Francesco Totti

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Francesco Totti (1976 – vivente), calciatore italiano.

  • Mo je faccio er cucchiaio... [rivolto ai compagni Di Biagio e Maldini prima di battere il rigore contro l'Olanda agli Europei del 2000]
  • Resterò alla Roma a vita, anche se dovesse finire in C2, non riesco a vedermi con una maglia diversa da questa.  Priva di fonte Priva di fonte
  • Giornalista italiano: Ci indica i 5 migliori giocatori italiani?
    Zdeněk Zeman: Totti, Totti, Totti, Totti, Totti.
  • Giornalista messicana: Tiziano Ferro ha detto che tutte le donne messicane hanno i baffi, tu cosa vuoi dire loro?
    Totti: De fasse 'na ceretta! [Intervista rilasciata alla tv messicana e riproposta dalla RAI nella trasmissione "Notti Mondiali"]
  • F. Cannavaro: Francè a che percentuale stai?
    Totti: Bucchì! [Totti in un'intervista RAI, dopo la finale dei mondiali di Germania 2006 Italia-Francia]
  • Era ora che facessi il ciucciotto. [Totti in un'intervista RAI, dopo la partita Italia-Australia in cui segna il suo primo gol dopo 3 partite]
  • Maurizio Mosca: Francesco, come mai non fai due o tre anni in un'altra squadra per vincere qualcosa in più?
    Totti: Perché sono cresciuto nella Roma e morirò nella Roma, perché sono sempre stato tifoso della Roma! [Intervista rilasciata a "Controcampo" il 18 aprile 2007]
  • Zitto, so' quattro, a casa... [mimandolo con ampi gesti rivolti a Tudor durante Roma-Juventus dell'8 febbraio 2004]
  • Me' sà che l'ultimo anno in serie A gioco colla Lazio. (dall'intervista a Fiumicino sport del  data? data?)
  • Lo scudetto si vince con le piccole. (Detto in un' intervista dopo il derby vinto con la Lazio, 31 ottobre 2007)
  • Quando ero piccolo e annavo a giocà a' pallone con ragazzi che non conoscevo e stavano a fà le squadre se finiva sempre con "palla o regazzino?" poi dopo 2 minuti di gioco ed un paio di tunnel tutti: "Refamo le squadre, refamo le squadre il regazzino è troppo forte! (da Mò je faccio er cucchiaio)
  • Adesso dicono che è stato un mio limite il fatto di non aver mai cambiato squadra. In realtà era il mio sogno fin da bambino. Qui ho tutto e sto bene, si vince poco ma è stata una scelta di vita. Quello che dice la gente non mi interessa, se mi criticano nonostante i miei 200 goal vuol dire che di calcio non capiscono niente. (dall'intervista a Sky del 27 marzo 2008)
  • Credo sia uno scandalo che un giocatore come Raul, capace di segnare ogni anno 20-30 goal e vincitore di tutti i trofei più importanti a livello di club, non abbia ancora vinto il pallone d'oro. Per il pallone d'oro penso che sia già tutto scritto, ogni anno… (dall'intervista a Sky del 27 marzo 2008)
  • E chi è, Batman? (Intervista a "Le Iene") [riferito ad Antonio Cassano, riguardo le sue famigerate 600 conquiste.]
  • Nel 2008 la squadra che doveva vincere lo Scudetto era la Roma. Poi per qualche episodio è riuscita a vincerlo l'Inter. (Intervista al TG1 del 7 Gennaio 2009)
  • A me sinceramente la parola leader non mi è mai piaciuta, più che altro mi metto a disposizione della squadra. È normale che io mi senta un giocatore importante, quello sì, però io alla fine rispetto tutti nella stessa maniera. Non è perché io sono Totti, sono romano, romanista e capitano, devo avere più considerazione degli altri. Per me sono sullo stesso livello, perciò cerco di confrontarmi con loro nella maniera migliore. (Intervista dopo Roma-Cagliari del 23 Dicembre 2006)
  • Mi sfottono per l'accento, per i modi, per qualche parolaccia. Se lo dice Valentino Rossi, col suo dialetto, tutti ridono; se lo dico io, sono un coatto, un ignorante, un burino. Forse dispiace che un giocatore importante stia a Roma e non altrove. Il potere del calcio non è un'esclusiva del Nord, ma la musica è sempre la stessa: noi romani siamo viziati, pigri, prepotenti. La pensino come vogliono, io sono nato romano e romanista. E così morirò. (Intervista al Corriere della Sera del 29 Luglio 2002)

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