La fabbrica di cioccolato

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La fabbrica di cioccolato

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Titolo originale

Charlie and the Chocolate Factory

Lingua originale inglese
Paese USA, UK, Germania
Anno 2005
Genere fantastico, commedia
Regia Tim Burton
Soggetto Roald Dahl (romanzo)
Sceneggiatura John August
Produttore Richard D. Zanuck, Brad Grey
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Note
Musiche: Danny Elfman
Costumi: Gabriella Pescucci

La fabbrica di cioccolato, film statunitense del 2005 con Johnny Depp e Freddie Highmore, regia di Tim Burton.

Incipit[modifica]

Questa è la storia di un normalissimo bambino di nome Charlie Bucket. Non era più veloce, più forte o più intelligente degli altri bambini. La sua famiglia non era né ricca, né potente, né influente... a dire il vero, avevano a malapena di che mangiare. Charlie Bucket era il ragazzino più fortunato del mondo, ma non lo sapeva ancora. (voce narrante)

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Cari abitanti del mondo, io, Willy Wonka, ho deciso di permettere a cinque bambini di visitare la mia fabbrica. Inoltre, uno dei cinque bambini riceverà un premio speciale che andrà oltre ogni aspettativa. (Annuncio di Willy Wonka)
  • [Dopo che il padre le ha fatto ottenere il biglietto d'oro mobilitando le operaie della propria fabbrica] Papà, io voglio un altro pony. (Veruca)
  • Io mastico gomme, perlopiù, ma quando ho sentito di questi cosi ho lasciato le gomme e ho iniziato con la cioccolata. (Violetta)
  • [A Charlie, che aveva proposto di vendere il biglietto per sostentare la sua famiglia]
    È pieno di soldi, là fuori, sai... e ne stampano altri ogni giorno. Ma questo biglietto... Ne esistono solo cinque come questo in tutto il mondo! E non ce ne saranno altri mai più. Solo uno scemo scambierebbe questo biglietto con una cosa comune come i soldi. Tu sei... uno scemo? (Nonno George)
  • Ogni cosa in questa stanza è commestibile, persino io lo sono... Però quello si chiama cannibalismo, miei cari ragazzi, e infatti è disapprovato in molte società! (Willy Wonka)
  • Credo che stiano per deliziarci con una canzoncina. È un'occasione speciale, ovviamente: non abbiamo avuto spettatori per molte lune. (Willy Wonka)
  • [...] lecca lecca: dovrebbero essere chiamati "congegni da carie". (Dr. Wilbur Wonka)
  • [Spiegando il motivo dell'invenzione della "televisione cioccolosa"] Quindi immaginate di essere a casa seduti a guardare la tv e improvvisamente passa una pubblicità e una voce dice: "La cioccolata Wonka è la migliore al mondo. Se non ci credete provatene una." E voi allungate una mano e la prendete. (Willy Wonka)
  • Hai idea di cosa siano fatti i fiocchi d'avena? Di quei riccetti di legno di quando si fa la punta alle matite! (Willy Wonka)
  • [Dopo che l'ascensore di vetro ha sfondato il tetto della casa] Credo che abbiano bussato alla porta. (Nonna Georgina)
  • In quell'unico capello bianco ho visto riflesso il lavoro della mia vita: la mia fabbrica, i miei cari Umpa Lumpa... Chi avrebbe badato a loro quando io non ci sarei stato più? In quel momento mi sono detto "Devo trovare un erede" E l'ho trovato, Charlie, sei tu! (Willy Wonka)
  • [Willy Wonka è sdraiato su un lettino mentre un Umpa Lumpa psicanalista lo ascolta senza dire una parola] Non riesco a focalizzare il punto. I dolci sono sempre stati l'unica certezza che avevo e adesso non ho più nemmeno quella. Non so che gusti fare e non so neanche quali idee sperimentare, mi correggo da solo... il che è pazzesco. Ho sempre fatto tutti i dolci che mi sentivo di fare e ora... [si alza] Ecco cos'è! È questo! Faccio i dolci che mi sento, ma mi sento uno schifo quindi anche i dolci sono uno schifo! [si gira verso l'Umpa Lumpa] Sei molto bravo! (Willy Wonka)

