Downton Abbey

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Downton Abbey

Serie TV

Immagine Highclere Castle (April 2011) 2.jpg.
Titolo originale

Downton Abbey

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito
Anno

2010-2015

Genere period drama
Stagioni 6
Episodi 52
Ideatore Julian Fellowes
Rete televisiva Independent Television
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Downton Abbey, serie televisiva britannica trasmessa dal 2010 al 2015.

Prima stagione[modifica]

Episodio 1[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Anna May Smith: Potevi accendere la luce.
    Daisy Robinson: Oh, io non oso!
    Gwen Dawson: Si chiama elettricità. Non è opera del diavolo. Ti ci dovrai abituare prima o poi.
    Anna May Smith: So che a Skelton Park l'hanno messa anche nelle cucine.
    Daisy Robinson: Ma a che serve?!
  • [Leggendo la notizia del naufragio del Titanic sul giornale] Una vetta è inaccessibile finché qualcuno non la scala, una nave è inaffondabile finché non si inabissa. (Robert Crawley)
  • John Bates: Che strano mestiere facciamo.
    Thomas Barrow: In che senso?
    John Bates: Viviamo in mezzo a tutto questo, un tesoro dei pirati a portata di mano, eppure nulla di tutto ciò è nostro.
  • Lady Violet Crawley: Sono addolorata per il povero Patrick, naturalmente. Era un caro giovane.
    Cora Crawley: Gli eravamo così affezionati.
    Lady Violet Crawley: Mentre James non mi piaceva molto. Tutto sua madre, la donna più sgradevole che abbia mai conosciuto.
  • Cora Crawley: Quindi siamo amiche adesso?
    Lady Violet Crawley: Mia cara, siamo alleate. Che ti assicuro è un legame di gran lunga più efficace.
  • Daisy Robinson: Non vi pare che sia un po' troppo questo cibo? In fondo la famiglia sarebbe in lutto.
    Beryl Patmore: Non c'è nulla che metta più appetito o stanchezza che piangere un morto. Quando mancò mia sorella, pace all'anima sua, mi feci forza divorando quattro panini imbottiti e poi dormii come un sasso fino al mattino dopo.
    Daisy Robinson: E vi siete sentita meglio?
    Beryl Patmore: Non molto. Ma avevo fatto passare il tempo.
  • Robert Crawley: Trovo bizzarro che mio cugino di terzo grado fosse un medico.
    George Murray: Esistono professioni peggiori.
    Robert Crawley: Sono d'accordo.
  • Charles Carson: Devo assistere impotente mentre la nostra famiglia rischia di perdere quanto ha di più caro.
    Elsie Hughes: Non è la nostra famiglia.
    Charles Carson: Be', questa è la sola famiglia che ho! Vogliate perdonarmi.
    Elsie Hughes: Voi rimpiangete mai la vita che non avete avuto? Lavorare nel commercio, in una fabbrica, avere una famiglia, dei figli...
    Charles Carson: Voi sì?
    Elsie Hughes: Io non lo so. Forse sì. Qualche volta sì.
  • Esistono molti modi per scuoiare un gatto. (Sarah O'Brien)
  • Lady Mary Crawley: Quanto detesto il nero.
    Lady Sybil Crawley: Non durerà molto. Mamma dice che passeremo al mezzo lutto il prossimo mese e ai colori entro settembre.
    Lady Mary Crawley: Sempre troppo per un cugino.
    Lady Edith Crawley: Ma non per un fidanzato.
    Lady Mary Crawley: Non eravamo proprio fidanzati.
    Lady Edith Crawley: No? Io credevo si definisse così l'uomo che si sta per sposare.
    Lady Mary Crawley: Lo avrei sposato solo se non avessi trovato nulla di meglio.
    Lady Sybil Crawley: Mary, è una cosa orrenda da dire!
    Lady Mary Crawley: Non temere. Tanto se lo sarebbe preso Edith.
    Lady Edith Crawley: Sì, io me lo sarei preso. Se ne avessi avuto l'occasione, io me lo sarei preso di sicuro.
  • Non sono triste quanto dovrei. È questo che mi rende triste. (Lady Mary Crawley)
  • [Con le lampadine accese] Santo cielo, quanta luce! Sembra di stare sul palcoscenico del Gaiety![1] (Lady Violet Crawley)
  • Ho dedicato la mia vita a Downton. Qui sono venuto al mondo e qui mi auguro di morire. Non ho altra occupazione a parte la gestione di questa casa e della tenuta. Per me è come un terzo genitore o una quarta figlia. (Robert Crawley)
  • Daisy Robinson: C'è qualcun altro qui che sogna ogni notte il Titanic? Non riesco a togliermelo dalla mente.
    Gwen Dawson: Non ricominciare. Risparmiaci!
    Anna May Smith: Daisy, non pensare più.
    Daisy Robinson: Tutta quella povera gente, immersa nell'acqua ghiacciata, terrorizzata, nel cuore della notte!
    Sarah O'Brien: Oh, parla come un romanzo d'appendice!
  • Daisy Robinson: Vi è piaciuta la guerra?
    John Bates: La guerra non piace a nessuno. Ma lascia anche bei ricordi.
  • Chi vuoi che baci una giovane vestita di nero? (Lady Violet Crawley)
  • [Frugando nei cassetti di Thomas] Sto studiando la sottospecie Cameriere vulgaris, eh, voglio conoscere le loro abitudini! (Philip, Duca di Crowborough)
  • Philip, Duca di Crowborough: Perché vi scusate con un domestico? Quel che fate non sono affari suoi.
    Lady Mary Crawley: Mi scuso sempre quando sono in torto. Non posso farne a meno.
  • Charles Carson: Milord, il punto è che il signor Bates, sebbene non per negligenza, non è in grado di adempiere alle mansioni supplementari che gli competono. Usa una mano sola e non può certamente servire a tavola. Da quando è qui ha fatto cadere numerosi vassoi. Questa sera, con sua grazia, mi farebbe comodo un terzo cameriere. Date le circostanze, Milord, non mi resta che passare una delle cameriere a servizio a tavola.
    Robert Crawley: Su con la vita, Carson. Ci sono cose peggiori a questo mondo.
    Charles Carson: Nulla può essere peggio di una cameriera che serve un Duca, Milord.
  • È così difficile affiancare un cavaliere ad ogni dama in questo paese. Uno scapolo è più raro del Sacro Graal. (Cora Crawley)
  • [A Thomas] Non credo sia il caso che lavori per me. Tra noi mancano le basi per un rapporto equilibrato tra padrone e domestico. (Philip, Duca di Crowborough)
  • Downton è nelle mie vene e nelle mie ossa. [...] Non posso essere causa della sua rovina come non potrei tradire il mio paese. (Robert Crawley)
  • Robert Crawley: [Mary] Sarebbe stata felice con un cacciatore di dote?
    Cora Crawley: Be', perché no? Io lo sono stata.
    Robert Crawley: Davvero sei stata felice? Sono riuscito a renderti felice?
    Cora Crawley: Sì. Intendo quando ti sei innamorato di me. Il che se ben ricordo è avvenuto un anno dopo che ci siamo sposati.
    Robert Crawley: Non un anno. Non così tanto. Ma per Mary non sarebbe stato così.
    Cora Crawley: Perché?
    Robert Crawley: Perché? Io sono molto più simpatico del Duca di Crowborough!
    Cora Crawley: [Sarcastica] E molto più modesto...

