Giulio Tremonti

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Giulio Tremonti

Giulio Tremonti (1947 – vivente), uomo politico italiano.

Citazioni di Giulio Tremonti[modifica]

  • In Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe; in Italia prima delle elezioni; ma invertendo i fattori il prodotto non cambia: il condono fiscale è comunque una forma di prelievo fuori legge. (dal Corriere della sera del 25 settembre 1991)
  • [Il programma fiscale di Berlusconi è] miracolismo finanziario. [...] [L'aliquota unica del 33% sul reddito] Panzane. Quell'idea mi ricorda la favola di Voltaire, che diceva "voglio diventare svizzero, maledetta l'imposta unica che mi ha ridotto in miseria". Quell'idea fa pagare meno ai poverissimi e ai superricchi, ma penalizza proprio la classe media, l'uomo della strada. E poi le proposte vanno lette nel loro insieme. Il federalismo fiscale di Forza Italia toglie qualunque potere di imposizione allo Stato nazionale, di fatto cancella l'Irpef che è un'imposta nazionale, è come se riducesse con una mano qualcosa che con l'altra cancella. (dal Corriere della sera del 21 marzo 1994)
  • Una cosa è il liberalismo, altra cosa è il liberismo. Ci può essere il liberalismo senza il liberismo. Il liberismo è una forma dell'economia di mercato, la più estrema, la più selvaggia per alcuni versi. Può essere corretta oppure adattata. Il liberismo corretto e adattato da alcune regole ha prodotto un livello di benessere mai conosciuto nella storia dell'umanità. (dall'intervista L'individuo e il mercato alla trasmissione Rai Il grillo, 21 febbraio 2000)
  • Non sono favorevole a un ampliamento del meccanismo di perdono fiscale che abbiamo legato soltanto all'emersione del sommerso: un'estensione di questo concordato mi vedrebbe contrario. (citato dall'Ansa, 4 luglio 2001)
  • L'ideologia che considerava il mercato come luogo dominante della politica è finita. E se è vero che la politica non potrà tornare nei vecchi recinti ideologici, è anche impossibile che continui a restare nel luogo artificiale del mercato. Non possiamo fermare la modernità, ma non possiamo nemmeno subirla in modo passivo. [...] È fallita l'idea che un Paese si governa come un'azienda. [...] Il futuro è la sinistra antagonista, non quella governativa. (dal discorso all'inaugurazione della fondazione Nuova Italia: citato ne la Repubblica, 29 novembre 2006)
  • [a Teano] Qui 150 anni fa si disse: fatta l'Italia bisogna fare gli italiani. (Corriere della sera, 20 dicembre 2006)
  • Come dice il poeta, scusate se la mia ignoranza è minore della vostra.[1]
  • [In risposta alla domanda: "Farete altri condoni fiscali?"] Oggi non ci sono più le condizioni per farli. Non li ho certo fatti volentieri, ma perché costretto dalla dura necessità. I condoni sono una cosa del passato. All'epoca hanno dato un enorme gettito, perché Prodi aveva consentito un'enorme evasione. (da la Repubblica, 13 marzo 2008)
  • Se la banca Euromediterranea si farà, la sua sede naturale dovrà essere Napoli che per storia, centralità e condizioni geopolitiche non può avere rivali.[2]
  • Serve un'economia meno falsa di quella che c'è adesso e meno truccata. Si dice che bisogna fare Stability Forum, ma è come mettere i topi a guardia del formaggio. (citato in Giulio & Mario quei carissimi nemici, La Stampa, 3 luglio 2008)
  • La mente umana è semplice e risponde a stimoli semplici. [3]
  • Le Poste non falliranno mai, i governi passano, le Poste restano. (citato in Poste, la rivoluzione, Corriere della sera, 20 novembre 2008)
  • Marx è un genio, magari la gente lo leggesse. Adesso ci sono i Simpson a sinistra... Anzi, a sinistra hanno i difetti, ma non i pregi dei Simpson, basta guardarli in faccia. (dall'intervista a Klaus Davi in "Klauscondicio", 19 marzo 2008)
  • A chi pensa davvero non serve un 'pensatoio'. Un certo lavorio cultural-politico ricorda l'ironia di Barthes sul lavoro a merletto delle signorine di buona famiglia, parodia borghese, lavoro finto al posto del lavoro vero. [...] All'opposto, chi lavora non ha tempo per ricamare. (dall'intervista al Corriere della sera, 16 settembre 2009)
  • Possibile che sia così difficile trovare al Sud un amministratore che non abbia la moglie o la sorella, un parente o un compare proprietario di una clinica? (dall'intervista al Corriere della sera, 16 settembre 2009)
  • Senza le modifiche del Parlamento lo scudo [fiscale] sarebbe stato un suicidio, [...] un'autodenuncia penale. (dal Corriere della sera, 29 settembre 2009)
  • "Un conto è avere un posto di lavoro fisso o variabile in un contesto di welfare come quello europeo, un conto è avere uno stipendio senza sanità e servizi. Negli Stati Uniti i fondi pensione dipendono da Wall Street, e se le cose vanno male ti ritrovi a mangiare kit kat in una roulotte e neghi la scuola ai tuoi figli". (dal Corriere della sera, 19 ottobre 2009)
  • Il bilancio pubblico [...] non è ragioneria, non è economia; è politica pura. Il bilancio è la sintesi delle virtù e dei vizi di un popolo. (dal "Messaggero", 7 gennaio 2010)
  • [...]l'Europa, fino a qualche anno fa, era costellata di economie-Achille che ci sembravano crescere più della nostra. Ci dicevano che questo era frutto delle riforme che loro avevano fatto e noi no. Adesso fa ridere, ma per anni ci hanno raccontato che l'Italia non cresceva, che era una tartaruga, perché non aveva fatto "la liberalizzazione del mercato finanziario"! Achille correva dopato dalla finanza. La tartaruga era invece la manifattura, con la fabbrica e il lavoro, localizzata in un'area che coincide ancora con la vecchia struttura dell'Europa carolingia dal Reno alla Loira al Po. Oggi si vede con chiarezza che la tartaruga era magari più lenta ma certamente più forte di Achille. (intervista a Il Sole 24 Ore, 17 gennaio 2010)
  • [...] in tutta Europa, anche a Parigi e Berlino, stanno tagliando i fondi alla cultura. È molto triste, una cosa terribile, lo capisco. Ma vorrei informare Bondi che c'è la crisi, non so se gliel'hanno detto: non è che la gente la cultura se la mangia.[4][5][6][7][8]
  • Quello del 2002, 16 anni fa, fu effettivamente [un condono] tombale. Lei mi chieda: perché non l'ha mai più fatto? Per una ragione molto semplice, che ero convinto, alla fine mi sono convinto, che (e quanti me lo chiedevano nel governo!) sarebbe stato un errore. E infatti da allora non c'è più stato un robo tombale di quel tipo. E sono convinto che sia stato giusto che non ci sia più stato. (dall'intervista a Otto e mezzo, La7, 17 ottobre 2018)

