Castle - Detective tra le righe

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Castle
Detective tra le righe

Serie TV
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Titolo originale Castle
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2009 - in produzione
Genere poliziesco, giallo
Stagioni 6+
Episodi/Puntate 58+
Ideatore Andrew W. Marlowe
Attori
Doppiatori italiani

Castle – Detective tra le righe, serie televisiva statunitense scritta da Andrew W. Marlowe, Rob Bowman, Barry Schindel.

Stagione 1[modifica]

Episodio 1, Fiori per la tua tomba[modifica]

  • Castle: Posso avere delle copie di queste?
    Beckett: Delle copie?
    Castle: Ho una partita di poker... i giocatori saranno scrittori... Patterson, Cannel, scrittori di successo e non immagina quanto sarebbero invidiosi...
    Beckett: Invidiosi?
    Castle: Perché qualcuno si ispira a me.. Accidenti è come avere una medaglia al valore, è il massimo per uno scrittore di gialli..
    Beckett: Sono morte delle persone signor Castle!
    Castle: Non sto chiedendo i cadaveri, soltanto le fotografie...
  • Castle: Mi dica una cosa, lei si diverte mai? Insomma si lascia mai andare? Si toglie mai la camicetta, tipo poliziotte scatenate?
    Beckett: Lo sa che ho una pistola?
  • Beckett: Le avevo detto di non avvicinarsi!
    Castle: Mi sentivo solo...
  • Beckett: Che cosa ti sei messo in testa! Avrebbe potuto ammazzarti!
    Castle: La pistola aveva la sicura...
    Beckett: Sai.. avresti potuto dirmelo!
    Castle: Non sarebbe stato divertente...

Episodio 2, Tradimenti[modifica]

  • Tre uomini intorno a un computer.. Se state guardando un film porno vengo anche io! (Castle)
  • Uomo: Signor Castle, se si fa male seguendo il detective Beckett per cercare spunti per il suo romanzo, non può far causa alla città! Se le sparano, non può far causa alla città! Se la uccidono...
    Castle: Le mie spoglie non possono fare causa alla città..
    Uomo: I suoi eredi signor Castle...
  • Beckett: Signora Peterson? Detective Kate Beckett, polizia di New York.. Posso farle alcune domande su Sarah Menning?
    Signora Peterson: Si certo. Prego si accomodi...
    Beckett: Grazie..
    Castle: Richard Castle.. soltanto New York..
  • Lanie: Quello che secondo me troverete molto interessante è il fatto che abbia fatto sesso nelle ore che hanno preceduto la morte.
    Beckett: Sesso?
    Castle: Dopo ti spiego che cos'è...

Episodio 3, Giochi pericolosi[modifica]

  • Beckett: Perché l'hanno messo nella barca?
    Castle: I vichinghi credevano che per raggiungere l'aldilà servisse un'imbarcazione..
    Beckett: Quindi l'assassino sarebbe un vichingo?
    Castle: No.. o ci sarebbe anche il corpo di una donna sacrificata, insieme agli alcolici e a un buon cavallo...

Episodio 4, Morte di un candidato[modifica]

  • Roy Montgomery: Ottimo lavoro.. davvero fantastico.. ah anche tu sei stata brava Beckett...
    Beckett: Signore?!
    Roy Montgomery: Stavo scherzando Detective.. stavo scherzando..

Episodio 5, Un brivido le attraversa le vene[modifica]

  • Castle: Puoi lasciare le cose come stanno.. Sam è morto.. il capitano è felice.. le bambine sembrano felici..
    Beckett: È questa la differenza tra un romanzo e il mondo reale.. un poliziotto non può decidere la fine della storia..

Episodio 6, Diffidate delle imitazioni[modifica]

  • Crescere un padre è difficile non ce la farei a crescere tutti e due i genitori. (Alexis)

Episodio 7, Topi d'appartamento[modifica]

  • Ryan: Bel vestito.
    Esposito: Già.. quel poco che c'è..
    Beckett: Te lo presterei Esposito, ma l'ultimo vestito me l'hai allargato..
  • Johanne: Come si supera il dolore?
    Beckett: Non si supera.. ma un giorno si renderà conto che non le peserà doverlo portare dentro..

Episodio 8, Fantasmi[modifica]

  • Beckett: Che cos'hai nella manica?
    Castle: Oltre i miei muscolosi bicipidi?