Episodio 2[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Matthew Crawley: Non permetterò che mi cambino.
    Isobel Crawley: Perché dovrebbero farlo?
    Matthew Crawley: Mamma, Lord Grantham ha scoperto che l'erede al trono è un avvocato di Manchester figlio di un medico della media borghesia.
    Isobel Crawley: Medio-alta borghesia!
    Matthew Crawley: Per limitare i danni deve trasformarmi in uno come lui.
  • Matthew Crawley: Non abbiamo bisogno né di un maggiordomo, né di un valletto per quanto mi riguarda! Ce la siamo sempre cavata con un cuoco e una domestica. E non possono aspettarsi che cambiamo le nostre...
    Isobel Crawley: Quello che si aspettano da noi è che ignoriamo come ci si comporta e, se non ti dispiace, io terrei molto a non confermare la loro aspettativa.
    Matthew Crawley: Io devo essere me stesso, mamma. Se non posso essere me stesso che senso ha venire qui?
  • Thomas Barrow: Che si dice dei nuovi arrivati?
    Sarah O'Brien: Che c'è da dire? Lei non ha neppure una cameriera personale!
    Anna May Smith: Non è un delitto.
    John Bates: Se l'è portata da Manchester. È arrivata l'altro ieri.
    Sarah O'Brien: Non è una cameriera personale, è una sguattera che fissa ganci e bottoni quando è necessario! Ci vuole ben altro, dico io!
    [...]
    William Mason: Va trattato come un erede al titolo?
    Sarah O'Brien: Dico, stiamo scherzando?! Il figlio di un medico di Manchester? Ah! È tanto se avrà una parola cortese da me!
    Anna May Smith: È tanto se avremo tutti una parola cortese da voi.
  • Robert Crawley: Sai bene che intendo coinvolgerti nella gestione della tenuta.
    Matthew Crawley: Non abbiate timore. Avrò del tempo libero. E poi c'è sempre il week-end.
    Robert Crawley: Ne discuteremo dopo, non vogliamo annoiare le signore.
    Violet Crawley: Robert, che cos'è il week-end?
  • Daisy Robinson: [Parlando di Matthew Crawley] Fa l'avvocato, che male c'è?
    Sarah O'Brien: Un gentiluomo non lavora, sciocca! Non un vero gentiluomo!
  • [A Daisy] Corri a portare i vol-au-vent di rognone, sennò ti abbatto e aggiungo il tuo cervellino alla frittura mista! (Beryl Patmore)
  • Charles Carson: William, ti sei accorto che la tua livrea è scucita dietro una spalla?
    William Mason: Io... pensavo di ripararla prima di andare a dormire.
    Charles Carson: La riparerai immediatamente. E non presentarti mai più di sopra in uno stato così trasandato!
    William Mason: No, signor Carson.
    Charles Carson: Se vuoi avanzare nella carriera che hai intrapreso, caro il mio William, devi rammentare che un buon domestico mantiene sempre un contegno fiero e dignitoso che riflette la fierezza e la dignità della famiglia presso la quale presta servizio.
  • William Mason: Non sarò mai come lui [Carson]. Discende da una stirpe di maggiordomi che risale a Guglielmo I.
    John Bates: Ha imparato lui, imparerai anche tu. Il signor Carson non è nato con il vassoio in mano.
    Thomas Barrow: Spero di no per il bene di sua madre.
  • Joseph Molesley: Gli abiti che indossa se li sceglie da solo. Li tira fuori la sera prima e ripone quelli che si è appena tolto. A me resta da portare i panni in lavanderia.
    John Bates: Tutto qua?
    Joseph Molesley: Sì. Non fa che ripetermi "Ci penso io. Questo lo allaccio io". E io me ne sto lì come un povero idiota ad assistere alla sua vestizione. Onestamente, signor Bates, mi sembra un po' insensato.
  • Robert Crawley: Credevo che Matthew non ti piacesse.
    Violet Crawley: E con ciò? Ho moltissimi amici che non mi piacciono.
  • Anna May Smith: Non mi dire che hai un ammiratore.
    Gwen Dawson: Be', perché no? Potrei anche averlo.
    Anna May Smith: Non dirlo alla signora Hughes. O chiamerà il vicario per farti esorcizzare!
    Gwen Dawson: Mi chiedo come faremo a trovare marito se ci tiene lontane dagli uomini.
    Anna May Smith: Forse quella crede ancora alla cicogna.
  • Cora Crawley: Notavamo quant'è gradevole adesso questa stanza.