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Nonno Joe: Io ho visto Willy Wonka con questi miei occhi. Lavoravo nella sua fabbrica.
    Charlie: Davvero?
    Nonno Joe: Davvero.
    Nonna Josephine: Davvero.
    Nonno George: Davvero.
    Nonna Georgina: Ah, sì, l'uva mi piace!
  • Nonno Joe [parlando di Willy Wonka]: Quell'uomo era un genio. Lo sapevi che ha inventato un nuovo tipo di gelato al cioccolato che resta freddo per ore senza bisogno del freezer? Puoi anche lasciarlo sotto il sole di una giornata calda e non si scioglie.
    Charlie: Ma è impossibile.
    Nonno Joe: Ma Willy Wonka l'ha fatto. Non passò molto tempo che costruì una vera fabbrica di cioccolato. La più grande della storia; cinquanta volte più grande di qualunque altra.
  • Principe Pondicherry [guardando il suo palazzo di cioccolato costruito da Willy Wonka]: È perfetto, da ogni punto di vista.
    Willy Wonka: Sì, ma non durerà molto; è meglio che lo mangi subito.
    Principe Pondicherry: Oh, sciocchezze! Non mangerò il mio palazzo. Io intendo... viverci.
  • [Riferendosi all'intento di Willy Wonka di chiudere la fabbrica per sempre]
    Charlie: Ma non ha chiuso per sempre, è aperta adesso.
    Madre di Charlie: Sì, a volte quando i grandi dicono sempre intendono "per tanto tempo".
    Nonno George: Per esempio, mi sembra di mangiare zuppa di cavoli da sempre!
  • Nonno Joe: Non sarebbe meraviglioso, Charlie, aprire una tavoletta di cioccolato e trovarci dentro un biglietto d'oro?
    Charlie: Certo. Ma io ne ricevo solamente una. Per il mio compleanno.
    Madre di Charlie: Il tuo compleanno è tra una settimana.
    Nonna Josephine: Tu hai le stesse possibilità di chiunque altro.
    Nonno George: Baggianate. Troveranno il biglietto d'oro quelli che possono comprare tavolette di cioccolato ogni giorno. Il nostro Charlie ne riceve solo una all'anno. Non ha possibilità.
    Nonna Josephine: Tutti hanno una possibilità, Charlie.
    Nonno George: Ricorda le mie parole: il bambino che troverà il primo biglietto sarà grasso come un porcello.
  • Augustus Gloop: Mangiavo la mia tavoletta Wonka e sento qualcosa che non sa di cioccolato... né di cocco, né di noci, né di burro d'arachidi, né di torroncino, né di croccante, né di caramello, né di confettini... Così ho guardato e... ho trovato il biglietto d'oro!
    Giornalista: Augustus, e come hai festeggiato?
    Augustus Gloop: Mangiando altro cioccolato!
  • Charlie [prima di aprire il regalo di compleanno in anticipo]: Forse dovrei aspettare domani...
    Nonno George: Col cavolo!
    Mr. Bucket [con tono di rimprovero]: Papà!
    Nonno Joe: Tutti insieme abbiamo 381 anni, che cosa aspettiamo a fare?
  • [Guardando Violetta alla televisione]
    Nonna Joesephine: Che bestia di ragazzina!
    Nonna Georgina: Davvero spregevole!
    Nonno George: Non sai di cosa stiamo parlando...
    Nonna Georgina: Di libellule?
  • Mike Tivù [spiegando come ha ottenuto il biglietto d'oro]: È bastato risalire alla fabbricazione del prodotto, compensare col mezzo e il derivante dell'indice Nikkei. Ci riuscirebbe anche un ritardato!
    Mr. Tivù: Spesso e volentieri non so neanche di che sta parlando. I ragazzini di oggi con tutta questa tecnologia...
    Mike Tivù [mentre gioca a un videogioco sparatutto]: Muori, muori muori!
    Mr. Tivù: ...non restano bambini molto a lungo.
    Mike Tivù: Alla fine ho comprato una sola tavoletta.
    Giornalista: E che sapore aveva?
    Mike Tivù: Non lo so. Io odio il cioccolato.
