Emma Bonino

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Emma Bonino, 2010

Emma Bonino (1948 – vivente), donna politica italiana.

Indice

Citazioni di Emma Bonino[modifica]

  • [Qual è la sua lettura dei fatti?] Penso, al contrario di quanto continuano a sostenere tante altre persone, che il terrorismo sia una minaccia come lo sono stati il nazismo o lo stalinismo. E che quindi non è, a dispetto di certi luoghi comuni di sinistra, il prodotto della povertà o dell'unilateralismo USA. [...] Credo che i gruppi del terrore siano organizzazioni pericolose e molto astute. Vogliono governare, tramite un regime alla talebana, su una parte del mondo arabo e contro un'altra parte: quella degli arabi moderati e dell'Occidente democratico. [Scontro interno all'Islam?] Sì, e anche esterno. I terroristi sanno, per esempio, che la principale "debolezza" dell'Occidente è l'opinione pubblica. [...] [Ma lei crede davvero che laggiù la democrazia sia esportabile?] Nel mondo arabo esistono fonti di informazione, a noi del tutto ignote, le quali sostengono l'idea che c'è bisogno di una pressione esterna per diffondere la democrazia. Per esempio, il comunismo, senza la pressione esercitata dagli europei e della politica reaganiana, oggi sarebbe ancora in piedi. E l'apartheid in Sudafrica è forse caduto da solo? (dall'intervista a Il Messaggero, 17 aprile 2004)
  • [Riferendosi all'approvazione di un emendamento alla Finanziaria 2008 sul taglio dei Ministeri] Hanno adottato una stronzata di proporzioni epocali. Ma sono contenti, e passerà in fanfara in aula. Tralascio le considerazioni politiche, ma aver sottoscritto il testo dell'emendamento approvato è una manifestazione di leggerezza inaccettabile della maggioranza e del governo. (dal discorso al VI congresso nazionale dei radicali a Padova, 3 novembre 2007)
  • Oggi pare vietato esprimere critiche politiche puntuali. Chi ci prova viene messo alla gogna o la sua identità viene stravolta. Guardi al mio caso: per decenni passavo per una disfattista a causa del divorzio e l'aborto, ora i giornali del Cavaliere mi chiamano Santa Maria Coretti, parruccona, torquemada... Ma tutto questo a me pare solo un segno di debolezza e di nervosismo. (da Il Napoli, 3 giugno 2009)
  • Sulla vita ci deve essere una libertà di scelta personale, non c'è nulla di estremista nel dirlo, mia madre che è cattolica mi ha insegnato il libero arbitrio. (citato in l'Unità, 8 gennaio 2010)
  • Credo che molte delle contorsioni del Pd dipendano dalle geometrie variabili dell'Udc, un meccanismo un po' opaco. A Casini vorrei chiedere: perché sostiene Mercedes Bresso e non me?. (citato in l'Unità, 8 gennaio 2010)
  • La degenerazione dello stato di diritto e della democrazia riguarda tutti, la mia candidatura è un'alternativa e un'opportunità. (citato in l'Unità, 8 gennaio 2010)
  • La mia candidatura è un'alternativa per i cittadini che credono nello Stato di diritto e nella legalità nel nostro Paese. Rappresento la dignità della politica contro lo sfascio del regime partitocratico. (citato in il Giornale, 9 gennaio 2010)
  • [Romano Prodi] Ha il cervello piatto. (citato in il Giornale, 9 gennaio 2010)
  • Va detto che tradizionalmente la fascinazione dei Paesi democratici nei confronti degli "uomini forti" è rimasta costante nel tempo. Da sempre noi abbiamo creato, preferito e a volte sostenuto tutta una serie di dittatori, talvolta in versione anticomunista, altre volte in qualità di alleati contro la jihad islamica, oppure perché amici nell'organizzazione del mercato. Ripeto, spesso abbiamo costruito, per non dire protetto, una serie di dittatori. Basti pensare a Idi Amin Dada, Bokassa e Mobutu (per citarne solo alcuni), che rispondevano alle esigenze geopolitiche del momento. Oltre al resto, va anche considerato che il dramma di questa realpolitik è che questi dittatori sono molto longevi e normalmente sopravvivono persino quando viene meno l'interesse geo-strategico che aveva inizialmente spinto a supportarli. Ne consegue che, ad esempio, quando è caduto il comunismo e non vi è stata quindi più la necessità di sostenere alcun dittatore in funzione anticomunista, imperterriti si è andati avanti nello stesso modo. Tale fascinazione, che nell'immediato risponde ad alcuni interessi reali di politica internazionale – che non vanno evidentemente sottovalutati – determina però qualche piccolo dettaglio negativo visto che non solo i dittatori sterminano i propri popoli, ma ad un certo punto diventano anche disutili, se non addirittura controproducenti rispetto ai nuovi scenari che si delineano nel mondo![1]
  • Chi meglio degli olandesi conosce le virtù e le minacce dell'acqua? [2]
  • Un detto popolare italiano dice: semplice come bere un bicchiere d'acqua. Eppure, questa semplicità è ancora un lusso per i 783 milioni di uomini e donne che non hanno ancora accesso all'acqua potabile.[2]