Episodio 9, La bambina scomparsa[modifica]

  • Beckett: Vuoi che diventi davvero scorbutica?! Parliamo della copertina del tuo nuovo romanzo..
    Castle: La copertina di Nikki Heat? È disponibile solo su.. Noo ti sei registrata al sito dei miei fan! Aspetta.. tu sei pazzadicastle12 o amantedicastle45?
  • Castle: Allora cosa pensi dell'immagine del tuo alter ego? Molto carina non trovi?
    Beckett: Carina?! Io direi nuda!
    Castle: Non è nuda.. si copre con una pistola in un punto strategico..
  • Beckett: Sei mesi!
    Castle: Sei mesi cosa?
    Beckett: L'ho frequentato per sei mesi..
    Castle: Be' io non l'ho chiesto..
    Beckett: Sì, lo so, in effetti non l'hai chiesto ad alta voce..
    Castle: Allora vuol dire che ho il dono dei Jedi..
  • Agente Will Soreson: Che mi dice di lei? Quanti libri ha scritto? 20 Bestseller?
    Castle: 26.. ma chi li conta?
    Agente Will Soreson: E a un tratto vuole ispirarsi a un vero detective?
    Castle: Quelli della tv sono troppo fissati con gli occhiali da sole..
    Agente Will Soreson: Con tutti gli agenti maschi, ciccioni e calvi in polizia guarda caso le è capitato l'agente Beckett..
    Castle: Colpa del destino..
  • Beckett: Ah per carità! Volete calarvi i pantaloni per vedere chi è il più virile?!
    Castle: Io ci sto!
  • Gli sbagli sono le fondamenta della saggezza.. (Martha)
  • Beckett: Sii prudente.. ok?
    Castle: Stai mostrando interesse per la mia incolumità?
    Beckett: Se mandi tutto all'aria ti uccido!
    Castle: Mi pareva strano.
  • Castle: Simpatico, ma non potrebbe funzionare tra voi..
    Beckett: Davvero?
    Castle: Ne sono certo.. Affascinante, tratti decisi, tipo quadrato..
    Beckett: E questo è negativo?
    Castle: Sì. Sei tu al maschile. Lo Yin ha bisogno dello Yang non di un altro Yin. Yin e Yang sono l'armonia, Yin e Yin sono una coppia di panda.

Episodio 10, Identità nascosta[modifica]

  • Beckett: Perché gli uomini sono fissati con le tette?
    Castle: È biologico, che ci possiamo fare?
    Beckett: Ma non ti da fastidio che siano palesemente poco credibili?
    Castle: Anche a Babbo Natale non crediamo, però ci piacciono i suoi regali..
  • Ultime notizie: lei [Alexis Rodgers] li ha già i complessi [per l'aspetto]! È una parte intrinseca dell'essere donna; ogni donna nel mondo ha una parte di sé che non sopporta e che odia: le mani troppo piccole, i piedi troppo grandi, i capelli troppo lisci, troppo ricci, le orecchie sono a sventola, [si specchia e battendosi una mano sul sedere] oh no! Il sedere troppo piatto, il naso è troppo grosso... Sai, niente di quello che un uomo possa dire ci farà cambiare stato d'animo... Quello che gli uomini non capiscono è che i vestiti giusti, il trucco giusto, le scarpe giuste servono a nascondere i difetti che crediamo di avere; ci fanno apparire più belle ai nostri occhi: è questo che ci fa apparire più belle agli occhi degli altri. (Martha Rodgers a Castle)
  • Tu credi che sia colpa tua.. Sì, l'hai coinvolto tu, non perché questo è il tuo lavoro ma perché ci tieni. Molti quando si trovano davanti ad un muro lasciano perdere, tu no, tu non molli, tu non lasci perdere, per questo sei straordinaria. (Castle)

Stagione 2[modifica]

Episodio 1, Senza limite[modifica]

  • Beckett: Come va lassù?
    Lanie: Ho dei rami che mi pungono le tette e un riflettore il sedere. Bene però.
  • Lanie[Guardando Castle]: Castle, che cosa ci fai qui?
    Beckett : Tranquilla, sono ancora arrabbiata.
    Ryan: Un morto su un albero, mamma e papà che bisticciano. Come ai vecchi tempi.
  • Castle: Vuoi che metta un po' di musica? In CSI quando fanno queste cose c'è sempre un sottofondo musicale e la stanza è poco illuminata. Tipica atmosfera da film porno.
    Beckett: Chiudi la bocca Castle.
  • Castle: Hai mai pensato di fare circoncisioni?
    Lanie: Se non smetti di parlare mi allenerò su di te.
  • Esposito: Sta facendo amicizia.
    Beckett: Ha detto che gli porteranno via tutto quello che ha.
    Esposito: Capisci il russo?
    Beckett: Ho passato un semestre a Kiev durante gli anni del liceo. Quando sono annoiata vado al Glici Cafè all'Italo Dec e faccio finta di essere a Moscovito.
    Esposito: Lo trovo eccitante. [Beckett gli rivolge un'occhiataccia]
  • A volte si fa la cosa sbagliata per il motivo giusto. (Castle)
  • Perché i ragazzi fanno così? Perché devono per forza giustificarsi, perché non chiedono semplicemente scusa? (Alexis)
  • Castle: Ti chiedo scusa se ho indagato sulla morte di tua madre senza dirti niente, so che non avrei dovuto farlo e me ne dispiace immensamente, ci tenevo moltissimo a dirtelo perché so che da ora in poi, probabilmente, non ci vedremo mai più, addio, Katie.
    Beckett [Vedendo che Castle si sta allontanando, lo richiama e gli dice]: Castle, ci vediamo domani.