Un biglietto d'oro tra le tavolette di cioccolato Wonka
  • Mr. Bucket: "Congratulazioni a te che sei il vincitore di questo biglietto d'oro dal signor Willy Wonka. Ti stringo calorosamente la mano. Per ora ti invito a venire alla mia fabbrica per essere mio ospite per un giorno intero."
    Violetta: "Io, Willy Wonka ti condurrò personalmente in giro per la fabbrica e ti farò vedere tutto quello che c'è."
    Augustus: "E alla fine, quando tornerai a casa, sarai scortato da un intero convoglio di camion, ciascuno pieno di tutta la cioccolata che potrai mangiare."
    Veruca: "E ricorda: uno di voi cinque fortunati bambini riceverà un premio speciale, che supera ogni vostra aspettativa. Ed ora ecco qui le istruzioni..."
    Mike: ..."il 1 febbraio alle 10 in punto devi venire davanti ai cancelli della fabbrica; ti è permesso di portare un solo membro della tua famiglia perché badi a te. A presto, Willy Wonka."
  • [Prima di aspettare l'apertura della fabbrica]
    Veruca: Papà, io voglio entrare là dentro!
    Padre di Veruca: Manca un minuto, tesoro..
    Veruca: Fai affrettare il tempo!
  • Canzoncina di benvenuto alla fabbrica: Willy Wonka, Willy Wonka, il re del cioccolato. | Willy Wonka, Willy Wonka da voi tutti sia acclamato. | È generoso e nobile | lui sa muoversi con stile. | Dal piglio irrefrenabile, | spesso poi non si contiene... | si contiene, si contie-si contie-si contiene. | Willy Wonka, Willy Wonka | è di gioia che ti incanta. | Willy Wonka, Willy Wonka, l'allegria è per chi lo incontra! | Del cioccolato è il gran visir | è un mago che ti sa stupir. | Willy wonka è questo qui.
    [appare una sedia sul palco, ma su di essa non è seduto Willy Wonka. I pupazzi animati che cantano bruciano e si sciolgono. Willy Wonka appare sotto il palco, vicino agli ospiti]
    Willy Wonka [applaudendo esaltato]: È stato magnifico! Ero preoccupato che la parte centrale fosse un po' eccessiva, ma poi il finale! Wow!
    Violetta: Lei chi è?
    Nonno Joe: È Willy Wonka!
    Charlie: Davvero?
    [tutti lo guardano perplessi]
    Willy Wonka: Buongiorno stelle del cielo! La Terra vi saluta! [sguardi perplessi. Willy Wonka legge dei cartoncini] "Cari ospiti, salve, benvenuti alla fabbrica. Vi stringo calorosamente la mano. [ritrae imbarazzato la mano] Mi chiamo Willy Wonka!
    Veruca [indicando il palco]: Perché non è là sopra, allora?
    Willy Wonka: Be', non potevo certo godermi lo spettacolo da là sopra, no, ragazzina?
  • Nonno Joe: Signor Wonka, io non so se lei si ricorda di me, ma io lavoravo qui nella sua fabbrica.
    Willy Wonka: Era una di quelle ignobili spie che ogni giorno cercavano di portarmi via le ricette rovinando il lavoro di tutta una vita per venderle a quei parassiti che imitavano i miei dolci?!
    Nonno Joe: No, signore.
    Willy Wonka: Allora è magnifico, ben tornato!
  • Veruca: Io sono Veruca Salt, è un piacere conoscerla, signore!
    Willy Wonka: Ho sempre pensato che la verruca fosse un tipo di porro che viene sotto i piedi!
  • Willy Wonka: E voi dovete essere i loro p-p-p-p-p....
    Mr. Salt: Parenti?
  • Augustus: Vuoi del cioccolato?
    Charlie: Sì.
    Augustus: Allora dovevi portartelo!
  • [Augustus è stato risucchiato dal tubo del fiume di cioccolato]
    Madre di Augustus: Dove porta quel tubo?
    Willy Wonka: Quel tubo, si dà il caso che porti direttamente alla stanza dove produco le più deliziose praline alla fragola ricoperte di cioccolato!
    Madre di Augustus: Allora verrà trasformato in pralina alla fragola ricoperta di cioccolato e sarà venduto a peso in tutto il mondo?!
