Disoccupazione

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Citazioni sulla disoccupazione.

  • 'A disoccupazione pure è un grave problema a Napoli, che pure stanno cercando di risolvere... di venirci incontro... stanno cercando di risolverlo con gli investimenti... no, soltanto ca poi, la volontà ce l'hanno misa... però hanno visto ca nu camion, eh... quante disoccupate ponno investi'? [...] cioè, effettivamente, se in questo campo ci vogliono aiutare, vogliono venirci incontro... na politica seria, e ccose... hann' 'a fa' 'e camiòn cchiù gruosse. (Massimo Troisi)
  • I posti di lavoro sono come le tigri: in via di estinzione. (Il mio amico giardiniere)
  • Il mondo è fatto a scale. Salgono i disoccupati, discende il tenore di vita. (Marcello Marchesi)
  • Il peggio mestiere è quello di non averne alcuno. (Cesare Cantù)
  • L'efficienza tecnica è andata intensificandosi con ritmo più rapido di quello con cui riusciamo a risolvere il problema dell’assorbimento della manodopera. (John Maynard Keynes)
  • La disoccupazione dovuta alla scoperta di strumenti e economizzatori di manodopera procede con ritmo più rapido di quello con cui riusciamo a trovare nuovi impieghi per la stessa manodopera. (John Maynard Keynes)
  • La disoccupazione è una cosa per il disoccupato e un'altra per l'occupato. Per il disoccupato è come una malattia da cui deve guarire al più presto, se no muore; per l'occupato è una malattia che gira e lui deve stare attento a non prenderla se non vuole ammalarsi anche lui. (Alberto Moravia)
  • Nei paesi occupati gli abitanti sono disoccupati. (Marcello Marchesi)
  • Nessun male sociale può superare la frustrazione e la disgregazione che la disoccupazione arreca alle collettività umane. (Federico Caffè)
  • Noi abbiamo costruito questa società non per ledere la libertà personale, ma perché la persona umana si senta realmente libera. L'abbiamo costruita nell'interesse di una effettiva libertà personale, di una libertà senza virgolette. Per me è difficile immaginare quale può essere la "libertà personale" di un disoccupato che ha fame e non trova lavoro. La libertà effettiva si ha soltanto là dove è abolito lo sfruttamento, dove non c'è oppressione di una persona da parte di un'altra, dove non c'è disoccupazione e accattonaggio, dove l'uomo non trema al pensiero che domani potrà perdere il lavoro, l'abitazione, il pane. Soltanto in tale società è possibile una libertà personale, e qualsiasi altra libertà, effettiva e non fittizia. (Stalin)
  • Un religioso non può accettare una società dove ci sia una folla immensa di disoccupati, esposti per anni, decenni, l'intera vita, al pericolo di una disintegrazione morale, civile ed anche fisica. E il religioso farà due cose: farà sentire al disoccupato che, pur nel suo stato, egli ha una coscienza, un'intima dignità, un valore di persona; e si adopererà perché tutta la società si muova, costi quel che costi di sacrifici a tutti, perché il disoccupato possa lavorare; e sia davanti ai suoi figli lieto come ogni altro padre. (Aldo Capitini)
  • Un uomo che vuol lavorare e non trova lavoro è forse lo spettacolo più triste che l'ineguaglianza della fortuna possa offrire sulla terra. (Thomas Carlyle)

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