Charles Leclerc

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Charles Leclerc (2019)

Charles Leclerc (1997 – vivente), pilota automobilistico monegasco.

Citazioni di Charles Leclerc[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Passare dalla F.2 alla F.1? Lo confesso, il salto è stato superiore alle mie aspettative, pensavo sarebbe stato difficile, ma non così. Oggi un debuttante in F.1 ha più problemi rispetto al passato, perché una volta i piloti potevano debuttare dopo aver percorso parecchi km di prove, oggi invece no. Le prove le fai al simulatore e poi quando entri in macchina davvero, devi scoprire tutto un mondo nuovo. Non fai molti km di test, per cui arrivi alla prima gara che guidi a intuito, a sensazioni, scopri giro per giro come va una F.1. Un conto è il simulatore di F.1, un altro guidarla davvero.[1]
  • Onestamente non sento molta pressione su di me. Io cerco solo di pensare a quello che devo fare giorno per giorno, perché il futuro non lo posso gestire o affrontare adesso. [...] Ho dovuto superare la morte prematura di mio padre, eppure avevo una gara subito dopo e l'ho vinta. Ricordo ancora le urla che ho lanciato perché era dedicata a lui quella corsa. Un momento difficile sotto tutti i punti di vista. Non mi sono fatto prendere dalla frenesia e dall'ansia, ho pensato solo a quello che dovevo fare. La filosofia di un passo alla volta.[1]
  • Su Monaco circolano tanti stereotipi, se dici che non ci vivono solo i ricchi non ci crede nessuno. Sono gli stranieri ad avere tanti soldi, non i monegaschi "puri" come me. Mi considero fortunato perché papà poteva permettersi di comprarmi un kart per farmi cominciare, ma non navigavamo nell'oro e andando avanti siamo stati limitati perché l'automobilismo è un sport costoso.[2]
  • [«Si ricorda della prima volta che ha messo piede a Maranello?»] Benissimo, ero con Jules [Bianchi]. Lui non era ancora in F1, io giovanissimo lo aspettavo fuori dal cancello della pista di Fiorano. Lo stavano intervistando, io dovevo restare fuori perché non avevo il pass. Fissavo quel cancello nella speranza che un giorno sarei potuto entrare. Adesso lo attraverso spesso.[2]
  • La mattina mi alzo e penso a vincere, vado a letto la sera e penso a vincere, e quando sono in monoposto non posso che pensare a vincere.[3]
  • [«Quando sta per prendere il via un Gran Premio, hai mai pensato che rappresenti una grande azienda?»] Quando ti ritrovi in bagarre con il tuo compagno di squadra ci pensi, sai che da quello che fai dipende il risultato del lavoro di mille persone, e se sono in lotta [...] è un aspetto che tengo in considerazione, non puoi prenderti rischi. Ce l'hai sempre un po' nella testa.[3]
  • [Sul correre per la Ferrari] Da piccolo, quando guardavo il Gran Premio [di Monaco], cercavo sempre la macchina rossa non so perché, è sempre stato così. Quando mi guardo che sono in rosso, sono fiero ed è un'emozione speciale.[4]

Note[modifica]

  1. a b Dall'intervista di Paolo Ciccarone, Intervista a Charles Leclerc, Professione predestinato, Automoto.it, 5 agosto 2018.
  2. a b Da un'intervista a Sette, 7 giugno 2019; citato in Daniele Sparisci, Charles Leclerc: «Ero emotivo, mi sono allenato alla forza mentale», Corriere.it, 15 agosto 2019.
  3. a b Dall'intervista di Roberto Chinchero, Leclerc: "Mi sveglio con un pensiero fisso: vincere con Ferrari", Motorsport.com, 3 ottobre 2019.
  4. Dall'intervista a Che tempo che fa di Rai 2, 16 febbraio 2020; citato in un post su Twitter.com, 16 febbraio 2020.

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