    Willy Wonka: No, non lo permetterei... Il sapore sarebbe disgustoso! Si immagina delle praline al gusto di Augustus Gloop? Bleah, non le vorrebbe nessuno.
  • Charlie: Signor Wonka, il nome di Augustus era già nella canzone degli Oompa Loompa. Come hanno fatto...?
    Willy Wonka: L'improvvisazione è un trucco da salotto. Chiunque può farlo. [rivolgendosi a Violetta] Tu, ragazzina, di' una cosa, qualsiasi.
    Violetta: Chewing gum.
    Willy Wonka: Il chewing gum che dici tu è la cosa che odio di più. Visto? È esattamente uguale.
    Mike: No, non lo è.
    Willy Wonka: Ah, tu non dovresti borbottare perché non capisco una parola di quello che dici.
  • Willy Wonka: Siete molto bassi, vero?
    Violetta: Be', certo. Siamo bambini.
    Willy Wonka: E questo che c'entra? Io non sono mai stato così basso.
    Mike: Da bambino sì.
    Willy Wonka: E invece no. Sai perché? Perché ricordo benissimo che mi mettevo il cappello in testa. Guarda che braccine corte avete voi. Non c'arrivereste mai.
  • [In una delle stanze della fabbrica gli Umpa Lumpa frustano una mucca]
    Charlie: Panna montata!
    Willy Wonka: Precisamente!
    Veruca: Ma non ha senso!
    Willy Wonka: Per tua informazione, ragazzina, la panna montata può essere tale solo quando la si monta con la frusta!
  • Willy Wonka: Questi sono "confetti senza confini", per i bambini che non hanno tanti soldi da spendere. Anche se si succhiano un anno intero non rimpiccioliscono. Carini, no?
    Violetta: Come le gomme??
    Willy Wonka: No, le gomme si masticano e se provassi a masticare uno di questi cosi ti si romperebbero tutti quei bei dentini, però hanno un buon sapore.
  • Willy Wonka: Ed ecco i "croccantini piliferi". Basta mangiare uno di questi cosi e dopo neanche mezz'ora una zazzera nuova di zecca comincia a spuntarvi fluente sulla zucca. E anche i baffi, e anche la barba.
    Mike: E chi la vuole?!
    Willy Wonka: Be'... i capelloni, no? I cantanti folk e i motociclisti. Sai, tutti quei tipi ganzi e i super-fichi tirati a lucido. La tengo in fresco, bello mio! Hai capito o sei impedito? Ti gusta la mangusta? Sei connesso? C'avrei scommesso! Dammi il cinque, fratello!
  • Willy Wonka: È la gomma da masticare più innovativa e sensazionale dell'universo! Sai perché? Sai perché?! Perché questa gomma da sola contiene un pasto completo!
    Mr. Salt: E perché si dovrebbe mangiare?
    Willy Wonka [leggendo i cartoncini]: "Sarà la fine di tutte le cucine e del cucinare. Una strisciolina della magica gomma Wonka sarà tutto quello di cui avrete bisogno a colazione, pranzo e cena. Questa gomma contiene zuppa di pomodoro, roast beef e torta di mirtilli."
    Nonno Joe: È un'idea magnifica!
    Veruca: È un'idea balorda!
    Violetta: È la mia idea di gomma!
  • [Veruca viene trascinata via dagli scoiattoli ammaestrati]
    Willy Wonka: Dove la trascinano?
    Willy Wonka: Con le noci guaste nello scarico dei rifiuti.
    Willy Wonka: E dove porta lo scarico?
    Willy Wonka: All'inceneritore. Niente paura, lo accendiamo solo il martedì.
    Mike: Oggi è martedì.
    Willy Wonka: C'è sempre la possibilità che no l'abbiano acceso oggi. [Veruca viene buttata giù nel tubo] Ecco, potrebbe essere incastrata nello scarico, appena oltre il bordo. Se è così le basterà allungare il braccio e riportarla fuori, va bene? [...] Mi hanno informato che lìinceneritore è rotto quindi ci sono circa tre settimane di rifiuti ad attutire la caduta!
