Groucho Marx

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Premi Oscar vinti:
Oscar alla carriera (1974)
Caricatura disegnata da Greg Williams

Julius Henry Marks (1890 – 1977), attore e comico statunitense.

Citazioni di Groucho Marx[modifica]

  • All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere.[1]
  • Anche se è generalmente noto, penso che sia ora di annunciare che sono nato ad un'età molto precoce.[2]
  • Certi miei conoscenti persero milioni. Io fui più fortunato: persi solo duecentoquarantamila dollari (ossia centoventi settimane di lavoro a duemila a settimana). Avrei perso di più, ma quelli erano tutti i soldi che avevo.[3]
  • Chiunque si sposi una seconda volta non merita di aver perso la sua prima moglie. E chiunque si sposi una terza volta non merita proprio nulla, che è esattamente ciò con cui si ritroverà.[4]
  • Ci sono diversi motivi per cui preferisco la radio a qualsiasi altro tipo di intrattenimento. I vantaggi sono ovvi e numerosi. Per cominciare, non è necessario viaggiare, usare trucco untuoso, memorizzare lunghi dialoghi noiosi: niente sveglie di prima mattina per arrivare sul set, niente notti in pensioni sporche – neppure in quelle pulite. Per di più, gli sponsor hanno soldi per pagare.[5]
  • Citatemi dicendo che sono stato citato male.[1]
  • Come ci si può divertire in una festa in cui le birre sono calde e le donne sono fredde?[6]
  • [Alla domanda di Bill Cosby: «Credi nella vita dopo la morte?»] Da come sta andando quest'intervista, dubito della vita prima della morte.[7]
  • È da tanto che sto in giro, mi ricordo perfino di quando Doris Day non era ancora vergine. [8]
  • E "Warner Brothers", allora? È vostro anche questo? Avete probabilmente il diritto di usare il nome di Warner, ma che mi dite di Brothers, "Fratelli"? Professionalmente parlando, noi eravamo fratelli molto prima di voi.[9]
  • Erano tre le cose a cui Chico era sempre attaccato: il telefono, i cavalli e le gonnelle.[1]
  • Eravamo in tre e lavoravamo come un sol uomo. Cioè due di noi poltrivano sempre.[10]
  • Ero un disadattato. Un bruscolo nell'occhio del mondo. Un intoppo nell'ingranaggio dell'universo. Non potevo neanche guardarmi in faccia. Non avevo i soldi per comprarmi uno specchio.[11]
  • Ho sempre rimpianto di aver interrotto la mia educazione in quinta elementare. È piuttosto dura quando ti trovi lì nel gran mondo e cerchi di affettare un atteggiamento sofisticato. La padrona di casa potrebbe snocciolare teorie di Schopenhauer e Kafka. Tu al massimo potresti spingerti alla tabellina del sette.[12]
  • [Su Chico] Laggiù è seduto un uomo dalla mente aperta. Si sente lo spiffero fin da qui.[1]
  • Grazie, ho trascorso una serata veramente meravigliosa. Ma non è questa.[13]
  • Il matrimonio è la causa principale del divorzio.[14]
  • La prima cosa a sparire quando un paese viene trasformato in uno stato totalitario è la commedia e i comici. Poiché le persone ridono di noi, non credo che capiscano davvero quanto siamo essenziali per la loro salute mentale.[1]
  • L'orologio che mi avete regalato sarà per me eterna fonte di gioia. L'avrei ringraziata prima, ma ho preferito aspettare una settimana per essere sicuro che 'st'aggeggio funzionasse.[15]
  • L'unico modo infallibile per provare una nuova gag era quello di provarla su Zeppo. Se gli piaceva, la scartavamo. [1]
  • Los Angeles è una splendida città, anche se io la critico di quando in quando. Ma la adoro. E se abbassassero le tasse e riducessero lo smog e sistemassero la piaga del traffico, sono convinto che mi ci trasferirei fino al prossimo terremoto.[16]
  • Lui: Ci sono cose, delle buone cose, che mi uniscono a te per la vita – Lei: Davvero, Wolf? E cosa? – Lui: I tuoi buoni del Tesoro...[17]
