Libro

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Citazioni sul libro.

Citazioni[modifica]

  • – Ah, se potessi trovare il libro che contiene il vangelo della felicità...
    – Amico mio, nel nostro tempo si scrivono dei libri, ma non delle verità... (Carlo Maria Franzero)
  • All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere. (Groucho Marx)
  • Anche i piccoli libri hanno il loro destino. (Terenziano Mauro)
  • C'era come la sensazione che mentre gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri invece godono di eternità. Quand'ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro: perché le persone le si può uccidere come formiche. Anche uno scrittore, non è difficile ucciderlo. Mentre un libro, quand'anche lo si distrugga con metodo, è probabile che un esemplare comunque si salvi e preservi la sua vita di scaffale, una vita eterna, muta, su un ripiano dimenticato in qualche sperduta biblioteca a Reykjavik, Valladolid, Vancouver. (Amos Oz)
  • Camerata, questo non è un libro, | chi tocca questo libro tocca un uomo, | (è forse notte? siamo soli forse qui insieme?) | Sono io quello che tu tieni e che ti tiene, | da queste pagine balzo tra le tue braccia - la morte mi fa risorgere. (Walt Whitman)
  • Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive. (Ray Bradbury)
  • Certi libri costituiscono un tesoro, un fondamento; letti una volta, vi serviranno per il resto della vita. (Ezra Pound)
  • Ciò che mi colpì, lì nell'orinatoio dalle parti dei giardini del Lussemburgo, fu quanto poca importanza ha il contenuto del libro. E il momento in cui lo si legge che importa, è il momento che contiene il libro, il momento che definitivamente e per sempre colloca il libro nell'ambiente vivo di una stanza. (Henry Miller)
  • Con un libro al capezzale, anche la morte è una tenera amante. (Rocco Scotellaro)
  • Da tante cose dipende la celebrità de' libri! (Alessandro Manzoni)
  • Dagli albori della storia fino a oggi i libri sono stati scritti con lo sperma, non col sangue mestruale. (Erica Jong)
  • Dai libri che leggi, posso giudicare della tua professione, cultura, curiosità, libertà. Dai libri che rileggi, conosco la tua età, la tua indole, quello che hai sofferto, quello che speri. (Ugo Ojetti)
  • Del resto un libro che non valga la pena di essere letto due volte non è neppure degno d'esserlo una volta sola. (Jean Paul)
  • Di libri basta uno per volta, quando non è d'avanzo. (Alessandro Manzoni, I promessi sposi, Introduzione)
  • È quasi uguale uccidere un uomo che uccidere un buon libro. Chi uccide un uomo uccide una creatura ragionevole, immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione stessa. (John Milton)
  • E poi, a poco a poco, i romanzi cederanno il passo ai diari, alle autobiografie: libri avvincenti, purché chi li scrive sappia scegliere, fra ciò che egli chiama le sue esperienze, quella che davvero è esperienza, e il modo per raccontare veramente la verità. (Ralph Waldo Emerson)
  • Forse non ci sono giorni della nostra adolescenza vissuti con altrettanta pienezza di quelli che abbiamo creduto di trascorrere senza averli vissuti, quelli passati in compagnia del libro prediletto. Tutto ciò che li riempiva agli occhi degli altri e che noi evitavamo come un ostacolo volgare a un piacere divino: il gioco che un amico veniva a proporci proprio nel punto più interessante, l'ape fastidiosa o il raggio di sole che ci costringevano ad alzare gli occhi dalla pagina o a cambiare posto, la merenda che ci avevano fatto portar dietro e che lasciavamo sul banco lì accanto senza toccarla, mentre il sole sopra di noi diminuiva di intensità nel cielo blu, la cena per la quale si era dovuti rientrare e durante la quale non abbiamo pensato ad altro che a quando saremmo tornati di sopra a finire il capitolo interrotto. (Marcel Proust)
  • Ho capito che i libri non sono mai finiti, che è possibile per alcune storie continuare a scriversi senza il loro autore. (Paul Auster)
  • I bei libri non servono che a mettere addosso la paura di scriverne brutti. (Libero Bovio)
  • I libri aggiungono all'infelicità dell'uomo una profondità che scambiamo per consolazione. (Orhan Pamuk)
  • I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante. (Fernando Pessoa)