  • Mike: Ma qui è tutto senza alcun senso!
    Charlie: I dolci non devono avere un senso, per questo sono dolci!
  • Dottor Wilbur Wonka: I dolci sono una perdita di tempo! Non avverrà mai che mio figlio diventi un cioccolatiere!
    Giovane Willy Wonka: Allora io scapperò! Andrò in Svizzera, in Baviera, nelle capitali mondiali dei dolci!
    Dottor. Wilbur Wonka: Oh, fa' pure! Ma al tuo ritorno non sarò più qui!
  • Willy Wonka [parlando della "televisione cioccolosa"]: Un giorno mi sono detto: "Ehi, se la televisione può spezzettare un'immagine in milioni e milioni di piccolissimi frammenti e spararli veloci nell'aria e ricomporli da un'altra parte, perché io non posso fare lo stesso col cioccolato? Perché non potrei spedire una vera tavoletta di cioccolato pronta da mangiare attraverso la televisione?"
    Padre di Mike: A me sembra impossibile.
    Mike: Ed è impossibile! Lei non capisce un bel niente di scienza! Prima di tutto, c'è una bella differenza tra onde e particelle! No? Secondo, per convertire l'energia in materia occorerebbe la forza di nove bombe atomiche!
    Willy Wonka: Borbottone! Te l'ho detto: non capisco una sola parola di quello che dici.
  • Willy Wonka: Perché dovrei inviare delle persone [con la televisione cioccolosa]? Non hanno un buon sapore.
    Mike: Si rende conto di che cosa ha inventato? È un teletrasporto! Linvenzione più importante della storia del mondo! E lei non pensa che al cioccolato!
    Mr. Tivù: Calmati, Mike. Credo che il signor Wonka sappia di che cosa sta parlando.
    Mike: No, invece! Non ne ha idea! Tu credi che sia un genio, invece è un idiota! Ma io non lo sono!
  • Willy Wonka: Ho invitato cinque bambini alla mia fabbrica e quello meno fastidioso avrebbe vinto.
    Nonno Joe: Quello sei tu, Charlie!
    Willy Wonka: Allora che ne dici? Sei pronto a lasciare tutto e venire a vivere con me alla mia fabbrica?
    Charlie: Sì, certo! Va bene se viene anche la mia famiglia?
    Willy Wonka: Oh, mio caro bambino, certo che no! Non puoi mandare avanti una fabbrica con una famiglia che ti sta addosso come un peso morto! ...senza offesa.
    Nonno George: Si figuri. [sottovoce] Carogna...
    Willy Wonka: Un cioccolatiere deve essere del tutto indipendente. Deve seguire i suoi sogni e al diavolo le conseguenze! Guarda me: non ho avuto faiglie a ho avuto un successo gigantesco!
    Charlie: Quindi se vengo con lei alla fabbrica non rivedrò pai più la mia famiglia?
    Willy Wonka: Già, è un fatto positivo!
    Charlie: Allora non vengo. Non rinuncerei mai alla mia famiglia, neanche per tutto il cioccolato del mondo.
    Willy Wonka: Oh, capisco... è molto strano... ma ci sono anche altri dolci oltre al cioccolato!
  • Willy Wonka: Cosa ti fa sentire meglio quando ti senti a pezzi?
    Charlie: La mia famiglia.
    Willy Wonka: Ewww...
    Charlie: Che cos'ha contro la mia famiglia?
    Willy Wonka: Non ho niente, figurati. È l'idea della f-f... Ti dicono sempre cosa devi fare, cosa non devi fare e questo non favorisce un'atmosfera creativa.
    Charlie: Loro cercano di proteggerci perché ci vogliono bene.
  • Dr. Wilbur Wonka: Oh, cielo, non vedo premolari del genere da quando... da quando... [lo riconosce] Willy?
    Willy Wonka: Ciao, papà.
    Dr. Wilbur Wonka: Tutti questi anni senza filo interdentale!
    Willy Wonka: Neanche una volta.
  • Nonna Georgina: Tu profumi di noccioline! Adoro le noccioline!
    Willy Wonka: Oh, grazie. E tu profumi di vecchietta perbene e sapone. Mi piace.