  • Mangio come un avvoltoio. Purtroppo la somiglianza non si ferma qui.[18]
  • Mi sono sposato davanti a un giudice. Avrei dovuto chiedere una giuria.[1]
  • Noi ci arrabattammo anni e anni prima di arrivare. Lavoravamo in cittaduzze dove oggi rifiuterei di essere sepolto, anche se il funerale fosse gratis e in più mi regalassero la lapide.[19]
Abbiamo recitato in città in cui oggi mi rifiuterei di essere seppellito. [sul loro periodo nel vaudeville][1]
  • Non capisco. Questa è una prova certa del fatto che io non so davvero niente del mondo dello spettacolo. Otteniamo uno sponsor, non perché pensi che lo show sia buono, o perché ritenga che io sia un grande comico, ma perché è lo spettacolo più economico che si possa acquistare. E che succede? Spopola in tutto il paese e io divento più noto di quanto non sono mai stato a Broadway.[20]
  • Non eravamo poveri. È solo che non avevamo un soldo.[21]
  • Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me.[22] (dimissioni di Groucho dal Friar's Club di Hollywood)
Non voglio far parte di un club che persiste a volermi accettare come membro.[1]
I sent the club a wire stating, "PLEASE ACCEPT MY RESIGNATION. I DON'T WANT TO BELONG TO ANY CLUB THAT WILL ACCEPT PEOPLE LIKE ME AS A MEMBER".[23]
  • Potrà essere sacro per lei, giudice, noi abbiamo altre idee. (alla cerimonia del suo matrimonio[1])
  • [Spiegazione del titolo Duck Soup, zuppa d'anatra] Prendi due tacchini, un'oca, quattro cavoli e nessun'anatra e mescola bene. Dopo il primo assaggio, eviterai di mangiare la stessa zuppa per il resto della tua vita.[1]
  • [Margaret Dumont è] Praticamente il quinto fratello Marx.[1]
  • Quando un uomo fa il comico di professione la gente si aspetta da lui che sia comico in ogni circostanza. Un violinista può lasciare il suo strumento a casa, un pianista può dimenticare di portare lo spartito, ma un comico non ha scuse. Se non è eccezionalmente divertente, viene considerato persona assai stolida e deludente.[24]
  • Questo è l'epitaffio che voglio sulla mia tomba: Qui giace morente Groucho Marx, e poi giace, giace e giace.[1]
  • Questo libro è stato scritto nelle lunghe ore che ho passato aspettando che mia moglie si vestisse per uscire. Se non si fosse vestita affatto, questo libro non sarebbe mai stato scritto.[25]
  • Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende, vado in un'altra stanza a leggere un libro.[1]
  • Un giorno stavo facendo il buffone in palcoscenico e così per gioco cominciai a camminare in modo bizzarro. La cosa divertì il pubblico e così mantenni quell'andatura.[26]
  • Un uomo ha l'età della donna che ha per le mani.[1]
  • [Cercavo] una giovane donna che passeggiasse al mio fianco in modo da risollevare la mia senescente libido e da farmi uscire il fumo dalle orecchie. (spiegando perché avesse scelto Marilyn Monroe per il film Una notte sui tetti)[27]
  • Guardami: sono partito dal nulla e ora sono poverissimo![28]
  • In America poi apparire in televisione prendere in giro i politici. E politici possono apparire in televisione prendere in giro te.[29]
  • Guardate quest'uomo: sembra un deficiente e parla come un deficiente, ma non lasciatevi ingannare: è veramente deficiente![30]
  • Non dimentico mai una faccia, ma nel vostro caso farò un'eccezione.[31]

Incipit da Le lettere di Groucho Marx[modifica]

marzo 1942

Caro Chico, il mio Produttore Cinematografico Preferito è venuto a cena da noi ieri sera, e anno dopo anno mangia in modo sempre più rumoroso. Mentre succhiava le ossa di pollo e le pannocchie di mais (un tragico errore, ora me ne rendo conto) lo hanno sentito in un raggio di chilometri. Molti, pensando a un'incursione aerea, hanno schermato le finestre e smorzato i lumi.

