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Marsilio Ficino

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Marsilio Ficino, dettaglio della scena dell'Annuncio dell'angelo a Zaccaria di Domenico Ghirlandaio.

Marsilio Ficino (1433 – 1499), filosofo e umanista italiano.

Citazioni di Marsilio Ficino[modifica]

  • Ti saluta il tuo Alessandro Filicario, uomo tanto saggio quanto caro a noi, dunque carissimo.
Salutat Alexander Filicarius tuus, vir quantum probus tantum nobis carus, ergo carissimus. (lettera a Lorenzo de' Medici del 13 gennaio 1474 dalla raccolta Lettere, vol I, Firenze 1977, p. XXII)
  • Il vero Amore non è altro che un certo sforzo di volare a la divina bellezza, desto in noi dallo aspetto della corporale bellezza. (da Sopra lo Amore, orazione VII, cap. XV, p. 157)
  • L'Anima è connessa in modo eguale a tutte le cose, anche a quelle che sono a grande distanza le une dalle altre, in quanto esse non sono distanti da lei. Oltre al fatto che l'Anima del Mondo da un lato si conforma al divino e dall'altro al transeunte, e si lascia attrarre da entrambi in virtù del desiderio, essa è interamente e simultaneamente in ogni luogo.[1]
  • La giovanezza essendo a la voluttà inclinata non si piglia se non con l'esca del piacere: perché fugge i rigidi maestri. (da Sopra lo Amore, orazione VII, cap. XVI, p. 159)
  • La natura della bellezza non può essere corpo. Perché se ella fusse corpo non converrebbe alle virtù dell'animo che sono incorporali.
    ... concludiamo brevemente che la Bellezza è una grazia, vivace e spirituale, la quale per il raggio divino prima si infonde negli Angeli, poi nelle anime degli uomini, dopo nelle figure e voci corporali... (dal Trattato dell'amore)
  • Qualsiasi oggetto materiale, quando venga posto in contatto con le cose superiori... è colpito immediatamente da un influsso celeste tramite quel potentissimo agente, di meravigliosa forza Vitale, che è ovunque presente... come uno specchio riflette un volto, o Eco il suono di una voce, Di ciò fornisce un esempio Plotino quando, imitando Mercurio, afferma che gli antichi sacerdoti, o Magi, solevano introdurre qualcosa di divino e di mirabile nelle loro statue e nei loro sacrifici. Egli [Plotino] sostiene, concordando con Trismegisto, che essi non vi introducevano spiriti separati dalla materia [e cioè demoni], ma mundana numina, come ho già detto all'inizio, conformemente all'opinione di Sinesio... (De vita coelitus comparanda) [2]
  • [In merito all'inconoscibilità di Dio] Queste misteriose affermazioni di Dionigi sono confermate da Ermete Trismegisto il quale dice che Dio è nulla e che nello stesso tempo egli è tutto, che Dio non ha alcun nome e purtuttavia ha ogni nome possibile. [3]
  • Se c'è un'età che dobbiamo chiamar d'oro, essa è senza dubbio quella che produce dovunque ingegni d'oro. (dalle Lettere)
  • Tutta a potenza della magia consiste nell'amore. L'opera della magia è una certa attrazione d'una cosa verso l'altra, per affinità naturale. Tutte le parti di questo mondo dipendono, come le catene dell'essere, da un amore e sono legate da un nesso naturale [...] questa è l'autentica magia. (da Simposio[4])

Citazioni su Marsilio Ficino[modifica]

  • Era, certo, un uomo di cultura unica, un pensatore di statura non comune, difensore eloquente della sua religione. Aveva, in misura non piccola, temperamento di letterato, anima di professore e abito accademico: era di quella razza d'uomini che illustrarono da allora per secoli un'Italia in decadenza, la cui crisi politica fu il resultato di un'intima mancanza di fede morale. Fu la fonte di quel gergo platonizzante, retorico ed untuoso, che inquinò lungo il Cinquecento e il Seicento non piccola parte della produzione filosofico-religiosa europea. (Eugenio Garin)
  • La dottrina di Ficino ha fornito la giustificazione teologico-filosofica alla cultura d'amore cortese-trovadorica del tardo medioevo oltre Dante. (Hans Urs von Balthasar)

Note[modifica]

  1. Da Come ricevere vita dal cielo ("De vita coelitus comparanda"), traduzione e commento di Giacomo Albano, edizioni Lulu, 2014, p. 23.
  2. Yates p.74
  3. Yates p.139-140
  4. Citato in Marie-Louise von Franz, Psiche e materia, Bollati Boringheri, p. 149. ISBN 978-88-339-0712-3

Bibliografia[modifica]

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