Pseudo-Dionigi l'Areopagita

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Pseudo-Dionigi l'Areopagita

Dionigi Areopagita (V o VI secolo – ...), pseudonimo usato da un anonimo teologo e filosofo siro.

Citazioni su Dionigi Areopagita[modifica]

  • Ai nove cori angelici descritti un tempo dallo Pseudo-Dionigi corrispondono nove ordini comprendenti gli individui che svolgono i vari servizi. Come i cori inferiori degli angeli servono quelli superiori, così gli ordini inferiori degli uomini sono sottomessi a quelli superiori. Se nella gerarchia angelica tre cori sono i superiori, esattamente nello stesso modo tre ordini di uomini si innalzano al di sopra di tutti gli altri, poiché lo stesso Creatore li ha scelti affinché tutti gli altri ubbidiscano. Questi tre ordini sono i sacerdoti con a capo il papa, i monaci e i giudici laici, comprendendo l'imperatore, i re, i duchi, i conti e tutti i signori secolari. I primi due hanno cura delle anime dei cristiani, il terzo del loro benessere terreno, difendendo anche le vedove e gli orfani. (Aron Jakovlevič Gurevič)
  • Il dovere dell'uomo medievale era di restare dove Dio lo aveva collocato. Elevarsi era segno d'orgoglio, abbassarsi peccato vergognoso. Bisognava rispettare l'organizzazione della società voluta da Dio e questa rispondeva al principio della gerarchia. Modellata sulla società celeste, doveva riprodurre la gerarchia minuziosa degli angeli e degli arcangeli che aveva descritto nelle sue opere il monaco orientale del VI secolo, tradotto in seguito in latino, conosciuto sotto il nome di Dionigi l'Areopagita (per gli storici moderni lo Pseudo-Dionigi). Secondo il suo grado di cultura, sotto forma dotta o popolare, l'uomo del Medioevo si è ispirato allo Pseudo-Dionigi, inserendosi in una concezione gerarchica della struttura del mondo. (Jacques Le Goff)

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