Episodio 4, Storia di un truffatore[modifica]

  • Esposito: Indovina chi possiede un'arma dello stesso calibro di quella usata nell'omicidio?
    Beckett: Chi?
    Esposito: Jerry Finegan..
    Beckett: Mi sto quasi eccitando!
    Castle: Non c'è tempo per queste cose, vai a cambiarti!

Episodio 6, Weekend con i vampiri[modifica]

  • Allora.. come hai chiamato l'uovo che hai adottato per il progetto scolastico? Aspetta fammi indovinare.. Zac Uofron.. no.. Denzel Uovinton! (Castle)
  • Beckett: Non ci credo.. gli hanno conficcato un paletto nel cuore!
    Castle: Sembra che Buffy si aggiri per la grande mela..
  • [Con in bocca dei denti da vampiro]
    Castle: Mi danno un'aria immortale? Ti andrebbe di farti bucherellare?
    Beckett: No.

Episodio 7, L'ultima canzone[modifica]

  • Beckett: Per me sono tutti assassini... deformazione professionale.
    Castle: Io ti sembro un assassino?
    Beckett: Sì, uccidi la mia pazienza.

Episodio 9, Il secondo lavoro[modifica]

  • Guarda qua.. Arcivald Spakes, accusato per tentato omicidio e atti osceni in luogo pubblico. Non avrà tentato di uccidere col suo...? no non funzionerebbe.. (Castle)
  • [Al telefono] Non posso fare a meno di pensare a quanto sia triste.. Tanta intelligenza e bellezza sprecata in un cuore marcio.. (Castle)

Episodio 13, Colpo Basso[modifica]

  • Castle: La nostra collaborazione finisce qui, ti ho fatto anche troppo del male indagando sull'omicidio di tua madre dopo che tu me lo avevi proibito, è molto probabile che, brava come sei, se io non mi fossi impicciato avresti scoperto tutta la verità già da un pezzo.
    Beckett: Castle, sappi che se non fosse stato per il tuo "impicciarti", come lo chiami tu, non avrei mai scoperto nemmeno quella minuscola parte di verità di cui siamo appena venuti a conoscenza, e tu sappi che io un giorno troverò quel bastardo che ha mandato Coonan ad ucciderla, e voglio che tu, quel giorno, sia accanto a me, e se dici a qualcuno quello che sto per dirti adesso, ci sarà un'altra sparatoria, ma, oramai io mi sono abituata ad averti sempre tra i piedi, Castle, il mio è un lavoro duro, e tu lo rendi un po' più divertente.

Episodio 16, Borsa di studio con delitto[modifica]

  • Castle: Ma quello è miele?
    Lanie: Dall'odore sembrerebbe salsa di caramello, ma non ho nessuna intenzione di assaggiarlo.
    Beckett: Salsa di caramello?
    Castle: Forse al killer piacciono i dolci.
    Beckett: Visto che è seminuda è più probabile che sia un feticista..
    Lanie: Mi farei spalmare di cioccolato, perfino di panna montata ma.. il caramello.. meglio scivolosa che appiccicosa!
    Castle: Si rende conto che la sentiamo?
  • I ragazzi cambiano personalità come se fossero vestiti o scarpe... È il loro modo per scoprire chi sono. (Beckett)

Episodio 17, Tic, tac, tic, tac...[modifica]

  • Castle: Ha visto? Sono utile!
    Agente FBI Jordan Show: Sì.. più tardi le compro un gelato..

Episodio 18, Boom[modifica]

  • [Mentre aiuta Beckett a camminare dopo un' esplosione]
    Castle: Ti fa male da qualche parte?
    Beckett: Non quanto a te.
    Castle: In che senso?
    Beckett: So che stai morendo dalla voglia dai dirmi come hai sfondato la porta.
    Castle: No... ok, comincio dall' inizio???