  • I libri gialli occupano un degno posto accanto al fosfoiodarseno, agl'ipofosfiti, all'olio di fegato di merluzzo, e a quelle pozioni che i farmacisti preparano per ristabilire l'equilibrio delle zitelle insoddisfatte. Oscuri istinti, che potrebbero trovare sfoghi dannosi alla società, s'incanalano in perfetto ordine nello sfiatatoio d'una detective story. Il raziocinio, che trova repellente l'induzione scientifica, si diletta presso i più nell'esercizio degli indovinelli a parole incrociate, nel calcolo di probabilità del poker, o, appunto, nel seguire un'avventura poliziesca. (Mario Praz)
  • I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo. (George Orwell da 1984).
  • I libri servono a capire e a capirsi, e a creare un universo comune anche in persone lontanissime. (Susanna Tamaro)
  • I libri sono come i figli, che bisogna almeno essere incinta per pensare di farli. (Tiziano Terzani)
  • I libri sono l'umanità stampata. (Barbara Tuchman)
  • I libri sono pieni delle parole dei saggi, degli esempi degli antichi, dei costumi, delle leggi, della religione. Vivono, discorrono, parlano con noi, ci insegnano, ci ammaestrano, ci consolano, ci fanno presenti ponendole sotto gli occhi cose remotissime alla nostra memoria... Se non ci fossero i libri noi saremmo tutti rozzi e ignoranti, senza alcun ricordo del passato, senza alcun esempio; non avremmo conoscenza alcuna delle cose umane e divine; la stessa urna che accoglie i corpi cancellerebbe anche la memoria degli uomini. (Cristoforo Moro)
  • I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro. (Carlos Ruiz Zafón)
  • I libri. Sono stati i miei grandi amici, perché non c'è di meglio che viaggiare con qualcuno che ha fatto già la stessa strada, che ti racconta com'era per paragonare, per sentire un odore che non c'è più, o che c'è ancora. (Tiziano Terzani)
  • Il bene di un libro sta nell'essere letto. Un libro è fatto di segni che parlano di altri segni, i quali a loro volta parlano delle cose. Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto. Questa biblioteca è nata forse per salvare i libri che contiene, ma ora vive per seppellirli. Per questo è diventata fomite di empietà. (Umberto Eco)
  • Il compito di un narratore è anzitutto quello di rappresentare. Un libro che si apre è come un sipario che si alza: i personaggi entrano in scena, la rappresentazione comincia. (Fausta Cialente)
  • Il giornalismo è un viaggio all'esterno di se, i libri sono un viaggio dentro di se. (Eugenio Scalfari)
  • I libri sono equi: ti restituiscono ciò che gli dai. (Andrea Rossi)
  • Il libro essenziale, il solo libro vero, un grande scrittore non deve, nel senso corrente, inventarlo, poiché esiste già in ciascuno di noi, ma tradurlo. Il dovere e il compito di uno scrittore sono quelli di un traduttore. (Marcel Proust)
  • Il mio libro è poesia; e se non è, lo diverrà. (Henrik Ibsen)
  • [Il libro] non ci rimane che ripercorrerlo parola per parola garantendo tautologicamente una intelligenza ineccepibile. (Francesco Gnerre)
  • Io credo che un libro debba essere davvero una ferita, che debba cambiare in qualche modo la vita del lettore. Il mio intento, quando scrivo un libro, è di svegliare qualcuno, di fustigarlo. Poiché i libri che ho scritto sono nati dai miei malesseri, per non dire dalle mie sofferenze, è proprio questo che devono trasmettere in qualche maniera al lettore. No, non mi piacciono i libri che si leggono come si legge un giornale: un libro deve sconvolgere tutto, rimettere tutto in discussione. (Emil Cioran)
  • La duplice scortesia del lettore nei confronti dell'autore consiste nel lodare il secondo libro di costui a spese del primo (o viceversa) e nel volere che l'autore gliene sia grato. (Friedrich Nietzsche)
  • La prefazione è quella cosa che si scrive dopo, si stampa prima, e non si legge né dopo né prima. (Pitigrilli, alias Dino Segre)
  • Leggo per legittima difesa. (Woody Allen)
  • [I libri] Li interrogo e mi rispondono. E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la consolazione nel cuore. Altri mi insegnano a conoscere me stesso e mi ricordano che i giorni corrono veloci e che la vita fugge via. Chiedono solo un unico premio: avere un libero accesso in casa mia, vivere con me quando tanto pochi sono i veri amici. (Francesco Petrarca)
  • Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato. (Elias Canetti)
