Thomas Stearns Eliot

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Per la letteratura (1948)
Thomas Stearns Eliot

Indice

Thomas Stearns Eliot (1888 − 1965), poeta, drammaturgo e critico letterario statunitense, premio Nobel per la letteratura.

[modifica] Citazioni di Thomas Stearns Eliot

  • Amore è per se stesso immobile, soltanto causa e fine di movimento. (da Quattro quartetti)
  • Avrei potuto essere un paio di ruvidi artigli | Che corrono sul fondo di mari silenziosi.
I should have been a pair of raggled claws | Scuttling across floors of silent seas. (da Il canto d'amore di J. Alfred Prufrock)
  • Così finisce il mondo | Così finisce il mondo | Così finisce il mondo | Non in un baccano ma in un piagnisteo.
This is the way the world ends | This is the way the world ends | This is the way the world ends | Not with a bang but a whimper. (da Gli uomini vuoti)
  • È la Chiesa che ha abbandonato l'umanità, o è l'umanità che ha abbandonato la Chiesa? (Cori da "La Rocca", Coro VII)
  • Essi [Gli uomini] han sempre cercato di sfuggire
    Dall'oscurità interiore ed esteriore
    Fino a sognare sistemi talmente perfetti che nessuno avrebbe più bisogno di essere buono./ Ma l'uomo cosi com'è adombrerà sempre ciò che l'uomo pretende di essere. (da Cori dal La Rocca)
  • Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffè.
I have measured out my life with coffee spoons. (da Il canto d'amore di J. Alfred Prufrock)
  • Il grande poeta, nello scrivere se stesso, scrive il suo tempo. (da Shakespeare e lo stoicismo di Seneca)
  • In un minuto c'è il tempo per decisioni e scelte che il minuto successivo rovescerà. (da The love song of J. Alfred Prufrock)
  • L'umiltà è la virtù più difficile da conquistare; niente di più duro a morire del desiderio di pensar bene di se stessi. (da Shakespeare e lo stoicismo di Seneca)
  • La tradizione non si può ereditare, e chi la vuole deve conquistarla con grande fatica. (da Tradizione e talento individuale)
  • Le parole si muovono, la musica si muove
    solo nel tempo; ma ciò che soltanto vive può soltanto morire.
    Le parole, dopo il discorso giungono al silenzio. (da Quattro quartetti)
  • Le parole si tendono si lacerano
    e talora si spezzano sotto il peso,
    sotto la tensione
    incespicano scivolano muoiono
    imputridiscono per imprecisione
    non vogliono stare al loro posto
    non vogliono restare ferme. (da Quattro quartetti)
  • Nel mio principio è la mia fine
    nella mia fine è il mio principio. (da Quattro quartetti)
  • Il fiume è dentro di noi, il mare tutto intorno a noi. (da Quattro quartetti)
  • Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta. (da Quattro quartetti)
  • Si può imparare più su come scrivere poesia da Dante che da qualunque poeta inglese. (da "Dante II", 1929 quale edizione? quale edizione?)
  • Vi mostrerò la paura in una manciata di polvere.
I will show you fear in a handful of dust. (da The Waste Land, Burial of the dead)
  • Il genere umano non può sopportare troppa realtà. (Burnt Norton, nei Quattro quartetti)[1]

[modifica] Senza fonte

  • [Su Alan Seeger] Egli è molto fluente, pesantemente descrittivo e solenne, ma la sua solennità non è mera formalità letteraria e va in profondo. Alan Seeger, come può attestare chi lo ha conosciuto, visse la sua vita totalmente su questo piano, con impeccabile dignità poetica: tutto ciò che lo riguardava ne era in armonia.
  • I pensieri, in genere, sono peggiori di noi stessi.
  • I poeti immaturi imitano; i poeti maturi rubano.
  • Il progresso di un artista è un continuo sacrificio, una continua estinzione della personalità.
  • L'arte non migliora mai, ma... il materiale dell'arte non è mai esattamente lo stesso.
  • L'essere umano non può sopportare a lungo la realtà.
  • L'ultima tentazione è il tradimento più grande: fare la cosa giusta per la ragione sbagliata.
  • L'unica saggezza che possiamo sperare di acquistare è quella dell'umiltà.
  • L'unico modo per esprimere emozioni nella forma d'arte è per mezzo di un correlativo oggettivo; in altre parole, una serie di oggetti, una situazione, che potrebbero essere la formula di quella particolare emozione.
  • La completa eguaglianza implica l'universale mancanza di responsabilità.
  • La poesia non è espressione della personalità ma un modo per sfuggire dalla personalità.
  • La poesia non è una liberazione di emozioni, ma una fuga dalle emozioni; non è l'espressione di personalità, ma una fuga dalla personalità.
  • La televisione è un mezzo di intrattenimento che permette a milioni di persone di ascoltare contemporaneamente la stessa barzelletta, e rimanere ugualmente sole. (22 settembre 1955)
  • Non credo che s'invecchi. Credo che quello che capita abbastanza presto nella vita è che ad una certa età ci si fermi, ristagnando.
  • Prega per noi adesso e nell'ora della nostra nascita.

