Tom Clancy

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Thomas Leo Clancy Jr. (1947 – 2013), scrittore e sceneggiatore di videogiochi statunitense.

  • Molto spesso i soldati non sono come li vediamo sullo schermo. I migliori, quelli che arrivano al grado di generale, studiano con impegno ciò che riguarda la loro professione, commentano la storia da eruditi e osservano con intuito la psiche umana. (da Dentro la tempesta)
  • Un esercito è una vasta comunità di persone, più che l'insieme delle sue armi. Può sembrare grottesco che quella della guerra venga chiamata arte, ma combattere vuol dire, più di ogni altra cosa, saper condurre uomini e donne, e questa è la più difficile delle imprese umane, soprattutto quando sono in gioco la vita e la morte. (da Dentro la tempesta)
  • Un pilota da caccia è un combattente, uno che si va a mettere nei guai da solo. (da Ogni uomo è una tigre)
  • Per pilotare un caccia F-16 bisogna avere la capacità di un virtuoso del pianoforte; anzi bisogna essere in grado di suonare due pianoforti contemporaneamente, poiché tutti i pulsanti che servono a per il combattimento sono sistemati sulla barra e sul pannello della manetta motore, e le armi possono essere usate senza dover abbassare lo sguardo. (da Ogni uomo è una tigre)

La grande fuga dell'Ottobre Rosso[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: La grande fuga dell'Ottobre Rosso.

Incipit di alcune opere[modifica]

Net force[modifica]

Sud America, Corteguay, giugno 2025
Termina Internacional

Julio Cortez fece un respiro profondo mentre l'aereo su cui viaggiava si avvicinava alla pista. La tempesta in mezzo alla quale avevano volato per l'ultima mezz'ora continuava a sferzare l'aereo con forti venti e una pioggia torrenziale. Julio riusciva a malapena a vedere qualcosa dal finestrino al suo fianco, tanto meno riusciva a verificare che il procedimento di atterraggio stesse procedendo come previsto. Le ruote del carrello toccarono la pista, scivolosa per la pioggia, con un urto violento. Riuscì a sentire il gemito del motore e il ronzio dei flap che si portavano all'angolo massimo, mentre l'aereo rallentava vibrando. Julio emise il respiro che aveva trattenuto, con un lungo sospiro. Fin lì ce l'avevano fatta incolumi.

Op-Center[modifica]

Gregory Donald bevve un sorso di scotch e perlustrò con lo sguardo il bar affollato.
«Non ti capita mai di tornare indietro con il pensiero, Kim? Non voglio dire a questa mattina o alla settimana scorsa, ma... al passato?» Kim Hwan, vicedirettore della Korean Central Intelligence Agency (KCIA), i servizi segreti sudcoreani, si divertiva a tormentare con una cannuccia rossa la fettina di limone che galleggiava nella sua Diet Coke. «Per me, Greg, questa mattina è il passato. Soprattutto in giornate come queste. Non so cosa darei per trovarmi a bordo di un peschereccio con mio zio Pak, a Yangyang.»

Rainbow Six[modifica]

John Clark aveva passato più ore sugli aerei della maggior parte dei piloti professionisti e conosceva le statistiche quanto loro, ma non gli andava ancora giù l'idea di attraversare l'oceano su un bireattore. Quattro era, secondo lui, il numero giusto di motori, perché perderne uno significava perdere solo il venticinque per cento della potenza disponibile, mentre su questo Boeing 777 della United significava perderne la metà. Forse era la presenza della moglie, di una figlia e di un genero a renderlo un po' più teso del solito? No, non era teso, almeno non per il fatto di volare.

Senza rimorso[modifica]

Novembre
Camille era stato l'uragano più violento che si fosse mai visto, il tornado più devastante della storia. Su una cosa non c'erano dubbi, pensò Kelly indossando le bombole per prepararsi all'ultima immersione: aveva messo completamente fuori uso la piattaforma petrolifera. Con la sovrastruttura del tutto distrutta e i quattro massicci piloni che la sostenevano piegati e ritorti, sembrava il giocattolo rotto di un gigante bambino. Tutto quello che si poteva togliere senza correre rischi era già stato rimosso e calato con una gru sulla chiatta che serviva da base per le immersioni. Dell'intera struttura era rimasto solo lo scheletro, che ora lasciava ampiamente intravedere cielo e mare, e che presto sarebbe diventato una sontuosa dimora per i pesci: questo pensava Kelly, salendo sulla lancia che doveva portarlo sul luogo dell'immersione. Lo avrebbero assistito altri due sommozzatori, ma la responsabilità della missione era sua.

Tom Clancy Splinter Cell: I signori del fuoco[modifica]

È come rimanere sospesi nel vuoto; uno stato di non esistenza a gravità zero, dove luce e oscurità sono presenti in eguale misura. Non c'è aria, anche se respiro. Non ci sono suoni, non vedo e non sento niente. E non sogno mai. È quello che succede quando dormo. Posso decidere di addormentarmi dove e quando voglio. Non mi sono allenato per riuscirci, è sempre stato così, fin da quando ero bambino.

Bibliografia[modifica]

  • Tom Clancy, Dentro la tempesta, traduzione di Alessandro Cantamessa, Marian Wilson Croce, Flavio Mucia e Paolo Valpolini, Rizzoli.
  • Tom Clancy, Net Force. Battaglia nel cyberspazio, traduzione di Virginio Sala, BUR, 2000. ISBN 8817211087
  • Tom Clancy, Ogni uomo è una tigre, traduzione di Paolo Valpolini, Rizzoli.
  • Tom Clancy, Op-Center, traduzione di Andrea Zucchetti, Rizzoli, 1997. ISBN 8846200284
  • Tom Clancy, Rainbow Six, traduzione di Marian Wilson Croce, Orietta Putignano e Paolo Valpolini, Rizzoli, Milano 2005.
  • Tom Clancy, Senza rimorso, traduzione di Studio Lexis, BUR, 2005. ISBN 8817114790

Videogiochi[modifica]

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]