Citazioni su Groucho Marx[modifica]

  • C'è una grandezza innata in Groucho, che sfida l'analisi più accurata, come succede con tutti i veri artisti. Lui è semplicemente unico, allo stesso modo di Picasso o Stravinskij, e credo che la sua impudente strafottenza verso l'ordine costituito sarà divertente tra mille anni come adesso. Oltre tutto, mi fa ridere. (Woody Allen)
  • Il programma televisivo di Groucho era caratterizzato da una «parola segreta» che cambiava a ogni puntata. Se un concorrente pronunciava quella parola, riceveva un premio supplementare. Parlando dell'esibizione alla Carnegie Hall, un critico disse: «La sua vera parola segreta era "simpatia"». (Earl Wilson)
  • Io amo sempre ricordare ciò che sosteneva Groucho Marx: "Quando un attore comico vuole fare una vacanza, recita in un ruolo drammatico". (Sandra Bullock)
  • Groucho ha cantato con la sua voce gracchiante e ha mandato in visibilio il pubblico rievocando i bei tempi del varietà e del cinema di Hollywood e raccontando aneddoti spassosi sull'eterogeneo gruppo dei suoi amici, fra cui Harry Truman e il poeta T. S. Elliot. (Earl Wilson)
  • Sono Marxista, del tipo Groucho. (rivoluzionario anonimo a Parigi, 1968[1])
Je suis Marxiste, tendance Groucho.
  • Una volta, in aereo, gli dissero che poteva fumare se non dava fastidio alle signore. «Se posso scegliere» esclamò «preferisco dare fastidio alle signore!» (Earl Wilson)
  • Una volta mia moglie gli disse: «Ieri sera abbiamo avuto un pollo a cena». E Groucho: «Qualcuno di mia conoscenza?» (Earl Wilson)

Note[modifica]

  1. a b c d e f g h i j k l m n o p Citato in Movie icons: Marx Bros., a cura di Paul Duncan e Douglas Keesey, traduzione di Emanuela Rossato, Taschen, 2007. ISBN 9783822820186
  2. Dall'autobiografia Groucho ed io, 1959.
  3. Da Groucho e io, pag. 186.
  4. Citato in Arthur Marx, La mia vita con Groucho. Crescere con i Fratelli Marx, pag. 12.
  5. Citato in Grouchismi. Storie brevi 1925-1973, pag. 187.
  6. Dal film Quattro folli in alto mare, 1931.
  7. Durante un incontro con Bill Cosby. Groucho aveva 82 anni; citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, Le formiche e le cicale: anno 2004, Kowalski editore, Milano, 2003, § 784. ISBN 88-7496-603-2
  8. Citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano, Arnoldo Mondadori Editore, 1997.
  9. Da Le lettere di Groucho Marx; citato in William Wolf, I Fratelli Marx, pag. 119.
  10. Citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, Le Formiche: anno terzo, Zelig Editore, 1995, § 1675.
  11. Citato in I Fratelli Marx, legali da legare!, pag. 14.
  12. Da Letti, 1995.
  13. Citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, Le Formiche: anno terzo, Zelig Editore, 1995, § 1827.
  14. Citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, Le Formiche: anno terzo, Zelig Editore, 1995, § 1924.
  15. Citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, Le Formiche: anno terzo, Zelig Editore, 1995, § 1192.
  16. Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, Le formiche e le cicale: anno 2004, Kowalski editore, Milano, 2003, § 674. ISBN 88-7496-603-2
  17. Dai dialoghi del film Il bazar delle follie.
  18. Citato in Focus, n. 109, pag. 198.
  19. Da Groucho e io, pag. 114.
  20. Citato in Arthur Marx, La mia vita con Groucho. Crescere con i Fratelli Marx, pag. 258.
  21. Citato in O quest'uomo è morto, o il mio orologio si è fermato, Introduzione pag. VI.
  22. Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera Omnia. Volumi I-V, Baldini & Castoldi, Milano, 1995, p. 33, § 290. ISBN 9788880890775
  23. Da Groucho and Me, B. Geis and Random House, New York, 1959, p. 321.
  24. Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, Le formiche e le cicale: anno 2004, Kowalski editore, Milano, 2003, § 655. ISBN 88-7496-603-2
  25. Da Memorie di un irresistibile libertino, 1999, Incipit pag. 5.
  26. Citato in Cinema, la grande storia illustrata, 1° edizione, De Agostini [1981], pag. 176-179. ISBN 9788840226705
  27. Citato in Mike Evans, Marilyn (Marilyn Handbook, MQ Publications Limited, 2004), traduzione di Michele Lauro, Giunti Editore, 2006. ISBN 880904634X
  28. Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano 1991-2001, Baldini e Castoldi, § 2145
  29. Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano 1991-2001, Baldini e Castoldi, § 2366
  30. Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano 1991-2001, Baldini e Castoldi, § 374
  31. Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano 1991-2001, Baldini e Castoldi, § 607

