Pier Luigi Bersani

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Pier Luigi Bersani nel 2010

Pier Luigi Bersani (1951 – vivente), politico italiano.

Citazioni di Pier Luigi Bersani[modifica]

  • E poi ci sono elementi di radicalità che devono essere presenti nel riformismo. L'ambiente, l'uguaglianza, la pace: perché un riformista deve avere sempre il fucile in mano? Perché dovremmo accettare la più grande diseguaglianza dei redditi d'Europa? [1]
  • Sui grandi scenari mi considero piuttosto verde anch'io. [...] Per me l'ambiente è il paradigma della crescita, dell'innovazione, degli investimenti. È il motore dello sviluppo, polemizzo con chi lo fa diventare l'impedimento. [...] E poi ci sono elementi di radicalità che devono essere presenti nel riformismo. L'ambiente, l'uguaglianza, la pace: perché un riformista deve avere sempre il fucile in mano? Perché dovremmo accettare la più grande diseguaglianza dei redditi d'Europa? [2]
  • Si tratti di una legge, si tratti di una procedura per fare una strada, si tratti di una qualsiasi autorizzazione, la decisione deve arrivare in tempi certi: o per il sì o per il no. La democrazia è stata inventata come meccanismo per decidere attraverso la partecipazione, e non per partecipare a prescindere dalle decisioni. [3]
  • Un'antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno. Penso che su questioni delicate come questa, qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto.[4]
  • [Su Emma Bonino] È una donna fuori dagli stereotipi. È una fuoriclasse. Questo è come la penso.[5]
  • La sinistra è l'idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli puoi fare davvero un mondo migliore per tutti [...]. Se pochi hanno troppo e troppi hanno poco, l'economia non gira, perché l'ingiustizia fa male all'economia. Si vuole un mercato che funzioni, senza monopoli, corporazioni, posizioni di dominio, ma ci sono beni che non si possono affidare al mercato: la salute, l'istruzione, la sicurezza. Il lavoro non è tutto, ma questo può dirlo solo chi il lavoro ce l'ha [...]. Davanti a un problema serio di salute, non ci può essere né povero né ricco né calabrese né lombardo né marocchino: si fa con quel che si ha, ma si fa per tutti. L'insegnante che insegue un ragazzo per tenerlo a scuola è l'eroe dei nostri tempi; indebolire la scuola pubblica vuol dire rubare il futuro ai più deboli. La condizione della donna è la misura della civiltà di un paese: calpestarne la dignità è l'umiliazione di un paese [...]. C'è un modo per difendere la fede di ciascuno, per garantire le convinzioni di ciascuno, per riconoscere la condizione di ciascuno: questo modo irrinunciabile si chiama laicità. Per guidare un'automobile, che è un fatto pubblico, ci vuole la patente, che è un fatto privato: per governare, che è un fatto pubblico, bisogna essere persone per bene, che è un fatto privato. Chi si ritiene di sinistra, chi si ritiene progressista deve tenere vivo il sogno di un mondo in pace, senza odio e violenza, e deve combattere contro la pena di morte, la tortura, ogni altra sopraffazione fisica o morale e ogni illegalità: essere progressisti significa combattere l'aggressività che ci abita dentro, quella del più forte sul più debole, dell'uomo sulla donna, di chi ha potere su chi non ne ha e prendere la parte di chi ha meno forza e meno voce. Qui finisce il mio tempo ma non certo il mio elenco, grazie. (a Vieni via con me del 15 novembre 2010; visibile su video.repubblica.it)
  • Siam tutti [politici e giornalisti] qui da vent'anni, è ora di toglierci dai coglioni.[6]
  • [Dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi] Oggi è il giorno della liberazione dell'Italia.[7]
  • [Riferendosi a Silvio Berlusconi] Smacchieremo il giaguaro.[8]
  • O vinciamo noi o vinciamo loro, il meccanismo è quello, qui vince chi arriva prima.[9]
  • Voi vedrete nelle norme che presenterò, se potrò presentarle, eh?... Diciamo, sull'impostazione nuova del nostro sistema politico e delle garanzie, voi vedrete delle norme stringenti sulla compatibilità, ineleggibilità, candidabilità. Per me l'idea è: si riparte.[10]
  • Dopo il tacchino sul tetto, la mucca in corridoio e il giaguaro da smacchiare, in 5 anni completo lo zoo. [11]

Citazioni su Pier Luigi Bersani[modifica]

  • Chiunque conosce Bersani sa che dietro quel suo sorriso sarcastico c'è un politico che ha a cuore i problemi dei cittadini. E dietro c'è un altro sorriso sarcastico. (Daniele Luttazzi)
  • La svolta di Bersani? È il trionfo della pura astrattezza, siamo alla metafisica della tattica. Se il tema è l'allargamento al centro, io non capisco a che serva continuare a evocarlo. (Nichi Vendola)
  • Se si adottasse in Italia, diciamo, il criterio di valutazione della vita pubblica che adottano in America, qua rimangono solo i bambini sotto i dieci anni e Pierluigi Bersani. (Vincenzo De Luca)
  • Sentendola parlare mi sembrava di essere a Ballarò. (Roberta Lombardi)

Massimo D'Alema[modifica]

  • Bersani è un leader autorevole, determinato a costruire un partito e un gruppo dirigente, dopo che si è pensato troppo a lungo che bastasse demolire ciò che c'era per costruire il nuovo.
  • Bersani è un uomo di governo capace ed è sempre stato fuori dai conflitti personali all'interno del centrosinistra. Lui è di gran lunga la persona più adatta a guidarci in questa fase di ricostruzione del partito, dopo il periodo confuso che ha caratterizzato l'avvio del PD.
  • Con Bersani nel partito ci sarà finalmente la pace.

Note[modifica]

  1. dall'intervista di Marco Damilano, Ricomincio dal bis, L'espresso, 4 gennaio 2007
  2. dall'intervista a L'espresso, n. 1, anno LIII, dell'11 gennaio 2007
  3. dall'intervista a la Repubblica del 28 maggio 2007
  4. Citato in Strasburgo, no al crocifisso in aula Il governo italiano presenta ricorso, repubblica.it, 3 novembre 2009.
  5. citato in la Repubblica, 9 gennaio 2010
  6. Citato in Bersani: «È ora di toglierci dai coglioni», ilpost.it, 7 marzo 2012.
  7. Citato in Governo, Berlusconi si è dimesso Urla dalla folla davanti al Quirinale, tgcom24.mediaset.it, 12 novembre 2012.
  8. dal discorso alla convention dei progressisti europei, Torino, febbraio 2013; visibile su video.repubblica.it
  9. Da comizio durante la campagna elettorale per le politiche del 2013; visibile in v=wieCkL2sKME&feature=share Crozza nel paese delle meraviglie, 22 febbraio 2013.
  10. Dalla conferenza stampa del 23 marzo 2013 seguita alla prima giornata di consultazioni; visibile su radioradicale.it.
  11. 18 febbraio 2013; citato in Politica e casta, un anno da dimenticare Le 100 dichiarazioni peggiori del 2013, Espresso.repubblica.it, 30 dicembre 2013

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