progresso ha bisogno di fede

Intervista di Lorenzo Fazzini, Avvenire, 10 marzo 2011.

  • La storia della Chiesa mostra che essa crea una cornice in cui è possibile amare in maniera "esagerata" ed essere esempi eccezionali di misericordia, sacrificando se stessi.
  • I santi, infatti, hanno mostrato che la religione rende possibile il rischio di vivere ai margini e fare in modo che la speranza sia la sola sicurezza.
  • Credere, soprattutto, permette di perdonare.
  • In quest'epoca la conoscenza religiosa sia vitale per l'armonia internazionale.
  • Ho avuto la possibilità di coltivare una passione più grande della politica: la religione.
  • La divisione tra ragionamenti laici e religiosi è molto meno ampia di quanto presumiamo.
  • Un disabile, quando contrasta l'eutanasia, adotta un argomento laico o religioso riferendosi al valore di ogni vita umana?
  • Quando qualcuno si proclama ateo, il Dio in cui dice di non credere forse non ha niente a che fare con quello in cui crede una matura fede cattolica.
  • Dialogare dimostrerebbe pure che, come Benedetto XVI ha fatto forse meglio di chiunque altro, ragione e fede sono profondamente a fianco l'una dell'altra.

Da Tony Blair: "Un errore uscire dall'Ue, basta frontiere chiuse, così la sinistra muore"

Intervista di Enrico Franceschini, Repubblica.it, 30 aprile 2017.

  • Lo spirito ottimistico, tollerante e multiculturale della Cool Britannia non è scomparso, ma ora si confronta con uno spirito diverso: l'umore negativo che ha prevalso nel referendum sulla Brexit.
  • [...] la globalizzazione è un evento determinato da tecnologia e immigrazione, non dai governi. Se governassi oggi continuerei a dire che bisogna accettarla e prepararsi alle sue conseguenze: non fermarla. Compito dei progressisti è mostrare alla gente che ne comprendiamo l'ansia di fronte ai sempre più rapidi cambiamenti mondiali e aiutarla ad affrontarli: non cercare rifugio in protezionismo e nazionalismo, che non funzionano.
  • Dubito che un cameriere polacco in meno a Londra creerebbe un posto di lavoro in più per un operaio disoccupato nel nord dell'Inghilterra.
  • Se la sinistra non si modernizza di continuo, è condannata a perdere. Questa era l'idea del New Labour nel '97 ed è ancora più rilevante perché da allora il progresso tecnologico ha enormemente accelerato. Se la sinistra dà l'impressione di essere una forza conservatrice, anti-business e isolazionista, non funziona. Deve emanare ottimismo e dimostrare che il futuro contiene speranze per tutti. Sinistra e destra significano ancora qualcosa, ma occorre aggiungere un'altra dimensione al confronto: quella tra "apertura" e "chiusura", tra l'apertura a commerci e immigrazione e la chiusura dei commerci e delle frontiere.
  • [Rispondendo alla domanda: "Crede ancora nell'Unione Europea?"] Le ragioni per l'esistenza dell'Europa unita sono ancora più forti che in passato. Certo, la Ue ha bisogno di riforme. Ma chi crede nella sua disintegrazione è un illuso. Nel mondo globalizzato contano le dimensioni e l'unico modo di competere con giganti come Cina e India, per le nazioni europee, è stare insieme. Personalmente, non perdo la speranza che la Gran Bretagna possa tornare a farne parte. Il dibattito sulla Brexit è lontano dall'essere concluso.
  • Immaginiamo che situazione avremmo oggi, con il risorgere del nazionalismo russo, se l'Europa orientale non facesse parte della Ue.
  • [...] l'Italia è un paese potenzialmente a rischio di populismo. E il M5s è un pericolo.

Note[modifica]

  1. Citato in Tony Blair: «Giulio? È il più colto», Corriere della Sera, 9 gennaio 2009.
  2. Citato in È morto il calciatore George Best, Corriere.it, 11 novembre 2005.

Bibliografia[modifica]

  • Tony Blair, Un viaggio, traduzione di Ilaria Katerinov, Rizzoli, Milano, 2010. ISBN 88-17-04314-1

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