Violet Evergarden

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Violet Evergarden

Serie TV anime

Immagine Violet Evergarden logo.png.
Titolo originale

ヴァイオレット・エヴァーガーデン
Vaioretto Evāgāden

Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno

2018

Genere drammatico
Episodi 13 +1 OAV
Regia Taichi Ishidate
Sceneggiatura Reiko Yoshida
Doppiatori italiani

Violet Evergarden, serie di light novel scritta da Kana Akatsuki e illustrata da Akiko Takase, trasposta nel 2018 in una serie anime.

Citazioni tratte dalla serie[modifica]

Episodio 1, "Ti amo" e una bambola di scrittura automatica[modifica]

  • Hodgins: Sei stata nell'esercito fin da bambina, hai trascorso tutta la vita ad eseguire ordini di altri, ma adesso è diverso. Imparerai tante cose in futuro, anche se potrebbe essere più facile vivere non sapendole, senza venirne a conoscenza. Ad esempio, tu non sai ancora che... che il tuo corpo sta bruciando, e che ribolle da dentro per le cose che hai fatto.
    Violet: Non sto bruciando.
    Hodgins: Invece sì.
    Violet: Non sto bruciando! Non ha senso.
    Hodgins: Ti sbagli. Bruci eccome. [...] Un giorno capirai quello che ti sto dicendo. E a quel punto ti renderai conto per la prima volta che hai dentro molte scottature.
  • Hodgins: Vorresti lavorare come bambola di scrittura automatica?
    Violet: Sì. [...] Perché voglio sapere! Sapere che significa "io ti amo".
  • Ascolta, Violet. Devi vivere. E devi essere libera. Te lo dico col cuore. Ti amo. (Gilbert) [ultime parole]

Episodio 2, Non tornerà, mai più[modifica]

  • Le parole possono avere più interpretazioni. Le parole che dici ad alta voce non sono tutto. È una debolezza degli esseri umani: molte volte mettono gli altri a dura prova per confermare la propria esistenza. È una contraddizione. (Cattleya)
  • La macchina, che era un prototipo della macchina da scrivere, è stata inventata dal professor Orlando, un'autorità della stampa in rilievo. Sua moglie Molly era una scrittrice, ma divenne cieca e non fu più in grado di scrivere. Lui creò la macchina da scrivere per lei. Il professore la chiamò "bambola di scrittura automatica". Il termine ora fa riferimento all'industria dello scrivere per gli altri. (Erica)

Episodio 4, Rispecchierai quel nome, e non sarai solo uno strumento[modifica]

  • Violet: I fiori che hai in mano...
    Iris: Ah sì, sono degli iris. Guarda. [si vede un campo di iris] Sai, quando sono nata questi fiori erano nel pieno della loro bellezza. Fu per questo che mia madre e mio padre decisero di darmi il nome Iris.
  • Saresti d'accordo se ti assegnassi un nome? [vede una violetta] Violet. "Violet" mi piace. Ho la sensazione che ti donerà sempre di più man mano che diventerai grande. Rispecchierai quel nome, e non sarai solo uno strumento. (Gilbert)

Episodio 5, Tu scrivi lettere che fanno avvicinare le persone?[modifica]

  • Ho la sensazione di non parlare con un essere umano. Tu sei davvero come una bambola. (Charlotte) [a Violet]
  • Tu appartieni a me! Mi hai... mi hai strappata al ventre di mia madre, sei tu che mi hai cresciuta, e se tu non appartieni a me... almeno... almeno sono io ad appartenere a te! (Charlotte) [ad Alberta]
  • La mia idea di una buona persona è qualcuno che si comporta con me semplicemente essendo se stesso. Tra tutti quelli che ho conosciuto, l'unico che ammette di non essere perfetto siete voi. Ed è l'unica cosa che mi interessa, è tutto quello che voglio. (Charlotte) [a Damian]
  • Ho sentito dire delle cose su di te. Sei diventata una bambola di scrittura automatica. Maledetta! Quella che ha ucciso tanti miei compagni. Lettere? Con la stessa mano che ha ucciso tanti uomini? Tu scrivi lettere che fanno avvicinare le persone? (Dietfried) [a Violet]

Episodio 6, Da qualche parte, sotto un cielo stellato[modifica]

  • Ragazzo: Stiamo parlando di splendide ragazze che scrivono delle splendide lettere per i loro clienti.
    Leon: Mh. Ho sentito dire che l'unico motivo per cui le bambole si vestono così elegantemente è perché sognano di sposare uomini ricchi.
  • Violet: Per caso è arrabbiato?
    Leon: Certo che no. Questa è la mia normale espressione.
    Violet: Spesso mi dicono che il mio volto è senza espressioni. È questo il mio viso. Siamo simili, in qualche modo.

