Dan Brown

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Dan Brown

Dan Brown (1964 – vivente), scrittore statunitense.

Citazioni di Dan Brown[modifica]

  • Sono la passione e la curiosità a guidare l'innovazione. (da La verità del ghiaccio, 2005)
  • Gli occhi di lui erano come lame. "Io ti ho creato, Gabrielle; e adesso ti ho distrutto". (da La verità del ghiaccio, 2005)

Angeli e demoni[modifica]

Incipit[modifica]

Il fisico Leonardo Vetra sentì l'odore di carne bruciata. Era la sua. Terrorizzato alzò gli occhi verso l'ombra scura che incombeva su di lui: «Cosa Vuole da me?»
«La password» disse lo sconosciuto con voce aspra: «La parola d'ordine.»
«Ma io non...»
L'uomo gli premette di nuovo sul petto il ferro arroventato, ancora più a fondo. Si udì uno sfrigolio di carne che bruciava.
«Non c'è nessuna password!» gridò Vetra, straziato dal dolore, sentendosi venire meno.
Lo sconosciuto lo guardò torvo. «Proprio come temevo.»
Vetra si sforzava di rimanere cosciente, ma stava per perdere i sensi. L'unica consolazione era sapere che il suo aggressore non avrebbe mai raggiunto il proprio scopo. Un'attimo dopo, l'uomo estrasse una lama e gliela avvicinò al viso. La lama oscillò, con precisione chirurgica.
«Per l'amor di Dio!» gridò Vetra. Ma era già troppo tardi.

Citazioni[modifica]

  • A volte per conoscere la verità occorre smuovere le montagne.
  • La scienza mi dice che deve esserci un Dio, la mente che non lo comprenderò mai, il cuore che non sono tenuto a farlo.
  • Non c'è nemico più temibile di quello di cui nessuno ha più paura.

Il codice da Vinci[modifica]

Incipit[modifica]

Museo del Louvre, Parigi
ore 22.46

Il famoso curatore del Louvre, Jacques Saunière, raggiunse a fatica l'ingresso della Grande Galleria e corse verso il quadro più vicino a lui, un Caravaggio. Afferrata la cornice dorata, l'uomo di settantasei anni tirò il capolavoro verso di sé fino a staccarlo dalla parete, poi cadde all'indietro sotto il peso del dipinto.
Come da lui previsto, una pesante saracinesca di ferro calò nel punto da cui era passato poco prima, bloccando l'ingresso al corridoio. Il pavimento di parquet tremò. Lontano, un allarme cominciò a suonare.

Citazioni su Il codice da Vinci[modifica]

  • Dalla lettura critica, alla luce delle più elementari conoscenze storiche, del romanzo di Dan Brown non si salva neanche una pagina. (Andrea Tornielli)
  • È un libro idiota, stupido, bugiardo, pornografico e depensato per depensati. La qualità del Vangelo e dei Vangeli è cosa diversa da questa patacchiata immonda, da questa stronzata insopportabile di questo libro. (Vittorio Sgarbi)
  • Il Codice da Vinci di Dan Brown è stato un tale successo editoriale che tutti i suoi rivali, a quanto si può ricordare, al confronto impallidiscono. Nel momento in cui ho scritto queste pagine (14 giugno 2004) il libro era sulla lista dei best seller del «New York Times» da sessantatré settimane ed è ancora il numero uno. Nel corso di quest'anno ha venduto un numero astronomico di copie: centomila alla settimana, secondo il «Publishers Weekly» del 9 febbraio 2004, e con l'uscita della versione paperback c'è da aspettarsi un'altra valanga di vendite, che si aggiungeranno ai milioni di copie della versione cartonata già stampata. (Bart Ehrman)
  • Le «fonti» stesse di Dan Brown, i suoi stessi «ispiratori», sono stati costretti dalla grossolanità delle loro affermazioni a fare ammenda pubblica, smentendo le loro teorie: documenti falsi, storie inesistenti, persino il Priorato di Sion ormai esiste soltanto a livello «metafisico». Eppure tutto questo coacervo di bufale e di leggende è stato reimpastato, riabilitato e fornito su un piatto d'argento a milioni di lettori, molti dei quali portati a credere che le dotte disquisizioni propinate dal professor Langdon e dal professor Teabing alla povera Sophie Neveu, discendente della Maddalena, siano vere e che la Chiesa abbia realmente ingannato per duemila anni i suoi fedeli. (Andrea Tornielli)
  • Sono arrivato a metà, poi l'ho mollato. È una sciocchezza dal punto di vista storico e culturale. (Andrea Camilleri)