    Violet Crawley: Mh. Mi era sempre parsa così buia quando venivamo a trovare mia suocera. Ma d'altronde era una donna così lugubre!
  • Isobel Crawley: Riflettevo sulle cure a nostra disposizione. In questi ultimi anni molti pazienti hanno risposto positivamente al drenaggio dei liquidi dal pericardio associato alla somministrazione di adrenalina.
    [...]
    Richard Clarkson: Stabiliremmo un pericoloso precedente che spingerebbe ogni contadino del villaggio a pretendere le terapie all'ultima moda anche per una banale costipazione.
    Isobel Crawley: Vi ricordo che non si tratta di una banale costipazione, ma di un uomo in punto di morte e di una famiglia disperata!
  • Sarah O'Brien: [Parlando di Cora] Amiche? Ma chi vuol prendere in giro? Non siamo amiche.
    Anna May Smith: No?
    Sarah O'Brien: No! Neanche tu sei amica delle ragazze. Siamo servitrici noi. Pagate per fare quello che ci chiedono. Nient'altro.
  • Matthew Crawley: So di darvi un dispiacere, Molesley. Ma non ci riesco. Non mi abituerò mai a farmi vestire come un bambolotto.
    Joseph Molesley: Sono qui per questo, signore.
    Matthew Crawley: Lo so. E se vi ho offeso vi chiedo scusa. Avrete senz'altro di meglio da fare.
    Joseph Molesley: Questo è il mio lavoro, signore.
    Matthew Crawley: Be', mi pare un'occupazione un po' stupida per un uomo adulto! Ehm... Mi dispiace se vi ho... Ehm, perdonatemi...
  • Lady Mary: In più suo padre era medico!
    Lady Sybil: Non c'è nulla di male. Tutti abbiamo bisogno dei medici.
    Lady Mary: Anche di spazzini e carrettieri, ma non per questo dobbiamo vestirci alla stessa tavola!
  • Lady Mary: Sposare un modo che non sa tenere in mano un coltello come si deve?!
    Cora Crawley: Tu sei sempre eccessiva!
    Lady Mary: E tu sei americana, non puoi capire!
  • Matthew Crawley: E voi siete cacciatori?
    Lady Mary: Le famiglie come la nostra vanno a caccia da queste parti.
    Robert Crawley: Non è detto. Billy Skelton non caccia per esempio.
    Lady Mary: Ma gli Skelton sono pazzi!
    Matthew Crawley: Voi andate a caccia?
    Lady Mary: Talvolta. Suppongo che i libri vi interessino di più degli sport campestri.
    Matthew Crawley: Probabilmente sì. Mi direte che è piuttosto insalubre.
    Lady Mary: Non insalubre. Solo insolito tra le persone del nostro ambiente.
  • Charles Carson: [Mostrando un candelabro] Guardate questo graffio! Lo farò sistemare mentre loro sono a Londra.
    Elsie Hughes: Si vede appena!
    Charles Carson: Ma io so che c'è!
  • Preferirei fare la sguattera che servire qualcuno che dovrebbe fare il cameriere! (Sarah O'Brien)
  • Sarah O'Brien: [Parlando di Cora Crawley] Le darei una botta in testa! Preferibilmente nel cuore della notte!
    Thomas Barrow: Sarebbe meglio non farglielo intuire...
    Sarah O'Brien: Mi darebbe delle pessime referenze, hai ragione. Non ci tengo proprio.
  • Robert Crawley: Non ti sei ancora innamorato del posto.
    Matthew Crawley: Come no? Lo trovo...
    Robert Crawley: No, non lo ami. Tu vedi milioni di mattoni instabili, migliaia di grondaie e tubature che rischiano di otturarsi o di perdere, pietre pronte a creparsi ai primi ghiacci.
    Matthew Crawley: E voi cosa vedete?
    Robert Crawley: Il lavoro di tutta una vita.
  • Non è il caso di essere così melodrammatici, non state interpretando un personaggio di Dickens. (Robert Crawley)
  • Ognuno di noi ha dei capitoli che preferisce non vengano pubblicati. (Robert Crawley)
  • Robert Crawley: Onestamente, Carson, sono piuttosto colpito. Avete davvero cantato, ballato e recitato di fronte a un pubblico?
    Charles Carson: Sì, Milord.
    Robert Crawley: E tutto questo non vi manca?
    Charles Carson: Neanche lontanamente, Milord.
  • Lady Violet Crawley: [Parlando di Isobel Crawley] Nel frattempo dobbiamo impedire a quella donna di scorazzare impunemente nel villaggio come se le appartenesse!
    Cora Crawley: Le sue intenzioni sono buone.
    Lady Violet Crawley: Ma certo! Per lastricare l'inferno!