Explicit[modifica]

Alla fine, Charlie Bucket aveva vinto una fabbrica di cioccolato. Ma Willy Wonka aveva ottenuto una cosa anche migliore: una famiglia. E una cosa era assolutamente certa: la vita non era mai stata più dolce. (voce narrante)

Citazioni su La fabbrica di cioccolato[modifica]

Frasi promozionali[modifica]

  • Augustus è quel che mangia.
Augustus is what he eats.[1]
  • Charlie è fortunato a essere lì.
Charlie is lucky to be there.[2]
  • Gli Umpa Lumpa vanno pezzi per i chicchi di cacao.
Oompa-Loompas are crazy for cocoa beans.[3]
  • Mike è troppo fico per la scuola dei dolci.
Mike too cool for candy school.[4]
  • Mike pensa che i dolci siano una perdita di tempo.
Mike thinks candy is waste of time.[5]
  • Preparatevi ad assaggiare l'avventura.[6]
  • Veruca è una noce molto guasta.
Veruca is a very bad nut.[7]
  • Violet, la sua bolla sta per esplodere.
Violet Her bubble is about to burst.[8]
  • Violet tiene gli occhi sul premio.
Violet keeps her eyes on the prize.[9]
  • Willy Wonka è semi-dolce e pazzo.[10]
Willy Wonka is semi-sweet and nuts.[11]

Note[modifica]

  1. Dalla locandina in inglese dedicata ad Augustus Gloop. Cfr. Poster 5 - La fabbrica di cioccolato, MYmovies.it
  2. Dalla locandina in inglese dedicata a Charlie Bucket. Cfr. Poster 4 - La fabbrica di cioccolato, MYmovies.it
  3. Dalla locandina in inglese dedicata agli Umpa Lumpa. Cfr. Poster 3 - La fabbrica di cioccolato, MYmovies.it
  4. Dalla locandina in inglese dedicata a Mike Tivù. Cfr. (EN) Pictures & Photos from La fabbrica di cioccolato (2005), IMDb.com
  5. Dalla locandina in inglese dedicata a Mike Tivù. Cfr. Poster 10 - La fabbrica di cioccolato, MYmovies.it
  6. Dalla locandina in italiano. Cfr. Locandina, comingsoon.it
  7. Dalla locandina in inglese dedicata a Veruca Salt. Cfr. Poster 9 - La fabbrica di cioccolato, MYmovies.it
  8. Dalla locandina in inglese dedicata a Violet Beauregarde. Cfr. (EN) Pictures & Photos from La fabbrica di cioccolato (2005), IMDb.com
  9. Dalla locandina in inglese dedicata a Violet Beauregarde. Cfr. Poster 7 - La fabbrica di cioccolato, MYmovies.it
  10. «Nuts» significa sia «noccioline» che «pazzo». Cfr. nut
  11. Dalla locandina in inglese dedicata a Willy Wonka. Cfr. Poster 8 - La fabbrica di cioccolato, MYmovies.it

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