Alberto Asor Rosa

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Alberto Asor Rosa (1933 – vivente), critico, scrittore e uomo politico italiano.

  • Il meglio e il peggio della vita vengono sempre da dentro, chi vi racconta il contrario non sa di che parla. (da Storie di animali e altri viventi, Einaudi, 2005)
  • Mi preme soltanto rammentare che l'ipocrisia dei governanti non ha basi oggettive e che quando essi difendono le loro buone ragioni, in realtà difendono in primo luogo se stessi, cioè il loro potere. (da L'ultimo paradosso, Einaudi, 1985)
  • Una grandissima parte dell'uomo non può essere detta. La poesia cerca di dire quello che non si può dire. È una scommessa rischiosa, che nessun sistema dell'informazione potrebbe accettare: se lo facesse, verrebbe subito messo in liquidazione. Così, la poesia è mettere in parole quello che, a rigore, non può essere messo in parole, quello che non ha nemmeno «forma di parole». (da L'ultimo paradosso)

[modifica] Fuori dall'Occidente

  • Chi sta in mezzo ai clamori del mondo perde più facilmente la nozione sia del passato che del futuro.
  • Quando sulla scena mondiale c'è chi può decidere ciò che vuole, è il quadro del diritto internazionale che si modifica radicalmente.
  • Non importa ciò per cui si combatte, ma se si vince o si perde. Questo è veramente un principio imperiale.
  • Se un soldato non può che vincere, non è un buon soldato, è un buon macellaio.
  • Tra il conoscere e l'essere persuasi prevarrà sempre, nella generalità delle persone, la seconda tendenza.

[Alberto Asor Rosa, Fuori dall'Occidente, Einaudi, 1992]

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