Chrono Crusade

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Chrono Crusade

Serie TV anime

Immagine Chrno Crusade logo replica.png.
Titolo originale

クロノクルセイド
Kurono Kuruseido

Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno

2003

Genere avventura, fantasy, sentimentale
Episodi 24
Ideatore Kiyoko Yoshimura
Regia Yū Kō
Rete televisiva Fuji TV
Doppiatori italiani

Chrono Crusade, serie televisiva anime di 24 episodi del 2003 di Yū Kō tratta dall'omonimo manga di Daisuke Moriyama.

Citazioni tratte dalla serie[modifica]

Episodio 1, Sorella Rosette[modifica]

  • Rosette: Ma secondo te perché sorella Kate è sempre così arrabbiata?
    Chrono: Vediamo... forse perché tu riesci sempre a farla arrabbiare?
  • Chrono: Satanisti...
    Rosette: Un hobby per gente ricca.
    Chrono: Già. Persone sempre alla ricerca di emozioni forti e pericolose.
    Rosette: E quando arriva il conto non hanno abbastanza soldi per pagare.
  • Porta la pace a colui che ha smarrito la via, fa' che le fauci del lupo possano riposare e punisci questo demone con la morte! (Rosette, prima di uccidere il demone, frase ricorrente)

Episodio 2, Il contratto[modifica]

  • I ruggenti anni Venti, un periodo in cui le tenebre della notte avvolgono ancora il mondo. Nel riflusso che segue la Grande Guerra la giovane nazione americana vive una crescita economica senza precedenti e gode di un enorme benessere; ma i mutamenti repentini nello stile di vita e lo sfrenato consumismo provocano l'aumento di indicibili orrori portati da creature provenienti dall'oscurità. (Narratore)
  • Chrono: Chi sei?
    Rosette: Perché non ci dici chi sei tu, piuttosto?
    Chrono: Il mio nome è Chrono, sono ciò che voi umani definireste un demone.
    Rosette: Tu sei un demone? Che cosa significa?
    Chrono: Come, non lo sai? Sono una creatura di cui dovreste aver paura.

Episodio 3, Apostoli[modifica]

  • In quella che divenne famosa come l'apparizione di Fatima la Vergine Maria si rivelò a tre pastorelli portoghesi. L'anno seguente la Grande Guerra terminò, ma vent'anni più tardi un altro terribile conflitto avrebbe sconvolto il mondo intero. La Madonna affidò ai pastorelli tre rivelazioni, l'ultima delle quali è un segreto che solo i Papi conoscono; dopo molte ricerche l'Ordine della Maddalena[1] giunse finalmente a una conclusione: la terza profezia di Fatima annunciava l'arrivo fra gli uomini degli Apostoli, emissari di Dio che dovevano essere trovati e protetti ad ogni costo. (Narratore)
  • Rosette: Sorella Kate, vi prego: chi sono gli Apostoli, ditemelo!
    Kate: Calmati Rosette, che ti succede?
    Rosette: Io devo saperlo, dopo aver visto di che cosa è capace Azmaria io non posso...
    Ewan: Tu vuoi sapere di Joshua? È così?
    Rosette: Sì.
    Kate: Reverendo!!
    Ewan: Mi scusi sorella Kate, ma credo che giunti a questo punto abbia il diritto di sapere. Sì Rosette, è proprio come stai pensando: anche tuo fratello Joshua è un Apostolo.
    Rosette: Me lo sentivo...
    Ewan: Gli Apostoli sono creature angeliche che Dio ha inviato sulla Terra dotandole di poteri straordinari, noi dobbiamo trovarli e proteggerli. [...] Pensiamo che nel mondo ci siano sette Apostoli, ognuno di loro è dotato di un potere collegato a una delle sette virtù; riteniamo che Joshua abbia il potere della speranza, Azmaria quello della carità.
    Kate: Impossessarsi dei divini poteri degli Apostoli è il sacrilego obiettivo dei demoni e dei satanisti, che purtroppo collaborano con loro.
  • Sorridere quando si è sereni, prendersela quando si è arrabbiati, ridere quando l'allegria ti riempie il cuore. Ma quando si è molto tristi bisogna anche piangere, dopo aver pianto di solitio ci si sente molto meglio, no? Ci si sente più leggeri e si torna a sorridere. la cosa peggiore è tenersi il dolore dentro e fingere di stare bene. (Rosette, ad Azmaria)

Episodio 4, Peccatori[modifica]

