Paolo Virzì

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Paolo Virzì

Paolo Virzì (1964 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.

Citazione di Paolo Virzì[modifica]

  • Andrei a vedere le carte del M5S, al bluff si va a vedere, come dicono i miei amici che giocano a poker. Hanno vinto le elezioni con le bugie e le promesse, ma non si può irridere il reddito di cittadinanza. Ci sono pezzi di mondo in difficoltà, che quando gli si parla di un paese smart, si deprimono ancora di più.[1]

Da Virzì: "Alla sinistra servono passioni radicali. E godiamoci l'opposizione"

Intervista di Concita De Gregorio, Rep.repubblica.it, 25 marzo 2018.

  • A un certo punto di Marino ho pensato anch'io: basta, se ne vada. Poi rielaborando i fatti: gli scontrini di poche decine di euro, la Panda rossa, la battuta estorta a Papa Francesco, adesso mi sembra evidente che si sia consumato un rito torbido, l'ennesima congiura fratricida. Quel documentario [Roma golpe capitale di Francesco Cordio] mi ha fatto male perché mi ha fatto sentire stupido, una delle tante vittime di una narrazione deformata.
  • Non mi spiego come facciano tanti amici, persone che ritengo intelligenti, le stesse che magari nel dicembre del 2016 sono state in pena per l'assalto alla Costituzione, a considerare una questione trascurabile l'assetto proprietario, il management privato, l'incontenibilità dei vertici dell'attuale primo partito italiano [Movimento 5]. Chi è, cos'è dietro a Casaleggio.
  • [Parlando di Liberi e Uguali] Fratoianni e compagnia mi sembrano la riedizione di una sinistra identitaria alla Bertinotti, votata al ruolo marginale di portabandiera. Ora è lampante come il minuscolo progetto di D'Alema e di Bersani sia stato figlio di una pura pulsione di vendetta, dannosa per tutti a partire da loro.
  • Non è che fosse un partito accogliente nemmeno il Pci. Diciamolo. Quando da liceali, ingenuamente, andavamo a chiedere una saletta alla sezione "Stalin", quella del quartiere Sorgenti a Livorno, per le riunioni del movimento studentesco, venivamo messi alla porta senza tanti complimenti. Bisognava insistere.

Da Paolo Virzì: “Che magia quegli anni Novanta di un’Italia sparita”

Intervista di Arianna Finos, Rep.repubblica.it, 5 ottobre 2018.

  • Quella Roma [del 1990] è cambiata dopo il pentapartito, è stata ripulita per il Giubileo, è diventata più europea. E ora siamo di nuova nella fase zozza e sgangherata, ma per altri motivi: c'è un deficit di classe dirigente.
  • Oggi siamo nella stagione del grande narcisismo collettivo, favorita dai social, a cui si può approdare con un video girato con il cellulare. Anche un fatto positivo. Zavattini avrebbe detto che si realizza il sogno: "Diamo una macchina da presa a ogni italiano e faremo il vero neorealismo".
  • La grande novità rispetto agli anni di Ferie d'agosto e di Notti magiche è che le vere star di questa stagione sono i politici. I bagni di folla sono tutti per i nuovi politici pop che si fanno i selfie mentre prendono la salsiccia unta, l'aperitivo alla sagra del tortello. E certe battute... Aboliamo la povertà? Ho preparato una lista di cose che andrebbero abolite: i terremoti, le zanzare e l'acidità di stomaco...

Note[modifica]

  1. Citato in Concetto Vecchio, Al circolo dem bussa Virzì. I militanti: “Mai con Di Maio”, Rep.repubblica.it, 18 aprile 2018.

Filmografia[modifica]

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