Enzo Tortora

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Enzo Tortora, a sinistra, con Marco Pannella

Enzo Tortora (1928 – 1988), conduttore radiotelevisivo, giornalista e politico italiano.

Citazioni di Enzo Tortora[modifica]

  • [Su Maurizio Costanzo] Costui fa il distributore di mangimi per pesci rossi nelle acque di Stato, ed è nello stesso tempo, consulente subacqueo per le onde, quelle sì privatissime, del dottor Rizzoli.[1]
  • Dunque, dove eravamo rimasti? Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche. Una me la consentirete: molta gente ha vissuto con me, ha sofferto con me questi terribili anni. Molta gente mi ha offerto quello che poteva, per esempio ha pregato per me, e io questo non lo dimenticherò mai. E questo "grazie" a questa cara, buona gente, dovete consentirmi di dirlo. L'ho detto, e un'altra cosa aggiungo: io sono qui, e lo sono anche, per parlare per conto di quelli che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi; sarò qui, resterò qui, anche per loro. Ed ora cominciamo, come facevamo esattamente una volta.[2]
  • Io ormai divido la gente in due categorie molto semplici: quelli che conoscono sulla pelle l'infamia di una carcerazione [preventiva] in un regime cosiddetto democratico, protratta all'infinito, protratta per anni; e quelli che non hanno la jattura di conoscerla. E allora, se non la conoscono, dovrebbero quantomeno cercare di calarsi nei panni di chi vive questo tormento. Ma è un esercizio che quegli italiani difficilmente fanno. Parlano ed emettono sentenze, anche belle in molti casi. Morali così tonificanti, soprattutto per coloro che non hanno la sventura di trovarsi di fronte all'Italia com'è e non come si dice che sia. Io ho avuto l'amaro privilegio, da questo osservatorio spaventoso nel quale vivo da un anno, di vederla questa Italia che ci hanno creato poco a poco, che ci hanno fatto con questa legislazione degli anni cosiddetti di piombo, dell'emergenza che non finisce mai, del pentitismo che divora, galoppa attraverso i diritti fondamentali del cittadino, distrugge quelli che sono i presidi primordiali di ogni Stato di diritto. Questo è uno spettacolo agghiacciante. Questo è un Paese che io non avrei considerato più il mio. Io me ne sarei andato una volta conclusa la mia vicenda giudiziaria. (su Radio radicale, 7 maggio 1984[3])
  • La televisione è un jet colossale guidato da un gruppo di boy-scout che si divertono a giocare con una tastiera e che rischiano ogni momento di infrangersi sulle rocce.[4]
  • Non una, ma due, tre anche cinquanta Rai-tv dovrebbero esserci, o tentare di esserci, nel nostro Paese. Dissi ancora che dal fatto che ne esistesse una sola , discendevano i condizionamenti politici più avvilenti, e che il teleschermo di Stato diventava, in modo inevitabile, il teleservo degli uomini politici.[5]
  • Non credo di meritare il rogo per avere fatto la sensazionale scoperta che il monopolio tv è probabilmente un male, la classe politica è avida di posti e di potere, e che Canzonissima è una bisca mascherata da giochetto allegro. Dico allegro per dire, si capisce.[5]
  • Provo un'infinita pena per quei funzionari che per non perdere il seggiolino sono costretti a dire "sissignore" a ministri, sottosegretari e parlamentari.[4]

Citazioni su Enzo Tortora[modifica]

  • [Domanda di Alfredo Pigna: Chi preferisce tra i personaggi della televisione?] Dovrei dire Mike Bongiorno perché sono amico di suo padre. Però, francamente, preferisco Enzo Tortora. (Battista Farina)
  • L'assoluzione di Tortora rappresenta solo la verità processuale non anche la verità reale del fatto come storicamente accaduto. (Clementina Forleo)
  • Mi pare che ci siano gli elementi per trovarlo colpevole: non si va ad ammanettare uno nel cuore della notte se non ci sono delle buone ragioni. Il personaggio non mi è mai piaciuto. (Camilla Cederna)

Note[modifica]

  1. Citato in Enzo Tortora contro Costanzo e Bongiorno, La Stampa, 24 febbraio 1979.
  2. 20 febbraio 1987, alla prima apparizione in televisione dopo un'assenza di 3 anni per l'accusa di collusione di stampo camorristico.
  3. Citato in Il detenuto ignoto.
  4. a b Da un'intervista del 1968 citato in Dagli esordi con Celentano al successo di Portobello, La Stampa, 18 maggio 1988.
  5. a b Citato in Enzo Tortora lascerà la tv troppo "asservita" ai partiti, La Stampa, 16 ottobre 1969.

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