Prodigalità
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Citazioni sulla prodigalità e sullo scialacquare.
- Essere avaro vuol dire rubare agli altri, scialacquare vuol dire rubare a sé ed agli altri. (Paolo Mantegazza)
- Ho scialacquato la mia vita come uno scolaretto scialacqua i soldini che riceve ogni settimana. D'altronde la metà del piacere – e anche più della metà – che il ragazzino trova in quei soldini sta proprio nel fatto di avere qualche cosa da scialacquare. Scialacquare è di per sé una gioia, e così è stato della mia vita quando ero più giovane. Adesso non la scialacquo più, ma non mi dispiace averne data via un bel po'. Quanto ciarpame avrei accumulato se non l'avessi fatto! Non sarebbe meglio riprendere a scialacquare quella che mi resta? (Samuel Butler)
- La beneficenza, che unisce due esseri in uno solo, è una passione celeste, tanto incompresa, tanto rara quanto il vero amore. L'una e l'altro sono la prodigalità delle anime belle. (Honoré de Balzac)
- La peggior prodigalità è quella del tempo. (Cesare Cantù)
- Ma Dio lo perdoni a chi assassina me, che do a ognuno quel che io ho! Per ciò mai niente ho né aver, se non cambio vezzo. La qual cosa non è possibile, perch'io ebbi la prodigalità per dota, come la maggior parte de gli uomini ha l'avarizia; ed è chiaro che i prodighi spendano ogni cosa in un tratto, come avessero a vivere un dì, e gli avari non ispendano mai cosa alcuna, come avessero a viver sempre. (Pietro Aretino)
- Non si è viziosi che per il vizio, non si è virtuosi che per la virtù; così non si è frugali che per riguardo alla propria prodigalità. (Jacques Deval)
- Per colui ch'è abituato a scialacquare, il danaro è cosa così viva, così reale e un così rado velo lo sepàra dai suoi godimenti! V'è un limite soltanto alla sua fortuna: quello del tempo, e un prodigo è ricco quanto un imperatore di Roma, fin che n'ha da spendere. Ragione per cui perdere il suo danaro è per costui il più barbaro dei contrattempi, come piombare dal cielo in inferno, dal tutto nel nulla, in un amen... (Robert Louis Stevenson)
- Tra l'avarizia e la prodigalità sta l'economia, ed è questa una virtù che l'uomo onesto deve praticare. (Paolo Mantegazza)
- A far bene non c'è inganno, a dar via non c'è guadagno.
- A grassa cucina, povertà vicina.
- A padre avaro figlioul prodigo. (toscano)
- Che colpa ne ha la gatta, se la massaia è matta.
- Chi butta via oro con le mani, dovrà cercarlo coi piedi.
- Chi dà il suo prima di morire si prepari a ben soffrire.
- Chi della roba non fa stima e cura, più della roba la sua vita dura.
- Chi fa tutte le feste, povero si veste.
- Chi ha quattro e spende sette, non ha bisogno di borsette.
- Chi la mattina mangia tutto, la sera canta il cucco.
- Chi mangia sempre carne, si troverà poi senza pane.
- Chi oggi spende tutto il suo denaro, domani lo piangerà.
- Chi prende col cucchiaio e dà col piatto, presto sparecchia.
- Chi tutto dona, tutto abbandona.
- Erba che non ha radice muore presto.
- Fa più uno a spargere, che cento a radunare.
- Giovane prodigo in carrozza, sarà vecchio mendico a piedi.
- Il prodigo e il denaro stanno insieme come l'acqua e il fuoco.
- La prodigalità e il lusso convertirono spesso la ricchezza in povertà.
- La prodigalità è una botte senza fondo.
- Non sempre lo spreco è segno d'abbondanza.
- Prodigalità è madre di necessità.
- Prodigo e bevitor di vino, non fa né forno né mulino.
- Triste quella ca' che mangia quanto ha.
Bibliografia
[modifica]- Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
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