Ernest Hemingway

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Per la letteratura (1954)
Ernest Hemingway nel 1950
Ernest Hemingway nel 1950

Ernest Hemingway (1896 – 1961), scrittore statunitense, premio Nobel per la letteratura.

Indice

[modifica] Citazioni di Ernest Hemingway

  • La giusta maniera di fare, lo stile, non è un concetto vano. È semplicemente il modo di fare ciò che deve essere fatto. Che poi il modo giusto, a cosa compiuta, risulti anche bello, è un fatto accidentale. (da un'intervista sul Times, 13 dicembre 1954)
  • Ma avere un cuore da bambino non è una vergogna. È un onore. Un uomo deve comportarsi da uomo. Deve sempre combattere, preferibilmente e saggiamente, con le probabilità a suo favore, ma in caso di necessità deve combattere anche contro qualunque probabilità e senza preoccuparsi dell'esito. Deve seguire i propri usi e le proprie leggi tribali, e quando non può, deve accettare la punizione prevista da queste leggi. Ma non gli si deve dire come un rimprovero che ha conservato un cuore da bambino, un'onestà da bambino, una freschezza e una nobiltà da bambino. (da Vero all'alba)
  • No. È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti. (da Addio alle armi)
  • [La fretta] Quella eccitantissima perversione di vita: la necessità di compiere qualcosa in un tempo minore di quanto in realtà ne occorrerebbe. (da Verdi colline d'Africa)
  • Siccome di guerre ne ho fatte troppe, sono certo di avere dei pregiudizi, e spero di avere molti pregiudizi. Ma è persuasione ponderata del sottoscritto che le guerre sono combattute dalla più bella gente che c'è, o diciamo pure soltanto dalla gente, per quanto, quanto più ci si avvicina a dove si combatte e tanto più bella è la gente che si incontra; ma sono fatte, provocate e iniziate da precise rivalità economiche e da maiali che sorgono a profittarne. (dalla prefazione ad Addio alle armi, Mondadori 2000)

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  • Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all'uomo: attraversare la vita senza fare rumore.
  • [Su Mussolini] C'è qualcosa che non va [...] in un uomo che porta le ghette bianche con una camicia nera.
  • Conosco la guerra come poche altre persone al mondo e niente mi è più rivoltante di essa.
  • Essere un padre di successo è un ruolo unico: quando hai un figlio, non seguirlo solo per i primi due anni.
  • Essere uomo è un mestiere difficile. E soltanto pochi ce la fanno.
  • Fino ad ora, sulla morale ho appreso soltanto che una cosa è morale se ti fa sentire bene dopo averla fatta, e che è immorale se ti fa star male.
  • [Su Marlene Dietrich] Già con la sola sua voce potrebbe spezzarti il cuore. Ma ha anche un corpo stupendo e il volto di una bellezza senza tempo.
  • Gli scrittori si forgiano nell'ingiustizia come si forgiano le spade.
  • I bei libri si distinguono perché sono più veri di quanto sarebbero se fossero storie vere.
  • Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare.
  • Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.
  • La vita di ogni uomo finisce nello stesso modo. Sono i particolari del modo in cui è vissuto e in cui è morto che differenziano un uomo da un altro.
  • L'esitazione di fronte al rischio aumenta in proporzione uguale all'età.
  • Mai pensare che la guerra, anche se giustificata, non sia un crimine.
  • Nei tempi antichi è stato scritto che è dolce e opportuno morire per la propria patria. Ma nella guerra moderna non c'è niente di dolce o di opportuno nella morte. Si muore come cani senza un valido motivo.
  • Non bisogna giudicare gli uomini dalle loro amicizie: Giuda frequentava persone irreprensibili!
  • Non confondere il movimento con l'azione.
  • Non era che un vigliacco e quella era la maggior sfortuna che un uomo potesse avere.
  • Non c'è nessun amico più leale di un libro.
  • Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi.
  • Ogni essere umano che ami la libertà deve più ringraziamenti all'Armata Rossa di quanti ne possa pronunciare in tutta la sua vita!
  • Preferisco un nemico sincero a gran parte degli amici che ho conosciuto.
  • Se sei abbastanza fortunato di aver vissuto a Parigi come un giovane uomo, allora per il resto della tua vita ovunque andrai, sarà con te, a Parigi è un continuo banchettare.
  • Tutta la letteratura americana deriva da un libro di Mark Twain intitolato Huckleberry Finn.
  • Un uomo deve subire molti castighi per scrivere un libro veramente divertente.
  • Uno scrittore impegnato non è come uno scrittore solenne...

[modifica] Il vecchio e il mare

[modifica] Incipit

Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio ormai era decisamente e definitivamente salao, che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un'altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand'era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne.

[modifica] Citazioni

  • In cima alla strada, nella capanna, il vecchio si era riaddormentato. Dormiva ancora bocconi e il ragazzo gli sedeva accanto e lo guardava. Il vecchio sognava i leoni.
  • L'uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto, ma non può essere sconfitto.
  • È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato.