Episodio 19, La maledizione della mummia[modifica]

  • Castle: Credo che dovremo fare un salto al museo per vedere se sanno chi può aver fatto cadere un Gargoyle sulla testa del Signor Medina.
    Beckett: Stai facendo il super poliziotto o vuoi soltanto andare al museo?
    Castle: Ci sono i dinosauri!
  • Beckett: Uccidere per aumentare le vendite? Noo.. Sarebbe come in Scooby Doo e io non sono Velma.
    Castle: Velma? Scherzi?! Sei Dafne! Sexy, intelligente ma non troppo cerebrale, gambe lunghe, minigonna.
    Beckett: Smettila! Subito!

Stagione 3[modifica]

Episodio 1, La posta in palio[modifica]

  • Beckett: Ti sei presentato sulla scena di un delitto senza un'autorizzazione.
    Castle: Ehm... sì... Ma avevo i guanti!
  • Castle : Sai cosa sono questi cadaveri? Un segno.
    Beckett : Un segno?
    Castle : Esatto, un segno con il quale l'universo sta cercando di dirci che dobbiamo risolvere il caso insieme, e noi non possiamo certo deludere l'universo in questo modo!
    Beckett : Non te ne andrai fino a quando non avremo risolto il caso, vero?
    Castle: Io rispetto l'universo!
  • [Riguardo le vittime dell'omicidio]
    Castle: Forse erano agenti della CIA che dovevano essere elimiati...
    Beckett: Questa teoria ti piace molto!
    Castle: Per la legge delle probabilità, prima o poi indovinerò.
    Beckett: Avevo dimenticato quanto tu fossi perspicace!
    Castle: Davvero? Scommetto che risolverò questo caso prima di te.
    Beckett: Ok, ci sto. Ma se vincerò io, devi promettermi che te ne andrai e che non interferirai mai più con nessuna delle mie indagini.
    Castle: Va bene. Se vincerò io, dovrai riprendermi come partner.
    Beckett: È andata.
    Castle [Guardando Ryan ed Esposito] : E se facessero prima loro?
    Beckett e Castle: Naaaa...
  • Esposito: Quanto tempo prima di Castle avevi risolto il caso??

Episodio 2, Premonizioni o coincidenze[modifica]

  • [La vittima è una medium]
    Castle: Come è morta?
    Lanie: Colpita alla nuca con un punteruolo da ghiaccio e poi infilata nel divano.
    Castle: Quindi non l'aveva previsto.
  • Castle: Da piccola non credevi che le tue bambole si svegliassero di notte?
    Beckett: Mi dispiace.
    Castle: Fammi indovinare, eri la tipica bambina noiosa che a sei anni smette di credere a Babbo Natale perché è impossibile che viaggi più veloce della luce.
    Beckett: Avevo tre anni ed era perché non avevo un camino.
  • E così non credi al destino, ma il tuo istinto ha proprietà... magiche! Va bene... Scully! (Castle a Beckett)

Episodio 14, Un Colpo Di... Fortuna[modifica]

  • Castle: Il denaro e la fama accumulata nel corso degli anni mi hanno consentito di continuare a fare le cose che amo di più, stare più tempo con mia figlia e scrivere.
    Beckett: È bello, significa che sei maturato.
  • Beckett: Castle.
    Castle: So cosa faresti se dovessi vincere alla lotteria.
    Beckett: Prego, accomodati, allora qual è questo sogno che non potrò mai realizzare?
    Castle: Useresti quei soldi per onorare la memoria di tua madre, ho parlato con il preside della facoltà di giurisprudenza dell'università che ha frequentato tua madre, abbiamo deciso di istituire la borsa di studio Joanna Beckett, coprirà tutte le spese di uno studente che si occuperà principalmente di quelli che, per il nostro sistema giudiziario non hanno nessun diritto, una cosa che a tua madre stava molto a cuore, e con la tua benedizione vorremmo organizzare una raccolta fondi.
    Beckett: Non riesci a stare fuori dalla mia vita privata, vero, ti ringrazio, è un gesto molto dolce.
    Castle: Bisognerà invitare anche alcuni amici del sindaco, alcuni sono antipatici.

Stagione 4[modifica]

Episodio 1, Di nuovo amici[modifica]