Episodio 3[modifica]

  • Anna: Vostra madre sta bene? Voglio dire, si è ripresa da...
    Mary: Se credi che si riprenderà dall'aver trasportato il cadavere di un ospite da una parte all'altra della casa, evidentemente non la conosci.
    Anna: Non intendevo proprio "riprendersi", a dire il vero. Ma superarlo, almeno.
    Mary: Non succederà neanche questo. Quando morirà, le apriranno il petto e glielo troveranno inciso sul cuore.
    Anna: Che mi dite di voi? Il vostro cuore come sta?
    Mary: Che domande sono? Io non ce l'ho un cuore. Lo sanno tutti, del resto.
    Anna: Non io, Milady.
  • [A Matthew] Dovreste dimenticare ciò che dico. Io lo faccio sempre. (Mary Crawley)
  • Mary: L'unico che non prende mai le mie parti in tutto questo sei tu. Mi spieghi perché?
    Robert: Tu sei la mia figlia prediletta e ti voglio bene, anche se per un inglese è difficile pronunciare queste parole.
    Mary: E allora?
    Robert: Se avessi fatto fortuna per mio conto e acquistato Downton io stesso, sarebbe tua senz'altro, ma così non è stato. La mia fortuna è opera di altre persone, che hanno creato una grande dinastia. Ho forse il diritto di distruggere il loro lavoro o d'impoverirne la casata? Io sono un custode, mia cara, non un proprietario. Devo sforzarmi di essere degno del compito affidatomi.
  • [Alla signora Hughes] La vita vi ha cambiata, come ha cambiato me. Del resto, che senso avrebbe vivere se non permettessimo alla vita di cambiarci? (Carson)