Bibliografia[modifica]

  • Groucho Marx, Groucho Marx: se mi sposi non guarderò mai più un altro cavallo: battute & pensieri, a cura di Marco Spagnoli, Stampa alternativa, Viterbo, 1998. ISBN 88-7226-412-X
  • Groucho Marx, Le lettere di Groucho Marx, traduzione di Davide Tortorella, Adelphi, 1997. ISBN 8845913015
  • Groucho Marx, D. Tortorella (a cura di), Le lettere di Groucho Marx, 3° edizione, Milano, Adelphi [1967], 373 pp. ISBN 8845913015
  • Groucho Marx, Stefan Kanfer (a cura di), O quest'uomo è morto o il mio orologio si è fermato, Torino, Einaudi [2000], 257 pp. ISBN 88-06-15351-X
  • Michael Barson (a cura di), I fratelli Marx, legali da legare!, Bompiani [1996], 386 pp. ISBN 884522810X
  • Groucho Marx, traduzione di Franco Salvatorelli (a cura di), Groucho e io, 2° edizione, Adelphi [1997], 316 pp. ISBN 8845913406
  • William Wolf, Ted Sennett, traduzione di Carlo Oliva (a cura di), I Fratelli Marx, 1° edizione, Milano Libri Edizioni [1978], 160 pp.
  • Groucho Marx, Robert S. Bader, traduzione di Virginia Jewiss e Barbara Marti Dooley (a cura di), Grouchismi. Storie brevi 1925-1973, 1° edizione, Mondadori [2000], 133 pp. ISBN 8804473290
  • Arthur Marx, La mia vita con Groucho. Crescere con i Fratelli Marx, 1° edizione, Effepi Libri [2007], 431 pp. ISBN 8860020077
  • Groucho Marx, postfazione di Franco La Polla (a cura di), Letti, 2° edizione, Torino, Lindau [1930]. ISBN 88-7180-125-3
  • Groucho Marx, A. Micchettoni (a cura di), Memorie di un irresistibile libertino, 2° edizione, B.U.R. [1967], 256pp. ISBN 8817106283

Altri progetti[modifica]

Fratelli Marx
I fratelli: Groucho Marx · Chico Marx · Harpo Marx · Zeppo Marx  · Gummo Marx
I Film: Animal Crackers (1930) · Horse Feathers - I fratelli Marx al college (1932) · La guerra lampo dei Fratelli Marx (1933) · Una notte all'opera (1935) · Un giorno alle corse (1937) · Tre pazzi a zonzo (1939) · Una notte a Casablanca (1946) · Una notte sui tetti (1949)