Citazioni su Emma Bonino[modifica]

  • È una donna fuori dagli stereotipi. È una fuoriclasse. Questo è come la penso. (Pierluigi Bersani)
  • Nel settembre del 1997 Emma Bonino, commissario dell'Unione Europea chiese di visitare l'Afghanistan. I Talebani non avevano alcun obbligo di farla entrare poiché la Ue non riconosceva il loro governo. Tuttavia le diedero il visto e la trattarono con gentilezza e cortesìa come han sempre fatto con gli ospiti, anche durante il periodo drammatico dell'aggressione Usa dell'ottobre 2001, e com'è nella tradizione afgana. Emma poté visitare l'Afghanistan e vedere tutto quello che voleva. Il 28 settembre, seguita da un codazzo di 19 persone, fra delegati Ue, giornalisti, fotografi e cameramen, entrò in un ospedale di Kabul e si diresse dritta e di filato nel reparto femminile dove i fotografi cominciarono a fare i loro scatti e i cameramen a filmare. Un atteggiamento estremamente sciocco perché nella cultura islamica la riproduzione della figura umana è, in linea di massima, vietata. Basta guardare un tappeto persiano; è ornato con elementi vegetali, con animali, con pesci, ma non ci sono figure umane. E questo valeva tanto di più nell'Afghanistan talebano. Del resto anche da noi non si possono fotografare o filmare i degenti senza il loro consenso o l'autorizzazione dei dirigenti dell'ospedale. Arrivò il "Corpo per la promozione della virtù e la punizione del vizio", acchiappò la Bonino e gli altri e li portò al primo posto di polizia. Per un reato del genere era prevista la fustigazione con "le verghe sacre". Alla Bonino fu spiegato come andavano le cose da quelle parti e poco dopo fu rilasciata dai funzionari, perplessi e un poco disgustati. Avrebbero fatto meglio a fustigarla. Con le "verghe sacre", naturalmente. Forse avrebbe capito ciò che, da buona radicale occidentale, non ha mai capito: che anche la sensibilità e i costumi degli altri meritano rispetto. Lei invece ne volle fare un caso internazionale e, tornata a Bruxelles, ottenne che la Ue tagliasse i fondi umanitari per l'Afghanistan. (Massimo Fini)

Note[modifica]

  1. Citato in Senato della Repubblica Italiana – Commissione straordinaria diritti umani – Seduta n. 98, martedì 17 gennaio 2012 – Indagine conoscitiva sui livelli e i meccanismi di tutela dei diritti umani, vigenti in Italia e nella realtà internazionale – Audizione della senatrice Emma Bonino, già commissario europeo per gli aiuti umanitari, sul tema Politica estera e diritti umani. Senato della Repubblica Italiana, 17 gennaio 2012.
  2. a b Citato in Intervento del Ministro Bonino al 20th United Nations Secretary General’s Advisory Board on Water & Sanitation Meeting. Milano, 21 maggio 2013.

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