Il simbolo perduto[modifica]

Incipit[modifica]

House of the Temple
20.33

Il segreto è come si muore.
Fin dal principio dei tempi, il segreto è sempre stato come si muore.
L'iniziato, che aveva trentaquattro anni, guardò il teschio umano che teneva fra le mani come una coppa. Era pieno di vino rosso sangue.
Bevilo, si disse. Non c'è nulla di cui aver paura.

Citazioni[modifica]

  • Angeli e demoni fossero la stessa cosa, archetipi intercambiabili, una mera questione di polarità: l'angelo custode che ti ha aiutato a vincere la battaglia è visto dal tuo nemico come un demone distruttore.
  • I segreti più impenetrabili sono nascosti in bella vista.
  • Quali sono i requisiti fondamentali affinché un'ideologia possa essere considerata una religione? Assicurare, credere, convertire. Le religioni assicurano la salvezza, credono in una determinata teologia e convertono i non credenti.
  • «Non raccontatelo a nessuno, ma io nel giorno del dio pagano del sole, Ra, mi inginocchio ai piedi di un antico strumento di tortura e ingerisco simboli che stanno per sangue e carne». Gli studenti erano attoniti. Langdon aveva fatto spallucce. «Se volete saperne di più, venite nella cappella dell'università domenica prossima, inginocchiatevi ai piedi del crocifisso e fate la comunione».
  • Vivere nel mondo senza avere consapevolezza del suo significato è come vagabondare in una immensa biblioteca senza neppure toccare un libro.
  • Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale.
  • La ricchezza è di molti, la saggezza di pochi. E la ricchezza, senza saggezza, spesso porta alla rovina.
  • Aprite la mente: abbiamo tutti paura di ciò che non comprendiamo.
  • Le scoperte di ogni generazione vengono confutate dalla tecnologia di quella successiva.
  • Google non è sinonimo di ricerca.
  • La tortura può essere molto efficace per costringere qualcuno a dire la verità.
  • Ove la mente, quivi è il tesoro.
  • Lo spirito dell'uomo anela al controllo sul proprio guscio carnale.
  • A volte, quando una leggenda perdura nei secoli, un motivo c'è.
  • La mente plasma la materia.
  • L'ora più buia è quella prima dell'alba.
  • L'Apocalisse non è la fine del mondo, ma piuttosto la fine del mondo come noi lo conosciamo... sta arrivando, e non sarà per niente uguale a come ce l'hanno insegnata.
  • Tutte le grandi verità sono semplici.
  • I tesori più preziosi sono spesso i più semplici.
  • C'è un mondo nascosto sotto quello che ciascuno di noi vede. Un mondo per tutti noi.
  • A volte, è sufficiente un cambiamento di prospettiva per vedere la luce.
  • Annuit coeptis. Dio favorisce le nostre imprese.
  • L'unica differenza tra noi e Dio è che noi abbiamo dimenticato di essere divini.
  • Se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso.
  • Se l'infinito non avesse desiderato l'uomo saggio, non gli avrebbe donato la facoltà della conoscenza. Manly P. Hall.
  • Dio si trova nell'unione dei Molti... non nell'Uno.
  • Mentre il sole si alzava su Washington, Langdon rivolse lo sguardo al cielo, dove le ultime stelle andavano sbiadendo. Rifletté sulla scienza, sulla fede e sull'uomo. Rifletté su come tutte le culture, in tutti i paesi del mondo e in tutte le epoche, avessero sempre avuto un punto in comune. Tutti abbiamo avuto il Creatore. Abbiamo usato nomi diversi, effigi diverse e preghiere diverse, ma Dio è sempre stato la costante universale per l'uomo. È il simbolo che tutti noi abbiamo condiviso... il simbolo di tutti i misteri della vita che non potevamo capire. Gli antichi lo pregavano come simbolo del nostro illimitato potenziale umano, ma nel tempo quell'antico simbolo è andato perduto. Fino a quel momento.