[modifica] Mercoledì delle Ceneri

  • E prego Dio che abbia pietà di noi | E prego di poter dimenticare | Queste cose che troppo | Discuto con me stesso e troppo spiego | Poi che non spero più di ritornare | Queste parole possano rispondere | Di ciò che è fatto e non si farà più | Verso di noi il giudizio non sia troppo severo.
  • Quieta e affranta | Consunta e più integra | Rosa della memoria | Rosa della dimenticanza | Esausta e feconda | Tormentata che doni riposo | La Rosa unica | Ora è il giardino |Dove ogni amore finisce | Terminato il tormento | Dell'amore insoddisfatto | Più grande tormento | Dell'amore soddisfatto | Fine dell'infinito | Viaggio verso il nulla | Conclusione di tutto ciò |Che non può essere concluso | Linguaggio senza parola | E parola di nessun linguaggio | Grazia alla Madre Per il Giardino | Dove tutto l'amore finisce.
  • La silenziosa sorella velata in bianco e azzurro | Fra gli alberi di tasso, dietro il Dio del giardino, | Il cui flauto tace, piegò la testa e fece un cenno ma non parlò parola | Ma la sorgente zampillò e l'uccello cantò verso la terra | Redimi il tempo, redimi il sogno | La promessa del verbo non detto e non udito | Finché il vento non scuota mille bisbigli dal tasso | E dopo questo nostro esilio.

[Thomas Stearns Eliot, Poesie, traduzione di Roberto Sanesi, Bompiani, 1961]

[modifica] Incipit di alcune opere

[modifica] La Terra Desolata

[modifica] Originale

April is the cruellest month, breeding
Lilacs out of the dead land, mixing
Memory and desire, stirring
Dull roots with spring rain.

[The Waste Land – Boni and Liveright, New York, 1922]

[modifica] I Traduzione

Aprile è il mese più crudele, genera
Lillà da terra morta, confondendo
Memoria e desiderio, risvegliando
Le radici sopite con la pioggia di primavera.

[Bompiani, a cura di Roberto Sanesi]

[modifica] II Traduzione

Aprile è il mese più crudele, genera
Lillà dalla terra morta, mescola
Memoria e desiderio, Stimola
Le sopite radici con la pioggia primaverile.

[Einaudi, traduzione di Mario Praz]

[modifica] III Traduzione

Aprile è il mese più crudele, generando
Lillà dalla terra morta, mischiando
Memoria e desiderio, eccitando
Spente radici con pioggia di primavera.

[modifica] Gli uomini vuoti

[modifica] Originale

We are the hollow men
We are the stuffed men
Leaning together
Headpiece filled with straw. Alas!

[The Hollow Men, 1925]

[modifica] Traduzione

Siamo gli uomini vuoti
Siamo gli uomini impagliati
Che appoggiano l'un l'altro
La testa piena di paglia. Ahimè!

[Bompiani, a cura di Roberto Sanesi]

[modifica] Cori da «La Rocca»

[modifica] Originale

The Eagle soars in the summit of Heaven,
The Hunter with his dogs pursues his circuit.
O perpetual revolution of configured stars,
O perpetual recurrence of determined seasons,
O world of spring and autumn, birth and dying!
The endless cycle of idea and action,
Endless invention, endless experiment,
Brings knowledge of motion, but not of stillness;
Knowledge of speech, but not of silence;
Knowledge of words, and ignorance of the Word.
All our knowledge brings us nearer to our ignorance,
All our ignorance brings us nearer to death,
But nearness to death no nearer to GOD.
Where is the Life we have lost in living?
Where is the wisdom we have lost in knowledge?
Where is the knowledge we have lost in information?
The cycles of Heaven in twenty centuries
Bring us farther from GOD and nearer to the Dust.

[Choruses from «The Rock» – Faber & Faber, London, 1936]

[modifica] Traduzione

Si leva a volo l'Aquila alla sommità del Cielo;
Il Cacciatore coi cani segue il suo percorso.
O rivoluzione perpetua di stelle configurate,
O ricorrenza perpetua di stagioni determinate,
O mondo di primavera e d'autunno, di nascita e di morte!
Il ciclo senza fine dell'idea e dell'azione,
L'invenzione infinita, l'esperimento infinito,
Portano conoscenza del moto, non dell'immobilità;
Conoscenza del linguaggio, ma non del silenzio;
Conoscenza delle parole, e ignoranza del Verbo.
Tutta la nostra conoscenza ci porta più vicini alla nostra ignoranza,
Tutta la nostra ignoranza ci porta più vicino alla morte.
Ma più vicino alla morte non più vicini a DIO.
Dov'è la Vita che abbiamo perduto vivendo?
Dov'è la saggezza che abbiamo perduto sapendo?
Dov'è la sapienza che abbiamo perduto nell'informazione?
I cicli del Cielo in venti secoli
Ci portano più lontani da DIO e più vicini alla Polvere.

[Bompiani, a cura di Roberto Sanesi]

[modifica] Citazioni su Eliot

  • Ho riletto T.S. Eliot, nella bella edizione rilegata che Roberta mi ha regalato prima di partire. Avevo quasi dimenticato com'è esaltante Eliot, quante riflessioni riesce ad affollare nei Quattro Quartetti. La conoscenza impone una trama, e falsifica perché la trama ogni momento è nuova. (Martha Cooley)
  • Thomas Stearns Eliot, il poeta che forse più di qualsiasi altro ha contribuito a mutare il corso della poesia dall'Ottocento al Novecento (non soltanto in Inghilterra) e a dare un'impronta inequivocabile a tutta la poesia del nostro secolo [...] (Roberto Sanesi)

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