Dag Hammarskjöld
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Dag Hjalmar Agne Carl Hammarskjöld (1905 – 1961), politico svedese.
- Rispettare la parola è la prima regola nella disciplina che può educare una persona alla maturità intellettuale, emotiva e morale.
Rispettare la parola; usarla con estrema cura e incorruttibile amore per la verità, ecco una condizione perché maturino la società e la specie umana.
Abusare della parola equivale a disprezzare l'essere umano. Mina i ponti, avvelena le fonti.
Ci rimanda indietro nella lunga via dell'evoluzione umana.
"Ma io vi dico che ogni parola infondata..." (da Tracce di cammino)
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- Coloro che invocano la storia saranno certamente ascoltati da essa. E dovranno accettarne la sentenza.
- In ultima analisi, era la vostra concezione della morte che decide la nostra risposta a tutte le domande che la vita solleva.
- Lodate quelli fra i vostri critici per i quali niente raggiunge lo standard.
- Nella nostra epoca, la strada della beatitudine deve necessariamente passare attraverso il mondo dell'azione.
- Non cercare la morte. La morte ti troverà. Cerca piuttosto la strada che rende la morte un compimento.
- Non ci è permesso scegliere la cornice del nostro destino. Ma ciò che vi mettiamo dentro è nostro.
- Prega perché la tua solitudine ti spinga a cercare qualcosa per cui vale la pena vivere, e grande abbastanza in nome del quale morire.
- Un compito diventa un dovere dal momento in cui sospetti che sia una parte essenziale di quell'integrità che da sola dà diritto ad un uomo di assumersi delle responsabilità.
[modifica] Bibliografia
- Dag Hammerskiold, Tracce di cammino, Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose.
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