Seconda stagione[modifica]

Episodio 1[modifica]

  • La guerra ha la prerogativa di distinguere ciò che è veramente importante da ciò che non lo è. (Matthew Crawley)

Episodio 7[modifica]

  • Quando finisce una guerra, il primo sentimento è il sollievo. Il secondo, amaro disappunto. (Richard Carlisle)

Terza stagione[modifica]

Episodio 1[modifica]

  • Se riusciamo a comportarci normalmente, la gente perderà interesse per Branson. Quanto a lui, non potrà che comportarsi normalmente, in quanto frenerò a colpi di frusta ogni suo eccesso. (Lady Violet Crawley)
  • [Parlando di Martha Levinson, la madre di Cora] Quella donna è come un piccione che fa il nido: trova una fenditura nella nostra facciata e ci s'infila. Orribile. (Lady Violet Crawley)

Episodio 3[modifica]

  • Viviamo tutti in un mondo duro, ma perlomeno io lo so. (Tom Branson)

Episodio 6[modifica]

  • Il dolore stanca, stanca terribilmente. (Lady Violet Crawley)

Episodio 8[modifica]

  • [A Violet] Se per il vostro fine aveste dovuto vendere un bambino al macellaio per farne uno spezzatino, non avreste esitato. (Isobel Crawley)

Un viaggio nelle Highlands[modifica]

  • Robert Crawley: [Guardando Molesley che si agita ubriaco sulla pista da ballo] Si dice che dentro ognuno di noi alberghi un selvaggio.
    Lady Violet Crawley: Nulla in contrario, basterebbe non farlo uscire.
  • Amare è come cavalcare o parlare francese. Se non impari da giovane... non ne comprenderai mai i segreti. (Hugh McClare)
  • Robert Crawley: Certo che la vita è ben strana.
    Lady Violet Crawley: Sì, nei modi più svariati.
    Robert Crawley: No, stavo pensando a tutte le incertezze iniziali tra Matthew e Mary, o a quando ho perduto il denaro, e vedevo tutto così nero. E oggi eccoci qui, con due eredi in buona salute e una tenuta che torna a prosperare, e mi chiedo cosa ho fatto per meritarmelo.
    Lady Violet Crawley: Sono d'accordo. Del resto, non sempre abbiamo ciò che meritiamo.