  • Lanie: Forza Beckett, resisti, maledizione, Detective Kate Beckett, ti proibisco di morire.
  • Castle: Non ti ricordi niente riguardo allo sparo?
    Beckett: No.
    Castle: D'accordo, ti lascio riposare, ci vediamo domani.
    Beckett: Ti dispiace se non ci vediamo domani, ti chiamo io, okay?
    Castle: Okay.
  • Castle: A chi lo dedico?
    Beckett: A Kate, puoi dedicarlo a Kate.
  • Beckett: Castle, aspetta.
    Castle: L'ho fatto per tre mesi, non hai telefonato.
    Beckett: Lo so che sei arrabbiato.
    Castle: Oh certo che lo sono. Ti ho visto quasi morire su quell'ambulanza, lo sapevi? Sai come ci si sente a vedere la vita che scivola via da qualcuno che.. qualcuno a cui tieni molto?
    Beckett: Te l'ho detto mi serviva tempo.
    Castle: Hai parlato di giorni.
    Beckett: Mi serviva di più.
    Castle: Avresti dovuto dirmelo.
    Beckett: Non potevo farlo, non senza ricadere nella stessa situazione dalla quale sentivo la necessità di scappare, mi serviva un po' di tempo per elaborare il tutto.
    Castle: Josh ti ha aiutata a farlo?
    Beckett: Non stiamo più insieme.
  • Beckett: Dev'essere stato difficile scrivere quella fine.
    Castle: Sì, molto viste le circostanze. Come mai vi siete lasciati?
    Beckett: Josh mi piaceva moltissimo, ma non era abbastanza. Dopo l'omicidio di mia madre qualcosa dentro di me è cambiato, è come se avessi alzato un muro all'interno, molto probabilmente perché non voglio più soffrire in quel modo. Io so benissimo che non potrò più essere la persona che voglio e che non potrò avere.. [Guarda Castle negli occhi] che non potrò vivere una storia d'amore con un uomo liberamente finché quel muro non cadrà. E questo non può succedere finché non scopro chi l'ha uccisa.
    Castle: D'accordo allora suppongo che dovremmo cercare i colpevoli e arrestarli. Ma sono ancora molto arrabbiato.
    Beckett: Giusto Castle, solo vorrei sapere come faremo visto che la Gates ti ha sbattuto fuori.
    Castle: L'ho lasciata fare soltanto perché non avevo un motivo per restare. Domani mi riprenderà.
  • Beckett: Grazie per avermi rimesso nel caso.
    Castle: È così che si fa tra colleghi, giusto, allora, soddisfatta?
    Beckett: No..., ma per ora mi basta
    [Poi Castle fa per andarsene ma prima richiama Beckett.]
    Castle: Ehi.
    Beckett: Sì
    Castle: Non preoccuparti, quel muro non sarà lì per sempre.
    [Dopo di che Beckett gli risponde con un sorriso e poi si separano]
  • Castle: Avevi ragione.
    Alexis: Su che cosa?
    Castle: Io devo rimanere, questo almeno glielo devo.
    Alexis: E questo ti basta?
    Castle: Sì.
    Alexis: Lei ti rende felice?
    Castle: Sì, lo fa.
  • Beckett: Certo, dottore, sarà rimasto sorpreso quando le ho detto che volevo parlarle, dopo che in teoria, io avevo concluso il mio ciclo di sedute e lei mi aveva dichiarato idonea per tornare al lavoro.
    Psicologo: Sì, infatti sono rimasto sorpreso, ma ogni tanto qualche mio paziente mi chiede di approfondire certi argomenti che magari non abbiamo messo in risalto.
    Beckett: La verità, dottore, è che io le ho mentito.
    Psicologo: E su che cosa?
    Beckett: Sui miei ricordi di quando mi hanno sparato, quando le ho detto che non mi ricordavo di niente.
    Psicologo: Perché, invece, si ricorda di qualcosa?
    Beckett: Sì.
    Psicologo: E che cosa si ricorda?
    Beckett: Tutto.

Episodio 6, Demoni[modifica]

  • Castle: Su una cosa non ho dubbi: se due persone credono in qualcosa con tutta l'anima allora tutto, anche ciò che sembra impossibile, diventa possibile.

Episodio 7, Guardie e ladri[modifica]

  • Castle: Stai bene?
    Alexis: No, ma domani starò meglio.

Episodio 10, Ammanettati[modifica]

  • Beckett: Per quel che vale, se dovessi passare un'altra notte ammanettata con qualcuno neanche a me dispiacerebbe che fossi tu.
    Castle: Davvero?
    Beckett: Ma la prossima volta facciamolo senza la tigre.
    Castle: La prossima volta?

Episodio 11, L'arte della seduzione[modifica]

  • Castle: [Guardando Ryan e Jenny] Sai? Ammetto che quasi lo invidio.
    Beckett: Chissà magari la tua terza volta sarà quella buona.

Episodio 17, C'era una volta[modifica]

  • Castle: Non è ovvio? Insomma sono l'unico che ha capito?
    Beckett: Capito cosa?
    Castle: Un mantello rosso, l'attacco di un animale nel bosco.. la vittima è cappuccetto rosso!
    Beckett: Certo Castle diffonderò subito un bollettino contro il lupo cattivo.
  • Beckett: Sta iniziando a farmi arrabbiare sul serio.
    Castle: Già e sei carina quando ti arrabbi, be' a parte quando ti arrabbi con me.