  • Nei libri Dio stesso, illimitato e altissimo, si lascia comprendere e onorare; in loro si svela la natura del cielo, della terra e dell'inferno; nei libri si vedono le leggi che reggono la vita civile, si distinguono le funzioni delle gerarche celesti e vi si disegnano le tirannidi degli angeli malvagi; non li superano le idee platoniche e neppure la cattedra di Cratone basterebbe a racchiuderli. Nei libri ritrovo vivi i morti, nei libri prevedo il futuro, nei libri trovo le geometrie dell'arte bellica e dai libri escono le leggi della pace. Nel tempo tutto si consuma e marcisce e Saturno non si stanca di divorare i suoi figli: l'oblio seppellirebbe ogni gloria terrena se Dio non vi avesse posto rimedio inventando i libri. (Richard de Bury)
  • Nella mia vita ho subito microtraumi da libri. (Franco Scoglio)
  • Nessun libro finisce; i libri non sono lunghi, sono larghi. (Giorgio Manganelli)
  • Nessuna barriera dei sensi mi priva dei dolci e graziosi discorsi dei miei amici libri. Loro mi parlano senza imbarazzo, né difficoltà. (Helen Keller)
  • Non c'è bisogno che vi ricordi [discorso di Kien, studioso di sinologia, ai libri della sua biblioteca] in modo particolareggiato la storia antichissima e superba delle vostre sofferenze. Scelgo soltanto un esempio per mostrarvi in maniera persuasiva quanto vicini siano odio e amore. La storia d'un paese che tutti noi in egual misura veneriamo, di un paese in cui voi avete goduto delle più grandi attenzioni e dell'affetto più grande, di un paese in cui vi si è tributato persino quel culto divino che ben meritate, narra un orribile evento, un crimine di proporzioni mitiche, perpetrato contro di voi da un sovrano diabolico per suggerimento di un consigliere ancor più diabolico. Nell'anno 213 avanti Cristo, per ordine dell'imperatore cinese Shi Hoang-ti − un brutale usurpatore che ebbe l'ardire di attribuire a se stesso il titolo di "Primo, Augusto, Divino" − vennero bruciati tutti i libri esistenti in Cina. Quel delinquente brutale e superstizioso era per parte sua troppo ignorante per valutare esattamente il significato dei libri sulla base dei quali veniva combattuto il suo tirannico dominio [...]. (Elias Canetti)
  • Non esiste vascello che come un libro ci sa portare in terre lontane. Né corsiero come una pagina di scalpitante poesia. È un viaggio che anche il più povero può fare senza il tormento del pedaggio. Quanto è frugale la carrozza che trasporta l'anima dell'Uomo. (Emily Dickinson)
  • Non esistono libri morali o immorali come la maggioranza crede. I libri sono scritti bene, o scritti male. Questo è tutto. (Oscar Wilde)
  • Non posso vivere senza libri (Thomas Jefferson)
  • Non riesco a saziarmi di libri. E sì che ne posseggo un numero superiore al necessario; ma succede anche coi libri come con le altre cose: la fortuna nel cercarli è sprone a una maggiore avidità di possederne. L'oro, l'argento, i gioielli recano con sé un godimento inerte e superficiale; i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di famigliarità attiva e penetrante. (Francesco Petrarca)
  • Non so che sia un libro: ma penso che saggiamente agissero quei cuneiformi che, per via della chiodosa grafia, ne improntavano spessi e argillosi poi ben cotti mattoni; ogni pagina, trecento delle nostre. È inganno tipografico, che una pagina abbia lo spessore esiguo su cui, su entrambi i lati, si stampa. Direi che la pagina comincia da quella esigua superficie in bianco e nero, ma si dilunga e si dilata e sprofonda, ed anche emerge e fa bitorzoli, e cola fuori dai margini. (Giorgio Manganelli)
  • Ogni libro è letto | ma ogni letto non è anche un libro. (Bruno Munari)
  • Ogni volta che leggo un libro è come se l'autore avesse rubato una parte di me che credevo di conoscere solo io. Un giorno scriverò io un libro e succederà a qualcun altro. (Number 23)
  • Per giudicare alla prima prima che tutto è vecchio e trito in un libro convien sapere dell'autore se nel generale à l'abito di pensar di suo capo. (Terenzio Mamiani)
  • Quando scrivo sono cosciente che un libro ha il potere di cambiare la vita a una persona o influenzare le sue azioni; la parola ha la capacità di imprimersi in una persona, fissare pensieri, idee, trasformarsi in sentimento fino a divenire esperienza di vita. (Hernán Huarache Mamani)
  • Quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza d'essere ancora felice. (Jules Renard)