  • La linea astrale è un'enorme massa di energia spirituale concentrata nelle sfere celesti più alte, un grande flusso che dà vita alle anime di tutti gli esseri viventi. Ogni creatura all'inizio della sua esistenza attinge forza dalla linea astrale, che a sua volta si rigenera assorbendo le anime dei defunti. (Ewan)
  • Azmaria: Così quello è il vero Chrono?
    Rosette: Sì, è lui. Il rinnegato peccatore, corno spezzato, il nobile decaduto: ha molti nomi ma la verità è che è un demone.
    Azmaria: Un demone?
    Rosette: So che non si direbbe, ma è così. E l'orologio che porto al collo regola i suoi poteri aumentandoli o riducendoli; Chrono usa l'anima della sua contraente per alimentare la sua energia vitale, quindi ogni volta che lui fa uso dei suoi poteri la mia esistenza terrena si accorcia inesorabilmente.
    Azmaria: Non capisco, che significa?
    Rosette: Vuol dire che probabilmente non arriverò ai trent'anni.
  • Azmaria: Come fai? Dove trovi tanta forza? Competere ad ogni costo, dare la propria vita...
    Rosette: Ora vorrei farti io una domanda: perché invece tu ti arrendi sempre con tanta facilità? [Azmaria sospira, Rosette le rifà il verso] Non mi piace, sai, quando dici "È il mio destino, è soltanto colpa mia, la sfortuna mi accompagna" o quando ti tieni tutto dentro senza parlare. In verità io non so come andrà a finire quindi preferisco vivere nel presente, giorno per giorno. Finché avrò forza voglio fare tutto ciò che posso e combatterò fino alla fine perché questo è il mio compito.

Episodio 5, La milizia[modifica]

  • Ewan: Dopo tutto ciò che è successo ci siamo fatti un'idea del ruolo degli Apostoli. Essi possono richiamare la linea astrale, ecco perché Aion ha deciso di rapire il piccolo Joshua; ciò che il demone brama è il possesso del potere divino.
    Chrono: Reverendo, lei dunque intuisce gli oscuri e immondi progetti di Aion?
    Kate: Pensiamo che voglia scatenare una guerra contro il Regno dei Cieli. Non nel nome di Satana, no: il suo è un progetto molto più ambizioso, probabilmente Aion aspira a ricostruire il creato solo per il suo osceno piacere.
    Ewan: Se la nostra idea è giusta, tutto diventa chiaro: Joshua e Azmaria sono due armi potenti, indispensabili per il folle progetto di Aion.
  • Kate: Chi viene toccato dal potere divino deve convivere anche con gli effetti nefasti che la sua condizione può avere sul prossimo.
    Ewan: Successe anche a Nostro Signore. Gli ignoranti ti disprezzano e il conforto che hai trovato dopo una lunga ricerca ti viene sottratto.

Episodio 6, La strega dei gioielli[modifica]

  • Satella: L'ho visto benissimo, si è scottato con l'acqua santa: e tu combatti a fianco di una creatura così? Con che coraggio ti fai chiamare sorella? Che cosa ci fa uno come lui nell'ordine della Maddalena?
    Rosette: Dare giudizi affrettati non è mai segno di saggezza, Chrono è il mio assistente.
    Satella: Certo, all'apparenza può sembrare diverso, ma nella sua essenza rimane pur sempre un demone: un mostro assetato di sangue. [Rivolgendosi a Chrono] Qual è il tuo vero scopo? Ti conviene confessare. [...]
    Azmaria: Aspetti, la prego! Lei si sta sbagliando, Chrono non è come gli altri. Io non lo conosco da molto tempo, è vero, ma so che è buono e gentile: è sempre stato al fianco di Rosette con coraggio e lealtà. I cattivi, coloro che perseguono il male, sono altri: non lui.

Episodio 9, Joshua[modifica]

  • [Joshua ha imposto le mani sulla ferita di Rosette, guarendola]
    Rosette: Grazie...
    Joshua: Eh già, solo quando ti do una mano per questo genere di cose mi ringrazi: vero, sorellina?
    Rosette: Non è affatto vero. [...]
    Joshua: Perché... perché ho la capacità di curare gli altri ma non posso curare me stesso? Se solo potessi...
    Rosette: Dai, alzati! Non ci pensare, vorrà dire che tu curerai gli altri mentre io mi occuperò di te.
Artemisia Gentileschi, Conversione della Maddalena, Palazzo Pitti, Firenze
  • Azmaria: Scusate, la bara nella grotta si sa di chi era?
    Chrono: Di Santa Maria Maddalena; solo a pronunciare questo nome a noi peccatori vengono i brividi e sudiamo freddo.
    Azmaria: E come mai tu ti trovavi in quella tomba? [imbarazzata al silenzio di Chrono] Oh scusami, forse ho fatto una domanda che non dovevo fare: credimi, io non volevo... cioè non era mia intenzione, mi dispiace.