La paura e la speranza[modifica]

  • La meteorologia non fa il tempo, non decide quando splende il sole o quando piove, ma aiuta a navigare. I marinai sanno che non si governa il mare ma la nave, che si manovrano le vele e non il vento.
  • [L'Europa] simile all'Angelus Novus di Klee, con la testa rivolta all'indietro, mentre il vento del progresso la trascina oltre [...] segnata dallo straniamento, dalla solitudine nella moltitudine, dal "nichilismo", da esplosioni irrazionali di violenza individuale e collettiva, dai delitti "inspiegabili", dalla diffusione su scala di massa della droga, dallo squadrismo calcistico, dal principio di tanti piccoli pogrom.
  • [...] i liberali drogati dal successo appena ottenuto nella lotta contro il comunismo; i post-comunisti divenuti liberisti per salvarsi; i banchieri travestiti da statisti; gli speculatori-benefattori; e i più capaci pensatori di questo tempo, gli economisti, sacerdoti e profeti del nuovo credo.

Citazioni su Giulio Tremonti[modifica]

  • È il ministro europeo più colto che abbiamo. (Tony Blair)
  • [Sul possibile successore di Silvio Berlusconi] Il problema non si è ancora posto, per il momento. Comunque attualmente le due ipotesi più probabili sono Gianfranco Fini e Giulio Tremonti. A pari merito. (Gianni Baget Bozzo)
  • L'Italia è bagnata da tre mari e prosciugata da Tremonti.[9]
  • Tremonti ha scelto la comunicazione dell'ottimismo, assolutamente perniciosa. Bisognerebbe scegliere la via opposta, la drammatizzazione. (Enrico Cisnetto)

Daniele Capezzone[modifica]

  • Berlusconi è come Vanna Marchi e Tremonti è come il suo Mago do Nascimento.
  • L'annuncio del ministro Tremonti è importante e positivo, ed è un ulteriore passo su una linea di saggezza tenuta dal Governo, che prima ha messo al sicuro i conti dello Stato con la finanziaria triennale, poi ha adottato misure concrete per le famiglie con la manovrina di dicembre (penso, in particolare, al bonus e alla social card), e ora potenzia le risorse per gli ammortizzatori sociali".
  • Tremonti che scrive libri da no global, doveva fare la grande riforma della giustizia e si è fatto solo gli affari suoi. Ha trasformato la Casa delle libertà nella Casa delle libertà vigilate.

Note[modifica]

  1. Affermazione rivolta, nel corso di un acceso dibattito, ad alcuni esponenti del centrosinistra in occasione di una puntata del 2005 del programma televisivo di Rai 3 Ballarò. Data? Data?
  2. Citato in Tremonti: "Banca Euromed qui", la Repubblica.it, 12 novembre 2003.
  3. Il passato e il buon senso, "Corriere della Sera", 22 agosto 2008, http://archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/22/passato_buon_senso_co_9_080822135.shtml
  4. Citato in Bondi minaccia le dimissioni: "Tremonti vuole chiudere il ministero", Giornalettismo.com, 8 ottobre 2010.
  5. Questa dichiarazione si è poi propagata nei media e nel dibattito politico in modo differente: "con la cultura non si mangia"
  6. http://www.famigliacristiana.it/articolo/mangiare-cultura-si-puo.aspx
  7. https://puntoponte.wordpress.com/2014/09/05/con-la-cultura-non-si-mangia-dieci-luoghi-comuni-da-cancellare/
  8. http://www.lindro.it/il-pdl-conferma-con-la-cultura-non-si-mangia/?pdf=70645
  9. Battuta diffusasi mentre era ministro dell'Economia nel governo Berlusconi, ripresa anche da Francesco Rutelli in una puntata del programma televisivo Ballarò. Data? Data?

Bibliografia[modifica]

  • Giulio Tremonti, La paura e la speranza, Mondadori, 2008.

Altri progetti[modifica]