  • Quando siamo soli, liberi da ogni altro pensiero, che cosa potremmo fare di meglio se non immergerci nei libri, dove sono tante cose interessantissime da sapersi, o efficacissime per una vita virtuosa e santa? (Pier Paolo Vergerio il vecchio)
  • Quanto più s'allarga la nostra conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe il cerchio degli uomini la cui compagnia è gradita. (Ludwig Feuerbach)
  • Quanto più un regista ammira e stima un libro, tanto più trova difficile mettervi del suo. (Luigi Comencini)
  • Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. (J. D. Salinger)
  • Quindi, i libri sono reali anche per me; mi collegano non solo ad altre menti ma alla visione di altre menti, a ciò che quelle menti comprendono e vedono. (Philip K. Dick)
  • Riflettiamo infine su come nei libri il sapere sia a portata di mano, quanto sia semplice e misterioso insieme; con quanta tranquillità, senza falsi pudori ci spogliamo davanti a loro della nostra ignoranza. I libri sono maestri che ci educano senza bacchetta né verga, senza strepiti né rabbia e non voglion favori né soldi! Se ti avvicini loro, non dormono e non sfuggono se li interroghi per sapere! Non ti riprendono se sbagli e non ti ridono in faccia per la tua ignoranza! (Richard de Bury)
  • S'apri il mio libro guardati, lettore | da le insidie che ovunque io t'ho celato; | bada che in ogni pagina è un odore | che si ricorda troppo di peccato. | E tu, lettrice, se non hai provato | quella perversità detta l'amore, | chiudi il mio libro dove tutto è osato | e dal fuoco purificato. (Nicola Lisi)
  • Scelgo i libri in base al soggetto, non all'autore. Sono interessata a tutto. Un vecchio testo sbiadito sulla navigazione costiera del 1919 può catturarmi quanto un volume di geologia o un manoscritto inedito sui cowboy. (Annie Proulx)
  • Se fossi un detenuto, vorrei un libro per volar via, oltre le mura del carcere. (Peppe Lanzetta)
  • Se leggi un libro con distrazione, per passatempo, esso farà scorrere il suo contenuto su di te come sul marmo l'acqua che ai primi raggi del sole evapora senza lasciare traccia. (Andrea Rossi)
  • Se mai mi utilizzate in un libro, romanzate, romanzate! Se no, tutto odorerebbe di morte, dalla A alla Z. (Maxence Van der Meersch)
  • Se si leggono libri come si stanno ad ascoltare gli amici, ciò che si legge allieterà e consolerà come soltanto gli amici sanno fare. (Hermann Hesse)
  • Se vogliamo capire un libro, un quadro o un pensiero, dobbiamo portare consciamente o inconsciamente dentro di noi tutti gli altri libri, quadri e pensieri della terra. (Pietro Citati)
  • Si criticano un uomo, un libro, con la stessa massima asprezza quando se ne disdegnano gli ideali. (Friedrich Nietzsche)
  • Sono i libri che un uomo legge, quelli che lo accusano maggiormente. (Victor Hugo)
  • Spesso fo legare il libro non potendo legare l'autore. (Libero Bovio)
  • Tale è la sorte disgraziata di ogni libro prestato: perduto spesso, sciupato sempre. (Michel Théodore Leclercq)
  • Tante divergenze sui libri di guerra sono possibili perché si fa confusione tra documento storico e opera d'arte. Il fedele documento storico, nel senso che l'intendono certuni, è una chimera. (Mario Praz)
  • Tutti i libri del mondo non ti danno la felicità, però in segreto ti rinviano a te stesso. Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno, sole stelle luna. Perché la luce che cercavi vive dentro di te. La saggezza che hai cercato a lungo in biblioteca ora brilla in ogni foglio, perché adesso è tua. (Hermann Hesse)
  • Un libraio che non vende libri ma li legge ad alta voce. E li legge a un ragazzo, l'unico che abbia orecchie per lui. Saffo, Pessoa, Tolstoj, Rimbaud... Perché «tutte le parole scritte dagli uomini sono forsennato amore non corrisposto; sono un diario frettoloso e incerto che dobbiamo riempire di corsa, perché tempo ce n'è poco. Un immenso diario che teniamo per Dio, per non recarci a mani vuote all'appuntamento». (Roberto Vecchioni)
  • Un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi. (Franz Kafka)
  • Un libro è un amico che non inganna mai. (Tibulle Desbarreaux-Bernard)
  • Un libro, per triste che sia, non può essere triste come una vita. (Agota Kristof)
  • Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima. (Marco Tullio Cicerone)
  • Unico spiraglio di luce in tanta tristezza erano i miei libri; fui fedele a loro com'essi eran rimasti fedeli a me e li rilessi da cima a fondo non so quante volte. (Charles Dickens)