Episodio 10, Corna[modifica]

  • Ragazzina, risvegliando Chrono mi hai fatto un grande favore. Per ricompensarti ti racconterò qualcosa di interessante: per noi demoni le corna sono la fonte del potere. Grazie a esse assorbiamo l'energia astrale, Chrono non le ha perché io gliele ho strappate e ora lui è solo un povero demone senza poteri. Vieni con me Chrono e ti restituirò le tue corna; dimentichiamo il passato, ricominciamo a divertirci insieme, dimostrami che sei ancora il sorprendente Chrono che conoscevo: colui che nel Pandemonium ha ucciso centomila demoni della nostra stirpe. (Aion, rivolgendosi prima a Rosette e poi a Chrono)
  • Chrono: In origine il contratto era un patto solenne, un incantesimo che un signore dei demoni utilizzava per controllare i suoi servitori. Chi proponeva il contratto usava l'energia del contraente e quindi poteva disporre dei suoi poteri senza consumare le corna; il prezzo che il contraente paga è il tempo che gli sfugge via, il prezzo è la vita della sua anima. Cerchiamo un'altra soluzione, ti prego. Proviamo, c'è tempo.
    Rosette: Perché?
    Chrono: Perché il contratto significherebbe sofferenza, la tua vita si consumerebbe più velocemente. non lo capisci?! È davvero questo il futuro che vuoi per te?
    Rosette: La mia vita è proteggere Joshua. Pensavo di avere trovato il modo per farlo ma forse mi sbagliavo, la mia era soltanto un'illusione, solo il sogno di una ragazzina. [...] Credo che Joshua non sopportasse più di essere compatito da tutti, ma non posso accettare che finisca così: non è giusto, io voglio che sia felice. [...] Chrono, io lo faccio per Joshua: voglio salvarlo a qualunque costo. [...] Adesso ti scongiuro, tu devi aiutarmi a salvarlo; Joshua è tutto ciò che ho al mondo e io farei qualunque cosa per lui.
    Chrono [dopo essersi inginocchiato davanti a Rosette]: D'accordo. Io sottoscrivo questo contratto con te, Rosette Cristopher. Questo orologio regolerà lo scorrere del tuo tempo: è il simbolo del nostro patto.

Episodio 11, La bestia[modifica]

  • A volte l'amore si trasforma in odio, un odio cieco e distruttivo che si nutre di se stesso. (Kate)

Episodio 12, Notte Santa[modifica]

  • Azmaria: Caspita, quelli sono tutti regali di Natale?
    Satella: Be', sai, conosco talmente tante persone...
    Azmaria: Sembra la slitta di Babbo Natale.
    Satella: Come sei carina; tesoro non mi dirai che alla tua età credi ancora a Babbo Natale?
    Azmaria: No, certo che no: come potrei, a me Babbo Natale non ha mai portato neanche un regalo.
    Rosette: Vuoi dire che in tutta la tua vita non hai mai ricevuto regali di Natale? Davvero, neanche uno?
    Azmaria [dopo aver annuito]: Be', però forse è colpa mia, magari non me li sono mai meritati.
    Satella: Ma no, non dirlo neanche per scherzo: non sei affatto una cattiva ragazzina.

Episodio 15, Gli inseguitori[modifica]

Sebastiano Ricci, La caduta degli angeli ribelli, Dulwich Picture Gallery, Londra
  • Chrono: Colui che cadde dal cielo diventò Pandemonium.
    Satella: Pandemonium era un angelo?
    Chrono: L'angelo caduto che odia il paradiso e che pensò di instillare l'idea di paradiso negli umani. Questi elementi – gli umani, la terra in cui vivono, il paradiso – formano da allora un ciclo infinito di odio e amore che regola la vita del nostro mondo. Aion vuole abbattere questo sistema per creare un mondo in cui l'ambizione non sia considerata peccato: se c'è ambizione c'è speranza, così come se c'è un paradiso ci sono anche i demoni per mezzo dei quali il paradiso afferma la sua esistenza. Aion vuole liberarsi dal giogo che ci fu imposto dal paradiso, per guadagnare la speranza di un nuovo ordine.
  • Defaux: Le tue parole sono sagge; non mi stupisce che tu sia conosciuta con il nome di Maria Maddalena.
    Rosette: Che cosa significa, anche Aion mi ha chiamata così.
    Defaux: Vuoi dire che non lo sai? In te c'è un potere divino, un potere che ti viene direttamente dal cielo e così è per tuo fratello.
    Rosette: Oh no, andiamo, questo non è proprio possibile: io non ho i poteri di Joshua né le ali di Azmaria, sono un'umile servitrice del Signore.
    Defaux: Maria Maddalena, che porta la luce là dove la Chiesa la invia, colei che affronta il rischio di essere inghiottita dalle tenebre perché la sua umana natura è stata alterata. Molto presto vedrai apparire un segno sul tuo corpo, un segno che proteggerà il tuo cammino.