Episodio 23, Sempre[modifica]

  • Alexis: C'è una verità universale che dobbiamo affrontare, che lo vogliamo o no. Tutto quanto arriva a una fine, e malgrado aspettassi con ansia questo momento non ho mai amato gli epiloghi: l'ultimo giorno d'estate, l'ultimo capitolo di un bel libro, allontanarsi da un caro amico. Ma, la fine è inevitabile, arriva l'autunno, chiudi il libro, dici addio. Oggi è uno di questi giorni per noi, oggi diciamo addio a tutto quello che ci è familiare, a quello a cui eravamo abituati, andiamo avanti. Nonostante questo ci faccia male è ora di voltare pagina, malgrado ciò, ci sono persone che fanno talmente parte della nostra vita che saranno presenti ovunque andremo, sono il nostro punto di riferimento, la nostra Stella Polare, sono quelle piccole voci dentro il nostro cuore, che rimarranno con noi per sempre.
  • [Castle è a casa sua, da solo, bussano alla porta e Castle apre]
    Castle: Beckett che cosa vuoi? [seguono attimi di silenzio, da parte di entrambi]
    Beckett: Voglio te. [Beckett bacia Castle] Mi dispiace tanto, Castle. Mi dispiace tanto. Mi dispiace.
    Castle: Che cos'è successo?
    Beckett: È riuscito a scappare... e a me non importava. Stavo per morire e l'unico mio pensiero eri tu. Voglio soltanto te.

Stagione 5[modifica]

Episodio 1, Dopo la tempesta[modifica]

  • Beckett: Ti ho preparato il caffè.
    Castle: Allora non è stato un sogno?
    Beckett: No, decisamente. Non è stato un sogno.
    Castle: Avevi ragione. Non potevo immaginare.
    Beckett: Ti è piaciuto?
    Castle: Sì.
    Beckett: Anche la parte in cui...
    Castle: Soprattutto quella parte mi è piaciuta.
    Beckett: Anche a me.
  • Beckett: Castle, sento dei passi, sta arrivando. Presto.
    Castle: Se ci uccidesse adesso sarebbe davvero una fregatura.
    Beckett: Già. Hai ragione.
    Castle: Al meno... abbiamo avuto la notte scorsa. Avremmo dovuto fare quattro anni fa.
    (Si apre la porta e si vede Esposito.) Esposito: Fare cosa quattro anni fa?
  • Beckett: Aspetta Esposito il 523 è dietro l'angolo, hai una pistola di riserva?
    Esposito: Sì.
    (Esposito ne estrae una dalla scarpa.)
    Castle: Bene. E una per me?
    Esposito: Oh, vuoi dire una riserva della riserva?
    Castle: (Sottovoce.) Accidenti.
  • Gates: Come spiegate il fatto che Maddox, l'assassino che stavamo cercando e l'uomo che l'anno scorso ti ha sparato, sia lì a terra morto?
    Castle: Pessimo karma.

Episodio 2, Nuvoloso, con possibilità omicidi[modifica]

