Guillaume Musso

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Guillaume Musso (2009)

Guillaume Musso (1974 – vivente), romanziere francese.

Central Park[modifica]

Incipit[modifica]

ALICE
All'inizio il soffio vivace e pungente del vento sul viso.
Il fruscio delle foglie. Il mormorio distante di un ruscello. Il cinguettio discreto degli uccelli. I primi raggi del sole che s'indovinano attraverso il velo delle palpebre ancora chiuse.
Poi lo scricchiolio dei rami. L'odore della terra umida. Quello delle foglie in decomposizione. L'odore penetrante e selvatico del lichene grigio.
Più lontano, un ronzio incerto, onirico, dissonante.

Citazioni[modifica]

  • Nell'esistenza ci sono rari momenti in cui si apre una porta e in cui la vita ci regala un incontro inatteso. Quello con l'essere complementare che ci accetta così come siamo, che ci prende nella nostra interezza, che indovina e accetta le nostre contraddizioni, le nostre paure, i nostri risentimenti, la nostra collera, il torrente di fango nero che cola nella nostra testa. E che ci placa. L'incontro con colui che ci tende uno specchio nel quale non abbiamo più paura di guardarci. (p. 76)
  • Basta un istante. Uno sguardo. Un incontro. Per sconvolgere un'esistenza. La persona giusta al momento giusto. Il capriccio complice del caso. (p. 77)
  • Nell'esistenza ci sono momenti in cui si apre una porta e in cui la nostra vita si proietta verso la luce. Rari momenti in cui qualcosa, dentro di noi, si dischiude. Si fluttua in assenza di gravità, si corre su un'autostrada senza limiti di velocità. Le scelte diventano chiare, le risposte sostituiscono le domande, la paura lascia il posto all'amore. Bisogna averli conosciuti, quei momenti lì. Raramente durano. (p. 77)
  • La più bella astuzia del diavolo è quella di persuadervi che egli non esiste. (p. 115)

Incipit di alcune opere[modifica]

L'uomo che credeva di non avere più tempo[modifica]

AUTUNNO 1972
ISOLA DI NANTUCKET, MASSACHUSETTS

Il lago si estendeva a est dell'isola, dietro le paludi che bagnavano le piantagioni di mirtilli selvatici. Il tempo era bello.
Dopo alcuni giorni di freddo, la temperatura era tornata mite e la superficie dell'acqua rifletteva i colori sgargianti dell'estate indiana.
"Ehi, vieni a vedere!"
Il ragazzino si avvicinò alla riva e guardò nella direzione indicata dalla sua compagna di giochi. Un grande uccello nuotava in mezzo alle foglie. Il piumaggio immacolato, il becco nero come il carbone e il collo allungato gli conferivano una grazia maestosa.
Un cigno.

Perché l'amore qualche volta ha paura[modifica]

San Francisco
Estate 1995

Gabrielle ha vent'anni
Americana, frequenta il terzo anno di università a Berkeley.
Quest'estate porta spesso un paio di jeans chiari, una camicetta bianca e un giubbotto di pelle attillato. Con i lunghi capelli lisci e gli occhi verdi tempestati di pagliuzze dorate, ricorda un po' Françoise Hardy come appariva nelle foto che Jean-Marie Périer le ha scattato negli anni Sessanta. Quest'estate Gabrielle divide le sue giornate tra la biblioteca del campus e la caserma di California Street, dove fa il pompiere volontario.

Bibliografia[modifica]

  • Guillaume Musso, Central Park, traduzione di Sergio Arecco, Bompiani, Milano, 2016. ISBN 978-88-58-77302-4
  • Guillaume Musso, L'uomo che credeva di non avere più tempo, traduzione di Fabrizio Ascari, Sonzogno, 2005. ISBN 8845412091
  • Guillaume Musso, Perché l'amore qualche volta ha paura, traduzione di Laura Serra, Sperling & Kupfer, 2010. ISBN 9788820048198

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]