Laura Barriales

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Laura Barriales (1982 – vivente), attrice, modella e personaggio televisivo spagnola naturalizzata italiana.

Citazioni di Laura Barriales[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Se Belen non avesse fatto scandali, adesso non sarebbe dov'è.[1]
  • [Sugli inizi] Era il 2002, sfilavo qui [a Milano] per un marchio di intimo ed ero stata vestita e truccata come Sofia Loren, quando fa il celebre spogliarello in Ieri, oggi e domani di De Sica. Tra il pubblico c'era Simona Ventura, che appena mi vide, disse: la voglio nel mio show. Non sapeva chi fossi e così lei e il suo assistente passarono al setaccio tutte le agenzie di modelle per individuarmi. Ce la fecero e mi proposero di commentare le partite delle squadre spagnole, durante Quelli che il calcio. In trasmissione mi chiamavano Sofia Laura. Conoscevo poche parole di italiano. Resistetti per due puntate, poi dissi a Simona che non reggevo il ritmo, che prima di ripresentarmi volevo imparare bene la lingua e che mi sarebbe piaciuto viaggiare. L'anno dopo dagli Stati Uniti dove mi trovavo per alcune sfilate fui intervistata dalla Rai per parlare dell'Italia, risposi in inglese, ma la clip andò benissimo, tanto che poi fui arruolata nel cast del programma Rai Oltremoda, per cui facevo l'inviata da Parigi, Londra e Los Angeles. Mi sono divertita tantissimo e ho anche guadagnato il tesserino da pubblicista.[2]

"Non si può star bene da soli"

velvetgossip.it, 24 gennaio 2013.

  • So che certe figure femminili e certi comportamenti fanno più notizia, ma io sono naturale. Credo che la mia arma vincente sia proprio la spontaneità. E poi piaccio anche al pubblico femminile, questo per me è motivo di grande orgoglio. Io stessa, come telespettatrice, se mi ritrovo davanti una donna bellissima ma che non mi comunica niente... Beh, cambio canale. Il fatto di piacere alle donne è quindi una vittoria.
  • [«In che lingua pensi?»] In italiano. E sogno in italiano. Lo so grazie a mia madre, a volte parlo nel sonno... [«Cosa fai in spagnolo, allora?»] Conto e prego. [«Preghi ogni giorno?»] Prego la notte prima di addormentarmi. Un'orazione molto breve per ringraziare di ciò che ho avuto.
  • [...] ci sono donne che dicono "sì, sto bene da sola"; io non sono così. Io non sto bene da sola. [«Ma hai tante amiche e tanti amici...»] È vero, ma quella è un'altra cosa. Non si può star bene senza un compagno di vita, almeno io la penso così: non si è completi.

"Mi piace la comicità, non mi sento un sex symbol"

style.velvetmag.it, 24 febbraio 2014.

  • [«[...] tu nasci come modella: scelta voluta o casualità?»] Casualità. A un funerale — pensate — una persona che lavorava per un'agenzia di Barcellona e che conosceva mio papà mi ha notata e gli ha proposto di farmi fare la modella. Naturalmente i miei genitori non volevano. Così alla fine del liceo, quando mi hanno proposto il motorino, io ho detto di no e che invece volevo fare la modella. Sono una ragazza di provincia e per me rappresentava un modo per viaggiare. Infatti da Barcellona sono andata in Germania e poi in Giappone, in Sud Africa, a Miami... Non sono più tornata a casa. Sono diventata cittadina del mondo.
  • [...] la mia palestra è stata la moda: sempre in giro, è una lotta tu sola contro il mondo. Non è esattamente l'immagine glamour e patinata che passa.
  • Mi hanno detto che se me la tirassi di più, sarei più sensuale, più "figa", e potrei lavorare di più. Ma io non mi sento un sex symbol, non so, forse perché sono una ragazza di provincia.

Note[modifica]

  1. Da un'intervista al Corriere della Sera; citato in Gianluca Camilleri, Laura Barriales contro la TV italiana, davidemaggio.it, 19 settembre 2010.
  2. Dall'intervista di Massimiliano Chiavarone, Laura Barriales: "Fatemi lavorare a Milano", ilgiorno.it, 17 novembre 2012.

Filmografia[modifica]

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