Episodio 17, Complici[modifica]

  • Satella: [Rosette,] che cosa nascondi, perché non ce lo dici? Chrono, tu lo sai: che cos'è?
    Chrono: Stigmate. [...] Le ferite con cui l'onnipotente segna coloro che sono degni di rivivere la sofferenza di Gesù sulla croce, coloro che sono degni del paradiso.
  • Allearsi con dei demoni per combattere altri demoni: mi domando se l'ordine della Maddalena abbia preso la decisione giusta. (Gillian)

Episodio 18, Fotografia[modifica]

  • Le porte non si aprono a chi non le cerca. (Kate)
  • Rosette: Tu non sei cambiato molto da quando ti ho conosciuto, anzi per niente. Mi hai detto che hai vissuto molto a lungo, eppure non so perché sei sempre uguale. Probabilmente sarai come ti vedo adesso anche quando sarà...
    Chrono: Adesso smettila. Quando il tuo respiro si fermerà anche per me il tempo sarà finito; non voglio vivere più a lungo di te e non ce ne sarebbe motivo.
    Rosette: Non devi parlare così, sai che io...
    Chrono: Rosette, io voglio cambiare il nostro destino: dev'esserci un modo per cambiarlo, io voglio crederci. [...] Il giorno in cui ti ho incontrata per me è cominciata una nuova vita. Per uno della mia stirpe, avvolto per tanti anni dall'oscurità, conoscerti è stato meraviglioso e non posso che ringraziarti.
    Rosette: Ringraziarmi, e perché? Io ho imparato così tanto da te.
    Chrono: Ma è per causa mia che tu un giorno dovrai...
    Rosette: Certo, ma tu mi hai insegnato ad apprezzare ogni momento del tempo che mi rimane. Grazie a te ho combattuto e sconfitto le mie paure, tu mi hai fatto scoprire la forza che è in me: se oggi il male mi teme è merito tuo. Sono io che devo ringraziarti.
    Chrono: Non ti lascerò morire, non lo permetterò: te lo giuro.

Episodio 20, Tentazioni[modifica]

  • Non so bene come spiegarlo, è come se la testa della regina di Pandemonium mi avesse trasmesso la sua memoria. Quando i demoni furono esiliati dal paradiso si stabilì una specie di legame tra loro e Dio; con il progresso della specie umana aumenta anche il rischio che questa cada vittima del peccato, quindi Dio ha tacitamente affidato ai demoni il compito di tentare gli uomini che in questo modo avrebbero temuto le conseguenze della sua furia. Ecco a cosa serve il rituale dell'espiazione. D'altro canto anche noi apostoli abbiamo un compito: dobbiamo testimoniare le sette virtù per mostrare al mondo la grandezza dell'Onnipotente. (Azmaria)

Episodio 21, Maria Maddalena[modifica]

  • Chrono: Dunque puoi vedere il futuro?
    Maria Maddalena: Non è forse questo il motivo per cui mi hai condotta qui? Il mio destino è incidere i sette dolori di Maria nel sentiero sul quale cammino: un destino che ti interessa molto: non è vero, signor peccatore?
  • Maria Maddalena: Affermare che non vuoi fare del male a nessuno è solo una fantasia infantile, perché ogni anima prima o poi finisce con il fare del male a un'altra anima.
    Chrono: E questo è giusto?
    Maria Maddalena: Chrono, proteggere qualcuno significa inevitabilmente fare del male a qualcun altro: questo è quello che succede quando si vive il tutto in nome di un sogno.