Quarta stagione[modifica]

Episodio 3[modifica]

  • Talvolta non riesco a capire per chi sia più in lutto: se per Matthew o per la persona che ero quando stavo con lui. (Lady Mary Crawley)

Episodio 5[modifica]

  • [A Isobel] Mi chiedo come riusciate a sopportare il peso dell'aureola. Dev'essere come avere una tiara sul capo tutto il giorno. (Lady Violet Crawley)
  • Robert Crawley: Se non rispettiamo il passato, difficilmente costruiremo il futuro.
    Lady Violet Crawley: E questa dove l'hai letta?
    Robert Crawley: È opera mia. Suona piuttosto bene.
    Lady Violet Crawley: Fin troppo, direi. Se c'è una cosa che non vogliamo è un poeta in famiglia.
    Isobel Crawley: Be', che ci sarebbe di male?
    Lady Violet Crawley: L'unico poeta di nobili natali di cui abbia letto l'opera è Lord Byron. E immagino che sappiamo tutti com'è finita.

Episodio 6[modifica]

  • Isobel Crawley: Come detestate avere torto.
    Lady Violet Crawley: Non saprei. È una cosa di cui non ho esperienza.

Episodio 7[modifica]

  • Robert Crawley: E se [Thomas] non volesse venire [in America]?
    Lady Mary Crawley: Ma certo che vuole! È un'avventura. Con tutti quei bei marinai che fanno su e giù per il ponte della nave.
  • Tutti coviamo qualche rancore, Edith. È lasciarcene condizionare che ci rende cattivi. (Cora Crawley)

Episodio 8[modifica]

  • [A Edith] Mia cara, in fondo la vita è solo una serie di problemi che dobbiamo affrontare, e risolvere. Prima uno, poi un altro, poi un altro... finché alla fine non si muore. (Lady Violet Crawley)

Quinta stagione[modifica]

Episodio 1[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Elsie Hughes: Signor Carson, che cosa temete?
    Charles Carson: Io mi sento tremare la terra sotto i piedi, sento che nel giro di qualche anno tutto ciò in cui credo verrà messo in discussione o ridicolizzato.
    Elsie Hughes: Ma signor Carson, è da quando se ne sono andati i romani che il sistema viene messo in discussione!
    Charles Carson: Sì, immagino che abbiate ragione. È la natura stessa della vita a non essere permanente, ma... provvisoria.
    Elsie Hughes: Sono d'accordo con voi. Anche se, detto così... suona un tantino sinistro.
  • I princìpi sono come le preghiere: nobili, questo è innegabile, ma fuori luogo a un ricevimento. (Lady Violet Crawley)

Episodio 2[modifica]

  • Robert Crawley: Se il re intende usare la radio per rivolgersi al popolo, forse dovremmo ascoltare.
    Charles Carson: Mi permetto di dissentire, milord. Non vi suggerisce l'idea che sia stato obbligato dai suoi stessi ministri ad accettare un compito così umiliante?
    Robert Crawley: State dicendo che il re è un uomo debole?
    Charles Carson: Non mi permetterei mai, milord. Ma persino i regnanti devono cedere alle pressioni di quando in quando.
    Robert Crawley: E non dovremmo sostenerlo in queste ore difficili? [Vede la faccia dubbiosa di Carson] Oh, non fate così, possiamo noleggiarne una! Di certo una radio non ci corromperà se la teniamo un giorno soltanto.

Episodio 3[modifica]

  • Isobel Crawley: Sembra inverosimile che anche Spratt possa avere una vita privata.
    Lady Violet Crawley: Inverosimile ed estremamente scomodo, direi.
    Isobel Crawley: Ma sono certa che voi comprenderete che anche i domestici sono esseri umani.
    Lady Violet Crawley: Sì, ma... dovrebbero esserlo solo nei giorni di riposo.

Episodio 4[modifica]

  • La speranza è un inganno escogitato per impedirci di affrontare la realtà. (Lady Violet Crawley)