  • [Beckett si sta vestendo per andare al lavoro]
    Beckett: Castle che ne pensi di questa qui?
    Castle: Mmm, sexy.
    Beckett: Sexy? Che vuoi dire con sexy?..
    Castle: Voglio dire... Be', voglio dire sexy! È sexy, perché, che c'è di male?
    Beckett: È il primo giorno di lavoro dopo la sospensione, non devo sembrare diversa.
    Castle: Nessuno potrà intuire che stiamo insieme da come sei vestita.
    Beckett: Ah no? In fondo sarò semplicemente attorniata da detective, è il loro lavoro.. [Si cambia la camicia] Questa va meglio?
    Castle: Nha...
    Beckett: Cerchi solo di farmi spogliare di nuovo.
    Castle: Che cosa?
    Beckett: Smettila, ti ho già detto che al dipartimento di polizia sono severamente vietate le relazioni tra colleghi.
    Castle: Be', non mi pagano, quindi tecnicamente non siamo colleghi.
    Beckett: E credi che il capitano Gates la pensi come te? Se qualcuno lo scoprisse e le arrivassero delle voci...
    Castle: Non lo scoprirà nessuno, neanche Alexis e mia madre ne sono al corrente.
    Beckett: Già ma solo perché sono in Europa per festeggiare il diploma di tua figlia.
    Castle: Ma avrei potuto dirglielo a distanza! Tranquilla, non lo scoprirà nessuno ma.. secondo me dovresti cambiarti i pantaloni.
  • Lanie: Ora ho capito cosa c'è di diverso. C'è aria di sesso.
    Beckett: Come scusa?
    Lanie: Non provare a negarlo. Te lo leggo negli occhi. Io conosco quello sguardo. Allora? Con chi?
    Castle: Già, Beckett, con chi?
    Beckett: Nessuno che conosci, okay?
    Castle: Sei sicura? Conosco molta gente.
    Beckett: Sono sicura.
  • [Castle finisce di parlare con una reporter] Beckett: Sbaglio o è quella che di tanto in tanto fa le interviste in bikini?
    Castle: Dici? Io... Io non l'ho mai notato.
    Beckett: Ti va di ritentare? Per sembrare più convincente?
    Castle: No. Apposto così.
  • Beckett: Tu credi al fatto che fossero "solo amici"?
    Castle: Be', è possibile.
    Beckett: Certo, è possibile. Ma lo vedo improbabile.
    Castle: Noi siamo stati "solo amici" per quattro anni.
    Beckett: Già, ma non desideravi altro che venire a letto con me.
    Castle: Cosa?
    Beckett: Mmm hmm.
    Castle: Ti sbagli. Tu desideravi venire a letto con me.
    Beckett: Cosa?
    Castle: Non ti vestirai così per Esposito.
    Esposito: Per me cosa?
    Beckett: Niente.
    Castle: (Nello stesso momento.) Ah, niente.
  • Castle: Il rilevatore multigas, certo.
    Beckett: Non hai idea di cosa sia.
    Castle: No, nessuna.
  • Beckett: Il punto è che non so come gestire questa storia. Hai sentito cosa ha detto Ashton: che è inevitabile che le relazioni segrete finiscano, che sono destinate ad implodere.
    Castle: Ti ricordo solamente che Ashton è un assassino e un bugiardo, ma è vero, magari ci scopriranno e non potremo più lavorare insieme o magari fra noi andrà male o magari sarà sempre incredibilmente meraviglioso. Il punto è: non conosciamo il futuro, dobbiamo convivere con questo rischio e trovare la nostra strada.
    Beckett: Ok allora possiamo ricominciare da capo e stabilire che in pubblico diremo che usciamo con altre persone, ma senza farlo davvero?
    Castle: Sì, certo, possiamo fare così.
    Beckett: Perché ho una pistola quindi non hai molta scelta.
    Castle: Già non ho molta scelta.
  • [Beckett sta per baciare Castle]
    Beckett: Mi dispiace, non ci riesco. È troppo presto: vedo ancora quelle tette enormi sulla tua faccia...

Episodio 3, Il tuo segreto è al sicuro[modifica]

  • Beckett: Che cosa stai facendo? Chi ti ha autorizzato ad usare il mio telefono? E perché stai frugando nei miei cassetti?
    Castle: Cercavo un pezzo di carta.
    Beckett: Sì certo, non toccare le mie cose, Castle.
    Castle: Le tue cose? Devo ricordarti che ho già visto "le tue cose"?
    Beckett: Già, ma alcune delle mie cose sono ancora private.
  • Anche nei giorni peggiori c'è sempre spazio per un po' di gioia. (Beckett)

Episodio 4, Weekend con il morto[modifica]