Episodio 7, 「        」[modifica]

  • Essere divisi da qualcuno tanto importante per la propria vita e sapere di non poterlo rivedere... non credevo fosse tanto triste. Non credevo che facesse tanto male dentro. (Violet)
  • Dopo che lei mi fece dono di questo miracolo le dissi: non credo in nessun Dio, ma se esistesse non ho dubbi che saresti tu. (Oscar)
  • Sto bruciando!! Il fuoco mi sta assalendo da dentro per tutte le cose orribili che ho fatto, mi sta bruciando l'anima! (Violet)

Episodio 10, Una persona amata ti proteggerà sempre[modifica]

  • Ho visto una bambola camminare lungo il nostro viale. Era una bambola davvero gigante. E per qualche ragione, ho avuto la sensazione che fosse strana. (Anne)
  • Anne: Dove va a finire il tè che bevi?
    Violet: Lo ingerisco, poi viene espulso dal mio corpo per essere restituito alla terra.
  • Sì, mi sembra logico: siccome sei una bambola vera, non hai mai giocato con le bambole finte. (Anne) [a Violet]
  • Come non è possibile far tornare le mie braccia come prima, anche per tua madre non si può tornare indietro. Non si può fare niente e non è colpa tua. (Violet) [ad Anne]
  • Quando le persone provano qualcosa vogliono esprimerlo. [...] Una lettera scritta dal profondo del cuore è un dono prezioso, te lo assicuro. (Violet) [ad Anne]
  • In fondo non era una vera bambola. E non era nemmeno così strana come pensavo. Era molto dolce e gentile. (Anne)

Episodio 11, Non voglio che muoia più nessuno[modifica]

  • Cari papà e mamma, vi ringrazio per avermi cresciuto ed esservi presi cura di me. [...] Questa potrebbe essere la mia ultima lettera. Se un giorno doveste rinascere a nuova vita, e se in questa nuova vita voi doveste... doveste risposarvi, vorrei tanto... vorrei tanto essere di nuovo vostro figlio. Lo vorrei tanto. Non doveva finire così. Dovevo riuscire ad essere felice. Voi... dovevate vedermi felice. Era così... era così che dovevano andare a finire le cose. Prego perché mi abbiate di nuovo come vostro figlio. (Aidan)
  • Grazie... per averci riportato nostro figlio. (Madre di Aidan) [a Violet, dopo aver ricevuto l'ultima lettera di Aidan]

Episodio 12[modifica]

  • Violet scrive delle cose straordinarie. Le sue lettere arrivano sempre direttamente al cuore. Aiutano la gente ad essere onesta con se stessa. (Cattleya)

Episodio 13, La bambola di scrittura automatica e le parole "ti amo"[modifica]

  • Come stai, mio amato maggiore Gilbert? Ora dove sei? Com'è cambiata la tua vita? C'è qualcosa che ti tormenta? Ti capita mai di pensare a me? Primavera, estate, autunno e inverno, sono trascorse molte stagioni, ma non è mai venuta quella del tuo ritorno. All'inizio non capivo, non riuscivo a comprendere i tuoi sentimenti. Ma nel corso della nuova vita che mi hai dato, a poco a poco ho imparato a provare sentimenti, grazie alle lettere che scrivevo per gli altri e alle persone che ho incontrato, per questo non ti sarò mai abbastanza riconoscente. Credo che da qualche parte tu sia ancora vivo e presente. Io vivrò la mia vita. Non so cosa mi riserva il futuro. Giorni belli e brutti, ma vivrò, io vivrò, io vivrò! Con passione, con la tenacia che ho imparato da te. Giuro che vivrò! E quando ci rivedremo, perché so che ci rivedremo, finalmente ecco quello che ti dirò: adesso so cosa significa "ti amo". (Violet)

Episodio 14 (OAV), E un giorno, capirai che cos'è l'amore[modifica]

  • Vorrei che scrivessi una lettera d'amore in cui ogni donna può identificarsi, e che faccia battere il cuore degli uomini. (Irma) [a Violet]
  • Qui ti aspetto | il vento sul pontile | solo e freddo. (Cattleya) [haiku composto da Hodgins]
  • Una brava bambola dovrebbe essere in grado di capire il significato che si nasconde dietro alle parole di una persona. (Violet)

Citazioni su Violet Evergarden[modifica]

Taichi Ishidate[modifica]

  • Un membro dello staff disse "sembra che Violet sia un prisma", riferendosi a quante cose passano attraverso di lei e si disperdono. Più che avere un effetto sugli altri, lei trova costantemente il modo di crescere attraverso gli incontri con queste persone, riuscendo ad iniziare a cambiare sé stessa.
  • Violet è quella che le persone chiamano "una ignorante del mondo", è forte ma non in modo eccezionale e sembra più "vicina" a ciò che siamo anche noi. Per questo parte per un viaggio senza una vera meta e sarebbe bello seguirla in quel percorso; ecco perché penso che non avessimo altra scelta se non ritrarre la protagonista utilizzando tutti questi luoghi differenti.
  • Violet Evergarden può apparire inizialmente come un'opera pesante, ma è una serie che si rivela ogni episodio sempre più un’esperienza da provare. Guardatela tutta e spero davvero che vi trasmetta tanto a livello emozionale.

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