Nicolás Gómez Dávila[modifica]

  • Appartengono alla letteratura tutti i libri che si possono leggere due volte.
  • I libri intellettuali dicono le stesse cose dei libri stupidi, ma hanno autori diversi.
  • I libri seri non istruiscono, interrogano.
  • I libri non sono strumenti di perfezione, ma barricate contro il tedio.
  • Un libro che non abbia Dio, o l'assenza di Dio, come protagonista clandestino, è privo d'interesse.

Johannes Trithemius[modifica]

  • Colui che tratti i libri, sia quelli contenenti argomenti profani che divini, senza alcun rispetto ed attenzione, darà prova di non amare neppure il sapere in essi contenuto.
  • Esistono libri che suscitano in noi il desiderio di una felicità futura, che alleviano le miserie del presente stato di esilio, che allontanano dal vizio instillando la virtù, che danno forza nelle sventure e che rendono fruttuoso il trascorrere del tempo.
  • Non esiste alcuna norma che proibisca di possedere molti libri.

Proverbi[modifica]

  • Se non hai letto da tre giorni un libro le tue parole diventano scialbe. (Cinese)
  • Un libro è un giardino che ci portiamo con noi in tasca. (Arabo)
  • Un uomo senza libri è cieco. (Islandese)

Italiani[modifica]

Carl Spitzweg (1808 – 1885)
  • Chi ha libri, ha labbra.
  • Chi non sa tenere il libro, non lo sa neanche leggere.
  • Da un libro vuoto non si raccoglie saviezza.
  • È meglio un libro corretto che bello.
  • Fa viver dopo morto il libro dotto.
  • Grosso libro, grosso guaio.
  • I buoni libri sono i migliori compagni.
  • I cattivi libri e la caccia sono la rovina della gioventù.
  • I libri non esauriscono le parole; le parole non esauriscono le idee.
  • I libri parlano allo spirito, gli amici al cuore, il cielo all'anima, e tutto il resto agli orecchi.
  • I libri sono all'anima ciò che gli alimenti sono al corpo.
  • I libri, come gli amici, devono essere pochi e ben scelti.
  • Il libro del "può essere" ha molte pagine.
  • Il libro più grosso è quello dei perché.
  • Il libro serrato non fa l'uomo letterato.
  • La libreria non fa l'uomo dotto.
  • Non bisogna giudicare un libro dal suo titolo.
  • Non c'è cosa più bella d'un bel libro.
  • Non v'è peggior ladro d'un cattivo libro.
  • Ogni volta che apri un libro, qualcosa impari.
  • Per mezzo dei libri i morti insegnano ai vivi.
  • Più grosso è il libro, più sottile è lo spirito.
  • Tale è la sorte del libro prestato: spesso è perduto, ed ognora guastato.
  • Un buon libro è un buon amico.
  • Voler imparare senza libro, è come voler attingere acqua senza secchio.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]