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Agostino Depretis

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Agostino Depretis

Agostino Depretis (1813 – 1887), politico italiano.

  • Mentre si era soliti dire che il governo rappresentava un partito, noi intendiamo invece governare nell'interesse di tutti... ed accetteremo l'appoggio di tutti gli uomini onesti e leali a qualsiasi gruppo appartengano.[1]
  • Piace a me e basta. (da Discussioni della Camera dei Deputati, 30 gennaio 1884, vol. VII, pag. 5527; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 343)
  • Se la parola d'ordine delle amministrazioni precedenti era questa: chi non è con noi è contro di noi; la nuova parola d'ordine che io rivolgo a nome del Ministero a tutti i funzionari dello Stato, è quest'altra: lasciate passare la volontà del Paese. (dal discorso di Stradella dell'8 ottobre 1876; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 212)

Citazioni su Agostino Depretis[modifica]

  • È nato malfattore politico come si nasce poeta o ladro. (Ferdinando Petruccelli della Gattina)
  • Efficace la frase, Voi non lo conoscevate, onorevole Depretis, il ventre di Napoli. Avevate torto, perché voi siete il Governo e il Governo deve saper tutto. (Matilde Serao)

Note[modifica]

  1. Citato in Denis Mack Smith, 'Storia d'Italia dal 1861 al 1997, volume I (Modern Italy. A Political History, 1997), Laterza, Bari, 1997, p. 129.

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