  • Castle: Meno di un minuto all'ora X.
    Beckett: Castle, cosa ci fai qui?! Dovevi aspettarmi fuori, così nessuno ci avrebbe visti!
    Castle: Lo so, ma ho pensato che sarebbe stato divertente essere qui alle fatidiche ore 17. Sai, come si fa a Capodanno, tranne che per... il bacio, per ovvie ragioni. Ma ce ne saranno tanti questo weekend!
  • Castle: Va tutto bene?
    Beckett: Sì, è spettacolare, Castle.
    Castle: E il fatto che lo sia è un problema?
    Beckett: È solo che non riesco a fare a meno di chiedermi quante donne abbiano fatto questo giro.
    Castle: Be', non posso negare di aver portato altre donne qui, ma credimi.. nessuna era te.
  • Castle: Noi siamo Rickate. No, siamo Katick.
    Beckett: Mh.
    Castle: Caskett!
  • Lerner: Non so altro, tutto il resto l'ho detto a Brady e ai suoi due consulenti.
    Ryan: Due consulenti?
    Lerner: Sì, sì! Lo scrittore, Castle, e la sua fidanzata!
    Ryan: Fidanzata? Co.. cosa intende con.. fidanzata?
    Lerner: Che importa?
    Ryan: Ehy! Le faccio io le domande qui, amico! Mi sta dicendo che Richard Castle ha portato la sua fidanzata al suo interrogatorio?
    Lerner: ...Sì.
    Ryan: Come si chiama?
    Lerner: Non ricordo.
    Ryan: Allora la descriva. La descriva, Lerner! Ora!
    Lerner: Ok! Alta, capelli di lunghezza media! Perché me lo chiede?
    Ryan: Di che colore? Mi dica il colore dei capelli!
    Lerner: Marroni! Occhi marroni, credo. Molto bella.
    Ryan: Corporatura?
    Lerner: Uno schianto, un vero schianto! Era magra, stupenda; era sexy, molto sexy. Kate!! Si chiama Kate!!
    Ryan: Figlio di...
  • Castle: Che altro ha detto Aaron Lerner? Ha detto qualcosa a proposito di... altro?
    Ryan: Oh, sai, il solito "Non sono stato io", "Avete preso l'uomo sbagliato". Sono abbastanza certo che mi abbia detto tutto quello che sa.
    Beckett: ...Tutto?
    Castle: Tutto, eh? Bene.
    Ryan: Già! Buona fortuna per la scrittura!
  • Ryan: Stavo pensando che forse dovremmo mollare. Sai, lasciare che la vita privata di Beckett resti privata.
    Esposito: Cosa? Dici di mollare? Un vero detective non molla mai un caso, fratello.
    Ryan: Lo sai che non è un vero caso, giusto?
    Esposito: Tu vuoi dire a me cos'è un vero caso?
    Ryan: L'ultima volta che ho controllato, era quello con un omicidio.
    Esposito: C'è stato un omicidio, infatti. Del tuo animo.
    Ryan: Wow.
    Esposito: Già, e anche della tua dignità!
  • Beckett: "Hamptons Heat". Quindi dicevi sul serio per quello, eh?
    Castle: Be', ho già la storia, è la parte più difficile.
    Beckett: Dunque, hai già un finale...?
    Castle: Oh, be'... ho qualche idea, ma sono aperto a suggerimenti.
    Beckett: Che ne dici di questo? "Il fine settimana non era andato esattamente come il detective Heat aveva immaginato, ma ora niente, neppure un altro omicidio sulla spiaggia, poteva fermarla dall'avere la cosa che desiderava di più".

Episodio 5, Colpevole o innocente?[modifica]

  • Castle: Gioielli. Non ci avrei mai pensato.
    Beckett: Ti servirà un promemoria per il mio compleanno.
    Castle: Pare, detective Beckett che stia suggerendo qualcosa...
    Beckett: Pare signor Castle che l'intenzione sia proprio questa.
    Castle: Che spudorata.
  • Lanie: Aveva un movente... Cosa ti ha detto Castle quando gliene hai parlato?
    Beckett: Ha detto che quelle email sono false. Che quella trama scritta non è sua e che qualcuno ha fatto di tutto per incastrarlo. Avresti dovuto vederlo. Sembrava un bambino. Era così spaventato. Lo conosco bene, Lanie. A volte si comporta da vero egoista ed egocentrico e spesso sembra un ragazzino immaturo. Ma non è un assassino.
  • Castle: Quindi tu mi credi?
    Beckett: Non ho mai dubitato di te.

Episodio 6, L'ultima frontiera[modifica]

  • Castle: Allora senti: perdonerò i tuoi gusti terribili se... Indosserai il costume di Nebula9 per me.
    Beckett: Nei tuoi sogni magari.
    Castle: Guarda la mia vita, i miei sogni si avverano.

Episodio 20, Bigfoot[modifica]

  • Beckett: Credo nella magia della vita di tutti i giorni. Si insomma alle cose che vedo e che tocco come i germogli che spuntano dalla neve di febbraio o il Flatiron Building o la sensazione che provo quando ascolto Coltrane.
    Castle: Perché non credere in ciò che è possibile? Il mondo non ha più molti misteri, non ci sono nuovi continenti da esplorare, non c'e' più la profonda è oscura Africa, tutto è segnalato dai satelliti e dai sonar. È pure cerchiamo ancora di conoscere l'ignoto perché ci fa crescere, Coltrane non avrebbe avuto il sassofono se Antoine Sax non lo aveste inventato. Non è questo che ci distingue dal Moonshine?

Episodio 21, Il piccione e la quaglia[modifica]

  • Castle: Il proiettile gli avrebbe trapassato la testa... come ha fatto a mancarlo?
    Beckett: Bhè, prima del primo colpo, Vaughn è inciampato!
    Castle: È inciampato! Gli anziani e i bambini inciampano, come è inciampato?
    Beckett: Non lo so, è successo!
    Castle: Quindi ha mangiato la portata sbagliata e ha evitato di essere avvelenato, e poi è inciampato al momento giusto per evitare di essere colpito da un cecchino attraverso una finestra! Nessuno è così fortunato! Che cosa succede Kate?
    Beckett: Lui mi ha baciata, ok Castle?
    Castle: Che ha fatto?
    Ryan: Credo di avere quello che mi serve... [e scappa via]

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