Dag Hammarskjöld

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Medaglia del Premio Nobel
Premio Nobel
Per la pace (1961)
Dag Hammarskjöld

Dag Hjalmar Agne Carl Hammarskjöld (1905 – 1961), diplomatico, economista, scrittore e pubblico funzionario svedese.

Tracce di cammino[modifica]

  • L'amicizia non ha bisogno di parole: è una solitudine liberata dall'angoscia della solitudine. (p. 32)
  • Solo la vita potrà rispondere alle domande poste dalla vita. (p. 72)
  • Non ci è dato di scegliere la cornice del nostro destino. Però siamo noi a immettere il contenuto. (p. 73)
Non ci è permesso scegliere la cornice del nostro destino. Ma ciò che vi mettiamo dentro è sicuramente nostro.[1]
  • Il viaggio più lungo è il viaggio interiore. (p. 76)
  • Merita il potere solo chi ogni giorno lo rende giusto. (p. 83)
  • Non essere di peso alla terra... Nessun patetico "excelsior", solo questo: non essere di peso alla terra. (p. 84)
  • Prega perché la tua solitudine sia di sprone a trovare qualcosa per cui vivere, abbastanza grande per cui morire. (p. 103)
  • Chiedo l'assurdo: che la vita abbia un senso. (p. 104)
  • Al passato: grazie
    al futuro: sì! (p. 107)
  • La tua posizione non ti dà mai il diritto di comandare. Solo il dovere di vivere in modo tale da permettere agli altri di seguire il tuo ordine senza esserne umiliati. (p. 123)
  • Devi essere severo verso te stesso per avere il diritto di essere indulgente verso gli altri. (p. 130)
  • Nel nostro tempo la via della santità passa necessariamente attraverso l'azione. (p. 140)
  • Non cercare l'annientamento. Ti troverà lui. Cerca la via che lo rende un compimento. (p. 179)
  • Non misurare mai l'altezza del monte prima d'aver raggiunto la cima. Allora vedrai quanto era basso.
  • Rispettare la parola è la prima regola nella disciplina che può educare una persona alla maturità intellettuale, emotiva e morale.
    Rispettare la parola; usarla con estrema cura e incorruttibile amore per la verità, ecco una condizione perché maturino la società e la specie umana.
    Abusare della parola equivale a disprezzare l'essere umano. Mina i ponti, avvelena le fonti.
    Ci rimanda indietro nella lunga via dell'evoluzione umana.
    "Ma io vi dico che ogni parola infondata..."
  • Sei nauseato dalle lodi, ma guai a chi non apprezza il tuo valore.
  • Solo la consapevolezza raggiunta nell'inseguire la struggente luce interiore ci permette di comprendere cosa sia la fede.

Note[modifica]

  1. Citato nel calendario Frate Indovino 2013, p. 20. ISBN 978-88-8199-062-7

Bibliografia[modifica]

  • Dag Hammarskjōld, Tracce di cammino, Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose, 1992, 2006.

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