Marcello Veneziani
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Marcello Veneziani (1955 – vivente), giornalista italiano.
- Ma si accettano scommesse che ciò non accadrà!... Se ci dovesse essere una censura politica nei confronti di Santoro e Biagi, anch'io scenderò in piazza per impedirlo, per manifestare in loro difesa. (da Sciuscià, Rai2, 24 maggio 2002; citato in Marco Travaglio, Carta Canta – Lo smemorato di Cologno, la Repubblica, 21 agosto 2005)
- C'è la necessità di capire, non mi stancherò mai di ripeterlo, che la memoria condivisa non è una boutade. (dal Quotidiano Nazionale, 15 luglio 2003, p. 13)
- Il centrodestra è al governo, non al potere. (da Libero, 15 agosto 2004)
- Fini ha eliminato il fascismo come fosse un calcolo renale. (citato in Fabio Greggio, Fini: di tutta l'"erba" un "Fascio")
- La democrazia è fondata sulla possibilità di scegliere e di mandare al governo ora gli uni, ora gli altri. [Fino al 1994] questo non c'era: la democrazia era garantita attraverso quote di potere locale o periferico subappaltate o concesse all'opposizione (di sinistra, naturalmente). Era il cosiddetto consociativismo. […] D'altra parte il sistema mediatico-culturale-giudiziario-sindacale-padronale-amministrativo non ha favorito la crescita di una classe dirigente alternativa sul versante destro. Anzi, ha bombardato ogni promettente nascita, a livello locale e nazionale, culturale e civile. (da Libero, 17 aprile 2005)
- I revisionisti sono quelli che ripensano le proprie idee oltre che i fatti della storia. (da Libero, 31 ottobre 2006)
- Nell'Asor [Alberto Asor Rosa] si contempla il fallimento della sinistra pratica e politica, quella di lotta e di governo, ridicola nel suo massimalismo ma anche patetica nel suo decisionismo, finta sinistra che finge di far la destra, dunque doppiamente finta. (da Libero, 1° settembre 2007)
- Il liberalismo vorrebbe essere l'ideologia che supera le categorie di destra e sinistra, spappola anzi le ideologie e si presenta come ulteriore ad esse. Il suo totem è il mercato e il suo habitat naturale, il suo orizzonte è la società capitalista che non se la passa bene con i movimenti conservatori, ma decisamente se la passa male con i modelli statalisti di sinistra. Se invece ci trasferiamo sul piano dei costumi, famiglia e diritti civili, allora lo spirito liberal è più a sinistra, ma sconfina nel radical. (da Libero, 9 settembre 2007)
- Con l'ottimismo della disperazione, che è oggi molto più pertinente del gramsciano ottimismo della volontà, dico che quest'epoca odora troppo di morte e di declino, canta e balla sul ciglio del burrone, avverte di essere a un passo dal paradiso e a due dall'inferno, in sequenza automatica (da "Il Censis-khan o l'Italia del nostro scontento", Libero, 9 dicembre 2007)
- Zingari & Cassonetti, monnezza umana e monnezza urbana. Circolano due teorie: da quando c'è la destra con la Lega al governo, zingari e immigrati sono due capitoli dell'emergenza rifiuti. L'altra teoria dice: no, la destra e la Lega sono al governo perché la gente considera zingari e immigrati due capitoli dell'emergenza rifiuti. (da Libero, 22 maggio 2008)
- [Parlando di una bambina che vuole chiamarsi "Silvia Berlusconi" e dei suoi genitori.] Non c'è discorso con i grandi che non porti a Berlusconi. Quando suo fratellino Andrea Riccardo ha chiesto ai genitori: "Ma perché Dio esiste?" lei ha subito chiesto: "Mamma, perché esiste Silvio Berlusconi?", cogliendo il nesso tra le due domande. (da Libero, 16 maggio 2008)
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