Episodio 22, Addio[modifica]

  • Satella: Ti prego sorella, basta! Basta!!
    Florette: Tua sorella, Florette, è morta più di dieci anni fa. Io sono ciò che lei andandosene ha lasciato: una cacciatrice, una marionetta che Aion ha creato usando il corpo senza vita di Florette. La mia anima è una pietra dura, il mio corpo è resistente come una gemma: lo capisci? Ora potrei combattere all'infinito.
  • Satella: Chrono, tu devi trovarla; sai, Rosette un po' mi assomiglia, è prigioniera del suo passato. Solo tu puoi rompere le sue catene prima che diventi come me.
    Chrono: Andrà tutto bene.
    Satella: Vorrei sentire una canzone... Azmaria, puoi cantare per me? [ultime parole, sul canto di Azmaria]

Episodio 23, Il Brusio[modifica]

Veduta notturna dell'Oakland Bay Bridge di San Francisco
  • Ci vorrà parecchio tempo per ricostruire San Francisco, io documenterò la rinascita della città con le mie fotografie. Viviamo tempi strani: che cosa sta succedendo a questo paese? Ancora non lo so, ma mi piacerebbe che le mie immagini aiutassero i posteri a capire. (Fotografo)
  • Ewan: Adesso Aion sa che può gettare il paese nel caos usando la speranza come arma.
    Kate: E ora, reverendo, che succederà?
    Ewan: Le profezie di Fatima: ricordate la seconda?
    Elder: Una guerra peggiore dell'ultima...
    Ewan: Credo che questa sia una prova.
    Kate: Una prova? Perche Dio onnipotente dovrebbe sottoporci a tutto questo?
  • Nessuno di loro è innocente, nemmeno uno. Nessuno è illuminato, nessuno cerca Dio: nemmeno uno. Tutto è perduto, tutto è annullato, nessuno compie opere di bene: nemmeno uno. (Aion)
  • Quel che resta è tuo, ti appartiene. Devi combattere la tua ultima battaglia e la mia vita non sarà stata vana, avrà davvero salvato le moltitudini dagli abissi del male. Forse e questo il disegno di Dio per riportare la pace e l'equilibrio in questo mondo che tutto corrompe... ma ora il destino è nelle mie mani. (Rosette, a Chrono, prima di aprire l'orologio per donargli gli ultimi attimi della sua vita per lottare contro Aion)

Episodio 24, Chrno[modifica]

  • Kate: Remington, vorrei chiederle una cosa.
    Ewan: Certo, mi dica.
    Kate: Le anime di coloro che hanno fatto un patto con un demone sono dannate per sempre?
    Ewan: Ma no, è solo una leggenda.
    Kate: Che sollievo, speravo che mi rispondesse così. Rosette era una vera credente e nonostante abbia sottoscritto un contratto con un demone ha vissuto rispettando i principi più sacri, facendo ciò che doveva con devozione. Non credo di avere mai incontrato un'anima pura come la sua, sarà sempre nei nostri cuori.
  • Ewan [pensando]: Intanto il tempo continua la sua corsa e il mondo si avvicina alla realizzazione della terza profezia. Il massacro di San Valentino a Chicago,[2] il primo maggio di sangue a Berlino, i disordini al Muro del Pianto di Gerusalemme,[3] il giovedì nero.[4] Il crollo della borsa di New York sarà causa di sconforto e sfiducia per i cittadini, in molti si suicideranno e la caduta del valore delle azioni diventerà un fenomeno globale. La Germania comincerà un cammino senza ritorno verso la militarizzazione del paese: stiamo imboccando una strada che ci porterà al caos. Perché? Ci saranno tante, troppe vittime... perché?
    Kate [pensando]: Era dunque questo il tuo piano per loro? Hai voluto risparmiare a Rosette e Chrono l'angoscia di dover assistere alla realizzazione della profezia di un'altra grande guerra? È forse nell'oblio la felicità?

Explicit[modifica]

Nel 2000 il Vaticano ha rivelato la terza profezia di Fatima, tenuta fino ad allora segreta perché annunciava l'attentato a Papa Giovanni Paolo II. Nulla possiamo, se non osservare il tempo che scorre così come Dio vuole. (Narratore)

Note[modifica]

  1. L'ordine religioso immaginario al quale appartengono Rosette e gli altri religiosi presenti nell'anime.
  2. La strage compiuta dagli uomini di Al Capone il 14 gennaio 1929 a Chicago, con l'uccisione di sette persone; per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  3. Riferimento ai disordini scoppiati tra ebrei e musulmani nell'agosto 1929 al Muro del Pianto di Gerusalemme; per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  4. Riferimento al 24 ottobre 1929, il giorno che ha dato inizio al crollo del mercato azionario statunitense. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.

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