Partito Comunista Italiano

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Partito Comunista Italiano, partito politico italiano fondato nel 1943 e dissolto nel 1991.

Citazioni sul Partito Comunista Italiano[modifica]

  • A volte mi chiedo: i dirigenti del vecchio Pci credono realmente nella svolta che hanno fatto o sono dei comunisti entrati nella clandestinità? (Claudio Signorile)
  • Da questa situazione è uscita la forsennata agitazione anticomunista che da più di dieci anni opprime l'Italia, degradando la nostra lotta politica. Quest'agitazione è particolarmente per l'Italia un assurdo storico e un assurdo politico. È un assurdo storico, perché a tutti è noto che se non vi fossero stati i comunisti sarebbe mancato agli italiani, per la resistenza e la lotta contro il fascismo e nella lotta di liberazione, una delle necessarie guide, forse la più importante. Un assurdo politico, perché il partito comunista non è una piccola trascurabile entità, ma è seguito dalla maggioranza degli operai, da foltissime schiere popolari, da una parte tutt'altro che piccola dell'intellettualità. Metterlo al bando, significa introdurre nel corpo della nazione una scissione che turba e avvelena tutta la vita del paese. (Palmiro Togliatti)
  • Fino ad oggi il Partito comunista è stato visto con due prospettive: quella della speranza e quella della paura. Dopo l'episodio di oggi credo che la prospettiva della speranza sia cancellata. [Dopo il picchettaggio di Mirafiori] (Gianni Agnelli)
  • Il Partito comunista è una specie di paese nel paese, una specie di paese pulito e morale in un paese sporco e profondamente immorale. (Pier Paolo Pasolini)
  • Il PCI, tra l'esasperazione ideologica della cultura prevalente in questa società di frontiera, non trattiene e non controlla più i settarismi, anche se li combatte, ma nello stesso tempo non affronta un'aperta e motivata revisione dell'ideologia leninista. Così il virus rivoluzionario, un tempo custodito fra strutture di partito autoritarie in attesa dell'ora X, ora circola nel vuoto aperto a sinistra e non incontra anticorpi. La questione ideologica è stata troppo a lungo svalutata. L'ideologia sarà solo un sistema di cose che si dicono, ma le cose dette pesano. Bisogna spiegare almeno perché erano sbagliate, se non si crede che la degradazione della convivenza sia solo questione di polizia. (Alberto Ronchey)
  • Io non sono uscito dal Partito Comunista, è il Partito Comunista che è uscito da me. (Carlo Rossella)
  • Iscrivetevi al Partito comunista. Vantaggi: sarete temuti e rispettati; libertà privata totale; ampie possibilità per il futuro; viaggi in comitiva; nessuna perdita in caso di persistenza del Sistema; guadagno in caso di rivoluzione (almeno per i primi tempi); colloquio con i giovani; ammirazione del ceto borghese; ampie facilitazioni sessuali; possibilità di protesta; rapida carriera; firme di manifesti vari; impunità per delitti politici e di opinione; in casi disperati, alone di martirio. (Ennio Flaiano)
  • Nella sinistra italiana, e quindi nel Pci, c'era un atteggiamento oggettivamente ostile nei confronti dell'omosessualità. Mi sembra fin troppo semplice ed ovvio citare la tessera negata del partito a Pier Paolo Pasolini, le mille difficoltà di Luchino Visconti... [La ragione] non era tanto una questione legata al moralismo. Si pensava che gli omosessuali fossero ricattabili e che, per essere tollerati dalla polizia, potessero essere "usati". C'era di mezzo il mito della "vigilanza rivoluzionaria", insomma. (Diego Novelli)
  • Non c'era nessuno che mettesse in dubbio, tra i giovani che come me in quegli anni aderirono al Partito comunista, che l'obiettivo finale dovesse essere quello del socialismo, di una trasformazione in senso socialista della società. (Giorgio Napolitano)
  • Non credo affatto che l'ingresso del pci nel Governo possa accrescere, come qualcuno sostiene, il peso e il prestigio internazionale dell'Italia. Noi democristiani non possiamo che rallegrarci del fatto che il pci ha smesso di schierarsi contro l'Europa e contro la Nato. (Francesco Cossiga)
  • Qualcuno era comunista perché c'era il grande partito comunista. Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista. (Giorgio Gaber)
  • Quando Berlusconi ci chiama comunisti è uno sciocco. La nostra generazione si è iscritta al Pci contro lo stalinismo, contro la gerontocrazia sovietica, contro il totalitarismo. (Piero Fassino)
  • Se è stato relativamente facile cambiare nome al PCI è impossibile cambiare nome a Marx. (Gaspare Barbiellini Amidei)
  • Si poteva stare nel Pci senza essere comunisti. Era possibile, è stato così. (Walter Veltroni)

Alessandro Natta[modifica]

  • [Sulle elezioni per l'VIII legislatura, successive alla conclusione dell'esperienza del governo di solidarietà nazionale] Io penso che nella gente prevarrà la consapevolezza che senza il Pci al governo, l'Italia dalla stretta non viene fuori: penso prevarrà l'apprezzamento per la prova che abbiamo offerto di responsabilità, di impegno, di capacità di anteporre il bene comune agli interessi di partito.
  • Non siamo pentiti delle scelte compiute anche se abbiamo pagato un prezzo con la flessione elettorale. La nostra linea dell'unità di grandi forze democratiche non deve cambiare, neanche un domani fossimo all'opposizione.
  • Non si può fare appello ad una forza come il pci solo perché un governo il Paese deve pur averlo, e tanto meno perché possa farsi decantare la situazione politica con la parentesi di un governo fondato sulle astensioni.

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