[modifica] Morte nel pomeriggio

[modifica] Incipit

La prima volta che andai a una corrida mi aspettavo di rimanere inorridito e forse nauseato da ciò che mi avevano detto sarebbe accaduto ai cavalli. Tutto quello che avevo letto intorno all'arena insisteva su questo punto; la maggior parte di coloro che ne scrivevano condannavano le corride come una stupida faccenda brutale, ma anche coloro che ne parlavano bene, considerandole dal punto di vista spettacolare e come esibizione di abilità, deploravano l'uso dei cavalli con tono di scusa.

[modifica] Citazioni

  • L'individuo, il grande artista, quando viene, adopera tutto ciò che si è scoperto o conosciuto nella sua arte fino a quel momento [...] e poi va oltre ciò che è stato fatto e conosciuto e crea qualcosa di suo.
  • Il coraggio percorre una distanza breve; dal cuore alla testa, ma quando se ne va non si può sapere dove si ferma; in un'emorragia, forse, o in una donna, ed è un guaio essere nella corrida quando se n'è andato, dovunque sia andato.
  • Non c'è rimedio a niente nella vita.

[modifica] Incipit di Per chi suona la campana

Il mento poggiato sulle braccia incrociate, l'uomo era disteso sulla terra bruna del bosco coperta d'aghi di pino. Sulla sua testa il vento investiva, fischiando, le cime degli alberi. In quel punto il versante del monte si raddolciva ma un poco più in giù precipitava rapido, e l'uomo poteva vedere la traccia nera della strada incatramata che, serpeggiando, attraversava il valico.

[modifica] Explicit di alcune opere

[modifica] Fiesta (Il sole sorgerà ancora)

"Oh, Jake" Brett disse. "Noi due saremmo stati bene assieme."
Di fronte a noi su una pedana, un poliziotto in kaki dirigeva il traffico. Alzò la sua mazza. La macchina improvvisamente rallentò, spingendo Brett contro di me. "Già" dissi io, "non è bello pensare così?"

[modifica] Addio alle armi

Fuori dalla stanza, in corridoio, dissi al dottore: "C'è qualcosa che possa fare stanotte?".
"No, non c'è niente da fare. Posso accompagnarla in albergo?".
No, grazie. Rimarrò qui un momento."
"So che non c'è niente da dire. Non so dirle..."
"No", dissi, "non c'è niente da dire"
"Buona notte" disse. "Non posso accompagnarla in albergo?
"No, grazie."
"Era l'unica cosa da fare" disse. "L'operazione si è dimostrata..."
"Non voglio parlarne" dissi.
"Vorrei accompagnarla in albergo.
"No, grazie."
Si avviò in corridoio. Mi avvicinai alla porta della stanza.
"Non può entrare, adesso" disse un'infermiera.
"Si, posso" dissi.
"Non può ancora entrare." "Vada via" dissi. "Anche quell'altra,"
Ma quando le ebbi fatte uscire ed ebbi chiusa la porta e spenta la luce non servì a niente. Fu come salutare una statua. Dopo un po' me ne andai e uscii dall'ospedale e ritornai a piedi in albergo nella pioggia.

[modifica] Citazioni su Ernest Hemingway

  • Hemingway è figlio delle contraddizioni di un'epoca: ribelle e denunciatore per un verso, ma per un altro senza fiducia in un avvenire, e invece disperatamente in cerca di un mito oscuro di antichità: l'Europa, il Cattolicesimo, l'Italia, la Spagna. (Italo Calvino)
  • L'ultimo gesto di Socrate [...] è il gesto essenziale dell'uomo, in Hemingway; e non di auto-distruzione, ma di adempimento: gratitudine estrema, in amaro e noia, verso la vita. (Elio Vittorini)
  • Se ho sbagliato perdonatemi: i sogni sono quasi sempre sbagliati, mi dicono. Eppure io non riesco a dimenticare la lezione forse più importante che mi ha dato il mio indimenticabile maestro Ernest Hemingway: "Ho fatto una pace separata". (Fernanda Pivano)

[modifica] Bibliografia

  • Ernest Hemingway, Verdi colline d'Africa, traduzione di Attilio Bertolucci e Alberto Rossi, Einaudi, 1965.
  • Ernest Hemingway, Verdi colline d'Africa, traduzione di Attilio Bertolucci e Alberto Rossi, Mondadori, 1992.
  • Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare, traduzione di Fernanda Pivano, Arnoldo Mondadori Editore, 1952.
  • Ernest Hemingway, Addio alle armi, traduzione di Fernanda Pivano, Arnoldo Mondadori Editore.
  • Ernest Hemingway, Vero all'alba, traduzione di Laura Grimaldi, Mondadori, 2003. ISBN 8804513349
  • Ernest Hemingway, Per chi suona la campana, traduzione di Maria Napolitano Martone, Newton Compton Editori, 1996. ISBN 8881832925
  • Ernest Hemingway, Morte nel pomeriggio, traduzione di Fernanda Pivano, Mondadori, 1998. ISBN 8804460598

[modifica] Altri progetti

[modifica] Opere

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