Nicola Pietrangeli

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Nicola Pietrangeli

Nicola Pietrangeli (1933 – vivente), ex-tennista italiano.

Citazioni di Nicola Pietrangeli[modifica]

  • Adriano è nato per giocare a tennis. Peccato che sia durato poco perché sarebbe stato in grado di battere tutti i miei record.[1]
  • [Su Federer] Come Borg, in campo è correttissimo, ma ci mancherebbe altro, è il più forte, è miliardario e sa che c'è gente che sta peggio. Altri, che invece non si comportano allo stesso modo, dovrebbero considerare questo aspetto e darsi un calmata.[2]
  • [Su Federer] È arduo trovargli dei difetti, scendere nei voti sotto il dieci. E sfido chiunque a riuscirci. Come Borg ha inventato uno stile, un modo di giocare. [2]
  • [Durante la conferenza stampa del suo passaggio al professionismo] Fino a oggi ho vissuto come un principe e sono grato alla Federazione. Ma è un mondo di fiaba che si dissolverebbe al primo accenno di un mio declino. E allora, quale prospettiva mi resterebbe se non quella di diventare maestro e di fare undici ore al giorno sotto il sole per insegnare a ragazzini svogliati e distratti come si deve tirare una palla? [3]
  • Lasciateci giocare a tennis, ce lo meritiamo, la politica la facciano i politici. Se non andiamo in Cile, non si sarebbe dovuto andare in cento altri paesi, come l'Unione Sovietica, la Cecoslovacchia, il Brasile o l'Argentina. Oppure facciamo i conti coi morti in galera e diciamo no al Cile perché furono centomila e sì all'Argentina perché furono la metà? [4]
  • Ma guardando quei ragazzi che inneggiavano alla Cina di Ho Chi Minh, a Mao, e sputavano sulla bandiera americana mi domandavo: ma questi che ne sanno della Cina? E il comunismo che gli piace tanto, sanno cos'è? Io ero stato in Polonia nel '56, e l'anno dopo in Cecoslovacchia. Ecco, mi sarebbe piaciuto portare quegli studenti a fare una gita da quelle parti, per fargli vedere da vicino che cos'era quella che spacciavano per dittatura del proletariato.[5]
  • [Riferito a Federico Luzzi] Non lo conoscevo bene, sebbene sapevo che era considerato la speranza del nostro tennis. Come giocatore era molto nervoso, anche se questa è una caratteristica comune dei giovani che cercano di emergere. Quello che non capisco è come possa morire un giovane di 28 anni mentre molti delinquenti circolano tranquillamente.[6]
  • Panatta, in un anno, ha guadagnato cifre che ai miei tempi ci volevano dieci anni.[3]
  • Sino a 19 anni giocavo meglio a calcio che a tennis. Ero nel settore giovanile della Lazio, facevo il centravanti e segnavo più di un gol a partita. Quando la società scelse di mandarmi in prestito in serie C, lasciai il calcio: da bambino sognavo di fare l'esploratore, pensai che col tennis avrei viaggiato di più.[7]
  • Sono convinto che il tennis dilettantistico sia destinato a sparire. Fra due o tre anni, il tennis Open sarà una realtà alla quale anche la Davis dovrà aggiornarsi.[3]
  • [Sul Sessantotto] Vedevo una generazione, una bella fetta di generazione almeno, persa dietro certi incantatori di serpenti che perseguivano i loro obiettivi senza scrupoli. Anche a destra, badi. E tanti ragazzi ci sono andati di mezzo, giocandosi la vita propria e spesso anche quella altrui.[5]

Citazioni su Nicola Pietrangeli[modifica]

  • In Pietrangeli ha sempre prevalso l'essere umano sulla macchina capace di giocare alla perfezione. (Jaroslav Drobný)
  • Pur conoscendo Nicola Pietrangeli da sempre, non gli ho mai chiesto se per caso non rimpiangesse di non aver dato al tennis tutta la sua attenzione e le sue energie. Non gliel'ho chiesto perché conosco la sua risposta. Nicola non avrebbe potuto vivere in un modo diverso, non avrebbe mai rinunciato a una cena, a una festa, a una donna per poter giocare meglio una partita. (Rino Tommasi)
  • Quante sere non abbiamo passate insieme, nell'aria buia di una discoteca, e le ore delle partite si facevano più vicine. L'angoscia che provavo, da ex-giocatore, da amico, non sembrava neanche sfiorare Nicola. (Gianni Clerici)
  • Se ai nostri tempi ci avessero confinato in un'isola per sei mesi, senza campi da tennis, e poi ci avessero fatto disputare un torneo, Nicola ci avrebbe battuti tutti quanti. (Ken Rosewall)

Note[modifica]

  1. Citato in Ubaldo Scanagatta, Meglio star zitti che spararle così!, Ubitennis.com, 20 aprile 2011
  2. a b Citato in Roberto Perrone, Il maestro Federer ora cerca un rivale, Corriere della sera, 20 novembre 2006
  3. a b c Citato in Pietrangeli, il predestinato, Il Tennis Italiano, 20 novembre 2009
  4. Il riferimento è alla finale di Coppa Davis del 1976, poi vinta dall'Italia. Tale finale andava giocata nel Cile del dittatore Pinochet e la sinistra italiana pretendeva la rinuncia da parte della squadra azzurra. Pietrangeli era il capitano. (citato in Pietrangeli, il predestinato, Il Tennis Italiano, 20 novembre 2009)
  5. a b Da Quella finta rivoluzione è uno smash steccato, Il Giornale, 21 marzo 2008
  6. Citato in Réquiem por Federico Luzzi, El Mundo, tradotto da Veronica Lavenia per Ubitennis.com, 27 ottobre 2008.
  7. Da «Io, Pietrangeli, i miei 70 anni di tennis, donne e rimpianti», Corriere della sera, 11 settembre 2003

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