Zinédine Zidane

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Zinédine Zidane

Zinédine Yazid Zidane (1972 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore francese.

Citazioni di Zinédine Zidane[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • La creatina l'ho presa soltanto alla Juventus. Mai prima, in Francia, e mai dopo, al Real Madrid. Ne prendevo due o tre grammi durante la settimana, quando c'erano molti impegni. E anche durante l'intervallo, tra un tempo e l'altro della partita. Chi ci dava le bustine? A volte il dottor Agricola, a volte il dottor Tencone. Le flebo? Sì, le facevo alla vigilia del match nella camera d'albergo. Flebo di vitamine, così almeno mi dicevano i medici. Il Samyr? Sì, l'ho assunto spesso, prima e dopo la gara. Che cos'è? Vitamine, così almeno mi dicevano i medici. L'esafosfina? Sì, l'ho assunta. Il Neoton? Non ricordo bene, ma se nel '98 ho dichiarato di averlo preso, è sicuramente così. Iniezioni per endovena? Sì, le ho fatte, anche un'ora prima della partita. Chi stabiliva se e quando fare la flebo o l'iniezione? Il medico. Del resto, senza vitamine è impensabile giocare 70 partite all'anno...[1]
  • Ho giocato in due dei più grandi club del mondo. Ce ne sono altri, ma è difficile che eguagliano il palmarès della Juve o del Real Madrid.[2]
  • La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve. Soltanto lì ho capito che vincere era un obbligo, fare parte di uno dei più grandi club del mondo ti pone l'imperativo del risultato. Quando perdevamo, era un dramma. Il calcio è semplice: quando lo si pratica ad alto livello, ogni tre giorni c'è una nuova partita. E questo ti fa scendere in fretta con i piedi per terra dopo una vittoria. E quando perdi, sei obbligato a lavorare più duramente.[3]
  • Quando sei della Juve lo sei per sempre.[4]
  • Chiedergli [a Marco Materazzi] scusa? Preferisco morire, che chiedere perdono a un malvagio. Mi rimprovero quel gesto, però se gli chiedessi scusa ammetterei che lui ha fatto una cosa normale. In campo succedono tante cose, quella volta non l'ho sopportato. Non è una scusa. Ma mia madre era in ospedale. La gente non lo sapeva, ma era un brutto momento. Più di una volta hanno offeso mia madre, e non ho mai risposto. Quella volta, è successo. Se fosse stato Kaká, un ragazzo buono, gli avrei chiesto scusa. Ma a quello là...[5]
  • Penso che Pogba sia un giocatore fantastico. Quello che mi piace di più è che sa fare tutto. È un giocatore completo, che sa anche segnare, perché non disdegna di spingersi in avanti. In termini di qualità calcistica, è straordinario.[6]

Citazioni su Zinédine Zidane[modifica]