Incipit di alcune opere[modifica]

Crypto[modifica]

Siviglia, Spagna
ore 11.00

Plaza de España

Dicono che davanti alla morte tutto appare chiaro. Ensei Tankado in quel momento capì che era vero. Mentre cadeva a terra, stringendosi il petto in preda al dolore, comprese l'enormità del proprio errore.
Alcune persone, chine su di lui, cercarono di soccorrerlo; ma Tankado non chiedeva aiuto: era troppo tardi, ormai.
Alzò tremante la mano sinistra e allargò le dita. "Guardate la mia mano!" I volti tutt'intorno si fecero attenti, ma lui si rese conto che non capivano.
Portava un anello d'oro con un'incisione. Per un attimo, le lettere brillarono al sole dell'Andalusia. Ensei Tankado sapeva che quella era l'ultima luce che avrebbe visto.

Inferno[modifica]

Io sono l'Ombra.
Attraverso la città dolente, io fuggo.
Attraverso l'eterno dolore, io prendo il volo
.
Lungo la riva dell'Arno, corro arrancando senza fiato... volto a sinistra, in via dei Castellani, e mi dirigo verso nord, rannicchiandomi nell'ombra degli Uffizi.
E loro continuano a inseguirmi.
Il suono dei passi alle mie spalle si fa sempre più forte, mi danno la caccia con determinazione implacabile.
Mi inseguono da anni, ormai. Un'ostinazione che mi ha costretto alla clandestinità, a vivere in purgatorio, a lavorare sottoterra come un mostro ctonio.
Io sono l'Ombra.

La verità del ghiaccio[modifica]

La morte, in quel luogo remoto, poteva arrivare sotto innumerevoli forme. Il geologo Charles Brophy conviveva da anni con il fascino selvaggio di quel territorio, eppure nulla lo aveva preparato al destino barbaro e innaturale che stava per abbattersi su di lui.
I quattro husky che trainavano nella tundra la slitta carica di strumenti per le rilevazioni geologiche all'improvviso rallentarono, con il muso rivolto al cielo.
«Cosa c'è, ragazze?» chiese Brophy, scendendo dalla slitta.
Tra le nubi in rapido addensamento, un elicottero birotore da trasporto si abbassava in ampi cerchi costeggiando i picchi di ghiaccio con militaresca perizia.
"Strano" pensò. "Mai visti elicotteri tanto a nord." Il mezzo atterrò ad una trentina di metri da lui, sollevando spruzzi pungenti di neve granulosa. I cani presero a guaire, irrequieti.
Si aprì il portello e dall'elicottero scesero due uomini in tuta termica bianca, armati di fucile, che puntarono decisi verso di lui.

Citazioni su Dan Brown[modifica]

  • Attacca la Chiesa e scrivi un best-seller: questa è la formula di autori come Dan Brown, David Yallop, Donna Cross o John Cornwell. (Michael Hesemann)

Bibliografia[modifica]

  • Dan Brown, Angeli e Demoni, traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani, Mondadori, Milano, 2004.
  • Dan Brown, Crypto, traduzione di Paola Frezza Pavese, Mondadori, Milano, 2006.
  • Dan Brown, Il codice da Vinci, traduzione di Riccardo Valla, Mondadori, MIlano, 2003.
  • Dan Brown, Il simbolo perduto, traduzione di Annamaria Biavasco, Valentina Guani, Nicoletta Lamberti, Annamaria Raffo e Roberta Scarabelli, Mondadori, Milano, 2009.
  • Dan Brown, Inferno, traduzione di Nicoletta Lamberti, Annamaria Raffo, Roberta Scarabelli, Mondadori, 2013. ISBN 9788804631446
  • Dan Brown, La verità del ghiaccio, traduzione di Paola Frezza Pavese e Leonardo Pavese, Mondadori, Milano, 2005.

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]