Episodio 5[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Lady Rosamund Painswick: [Edith entra nella sua camera] Perché non ti siedi, cara? [Edith esita] Su, non ti mangio mica.
    Lady Edith Crawley: No, però mi masticherai per bene.
  • Robert Crawley: So che ti puoi sentire escluso qualche volta, come un estraneo in casa propria.
    Tom Branson: Ascoltate. Io vi sono molto grato, a voi e alla vostra famiglia, ma la mia idea del paese, di come dovrebbe essere governato, è diversa dalla vostra. [...] Io credo nelle riforme, e nell'orientamento morale della sinistra. Quando sono con la signorina Bunting, non mi sento un fanatico, un pazzo privo di buon senso.
    Robert Crawley: Ti dico solo questo, Tom. Da quando sei qui hai visto entrambe le facce della medaglia. Sei diventato amico di chi vedevi come tuo nemico.
    Tom Branson: Questo è vero.
    Robert Crawley: Dovresti esserne fiero. Avresti mai pensato di fraternizzare con mia madre, cinque anni fa?
    Tom Branson: Non ci avrei creduto neanche cinque minuti fa.
  • Accetto i cambiamenti, ma voglio affrontarli con cautela. Non è mia intenzione pestare i piedi a nessuno. (Robert Crawley)
  • [A Lady Violet] Temo che tu abbia letto da qualche parte che la scortesia negli anziani può essere divertente: sappi che non è così. (Lady Rosamund Painswick)

Episodio 7[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Robert è un uomo. Gli uomini non hanno diritti. (Lady Violet Crawley)
  • [A Mary] Mia cara, l'assenza di compassione può essere di cattivo gusto tanto quanto un eccesso di lacrime. (Lady Violet Crawley)

Episodio 8[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Lady Mary Crawley: Mi sembra che la nostra famiglia stia andando a pezzi, Carson. Ma immagino che sia del tutto normale: le persone crescono, si fanno la loro vita e le cose si evolvono.
    Charles Carson: Spero che non sia per colpa di Lord Gillingham.
    Lady Mary Crawley: Oh, no! Sta molto bene con Mabel e io sono felice per loro.
    Charles Carson: Perché, se mi concedete di esprimere la mia opinione, lui... non era abbastanza per voi, milady. Neanche lontanamente.
    Lady Mary Crawley: Non credo che altri la penserebbero come voi.
    Charles Carson: Ma il punto è che voi la pensate come me. Vi ho visto rendervene conto con il passare del tempo, eravate riluttante, è comprensibile, ma alla fine avete capito che non era alla vostra altezza.
    Lady Mary Crawley: Non so se sia più allarmante o rassicurante sentirlo dire da qualcuno che mi conosce così profondamente.
    Charles Carson: Rassicurante, senza dubbio, poiché sono certo che, alla fine, trionferete.
  • Devo ammettere che essere messo al corrente di un segreto in questa casa è una circostanza a dir poco inusuale. (Robert Crawley)

Una vacanza in brughiera[modifica]

  • Lady Violet Crawley: Mi conoscete: mai lamentarsi e mai troppo spiegarsi.
    Lady Edith Crawley: In genere non ti fai molti scrupoli a lamentarti.

Sesta stagione[modifica]

Episodio 1[modifica]

  • Robert Crawley: Se potessi fermare il corso della storia, è probabile che lo farei. Ma questo non è possibile, Carson, nessuno di noi può opporsi al cambiamento.
    Charles Carson: Ed è una vera sciagura.

Episodio 3[modifica]

  • Un nobile a favore di una riforma. È come un tacchino a favore del Natale. (Lady Violet Crawley)

Episodio 4[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Lady Edith Crawley: Nonna, la cugina Isobel ha tutto il diritto di dire quello che pensa.
    Lady Violet Crawley: Certo che ce l'ha, ma non ha il diritto di avere ragione.
  • Lady Violet Crawley: Penso di non scendere in cucina da almeno un ventennio.
    Isobel Crawley: Avete con voi il passaporto?

Episodio 6[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Lady Mary Crawley: Che altro potremmo dire sulla biblioteca?
    Lady Violet Crawley: La biblioteca fu commissionata dal quarto conte. Collezionava libri.
    Lady Mary Crawley: E cos'altro collezionava?
    Lady Violet Crawley: Donne e purosangue.
  • [A Robert] Ti comunico che sono stufa marcia della vostra logica! Se devo scegliere tra il principio e la logica, io scelgo il principio, sempre e comunque! E dì a Cora che non voglio più vedere la sua faccia almeno finché non mi sarò abituata ad avere una serpe in seno. (Lady Violet Crawley)

Citazioni su Downton Abbey[modifica]

  • Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore Julian Fellowes, andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downton Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. Maggie Smith, nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (Il Morandini; 2016)

Note[modifica]

Altri progetti[modifica]