  • Alcuni calciatori hanno costruito una fetta importante della storia contemporanea. I miracoli di uno come Baggio non hanno niente da invidiare alle performance di Marlon Brando. E quelli di Zidane sono degni del miglior Nureyev. (Pietro Sermonti)
  • Anche a me venne il dubbio di aver preso il fratello quando lo rividi agli Europei. Mi fece una brutta impressione. Non era lui. L'Avvocato non risparmiò critiche e battute. Ma alla fine abbiamo avuto ragione noi. Zidane si è dimostrato un fuoriclasse planetario, un giocatore d'altri tempi. (Luciano Moggi)
  • Degli anni juventini ricordo tante cose: a cominciare da Zidane, in assoluto il giocatore più forte che io abbia mai allenato. Il rammarico, se così posso dire, è che raramente, in partita, Zidane riusciva a fare le cose mostruose mostrate in allenamento. (Carlo Ancelotti)
Zidane nel 2013
  • Era davvero un giocatore di un altro pianeta. Mi viene sempre in mente la rete pazzesca che seppe fare a Reggio Calabria contro la Reggina. Con una finta si liberò di tre difensori e quindi sparò un missile in porta. Dopo quel gol, ogni qual volta la palla si fermava durante la partita, io mi avvicinavo e gli ripetevo "Oh, ma come hai fatto? Ma ti rendi conto della rete che hai segnato?". Il problema è che la gente ha visto la metà della sua classe. (Alessio Tacchinardi)
  • Ho un ricordo sempre positivo, è stato un grandissimo campione. La sua timidezza era evidente ma a volte si trasformava in furbizia e allora faceva scherzi o anche battute. A livello tecnico penso sia stato il più forte trequartista in assoluto dell'ultima generazione. Era stimolante giocare con lui, ti dava sempre la palla giusta e ti dava una mano anche in fase di non possesso. Difficile pensare di vedere un nuovo Zidane, nessuno al momento si avvicina lui. Alla Juve ricordo che aveva iniziato non benissimo, poi si sbloccò facendo gol all'Inter. Da quel momento diventò devastante e la squadra ne beneficiò. Un giocatore di un altro pianeta. (Angelo Di Livio)
  • Il mio sogno è sempre stato quello di giocare al fianco di Zidane, ma purtroppo ha smesso. (Hernanes)
  • Lì un giorno è nato un bambino il cui nome era Zayyid Aldyid Al-Yazid, "la bellezza della religione". Il bambino aveva proprio le caratteristiche del berbero era lungo, con la pelle bianca e gli occhi di ghiaccio. Aveva una coordinazione locomotoria straordinaria: con quella palla faceva quello che voleva, ci girava intorno, la pettinava, gli tirava pietre e ti rimandava rose. Ecco, quel bambino poi è diventato l'uomo che in una bellissima serata del luglio del 1998 ha condotto la Francia al suo primo titolo mondiale. [...] Ma il berbero dagli occhi di ghiaccio all'epoca ormai lo conosceva tutto il mondo col suo nome francese: Zinedine Zidane, detto "Zizou". (Federico Buffa racconta Storie Mondiali)
  • Mi ha fatto guardare ai fuoriclasse in modo diverso, un altro al posto suo non si sarebbe impegnato tanto o avrebbe preteso un trattamento privilegiato, lui invece no. (Edgar Davids)
  • Tutte le volte che giocavamo contro la Francia dovevo marcare Zidane. La notte prima della partita non dormivo e pregavo perché accadesse qualcosa di magico. (Gennaro Gattuso)
  • Zidane giocava su una nuvola, una nuvola dove nessuno poteva salire. (Marcello Lippi)
  • Zidane è di un altro pianeta. Quando lui entrava in campo gli altri dieci giocatori miglioravano improvvisamente. Semplicemente così. (Zlatan Ibrahimovic)

Jorge Valdano[modifica]

  • Che grande argomento Zinedine Zidane. Ci sono partite così noiose perché c'è poca velocità e altre che sono caotiche per eccesso di velocità. L'unico orologio che segna sempre l'ora giusta è quello di Zidane. Ha una visione panoramica amplissima, sa quando bisogna tenerla o darla, sa quando bisogna giocare corto o lungo, sa quando bisogna allargare per gli esterni o cercare la profondità. In un calcio nel quale la norma è lo scontro fisico, Zidane trova sempre la strada sgombra.
  • Zidane è buono da lontano e da vicino, ma di sicuro, per misurarne meglio l'intelligenza, conviene seguirlo quando la televisione non lo inquadra più. Lui cerca sempre la posizione che metta in difficoltà il marcatore, sorprendendolo alle spalle e scattando nel momento giusto per farsi vedere. Dargli il pallone è come metterlo in cassaforte. Se è di spalle,controlla e si gira con un solo movimento. Godiamocela, Zidane ha già il pallone tra i piedi. Lo nasconde con abilità, lo tocca con la punta del piede, lo calpesta, lo ritrae, lo mostra di nuovo... E lo difende col suo corpo, largo e possente, da falso lento.
  • Zinedine Zidane è un elefante (supera gli ottanta chili) col cervello di una ballerina. Il suo incedere è lento, ma le sue decisioni sono agili.

Note[modifica]

  1. Citato in Zidane: «Alla Juve flebo, iniezioni e creatina», Corriere della Sera, 27 gennaio 2004.
  2. Dalla conferenza stampa in cui ha annunziato il ruo ritiro della attività calcistica; citato in Zidane: "Me voy porque no estoy a gusto con mi fútbol", Madrid Press, 25 aprile 2006.
  3. Da un'intervista a Le Figaro; citato in Zinédine Zidane: "La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve", Quotidiano.net, 20 giugno 2008.
  4. Citato in Zidane: «Quando sei della Juve lo sei per sempre», Tuttosport.com, 23 marzo 2011.
  5. Citato in «Scuse a Materazzi? Preferisco morire», Corriere della Sera, 2 marzo 2010.
  6. Dalla trasmissione francese Rtl; citato in Il mercato della Juve live: Witsel in pugno, Sportmediaset.it, 16 giugno 2015.

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